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83 commenti

ANSA: 1,44 MB x 3 = 3,16 GB

ANSA: 20 minuti di video DVD stanno su un floppy da 1,44 mega


Non ci posso credere. Quando un lettore, Davide.Dani****, me l'ha mandata, ho dovuto aprire il link originale al sito dell'ANSA per accertarmi che non fosse una burla, visto il contenuto informativo pari a zero (manco il nome della società inventrice) e il numero di idiozie tecniche e persino aritmetiche tendente a infinito:



Sì, sì, è proprio l'ANSA. La prestigiosa agenzia di stampa dalla quale il giornalismo italiano e internazionale attinge notizie per dirci cosa sta succedendo nel mondo intorno a noi. Per informarci ed educarci.



Non sto neanche ad elencare tutte le scemenze rigurgitate in quelle poche righe, perché se lo faccio mi sento sporco.
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Commenti
Commenti (83)
Per non dire della favolosa tecnologia "codec" che è costata addirittura 5 mln. di bufale!!
forse hanno hanno usato un loro codec da 5 min. per trasformare l'articolo originale in questo pattume di termini aggregati senza senso.

Il Cane Peo avrebbe fatto di meglio!
Innanzitutto un saluto a tutti: leggo Il Disinformatico da un po', ma non non sono mai intervenuta :)
I miei compplimenti a Paolo!

Considerato che 1024MB = 1GB allora 3,1GB = 3174,4MB.

Come fanno 3174,4MB a stare in un floppi da 1,44MB?
Il giornalista parla di capacità di compressione 3-4 volte superiori alla norma, ma mi sembra che se fosse vero (e ne dubito) saremmo ben oltre le 3-4 volte!

Anche perché se fosse possibile mettere tanta roba su un floppy, probabilmente, non saremmo mai approdati ai CD...

Mi domando: ma CHI esattamente avrebbe interesse a investire nella ricerca sui floppy? I portatili non li supportano nemmeno più!
A sto punto voglio anche la notizia che i dischettoni che andavano nel B:\ hanno la capacità di un DVD, così siamo sistemati :D


Federica
fermi fermi... 5mln non sono 5 minuti, forse milioni ma non dice ancora di cosa (patate, biglie, sassolini...) e credo che se codifichi un video DVD ad una dimensione di 16 pixel per 9 (de facto 16:9) credo che si riesce a farcelo stare anche su un solo floppy
L'ha scritto Straker l'articolo?
Ma veramente l'ansa ha pubblicato sto schifo? Pensavo che l'informazione avesse toccato il fondo con repubblica.it che parla dell'invecchiamento precoce dei presidenti americani, della rinascita degli occhiali 3D e della scuola di seduzione per nerds, ma questa le batte tutte e tre in blocco... Al prossimo natale regaliamo una pala all'autore del pezzo, così gli verrà più facile scavare.
hahaha ma dai fa tenerezza: bellissimo

non prendeteli in giro, poverini, sono bambini dell'asilo.. come dite? non sono bambini dell'asilo? azz
In questo articolo si dice qualcosina in più
http://www.ilmattino.it/articolo.php?id=41864&sez=SCIENZA
anche se resta una cosa fra l'inverosimile e l'avveniristico.

Francesco
@Francesco:

grazie al tuo articolo sono andato sul sito dell'Azienda: ne parla!

Ecco a voi

http://www.ecocontrollo.com/
Da qualche parte l'errore c'è.. in qualità DVD 3,1 GB sono un film di un'ora e passa, non venti minuti.

Inoltre tutti i produttori di memorie e hard disk se li mangiano questi che gli rovinano tutto il business.. Se 3 GB mi stanno in 1,44 MB sai film che metto sulla chiavetta da 8GB che ho comprato oggi?
forse era una notizia del primo aprile scorso e qualcuno ha modificato la data.

non ci posso credere!!
1.44 mega non bastano neppure per indicizzarli i 3 giga :D

Che figuraccia.
Mi sono appena letto il PDF della Ecocontrollo.

Hanno un compressore che dimezza all'incirca i file RAW delle fotocamere in modo lossless. Reprimo a stento uno sbadiglio, e non è per l'ora tarda.

Per i video, il PDF non dice assolutamente nulla di quanto affermato dall'ANSA e mi sembra abbastanza fumoso. Molte parole sulla storia dei codec (che si potevano certo evitare) e poca sostanza: non ho visto alcun accenno ai risultati di compressione video di questo "codec Cappelli". In soldoni, una ripresa video che viene compressa normalmente fino ad occupare X mega, quanti mega occupa con questo codec? Non si sa.

Aspettiamo le demo del codec, ma nel frattempo vorrei sapere chi è che ha scritto quella cosa ignobile e ha fatto fare la figura dei cioccolatai all'ANSA.
@Topone

guarda è incredibile, ho scritto a comunicazione@ecocontrollo.com citando la frase del floppy e chiedendo precisazioni.. vedremo cosa mi dicono.. spero facciano una dichiarazione alla stampa perlomeno: non sembrano per nulla ciarlatani e poi ricevere 5 milioni di euro dallo stato e andare a parlare al senato.. non POSSONO essere ciarlatani (vi prego!)
secondo me è il giornalismo italiano che fa ridere

poi vorrei capire perché solo 3 o 4 news su una cosa così importante

vabè, Paolo segui tu per noi questa cosa e grazie per le tue splendide segnalazioni =D

buonanotte
Assolutamente geniale... comprimere oltre 3000 megabyte in soli 3! Che algoritmo miracoloso!

Il mio docente di teoria dell'informazione si farebbe certe risate...
Anche io ho letto il PDF pubblicato sul sito di Eco Controllo, concentrandomi quasi totalmente sulla trattazione delle prestazioni nella compressione video. Volevo fare notare un paio di piccole[1] cose.

