skip to main | skip to sidebar
28 commenti

Nuovo rapporto sull’incidente dello Shuttle Columbia

Disastro dello Shuttle Columbia, rivelazioni sorprendenti sulla sorte dell'equipaggio


Ieri la NASA ha pubblicato un rapporto di 400 pagine (scaricabile qui) di approfondimento sul disastro del Columbia, che si disintegrò durante il rientro nell'atmosfera, uccidendo i sette membri dell'equipaggio, l'1 febbraio 2003.

La causa fu un impatto, avvenuto al decollo, con un frammento di schiuma isolante staccatosi dal serbatoio esterno di carburante: il frammento ruppe la protezione termica del bordo dell'ala, producendo un varco dal quale i gas roventi del rientro penetrarono nella struttura dell'ala, fondendola dall'interno fino a distruggerla.

Il rapporto (parzialmente censurato per quanto riguarda i dettagli personali dei resti degli astronauti) documenta che l'equipaggio perì per l'improvvisa perdita d'ossigeno in cabina e per gli impatti traumatici dovuti al distacco della cabina dal resto del veicolo, come già appurato dalla prima indagine svolta subito dopo il disastro, ma aggiunge che i piloti si resero conto dei primi sintomi di cedimento della struttura circa un minuto prima della disintegrazione del velivolo e tentarono di rimediarvi fino all'ultimo istante, dimostrando una determinazione incredibile.

La scelta di pubblicare il rapporto in questi giorni è stata fatta per rispettare i familiari dell'equipaggio del Columbia, dopo Natale ma mentre i bambini sono a casa da scuola, in modo che possano discuterne in privato con la famiglia.

Il rapporto indica che gli astronauti sopravvissero alla frammentazione iniziale del Columbia, quando il modulo abitato del veicolo, contenente le due cabine dell'equipaggio, si staccò praticamente integro dal resto della fusoliera e restò intero per circa 38 secondi, precipitando per 20 chilometri, privo di energia e senza contatto radio. La disgregazione durò altri 24 secondi circa. Nell'immagine qui sotto, i resti delle cabine sono indicati dal circolo giallo.



Le cabine, però, si depressurizzarono così rapidamente che l'equipaggio perse conoscenza prima di poter attivare le tute pressurizzate. E' presumibile che nessuno abbia ripreso conoscenza. In ogni caso, la rotazione incontrollata della struttura sottopose i corpi degli astronauti a traumi letali, scuotendone violentemente il tronco e la testa.

Il rapporto sembra indicare, in modo piuttosto sorprendente, che l'equipaggio avrebbe potuto sopravvivere ai traumi della disgregazione del veicolo se fosse stato protetto dai suoi primi effetti fisici e termici mediante una struttura più resistente e sistemi di ritenzione più efficaci, che bloccassero il corpo contro gli scuotimenti (casco imbottito su misura e cinture di sicurezza integrali), e da tute sigillate e pressurizzate. Tuttavia queste misure sarebbero in contrasto con le procedure di rientro dello Shuttle, che prevedono che l'equipaggio debba essere sostanzialmente libero di muoversi in cabina e non sia chiuso nelle tute pressurizzate.

...crew survival under environmental circumstances seen in this mishap could be possible given the appropriate level of physiological and environmental protection.


Il rapporto contribuisce anche a sfatare il mito della disintegrazione totale di un veicolo al rientro nell'atmosfera. Molti resti della cabina, nonché i resti degli astronauti, furono recuperati intatti e privi di segni di combustione o surriscaldamento. L'orologio da polso portato in orbita dall'astronauta David Brown come regalo di compleanno per un ingegnere del centro spaziale Kennedy fu recuperato quasi integro, con le lancette bloccate alle 9:06.

Qui sotto sono mostrate alcune immagini di resti del velivolo: un frammento di pannello della fusoliera e una bombola d'ossigeno. Il rapporto contiene molte altre immagini dei resti insieme a fotogrammi dell'ultimo video ripreso dagli astronauti durante il rientro.






