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292 commenti (ultimi)

Complottismo-quiz: tre secondi per creare una tesi di complotto, anni per smontarla. La teoria della montagna di m...

L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazine iniziale. Ultimo aggiornamento 2013/04/13.

Il Sacro Unicorno Petomane.
(C) 2009 Linda Attivissimo.
Nello studio dei cospirazionismi esiste da tempo quella che piuttosto coloritamente viene denominata la Teoria della Montagna di M...: spalare il letame mentale prodotto da una qualunque tesi di complotto o credenza pseudoscientifica richiede sempre molta, molta più energia e sofferenza di quanta ne occorre per generare quel letame.

In forma più garbata, per inventare un mistero ci vogliono tre secondi: per smontarlo ci vuole a volte una vita. Faccio un esempio pratico sul quale potete dilettarvi per poi sottoporlo ai vostri amici (ma soprattutto ai nemici).

Guardate questa foto: non è ritoccata, è di fonte seria e affidabile, ma ha qualcosa che non va.
Si tratta chiaramente di una foto d'epoca, proveniente dal Canada. Una foto tutto sommato normale, almeno a prima vista. Ma avete notato l'unico uomo che indossa strani occhiali da sole e che a differenza di tutti gli altri non indossa una giacca e una camicia? Come mai la luce cade sul suo viso in modo così diverso dagli altri? Cosa ci fa in una foto d'epoca un uomo vestito in modo così moderno, e che cos'è quel dispositivo che ha in mano?

C'è una spiegazione semplice per tutte queste anomalie: è un viaggiatore nel tempo. Oggi lo riconosciamo come tale, perché il suo vestiario è così simile al nostro, ma all'epoca sarebbe stato scambiato per un giovanotto dall'abbigliamento strambo. È come un disegno di un fungo atomico in un giornale degli anni Venti: privo di significato per la gente di quell'epoca, che l'avrebbe interpretato come una nube dalla forma curiosa, ma eloquentissimo segno per chiunque viva nell'era post-Hiroshima.

Pensateci. Se i crononauti esistessero, finirebbero per essere immortalati nelle fotografie. Potrebbero sfuggire all'occhio dei presenti, ma la loro immagine resterebbe congelata per poi essere capita, e notata, nei decenni successivi. Forse, da qualche parte, annidati fra i miliardi di immagini che l'umanità ha scattato nei quasi duecento anni dall'invenzione della fotografia, ci sono le loro sembianze. Questo risponderebbe alla domanda classica di questo campo: se si può viaggiare nel tempo e quindi prima o poi verrà inventata una macchina del tempo, dove sono i viaggiatori che vengono dal futuro a visitare il ventunesimo secolo? Dove sono i turisti temporali?

La risposta classica a quest'argomentazione è che siccome non ce ne sono, vuol dire che i viaggi all'indietro nel tempo sono impossibili. Ma forse la soluzione è diversa: i viaggiatori sono fra noi, ma non sappiamo riconoscerli, se non a distanza di anni da quando sono passati a trovarci.

V'intriga questa parentesi giacobbesca? Ci ho messo pochi minuti a scriverla (l'idea non è mia, ma non posso dirvi la fonte ispiratrice: se la conoscete, non scrivetela nei commenti, altrimenti il gioco finisce). Ora provate a smontare la mia tesi. Vediamo quanto tempo ci mettete a trovare una spiegazione documentata e rigorosa delle anomalie che ho evidenziato. O anche soltanto a trovare l'origine della foto. I commenti sono a vostra disposizione. Buon divertimento.


2010/03/30 - Lo spiegone


Dopo oltre 280 commenti ricchi di idee, congetture e soluzioni, direi che la Teoria della Montagna di M... è stata illustrata più che adeguatamente: è proprio facilissimo creare una tesi pseudoscientifica, mentre smontarla richiede tempo a badilate. Complimenti a chi ha scoperto l'origine della fotografia: ha dimostrato talento di segugio della Rete. La soluzione è nei commenti qui.


2010/04/17 - L'indagine di Forgetomori


Il popolare sito d'indagine sull'insolito Forgetomori ha pubblicato un articolo con nuovi dettagli sulla vicenda (in inglese).
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Commenti
Commenti (292)
Ok inizio a dare qualche spiegazione.

1) Abbigliamento i materiali dei suoi vestiti sembrano ad occhio coerenti con il suo periodo non veste certo una tuta in materiali sintetici della adidas.

2) L'oggetto in mano puo' essere qualsiasi cosa.