Tre serie di 17 sequenze video, [...] sono state compresse con i codec H.264, MPEG-4 e con il codec video Eco Controllo. Ogni sequenza e stata compressa a
500, 1000, 2000, 3000 e 4000Kbps. La compressione ha prodotto 765 file. Di questi solo quelli con dimensione
pari a ±5% di F sono stati considerati, con F = ( br * s ) / 8 [...] Dei 765 file prodotti, solo 507 sono risultati validi, cioè con il bitrate effettivamente richiesto [...]


In queste frasi, viene detto che tutti i file prodotti la cui dimensione si discostasse di più del 5% dal valore aspettato per quel bitrate sono stati scartati. Nella fattispecie, sono stati scartati il 25,88% dei file. Non viene menzionato qual è stato il tasso di successo della compressione per i tre algoritmi, quindi non si può escludere che i file scartati appartenessero prevalentemente al nuovo codec (cosa non sorprendente, se è un codec sperimentale).

Uno squilibrio tra il numero di file per ogni codec può aver falsato il test soggettivo, producendo gli incredibili risultati che ne derivano.

Inoltre, se supponiamo che parte di quei fallimenti di compressione abbiano prodotto come risultato un file dal bitrate reale molto basso (a causa di eventuali errori dell'algoritmo di compressione, ad esempio) è ipotizzabile che tra i file scartati fossero presenti anche file di dimensioni molto piccole, magari minori di 1,44 MB. Questo dato può essere poi stato travisato e, tramite la bocca dei manager della Eco Controllo, finito sull'ANSA.

________
[1] "Piccole", quando sono io a scrivere, è un forte eufemismo
E pensare che avevo messo gli occhi su un simpatico aggeggio con 5 terabyte di memoria... per fortuna non ho buttato i vecchi floppy.
Non sembrerebbe una bufala. Per maggiori informazioni vai qui http://www.tomshw.it/news.php?newsid=16623 mentre, per i risultati complessivi, con le relative tabelle, vai qui http://www.ecocontrollo.com/links/draft_tr_cc_v2.pdf.
ma almeno il conto... dai.... nn ci posso credere O_o
Fortuna50,

ho proprio letto il PDF che linki, mentre il primo link non fa che ripetere il contenuto del PDF.

Il documento di Ecocontrollo non dice affatto che sui video si può ottenere una "compressione dei dati enormemente superiore a quella odierna" o che si possa ficcare l'equivalente di 20 minuti di video in qualità DVD su un floppy.
Ho detto semplicemente che "non sembrerebbe una bufala" e non che non lo è. Resto comunque in attesa di ulteriori sviluppi e che, qualora la notizia risultasse priva di fondamento, l'Ansa si prenda pubblicamente le proprie responsabilità.
Qui le notizie sono due: la prima è una ulteriore conferma che i giornalisti stanno progressivamente evolvendosi verso il ruolo di passacarte e che la cultura è destinata ad appiattirsi. La secondo è un nuovo codec, che stando al documento PDF di Ecocontrollo, sembra estremamente valido dal punto di vista sia della qualità visiva che di banda necessaria. Peccato, in ogni caso, che non si parli affatto di prestazioni richieste per codifica e decodifica, potrebbe essere di una lentezza tale da richiedere un hardware improponibile, vanificando, al momento, la sua bontà. Come sempre, informazione incompleta, inesatta o decontestualizzata. Guido.
La cosa più assurda che si evince guardando il sito della ecocontrollo e che allo sviluppo tecnico ci sono solo due persone e non sono quelle che hanno dato il nome al codec. Tutti gli altri sono avvocati o "scienziati" politici....come ca..o fanno a produrre un codec su quali basi...la società collegata "Criteria srl" invece si occupa di:
• Crediti
• Marketing
• Finanza, Estero, Sistemi di pagamento
• Gestione e formazione delle risorse umane
• Bilancio e fiscalità
• Legale
• Corporate e Management societario

Insomma a me pare tanto una bufala per prendere finanziamenti!!!!

Saluti
Piccolo OT ma qui ci sta.
voi avete mai visto questo?:
http://www.theproduct.de

è necessario windows con almeno le directx9.

è un piccolo esempio di cosa si riesce a fare con 64Kb :)
Ma non lo sapete che il sito del'Ansa serve solo a trovare l'anima gemella (vedi banner)?

Paolo, ma non usi AdBlock :-) ?

Ciao
«Il documento di Ecocontrollo non dice affatto [...] che si possa ficcare l'equivalente di 20 minuti di video in qualità DVD su un floppy.»

Ma nemmeno se scrivi piccolo piccolo? (cit.) :-p
Paolo, ma non usi AdBlock :-) ?

Sì, ma non sempre. Stranamente, a volte mi appesantisce Firefox, che in questo momento è tirato per il collo già di suo (5 finestre aperte, ciascuna con una ventina o più di schede).
Non ho parole... il mondo dell'informazione è messo sempre peggio!
Sapete quale è la forza di questi dinosauri dell'informazione?
Nel loro sito non abilitano mai i commenti sotto le notizie, quindi possono scrivere ogni CA*ATA senza che nessuno possa ribattere.
"SIETE VECCHI"!!!!!
Avete solo riportato i vostri metodi di informazione da cioccolatai alla rete, senza sfruttarne le vere capacità, dato che non ne siete in grado.
Certo che copiare un film col comando "diskcopy" deve essere fantastico. Certo, voglio vedere cosa succede se il dischetto che stamattina in ufficio funzionava, appena arrivati a casa inizia a grattare.