Ulteriori dettagli sono pubblicati in inglese da SpaceflightNow. Una dettagliatissima FAQ preparata dagli specialisti è disponibile in inglese qui.
Invia un commento
I commenti non appaiono subito, devono essere tutti approvati manualmente da un moderatore a sua discrezione: è scomodo, ma è necessario per mantenere la qualità dei commenti e tenere a bada scocciatori, spammer, troll e stupidi.
Inviando un commento date il vostro consenso alla sua pubblicazione, qui e/o altrove.
Maggiori informazioni riguardanti regole e utilizzo dei commenti sono reperibili nella sezione apposita.
NOTA BENE. L'area sottostante per l'invio dei commenti non è contenuta in questa pagina ma è un iframe, cioè una finestra su una pagina di Blogger esterna a questo blog. Ciò significa che dovete assicurarvi che non venga bloccata da estensioni del vostro browser (tipo quelle che eliminano le pubblicità) e/o da altri programmi di protezione antimalware (tipo Kaspersky). Inoltre è necessario che sia permesso accettare i cookie da terze parti (informativa sulla privacy a riguardo).
Commenti
Commenti (28)
Mi viene da dire solo: poveri ragazzi! Spero davvero che siano svenuti subito e non abbiano ripreso conoscenza.
Il rapporto contiene anche suggerimenti e miglioramenti necessari alla luce dell'Incidente per le prossime missioni?
R.I.P. ...

Sentiamo adesso cosa avranno da dire i soliti cospirazionisti fuffologici che dicevano che era stato abbattuto da un ufo.
Poveretti, che fine triste.
Mi ricordo ancora quelle immagini in tv.
L'ultima immagine mi ha messo i brividi.
I dettagli dell'equipaggio sono agghiaccianti... spero anch'io che abbiano perso conoscenza il prima possibilie, poveretti!

Certo che ora per la NASA è un problema... gli shuttle rimasti sono affidabili quanto la mia panda'30 di vent'anni poco prima della rottamazione, e con la crisi economica in atto risulta difficile per l'amministrazione USA trovare fondi da destinare al programma spaziale(*). Tra poco per mandare astronauti sulla stazione spaziale dovranno appoggiarsi ai Russi...

(*) lo so che basterebbe tagliare sui fondi destinati agli armamenti, che i fondi per lo spazio sono una piccola voce nel bilancio ecc. ecc. ma purtroppo fa sempre presa negativa sull'opinione pubblica: "qui si muore di fame e quelli spendono per andare nello spazio!"
beh, la scelta dello shuttle come mezzo di rientro è sempre stata discutibile e discussa, tant'è che pare che anche loro stiano tornando all'idea del "modulo di rientro", e non dell'aeroplano spaziale, come hanno sempre fatto i russi, e ora fanno i cinesi. Sicuramente, per rispondere a fededambri, le indagini svolte servono principalmente a migliorare il progetto e l'approccio ingegneristico, come sempre succede nel campo dell'ingegneria. Molto di ciò che sappiamo nell'ambito dei problemi dei materiali (Fatica...) e progettazione (approccio damage tolerance, vedi la storia del Comet) lo sappiamo "grazie" alle indagini svolte dopo incidenti clamorosi e non.
Grazie, Francesco. Ma nello specifico, in questo rapporto ci sono indicazioni?
Ovvero, proposte di cambiamento del protocollo di rientro/procedure di emergenza/etc
Sì, ci sono, nelle Conclusions and Recommendations del rapporto, ma sono troppo lunghe da riassumere qui.
Grazie, Paolo. Allora vado a leggermeli.
se si hanno dei dubbi pure su questo tragico avvenimento, non so più cosa dire.....spero solo che la morte di queste persone serva ad evitarne altre
Su youtube trovate un video della national geografic sul disastro.