3) Se e' un fotomontaggio io non ho le conoscenze per identificarlo ma adduco l'ipotesi dello scherzo fatto da Paolo ai lettori in quanto tineye non riporta match.

Inoltre

Riconosceremo un viaggiatore del tempo da come parla. La lingua evolve nel giro di pochi anni e per esempio l'italiano parlato all'inizio degli anni novanta non ha nemmeno il concetto di Facebook o Twitter. In cinquant'anni la lingua cambia notevolmente e una persona per quanto molto ben istruita non riuscirebbe a parlare la stessa lingua con le stesse sfumature di uno nato e cresciuto in quel contesto spazio-temporale (spazio nel senso di luogo, coordinate geografiche non fate battute nerd per favore)

Ma questo non si puo' dire dalla foto.
Il nome della "teoria" è azzeccatissimo: più volte ho provato a spiegare questo concetto, ma devo dire che la montagnademmerda è il massimo della sintesi!

Probabilmente c'è una spiegazione più semplice ed esaustiva alle anomalie della foto, ma la mia prima idea è stata che si trattasse di una fotografia scattata in un set cinematografico di un film d'epoca in cui tutte le comparse e un tecnico (il crononauta) stanno osservando un evento particolare (magari una ripresa del film). Ovviamente non ho nulla a prova di questa mia tesi...
Altra cosa...

Vorrei dubitare che la foto sia stata scattata in Canada e mi piacerebbe sapere la fonte seria e affidabile. Potrebbe essere scattata anche in U.S.A. o magari al paese di mia nonna nel sud Italia negli anni '50. Ho l'impressione che Paolo abbia volutamente messo questi dettagli

1) fonte autorevole
2) scattata in canada

assieme ad alcune paroline chiave tipo "non ritoccata", "chiaramente", "seria e affidabile" in modo da depistare...

Paolo fammi sapere se ci ho azzeccato, la mail la trovi nel mio profilo.
La spiegazione più logica e facile è che quell'uomo è nel suo tempo, tutti gli altri no. Di che si tratta? Della scena di un film? È la prima spiegazione che mi è venuta in mente, plausibile e non in contrasto con le (poche) informazioni che ci sono date.
@J.A.
La teoria della foto sul set cinematografico e' perfettamente plausibile. La abbraccio
Paolo fammi sapere se ci ho azzeccato, la mail la trovi nel mio profilo.

No comment.

Niente aiutini, almeno per le prime ventiquattro ore, suvvia :-)
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Mi sono accorto di aver scritto una castroneria.

"Magari anche un matrimonio in abiti d'epoca e quello e' invece il bastian contrario. La foto puo' essere facilmente ritoccata per apparire ingiallita dal tempo" (autocitazione)

La foto puo' essere ritoccata per apparire ingiallita dal tempo.

Magari e' una "rievocazione storica"
Partendo dalla foto, direi che come montaggio è veramente un capolavoro, ma dubito fortemente che sia autentica anche se trovo ingegnoso farla passare per una foto scannerizzata; oggi come oggi fare un fotomontaggio non è una cosa così fuori dal comune e poi bisogna anche prendere in considerazione che ci sono talenti fuori dal comune che riescono a fare delle autentiche opere d'arte che ingannerebbero chiunque.
Una cosa a cui sono sempre rimasto affascinato è la figura del viaggiatore del tempo, ma se fossi viaggiatore nel tempo sarei incosciente da lasciare tracce nell'epoca in cui sono stato? e se ho fatto ciò, ho modificato il futuro? poi il viaggiatore del tempo se provenisse da una macchina del tempo di quest'epoca sarà sicuramente un militare che certamente non porterà vestiti moda del 2000, ma al massimo dell'epoca in cui deve recarsi per confondersi tra la folla. Quanto meno penso un viaggiatore debba avere una certa cautela nell'ambiente in cui si deve muovere.
Il personaggio certamente salta all'occhio, ma a guardar con calma la foto poi non sembra più tanto fuori posto. Più che altro il personaggio sembra un po' sproporzionato. Forse invece di un viaggiatore nel tempo è un gigante o un alieno? :D

Comunque:

- È illuminato da dietro, come gli altri, a parte l'ombra dell'orecchio a sventola ha la faccia illuminata come il tizio lì vicino;

- L'abbigliamento più che moderno sembra “casual”, sembra indossare una specie di giaccone di tessuto grezzo. fuori posto negli anni... 40/50? boh, non saprei, non conosco le mode dell'epoca (anche se nei film vestivano tutti con la giacca);

- Il dispositivo? Una macchina fotografica tenuta in posizione “di riposo”?
Una persona trasportata in un tempo passato (o futuro) avra' dei grossi problemi di adattamento ed interazione. Lingua, abitudini, semplice conoscenza dei luoghi, tutto quello che diamo per scontato e fa parte della nostra vita e' rivoluzionato e messo in discussione in un altro tempo. Per rimanere nella questione della cacca, immaginate di andare indietro di 200 anni e non avere un proprio bagno come lo conosciamo noi e la carta igenica. Un po' di disattamento c'e'. E questa e' solo una cosa triviale.
La luce mi sembra coerente, colpisce tutti allo stesso modo.