Mi ricordo le madonne che tiravo giù quando i miei amici mi portavano a scuola dei giochi e poi, arrivato a casa, uno dei dischetti (specialmente l'ultimo) iniziava a dare errori di lettura e fare quel rumore che tutti noi temevamo.

Ignora/riprova/tralascia?
"Qui le notizie sono due: la prima è una ulteriore conferma che i giornalisti stanno progressivamente evolvendosi verso il ruolo di passacarte e che la cultura è destinata ad appiattirsi."
A me sembra che stiano piuttosto trasformandosi in FERMAcarte, data l'intelligenza pari ad un blocchetto di travertino che dimostrano nel fare meri copia&incolla e stolidi commenti, senza capire nulla di quello che hanno sentito o letto...
Sarà per quello che tanti di loro hanno tanto astio verso i blogger e siti di informazione in genere, per invidia verso chi dimostra maggiori capacità di loro?

La notizia sul codec non meriterebbe commenti, o il giornalista ha frainteso e travisato mostruosamente quello che hanno detto gli ideatori, oppure è una colossale bufala, riportata come al solito senza verifica alcuna.
Come già detto da Guido, gli aspetti sono due:
- la pressapochezza con cui l'Ansa ha pubblicato una notizia confondendo i GB con i MB; è grave, perché crea disinformazione, ma non stupisce: capita frequentemente di trovare refusi del genere su tutte le testate (ad esempio si fa spesso confusione tra kW e kWh)
- i dubbi sul merito della notizia pubblicata, e cioà che la Eco Controllo abbia in mano un codec in grado di ridurre le dimensioni dei video. Questo è un caso su cui varrebbe la pena di indagare, perché la questione è decisamente rilevante: il codec è stato presentato addirittura al Senato, e ci sono in ballo 5 milioni di euro finanziati al 60% dal Ministero dello Sviluppo Economico. I casi sono due: o quella di Cappelli (il nome dell'inventore) è davvero una scoperta rivoluzionaria (ma allora perché non fornire dati più chiari sui risultati pubblicati nel pdf?), o si tratta di una truffa, ed in questo secondo caso la cosa si fa colossale, anche perché sono coinvolti professori universitari più che rispettabili ed atenei interi.
Certo che a guardare nel sito si trova molto poco di scientifico, e molto di economico.
in questo link ci sono molte informazioni non presenti nel pdf.
Non ho letto tutto, mi sono soffermato sulle prime 3 parti, in particolare nella parte 2 ci sono delle immagini che dimostrerebbero la qualita' del codec in sistazioni esasperate di alta compressione video. Per esempio il confrontro tra il formato H264 e quello sviluppato dall'azienda con bitrate di 56 Kbit/sec e', in apparenza, impietoso per l'H264.
Scrivono infatti che il loro codec stacca gli avversari proprio nelle situazioni di compressione piu' esasperate.
Ho notato comunque che non si sono spinti oltre il formato HD ready (720p).
Per quanto riguarda la pesantezza del codec, pare che abbiano tenuto conto anche di questo, infatti qui riportano le specifiche, estremamente contenute, dell'hardware da loro usato.
Comunque non sono cosi' esperto in campo video per giudicare la bonta' del progetto; resta il fatto che la notizia e' stata data dall'Ansa in modo vergognoso. Non si capisce niente.
La faccenda si fa sempre più interessante: da pochi minuti il sito www.ecocontrollo.com non è più accessibile.
Chiedo scusa, stavano solo aggiornando la home-page per pubblicare la precisazione: il video che sta in un dischetto dura 20 secondi, non 20 minuti. Il video è HD a 1080 i.
dal sito di Ecocontrollo:

13 gennaio 2009

Una precisazione dal Presidente
della Eco Controllo

In merito alla notizia erroneamente apparsa su alcuni organi di stampa si precisa quanto segue:
“Nel corso della conferenza stampa, tenutasi il 12 gennaio 2009 alla Sala Capitolare del Senato della Repubblica, il dr. Claudio Cappelli, presidente della Eco Controllo SpA, ha portato l’esempio di un video in alta definizione a 1080 i, della durata di 20 secondi, archiviato su un floppy da 1,44 MB. Evidentemente la notizia di un filmato di 20 minuti è destituita di ogni fondamento”
" È più facile per un cammello (o una corda) passare attraverso la cruna di un ago, che per un video da 20 minuti entrare in un floppy da 1,44 MB "
qualcuno potrebbe gentilmente spiegarmi come faccio a calcolare quanti MB occupano 20 secondi 1080i senza nessuna compressione?
@PPD

qui le info che ti servono

http://it.wikipedia.org/wiki/Video_non_compresso
grazie mille dell'info!

Cmq la notizia rimane eclatante: ca. 4000 MB in 1,44 MB!
Chissà dove nascono le bufale ...
io sono arrivato a Pino

http://www.pinobruno.it/?p=745
13 gennaio 2009

Una precisazione dal Presidente
della Eco Controllo

In merito alla notizia apparsa su alcuni organi di informazione si precisa quanto segue: “Nel corso della conferenza stampa, tenutasi ieri, 12 gennaio 2009 alla Sala Capitolare del Senato della Repubblica, il dr. Claudio Cappelli, presidente della Eco Controllo SpA, ha portato l’esempio di un video in alta definizione a 1080i, della durata di 20 secondi, archiviato su un floppy da 1,44 MB. Evidentemente la notizia di un filmato di 20 minuti è frutto di un equivoco”.
"[...]ha portato l’esempio di un video in alta definizione a 1080i, della durata di 20 secondi, archiviato su un floppy da 1,44 MB. Evidentemente la notizia di un filmato di 20 minuti è frutto di un equivoco."
Oppure, aggiungo io, siccome al giornalista 20 secondi parevano pochi ha pensato in buona fede che fosse un refuso del ricercatore (sic) e ha cambiato l'unità di misura. Oppure, ancor più grave, ha pensato bene di pompare la notizia anche se falsificandola palesemente.
Insomma, in ogni caso, il giornalista andrebbe perlomeno "condannato ad un trattamento di alfabetizzazione informatica obbligatorio"..
theDRaKKaR ha detto:
"...Oppure, aggiungo io, siccome al giornalista 20 secondi parevano pochi ha pensato in buona fede che fosse un refuso del ricercatore (sic) e ha cambiato l'unità di misura. ..."

