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È difficile fare previsioni, specialmente per il futuro: ne parlo stasera a Trento

Stasera alle 21:30 sarò al Teatro Sanbapolis (via Malpensada 88, Trento) per una conferenza intitolata “È difficile fare previsioni, specialmente per il futuro”: una rassegna ragionata delle previsioni meno azzeccate degli scienziati del passato, per imparare dai loro errori. Proverò a fare anch’io qualche previsione sulla base delle opinioni degli scienziati di oggi, così fra qualche anno avrete occasione di vedere quanti sbagli avrò fatto anch’io.

La conferenza si tiene in occasione della Settimana di orientamento alla scelta universitaria ed è a cura dell'Università degli Studi di Trento, in collaborazione con la Libera Università di Bolzano. L’ingresso è libero. Porterò con me qualche copia dei miei libri più recenti (Luna e Vaccini, complotti e pseudoscienza).

Per maggiori informazioni consultate questo link; non usate invece questo, che al momento contiene informazioni non aggiornate.
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Terremoto in centro Italia: evitate di disseminare falsi allarmi e bufale

Stanotte un forte terremoto ha colpito il centro Italia. Come sempre in questi casi, è fondamentale non intralciare i soccorsi lasciando libere le vie di comunicazione: vale anche per quelle digitali.

Per esempio, Facebook ha attivato Safety Check: usatelo, se siete utenti di Facebook, invece di telefonare per avvisare che state bene o per sapere se qualcuno che conoscete sta bene.

Non fidatevi degli allarmi e delle false notizie che verranno inevitabilmente messe in circolazione dai soliti sciacalli e dai giornalisti distratti e superficiali, come segnala Il Post (tramite Daniele Zinni) a proposito dell’immagine qui sotto.


Fate riferimento alle fonti tecniche (per esempio su Twitter INGVterremoti, CNgeologi, Palazzo_Chigi, CroceRossa) e lasciate perdere polemiche e pettegolezzi sui giornali, nei forum e nei social network: adesso è il momento di aiutare, non di farsi belli o di dare aria ai denti. Se avete tempo di cazzeggiare sui social, avete anche tempo per esempio per donare sangue, di cui c’è sempre bisogno. E se proprio non potete aiutare, neanche con un piccolo servizio antibufala come questo, almeno non intralciate.

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Corriere sparabufale: ”Il braccio destro di Putin e l’ordigno segreto per manipolare le menti”, di Fabrizio Dragosei

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Secondo questa perla giornalistica del Corriere della Sera (copia su Archive.is), firmata da Fabrizio Dragosei e intitolata “Il braccio destro di Putin e l’ordigno segreto per manipolare le menti”, il “capo dell’Amministrazione del Cremlino”, il “quasi sconosciuto Anton Vayno”, avrebbe “teorizzato la creazione di uno strumento particolare chiamato Nooskop per conoscere fin nel loro profondo le coscienze. E, forse, per indirizzarle come si vuole.”

Questo sarebbe “l’ordigno segreto per manipolare le menti” di cui parla il Corriere. Secondo Dragosei, “[p]ersone che hanno lavorato in passato con Vayno parlano addirittura di un «meccanismo», di una specie di computer collegato a sensori di diverso tipo che registrano tutto quello che è successo nel tempo e nello spazio, fino alle transazioni delle carte di credito e agli scambi di ogni genere tra persone.”

Io, che in passato non ho lavorato con Vayno ma so usare Google, parlo invece di cazzata. Perché basta prendere il nome del fantomatico Ordigno Controllapensieri e cercarlo in Rete insieme al nome di un altro testimonial citato da Dragosei (“Il professor Viktor Sarayev, che ha scritto testi scientifici assieme a Vayno, ha detto alla Bbc che il Nooskop è un’invenzione di portata addirittura simile a quella del telescopio”) per trovare questo articolo in tedesco della ORF che linka le fonti e porta all’articolo della BBC citato dal Corriere.

Dall’articolo della BBC emerge che il professor Viktor Sarayev è un economista, quindi per nulla qualificato per giudicare un ordigno per il controllo mentale. Come mai Fabrizio Dragosei non ha citato questo particolare importante?

Ma soprattutto dall’articolo del Corriere manca il fatto, segnalato invece dalla BBC e dalla ORF, che le idee di Vayno sono state accolte in Russia con un misto di derisione e perplessità per la “prosa accademica densa... quasi impossibile da capire”, e per i concetti preoccupantemente fumosi, come mostrato da questo “modello protocollo di come si forma il rapporto fra il tempo e lo spazio”, tradotto dal Moscow Times.


Fuffa pura, insomma. Ma questo è quello che il Corriere considera giornalismo.


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Le armi informatiche perse dall’NSA sono già in uso

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Secondo le ricerche effettuate da Mustafa Al-Bassam, nel mondo ci sono attualmente oltre 15.000 firewall Cisco PIX vulnerabili all’attacco (finora segreto) BENIGNCERTAIN che l’NSA si è lasciata sfuggire. Quindi nonostante risalgano a circa tre anni fa, sono tutt’altro che spuntate.



Intanto arrivano le prime segnalazioni di attacchi effettuati con queste armi e rilevati da chi si è attrezzato per farlo:



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Podcast del Disinformatico del 2016/08/19

È disponibile per lo scaricamento il podcast della puntata di ieri del Disinformatico della Radiotelevisione Svizzera. Buon ascolto!
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