A questo link trovate la parte che riguarda i momenti immediatamente precedenti all'esplosione :

http://www.youtube.com/watch?v=hR0FIlI3WFo
Caro Paolo, il commento non c'entra nulla col rapporto, volevo solo farti gli auguri di buon anno e ringraziarti per tutto il lavoro che fai per mantenere questo blog stimolante. Certo è un peccato che alcune domande siano rimaste ancora senza risposta, tipo "Cosa pensa Vibravito del fatto che Straker è stato beccato più volte a falsificare prove?" oppure "Dove sono finiti i soldi destinati al binocolo di Straker?" o ancora, "Che fine ha fatto il tesoretto?" ma è stato comunque un piacere leggere articoli e commenti interessanti. Buon anno a tutti.
Veramente una brutta,brutta fine.
Possiamo solo sperare che incidenti come questi non accadano più ma eh,sarebbe pura utopia...
"..ma purtroppo fa sempre presa negativa sull'opinione pubblica: "qui si muore di fame e quelli spendono per andare nello spazio!"
Non fa certo una migliore figura "Qui si muore di fame e quelli spendono per far morire soldati americani in capo al mondo!", ma di questa sfaccettatura dell'opinione pubblica sembrano preoccuparsi di meno... Ci sarebbe poi da confrontare l'utilità dei finanziamenti ai due diversi progetti, ma qui si va in un campo un po' troppo complicato per me.

Polemiche a parte, dispiace davvero che uomini del genere siano finiti così, hanno dimostrato una professionalità grandiosa dandosi da fare fino all'ultimo.
Ovviamente spiace a tutti per quello che è accaduto a queste persone...ma non facciamo troppa retorica: purtroppo la gente che muore in modo atroce mentre fa il suo lavoro, magari per colpa della negligenza altrui, esiste anche senza andarla a cercare nella stratosfera.
E molte di loro non vengono citate nei libri, nei tg o nei blog.

Ora, non voglio sembrare irrispettoso (anche se ammetto la provocazione), ma -ricollegandomi al post di qualche giorno fa- mi chiedo: chissà cosa prevedeva l'oroscopo degli atronauti per quel giorno.
Chissà se qualche astrologo l'ha previsto e avrebbe potuto evitarlo...
"Sentiamo adesso cosa avranno da dire i soliti cospirazionisti fuffologici che dicevano che era stato abbattuto da un ufo."

Ma come, non lo sapete? Paolo è un propagandista/disinformazionista prezzolato dalla CIA, quindi è normale che stia tenendo nascosta la verità... ;)
Davvero impressionante, ma anche la dimostrazione che lo spazio per gli uomini resta ancora una frontiera estrema e pericolosa.

Lo shuttle, anche se probabilmente come formula verrà abbandonato Ha comunque permesso missioni che l'altra formula,carico pagante-modulo di rientro, non avrebbe permesso.
Non dimentichiamo che prima della stazione spaziale internazionale, lo shuttle veniva utilizzato quasi come un camper spaziale dai ricercatori, cosa impossibile dentro un modulo russo o cinese. inoltre la stessa stazione spaziale non avrebbe potuto essere completata senza questo "costosissimo motoaliante".

OT: costretto a restare in casa l'ultimo dell'anno causa febbre, gironzolando sui siti scialchimisti, ho scoperto di avere avuto la nomina ufficiale di "disinformatore". Quindi stasera doppia occasione per brindare :-).

Buon anno
Poveracci...
tagli tagli tagli, tanto chi ci rimette son sempre i soliti...
Roba da brividi, chiunque dica che non è stato un incidente fa torto a questi ragazzi che sono morti...
Agghiacciante
Beh, Guido, mi sa che non è stato un incidente.
Per dirla con le parole di Feynman: "For a successful technology, reality must take precedence over public relations, for nature cannot be fooled."