Oppure, aggiungo io, durante l'intervista è stato ERRONEAMENTE detto "minuti" invece di "secondi" e il giornalista ha solo riportato fedelmente ciò che ha sentito. Dai, andiamo ragazzi, a nessuno capita mai di sbagliare parola? Non è secondo voi possibile che un ricercatore, o chi per lui, ad una conferenza stampa al Senato, con in mano una notizia abbastanza importante, non possa essere un minimo emozionato e dire minuti invece di secondi? Certo, tecnicamente è una mostruosità, ma il mondo scientifico non è nuovo a questo genere di errori: uno simile (sbaglio di unità di misura) è quando è stato perso il satellite, nel 1996, mi pare, per colpa di un filo che si è rotto perché da una parte usavano il S.I. e dall'altra il sistema imperiale... Eppure nessuno si è accorto che c'era qualcosa di strano, prima che si rompesse. Eppure erano scienziati.
Quanta polvere alzata per una parola sbagliata...
Pace e bene.
In realta' sull'articolo originale dell'Ansa l'azienda e' citata. Il sito e' (purtroppo) solo uno "specchietto", nel senso che qualcuno abbrevia e ritaglia le notizie di qualcun altro per farle stare in spazi ristrettissimi. Togliendo informazioni essenziali e, spesso, commettendo errori.
In ogni caso, il servizio Ansa che arriva ai giornali (che e' a pagamento) non ha assolutamente le pecche che ha invece il sito internet... anche se, bisogna ammetterlo, i dati dell'articolo erano comunque sbagliati, quando parlavano di floppy.
Mamma mia quante cavolate che si trovano su internet...
Uno almeno spera che almeno le testate giornalistiche limitino e controllino queste notizie, ma invece...

Non è che la notizia è partita da una fonte che magari è stata scritta male? magari quello che volevano dire era:


Con il nuovo sistema 20 secondi di filmato in qualita' Dvd, che pesano 3,1 Gigabyte possono essere contenuti in un vecchio floppy disk da 1,44 megabyteè...]


20 secondi di filmato in qualità DVD sono già più fattibili.
In questo modo anche la seconda parte dell'articolo verrebbe rispettata leggermente di più:


[...]con una capacita' di archiviazione 3-4 volte superiore a quella che si ottiene oggi.


Infatti se facciamo due calcoli:

20 secondi = circa 1.44 MB
1 minuto = circa 4.4 MB
60 minuti = circa 264 MB
140 minuti (circa un film) = circa 616 MB

Se aumentiamo la dimensione così ottenuta di 4 volte otteniamo 2464 MB che si avvicina ai 3.1 GB citati dall'ANSA.

Vera che falsa che sia, almeno così la notizia avrebbe avuto più senso!

Mo vediamo gli sviluppi e come andrà a finire!!
Anche Corriere.it è andato dietro all'ANSA... OLLE'!!!

http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/09_gennaio_13/codec_video_eac05d40-e187-11dd-ac77-00144f02aabc.shtml
@ mirko
credo che tu abbia ragione bisognerà girare l'argomento alla redazione di Report perchè questa sembra la classica truffa all'italiana, in parole povere (e desolate): la ricerca viene portata avanti dall'università e dal CNR che raccolgono gli spiccioli mentre fondi e contributi vanno alla società (che ha già incassato 3 milioni di euro nel marzo 2006 perchè, guarda il caso, è risultata prima in campania per il bando sui fondi per la ricerca..)
Dopo avere letto anche l'articolo sul corriere (complimenti...): http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/09_gennaio_13/codec_video_eac05d40-e187-11dd-ac77-00144f02aabc.shtml
allora sono andato a leggermi il PDF: http://www.ecocontrollo.com/links/draft_tr_cc_v2.pdf
In breve: "Cappelli" comprime (lossless) un'immagine un 'pochettino' di più di 7z (sevenzip): 50% contro 46% dell'originale. Però un codec di compressione mirato all'immagine dovrebbe (almeno teoricamente) riuscire a comprimere di più di un software di compressione "generico" (cioè che comprime qualunque cosa) no?
Boh. Magari sto codec non è male, di sicuro però non è quello che hanno scritto.
Ciao!
Non aggiungerei altro sull'articolo in questione, ma faccio presente che la maggior parte delle notizie ANSA, riportano uno stralcio di notizia, non vi sono mai link di riferimento o un piccolo approfondimento per capire meglio la notizia di cui si vorrebbe dare informazione.
La notizia è stata riportata con "20 minuti" anziché "20 secondi" da altre testate: oltre al Corriere anche il Giornale e il Mattino. Non è che per caso hanno riportato un dato presente sul comunicato stampa? Al Giornale hanno aggiunto alcuni particolari (evidentemente resi noti durante la conferenza stampa):
«Si tratta di una capacità di archiviazione 3-4 volte superiore a quella che si ottiene oggi» con i programmi più avanzati, spiega il presidente dell’azienda, Claudio Cappelli. Tale capacità è data dall’ottimizzazione dell’organizzazione dei dati che si traduce anche in un uso più efficiente delle bande su cui viaggiano i dati per la tv digitale. «Con la possibilità - prosegue Cappelli – di moltiplicare i canali digitali e la tv interattiva». Costato cinque milioni di euro, finanziati per il 60% dal ministero per lo Sviluppo Economico, il programma è stato realizzato in circa un anno e mezzo da 12 programmatori. Ancora non è disponibile in commercio ma tra le prime applicazioni si punta alla Iptv, la televisione via Internet. «Il sistema, garantisce Cappelli, permette la fruizione dei programmi via web senza disturbi e distorsioni causati dall’elevata compressione, che rendono la tv via Internet spesso poco soddisfacente»
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Boiate? Assurdità? Dopo un pomeriggio passato a correggere i compiti di Chimica della terza D, non mi stupisco più di niente.


uno simile (sbaglio di unità di misura) è quando è stato perso il satellite, nel 1996, mi pare, per colpa di un filo che si è rotto perché da una parte usavano il S.I. e dall'altra il sistema imperiale...

Se non ricordo male sono due cose diverse. Il filo rotto era un satellite qua attorno, in cui si provava a ricavare elettricità dal filo stesso, secondo il suggerimento di un fisico italiano. Problema puramente meccanico. I due sistemi di misura invece riguardano la perdita di una sonda marziana.
Almeno, credo di ricordare così.
Sul sito http://www.ecocontrollo.com/ hanno pubblicato la 'rettifica': presidente della Eco Controllo SpA, ha portato l’esempio di un video in alta definizione a 1080i, della durata di 20 secondi, archiviato su un floppy da 1,44 MB.
Gia' è piu' credibile. Bisogna vedere che mostro di CPU ci vuole per vedere un video fluido
E il buon Riccardo aveva ragione...
20 secondi e non 20 minuti...
Che ho vinto? una bambolina?
Paolo, che mi regali?
@emanuele

Oppure, aggiungo io, durante l'intervista è stato ERRONEAMENTE detto "minuti" invece di "secondi" e il giornalista ha solo riportato fedelmente ciò che ha sentito.
non credo che il ruolo di un giornalista sia quello di un "ripetitore".. se sì allora è inutile usare un umano per questo scopo, una macchina è meglio (per es. una videocamera..)

Dai, andiamo ragazzi, a nessuno capita mai di sbagliare parola? Non è secondo voi possibile che un ricercatore, o chi per lui, ad una conferenza stampa al Senato, con in mano una notizia abbastanza importante, non possa essere un minimo emozionato e dire minuti invece di secondi?

sì, e infatti questa versione non credo che interessi. Ci interessa invece capire perché un giornalista pagato per riportare e approfondire per noi ciò che succede al mondo ci dice cappellate: è quello utente-giornalista un rapporto di fiducia che tantissime volte viene incrinato dal giornalista (perché per es. riportano castronerie così come le sentono senza preoccuparsi di approfondire e verificare, cosa dovuta..)

Certo, tecnicamente è una mostruosità, ma il mondo scientifico non è nuovo a questo genere di errori: uno simile (sbaglio di unità di misura) è quando è stato perso il satellite, nel 1996, mi pare, per colpa di un filo che si è rotto perché da una parte usavano il S.I. e dall'altra il sistema imperiale... Eppure nessuno si è accorto che c'era qualcosa di strano, prima che si rompesse. Eppure erano scienziati.
non c'entra nulla e cmq se fosse un errore di distrazione, il discorso credo finirebbe subito qui

Quanta polvere alzata per una parola sbagliata...

le parole sono il mestiere dei giornalisti, quando io faccio una cappellata informatica (mio lavoro) pago..

Pace e bene.

e a morte i giornalisti :)
Scusate se vado leggermente OT ma visto che si parla di ANSA ho una domanda cui spero qualcuno di voi sappia rispondere.
Oggi hanno pubblicato, come novità, una ricerca che collega la lunghezza della dita alla capacità decisionale.Senza entrare nel merito "scientifico" della ricerca, si tratta di una notizia pubblicata LO SCORSO APRILE dal "Newsweek".Qualcuno sa dirmi che meccanismo porta a pubblicare questi notizioni in così palese ritardo? Intendo dire, già è una put***nata almeno datela appena uscita. Perchè la ricicciano dopo 7 mesi?
Dal sito di EcoControllo:
"creiamo antiche tecnologie"... ma che diavolo...
"13 gennaio 2009

Una precisazione dal Presidente
della Eco Controllo

In merito alla notizia apparsa su alcuni organi di informazione si precisa quanto segue: “Nel corso della conferenza stampa, tenutasi ieri, 12 gennaio 2009 alla Sala Capitolare del Senato della Repubblica, il dr. Claudio Cappelli, presidente della Eco Controllo SpA, ha portato l’esempio di un video in alta definizione a 1080i, della durata di 20 secondi, archiviato su un floppy da 1,44 MB. Evidentemente la notizia di un filmato di 20 minuti è frutto di un equivoco”. "

dalla home del sito http://www.ecocontrollo.com/
avete letto l'articolo del corriere.it al riguardo che ha postato giako?
http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/09_gennaio_13/codec_video_eac05d40-e187-11dd-ac77-00144f02aabc.shtml

è imbarazzante..

oltre alla perla ormai storica:
un filmato di 20 minuti dal peso di 3,1 Gigabyte possa essere contenuto in un vecchio floppy disk da 1,44 megabyte senza perdita di qualità. c'è: il Belpaese si aggiudica il trofeo per la miglior performance nel settore, grazie a un'azienda di nome Eco Controllo e: I codec (http://it.wikipedia.org/wiki/Codec) sono sostanzialmente i programmi che permettono di visualizzare i video

le fonti della giornalista sono (le riporta nell'articolo) il pdf di Ecocontrollo, Wikipedia in lingua italiana, il sito Tom's HW

ho cercato informazioni sull'autrice e la prima pagina googlata riporta

"scrivo e ho scritto un pò di tutto, dalle telecomunicazioni, all'economia, dalle scienze alla salute (ultimamente mi ci sto cementando non poco per il corriere), dalla comunicazione all'organizzazione del lavoro"
http://www.totem.to/emanuela_di_pasqua.htm

capito? se è la stessa persona, alla faccia della specializzazione!