C'è del marcio in quel progetto, parlare di incidente secondo me è sbagliato: ci sono degli errori di progettazione, la sicurezza del progetto è stata sopravvalutata.
@fededambri

Lessi anch'io le pagine di Feynmann, non so se le stesse delle tue. Egli mise in luce anche che per l'amministrazione finanziaria l'improbabilita' che accadesse un avvenimento spiacevole veniva ritenuta impossibilita'. Anche per questo la sicurezza dei progetti veniva sopravvalutata.
beh diciamo si tratta di un "incidente" che poteva tranquillamente essere previsto ed evitato, dovuto alla mancanza di fondi, o mancanza di attenzione da chi di dovere...
ecco forse così è già più esatto...
anche perchè progettazione più accurata = più tempo e più soldi da spendere
e son due parole che di solito non garbano a chi comanda...
Mah... io credo anche che ci si debba ricordare che il primo volo di uno shuttle è stato nel 1981. ormai quasi 29 anni fa. La relazione è di oggi. Chiaro che oggi si potrebbe fare diversamente.
Ma questo riguarda tutti i prodotti della tecnologia.
Pensate a come erano le automobili all'epoca del primo volo del Columbia.
Lo shuttle è stato progettato per una vita operativa di 30 anni e tra 2 anni terminerà le sue missioni.
Ad oggi credo ne abbia effettuate più di circa 130.
i parametri di sicurezza di un progetto si basano sulla capacità di prevedere che si ha nella progettazione, oltre che su una vasta letteratura di esperienza. Per andare nello spazio bisogna essere leggeri, altrimenti non si vola. Purtroppo nel campo dei voli spaziali, come si può ben capire, i dati empirici non possono essere così numerosi come quelli che si hanno nell'aviazione civile. Se si unisce a questo la necessità di mantenere bassi i coefficienti di sicurezza (minimo peso), e l'utilizzo di materiali "estremi", che spesso presentano delle caratteristiche "nascoste" poco piacevoli, si capisce che i rischi insiti in missioni così al limite come sono quelle spaziali non possono essere attribuite al malprogetto. Per dirla in breve, son bravi tutti a scovare i difetti di progetto a disastro avvenuto. Io sono convinto dell'idea che purtroppo questo sia il prezzo da pagare se si vuole continuare ad esplorare fino ai limiti delle possibilità umane, e spingerli sempre un po' più in là
Questa mattina dovevo essere particolarmente fuso :-S
2009-1981=28 anni
E le missioni sono circa, non "più circa".

Buone cose a tutti, Fulvio.
Daccordo i limiti di progettazione e ingegneria su condizioni limite di cui si sa ben poco... ma non mi sembra nemmeno che si sforzino granchè per sbrigarsi a costruire qualcosa di migliore come efficienza e sicurezza. Cos'è, trent'anni fa erano più intelligenti di adesso?
Dan,

non è questione di essere più intelligenti. In un mondo perfetto, agli ingegneri verrebbe dato un assegno in bianco e ai politici verrebbe messo il bavaglio. Così gli ingegneri progetterebbero un vettore con tutte le cose più efficienti e sensate che costerebbe uno sproposito ma funzionerebbe perfettamente.

Nel mondo reale, l'ingegnere progetta un vettore da sogno, poi arriva il contabile che gli dimezza il budget, e l'ingegnere fa acrobazie per stare nei costi.

Poi arriva il politico, che vuole che un pezzo sia costruito dalla ditta X perché la ditta sta nel suo stato di elezione. Gli altri politici degli altri stati fanno la stessa cosa, e così, l'ingegnere si trova a dover assemblare il suo gioiello con metà dei soldi e con componenti di risulta.

E' come mangiare gli spaghetti al sugo con i guanti da boxe. Alla fine puoi essere bravo finché ti pare, ma ti sporcherai lo stesso.

Se leggi la cronistoria dello sviluppo dello Shuttle, vedrai all'opera esattamente quello che ti ho descritto.

Ora si stanno "sbrigando" con i vettori Ares e le capsule Orion, ma stiamo comunque assistendo allo stesso meccanismo assurdo, applicato però con un po' d'incoscienza in meno.
E' quello che temevo... il post sarcastico era stringato e ha trasmesso male quel che intendevo, ma il concetto era un po' quello del primo: purtroppo gli ingegneri e scienziati devono vedersi limitati e comandati da un branco di ignoranti che di tecnica non sanno un bel niente e che anzi li menano in giro col guinzaglio di cose molto meno importanti come politica, soldi e cavolate varie. Un po' come la fuga di cervelli qui in Italia.