giornalismo italiano? ma fatemi il piacere, meglio un calcio nei coglioni, o google news in lingue straniere
andrò OT ma devo dire che la giornalista di corriere.it è nota per essere, come dire, un po' poco autorevole..
leggere per credere http://loranablog.wordpress.com/2008/03/14/pagate-un-corso-di-lingua-inglese-a-emanuela-di-pasqua/

quindi come dire il giornalista giusto per la notizia giusta

il blogger di cui sopra si chiede perché la tizia fa la giornalista scientifica sul corriere.it... chi ce l'ha una risposta?

sono incredibili sti giornalisti: senza pudore!

e meno male che il tizio dell'ANSA non s'è firmato.. ci sarà un motivo? ah dite che è prassi generale dell'ANSA, beh ci sarà un motivo pure per questa prassi..

buonanotte (ai suonatori)
La storia della Eco Controllo SpA.
Tutte le informazioni sotto riportate sono tratte dal sito Eco Controllo. Ognuno ne tragga le proprie conclusioni.
Eco Controllo è nata dal dott. Claudio Cappelli. 53 anni, laureato in giurisprudenza, inizia la sua attività come regista teatrale nei primi anni '80, passando poi alla musica barocca napoletana che lo impegna fino alla fine degli anni '90. In quel periodo affiora il suo interesse per l'informatica, legato ad un progetto di riproduzione computerizzata delle opere di compositori napoletani antichi e contemporanei. Le sue attività a partire dal 2001 possono essere desunte dalla storia della società da lui fondata.
Nel febbraio 2006 la Eco Controllo, nata nel 2001 come partecipata di altre società (che avrebbero dovuto sostenerla finanziariamente, ma a detta del Cappelli non onorarono i propri impegni), si stacca organizzandosi come società autonoma che si pone come unico obiettivo "portare avanti una ricerca sui metodi di scrittura efficiente di file digitali". Due soci detengono la maggioranza, ciascuno con il 37,5%: lo stesso Cappelli e Giacomo Mazzocchi, giornalista sportivo e padre di Marco, noto conduttore televisivo; le altre quote sono detenute dal giovane avv. Francesco Pio Alghiri di Napoli (10%), e da Domenico Rullo e Michael Curth (15%), imprenditori tedeschi di Colonia probabilmente responsabili dei contatti con l'Università di Colonia, che doveva sviluppare un prototipo hardware per la cattura e la compressione lossless di immagini fotografiche digitali. Immediatamente dopo questa riorganizzazione interna la Eco Controllo riceve un finanziamento di circa 3 milioni di euro dal Ministero dello Sviluppo Economico. I soldi ci sono, ed allora nel giugno 2006 parte l'attività di ricerca. Alcuni soci fanno dei rilievi, probabilmente legati al fatto che la società, per poter attingere al finanziamento statale, si espone non poco: circa 1,6 milioni di euro. A loro risponde Cappelli che fa presente che prima di raccogliere bisogna seminare, e che non si parte da zero, dato che le competenze acquisite in materia informatica costituiscono una "importante base di partenza".
Sono passati meno di 9 mesi, e Cappelli è già sicuro del proprio successo: nel marzo 2007 dichiara che la tecnologia che la Eco Controllo intende sviluppare nel campo della IPTV (TV via Internet) è superiore a tutti i sistemi concorrenti. Il mese successivo viene approvato il bilancio 2006.
Nell'organigramma, oltre a Cappelli (amministratore unico e responsabile Ricerca&Sviluppo) ed al suo assistente Alessandro Tartaglione (assessore del Comune di Marcianise), figurano 5 membri dell'ufficio sindacale, 3 membri dell'ufficio legale, 2 consulenti fiscali, 3 amministrativi, 3 addetti allo sviluppo finanziario, 2 addetti alla comunicazione, una società per i rapporti istituzionali e un archivista. Allo sviluppo del software 2 programmatori.
A giugno viene stipulato un contratto con il CNR, in sostituzione dell'Università di Colonia, per i test sui programmi di compressione di immagini in movimento (video, lossy) in corso di sviluppo. E siamo a settembre: alla Eco Controllo non si va in vacanza, e così i programmi non solo sono già pronti, ma sono stati anche sottoposti ad un primo test interno (in attesa che il CNR si pronunci), con risultati sorprendenti. Dal documento tecnico: "...significative indagini sui caratteri delle immagini in movimento hanno consentito di individuare, in misura sempre più sottile, alcune proprietà che consentono il trascinamento efficiente delle informazioni (valori di luce e di colore) da un frame all’altro; le successive versioni sperimentali del codec video hanno consentito prestazioni sempre più efficienti in termini di rapporto qualità-compressione; per stimare e correggere i risultati si è proceduto a test rivolti a tarare il codec prototipale, che (nella sua ultima versione) fornisce prestazioni eccellenti in termini di compression ratio, con una decodifica video in tempo reale anche su dispositivi domestici (PC, ma anche palmari e altro). Le sue prestazioni risultano superiori rispetto a quelle dei migliori standard concorrenti".
Da quel momento, la strada è in discesa: nuove assunzioni (a novembre 2007 i programmatori diventano 12), ad inizio 2008 Cappelli è in Romania per stringere una partnership con l’Università di Timisoara, a maggio la Eco Controllo diventa SpA, riceve un finanziamento dalla Banca di Roma ed emette obbligazioni. Quindi i test sul codec vengono passati dal CNR al CeRICT di Salerno, con cui Cappelli stipula un contratto di collaborazione il 29 ottobre, e in pochi giorni (dal 15 al 30 dicembre) i test vengono effettuati, elaborati e presentati: i risultati sono strepitosi - per fortuna! - perché la conferenza stampa presso il Senato, tenutasi il 12 gennaio, era in programma già dal 14 novembre.
finanziamento = puzza di quattrini munti al contribuente e girati agli "amici degli amici", che si sente da lontano un chilometro. e sapeste quante ne ho già viste succedere...

poio ci si mettono anche i giornalisti (comuni incapaci inconsapevoli, malevoli collusi o semplici "teste di legno" al posto giusto?), e la cosa non può che peggiorare.

una scuriosatina da parte delle Procure competenti o della Corte dei Conti, no, eh?
"scrivo e ho scritto un pò di tutto, dalle telecomunicazioni, all'economia, dalle scienze alla salute (ultimamente mi ci sto cementando non poco per il corriere), dalla comunicazione all'organizzazione del lavoro"

LOL! aspettiamoci grandi rivelazioni scientifiche anche nel campo dell'edilizia... :)
@OperationOne

non me ne ero accorto! madò!! ma allora questo di scrivere cappellate è un vizio!! :)
segnalo notizia sul corriere:

http://www.corriere.it/cultura/09_gennaio_13/google_museo_elisabetta_rosaspina_bbb48cd0-e19e-11dd-ac77-00144f02aabc.shtml

dice:

""L'ebbrezza di esplorare le piume della colomba dipinta sul capo della Vergine dal Tiepolo a 14 milioni di pixel""

14 megapixel quindi? una buona foto ma normale

ma...

""riprodotti alla risoluzione di 14 milioni di pixel (1.400 volte più definita dell’immagina prodotta da una macchina fotografica da 10 megapixel):"""

oibò...
ommadò altro refuso nell'articolo del corriere.it

Trasmettere a basso costo video di alta qualità è infatti possibile, basta utilizzare il sistema giusto che, secondo un'accurata analisi comparativa effettuata con strumenti oggettivi e soggettivi, risulta essere quello prodotto in Italia con il nome di Codec Castelli.

ma come codec Castelli? cioè mi sbagli il nome del SOGGETTO dell'articolo?!?! Cappelli si chiama!!

vabè scusate l'OT
Il motivo per cui è stato presentato al Senato e per cui contemporaneamente non ci sono troppe informazioni tecniche in giro è che (presupponendo che questo Codec esista) con ogni probabilità siamo di fronte a tecnologie che verranno utilizzate in ambito Difesa Militare e/o controllo, sorveglianza e avvistamenti.

Io trovo al quanto fastidioso che siccome questo codec è stato presentato da una società di Napoli si parli -automaticamente- di 1. bufala, 2. appropriazione indebita di fondi dello stato, 3. si faccia notare che il gruppo delle aziende coinvolte è finanziario. Secondo voi FIAT group risulta come costruttore di auto?
Io sono di Miano, tra parentesi...
"con ogni probabilità siamo di fronte a tecnologie che verranno utilizzate in ambito Difesa Militare e/o controllo, sorveglianza e avvistamenti"

si, e la marmotta che incarta la cioccolata...

rilassati, khana: fanno lobbying illecita le società/aziende fittizie del nord, del centro e del sud. questo non toglie che si fottano quattrini nostri, destinati ad essere sprecati e/o dirottati agli "amici degli amici". Franza o Spagna, basta che se magna...

ps: fatti un approfondito giro giro in un qualunque ente locale, anche nei più piccoli, e poi sappimi dire. auguri.
OperationOne, fatti un giro tu nei tribunali e le relative sorveglianze ;)
favoloso!!! sto ancora ridendo :D
favoloso!!! sto ancora ridendo!! :D grande paolo... scusa ma l'altra volta, sull'articolo della censura su Facebook, il mio commento nn t è arrivato perchè avevo sbagliato a inviarlo!! cmq il mio blog è ancora all'inizio.. lo aggiornerò col tempo!! 6 sempre molto lucido e intelligente nei tuoi articoli, complimenti! a presto ciao. PiNuZ
!!! Panico!!!
Hai dei commentatori fantastici.
Ma la notizia del 2009 e' che "Replicante Cattivo" la sera, si porta un floppy a casa :)
Non so se invidiarti o commiserarti
ehm ehm guardate questa immagine, dal sito della Eco Controllo SpA

http://www.ecocontrollo.com/immagine/DSC_327022781.png

sulla sinistra Claudio Cappelli, intervistato da Giacomo Mazzocchi.
Ma Giacomo Mazzocchi è il Capo Ufficio Stampa della SS Lazio!!

Il Dott. Giacomo Mazzocchi è da oggi il nuovo Capo Ufficio Stampa della S.S.Lazio. Succede ad Antonio Agnocchetti che la Lazio ringrazia per il lavoro svolto. Mazzocchi, giornalista professionista, in precedenza è stato, tra l'altro, capo redattore di TuttoSport, capo della redazione sportiva di Telemontecarlo, direttore della comunicazione della Federazione Mondiale di Atletica Leggera e, dal 2001, direttore della comunicazione della Federazione Italiana Rugby. da http://www.sslazio.it/cms/view/home/news/archivio/elenco_news/giacomo_mazzocchi_nuovo_capo_ufficio_stampa/s152/c787

lo so, sono retrogrado, ma mi aspettavo un giornalista scientifico..

vabè.. scusatemi tanto =)
Scusate.. ma io sono comunque un po' scettico.

A parte il fatto che tanto per citare un esempio: prendiamo la classica videotelefonata di cui tanto si e' parlato (e pubblicizzato). Una videotelefonata UMTS deve stare su un canale a 64 kbit/s.
Anche non considerando i vari overhead protocollari, significherebbe che 20 secondi di videotelefonata occupano 20*64/8 = 160 Kbytes.
Tenete conto delle dimensioni del video e dell'audio mono.

20 secondi di filmato in qualita HD @1080i sono smisuratamente piu' grandi, e dubito riescano a essere compressi fino a occupare uno spazio pari a circa 9 videochiamate!

Precisando meglio. La compressione avviene con due modalita' fondamentali:
- Lossless (ovvero senza perdita di informazione), e qui c'e' un limite matematico alla compressione fissato dalla teoria dell'informazione (entropia dell'informazione)
- Lossy (ovvero con perdita di informazione). Si ottimizza un bitstream sfruttando andando a "tagliare" parti di informazione ritenute soggettivamente poco significative. Per stabilire la bonta' della compressione si devono fare test soggettivi (MOS).

Senza dilungarmi troppo, tutti gli algoritmi moderni (H.264, MPG, DIVX, ecc ecc.) usano entrambi i tipi di compressione.
Con la compressione Lossy si scende quanto si vuole, ma ovviamente oltre una certa compressione degrada estremamente la qualita' perche' la decompressione non puo' piu' recuperare la parte di informazione persa, che e' stata tagliata via dall'encoder (vedi le videotelefonate di cui sopra, gli artefatti sulle immagini JPG troppo compresse, la qualita' sonora scadente su file MP3 ultracompressi, ecc..)
Anche gli algoritmi "classici" non sono poi cosi' banali. Ad esempio lo standard MPEG prevede varie possibilita' di compressione con efficienza crescente, il problema e' che aumenta esponenzialmente la complessita' computazionale dell'encoder e quindi il ritardo di codifica, cosa che non e' accettabile oltre un certo livello soprattutto su applicazioni real time (tipo una videotelefonata, o una videoconferenza). Per evitare questo, gli algoritmi standardi di compressione attuali sono utilizzati in genere al minimo delle loro potenzialita'.

Per finire, non ci vedo nulla di strano a far scendere quanto si vuole il bit rate e quindi a comprimere arbitrariamente, il punto e' la qualita' finale del prodotto. Dubito che 20 secondi di video HD compressi a 1.44 MB conservino una qualita' tale da essere ancora definibili "HD". Comunque vedremo se questo algoritmo avra' successo
@theDRaKKaR:
Forse non hai letto attentamente il mio ultimo post: Giacomo Mazzocchi (che tra l'altro è padre di Marco Mazzocchi, noto conduttore sportivo televisivo "testa pelata"), oltre che essere l'intervistatore, insieme a Cappelli (l'intervistato)è azionista di riferimento della Eco Controllo SpA (detengono ciascuno il 37,5% del pacchetto azionario) nonché Direttore Comunicazione della società stessa. E' lui che ha organizzato la Conferenza Stampa al Senato (e che presumibilmente ha preparato il famoso comunicato del dischetto per l'ANSA e le altre testate).
@sand07
l'avevo letto, ma chissà perché ho rimosso l'informazione. Così quando ho visto la foto ho pensato che Mazzocchi fosse lì in veste di giornalista, visto che pare stia intervistando Cappelli.. pardon!
"scrivo e ho scritto un pò di tutto..."

E meno male che è una giornalista. Da una che scrive "pò", in stile sms, che cosa ci vogliamo aspettare? ;)
sarebbe interessante sapere quale ministro ha firmato il decreto di finanziamento. sembra una truffa colossale. cappelli è laureato in giurisprudenza. ci sara' stato qualche burattinaio a tirare i fili da un'alta vetta istituzioanle. si tratta ovviamnete di soldi pubblici truffati con la direzione dei politici
Ciao a tutti.
Sono uno studente del Politecnico di Torino, laurea specialistica in Ingegneria delle Telecomunicazioni.
Mi sono occupato in passato di video (http://www.scribd.com/doc/2581731/H264AVC-intra-coding-and-JPEG-2000-comparison) e credo di saperne qualcosa in materia.

Il codec Cappelli mi è stato segnalato da un mio professore e ho effettuato qualche ricerca. E' chiaro che la vicenda sia una bufala. Il documento tecnico che descrive i risultati del codec, non dice assolutamente nulla di tecnico, anzi, rende la cosa ancora più sospetta.
L'elenco delle cose che non tornano è lunghissimo: a partire dalla competenza informatica dei protagonisti, fino ai risultati, inconsistenti (e a quanto ne so anche inesistenti, visto che non sono disponibili nemmeno i video compressi), passando per il fatto che il (presunto) software è più blindato di un carro armato (anche Divx è un codec chiuso, ma si sa che è basato su MPEG-4, ed è possibile testarlo).

@Khana
E' risaputo che la sicurezza di un software non sta nel mantenere il segreto su come funzioni, ma nella sicurezza intrinseca delle caratteristiche che offre. Prova ne è che lo standard attualmente più avanzato di crittografia (AES), è un algoritmo del tutto pubblico e aperto.

Non c'entra niente essere anti-napoletani o cose del genere. Chi si occupa della materia ha ben chiaro che la cosa è una truffa bella e buona.

Morale della favola, ho scritto al Gabibbo sperando di suscitare una reazione come per il tubo Tucker!
ma che diavolo iene frega di investire nei floppy che neanche vanno piùsui portatile co lacrisi che c'è ora....

ci sono le pennette usb che hanno la dimensione di un pollice ....
Non sanno più come buttare i soldi!
http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/09_maggio_2/lapide_falcone_distrutta-1501316942059.shtml
Anche qui non scherziamo... "Foto Jpeg"!