Il tipo è strambo fine '50 ci sta, come detto da Pax, i materiali sono possibili, ed in più la ragazzina lo ha notato.

Gli oggetti nelle mani del ragazzo e di quello in prima fila saranno cineprese.

Le costruzioni sullo sfondo non sono case, nei '50 i Canadesi facevano 8 figli a famiglia, ed anche se non se la passavano benissimo economicamente, solo i più poveri vivevano in case piccole.

Sono tutti vestiti a festa, secondo me aspettano il passaggio in treno della regina Elizabeth II fermi al passaggio a livello!
La macchina in primo piano è "incartata"?
salve a tutti.

i miei 2cent: la foto non è un montaggio.

è semplicemente un uomo degli anni '40, negli anni '40. il fatto che non sia vestito in modo elegante ce lo fa risaltare, ma riflettendoci non c'è nulla fuori posto.

ha degli occhiali da sole simili a mascherine da saldatore, per nulla inusuali all'epoca.

http://mutantreviewers.com/blog1/wp-content/uploads/2009/04/di11.jpg

ha un taglio di capelli molto grezzo, probabilmente eseguito da un famigliare (pochi si permettevano un barbiere). ha un maglione di lana e una tshirt, ambedue comunissimi. la tshirt potrebbe tranquillamente portare il logo dei montreal maroons.

http://www.sportslogos.net/logo.php?id=255

in mano sembra avere una kodak anni '30.

ora, mi si perdoni il caps lock, ma a volte ci vuole.

COME SI FA A COMMENTARE DA ANONIMI A UN POST? NON VOGLIO NEMMENO PENSARE CHE SU UN BLOG ALL'INSEGNA DELLA LIBERTA' SU INTERNET VENGA IMPOSTO IL DOVERSI REGISTRARE SU QUALCHE INUTILE SITO SOLO PERCHE' I PROPRI COMMENTI VENGANO PRESI IN CONSIDERAZIONE.

se davvero non è possibile commentare da anonimi, questo potrebbe essere il mio primo e unico contributo.

un saluto.
basta sapere che ,una volta costruita la macchina del tempo,potresti viaggiare a ritroso SOLO sino al giorno di costruzione di tale macchina,qundi se la costruisci OGGI non puoi andare indietro a IERI,perche' la macchina IERI non esisteva,
quelli sono occhiali da lavoro, hanno le "ali" per evitare che scintille o altro materiale entri negli occhi

le fasce sulle auto dovrebbero servire a tenere fermi i bagagli

la fila di auto mi fa pensare ad una attesa a un passaggio a livello

starà passando qualcosa di importante o curioso..

altro non mi sovviene

cmq il tizio con gli occhiali mi ricorda qualcuno, forse un attore?
Anonimo ha datato bene, immediato dopoguerra, massimo fine '40.
Mau,
chissà che traffico il primo giorno che la accendi!
Io invece in quest'articolo, in alto a sinistra rispetto alla foto della parata, intravedo le sembianze di un'entità sovrannaturale di cui più volte da queste parti si è dibattuta l'esistenza... sono l'unico? è solo pareidolia?
@anonimo:
Questo sarà pure un blog all'insegna della libertà di informazione, ma molte delle persone attirate da alcuni degli argomenti trattati non lo sono.
Per cui, o facciamo una colletta e paghiamo qualcuno che moderi i commenti in tempo reale 24 ore su 24, o si usano gli account.

Tanto se sei un fautore dell'anonimato su Internet lo sai meglio di me quanto sia facile creare account anonimi su uno dei servizi supportati, magari con email usa e getta e da dietro un proxy.
non può essere un crononauta,il perch sarebbe lungo a spiegare,vi invito pertanto a leggere i miei blog
http://viaggiareneltempo-beppes64.blogspot.com/
@Tukler

La vedo anche io!!! e'... Babbi L'orsetto!
E' impossibile viaggiare nel tempo perche' tempo fa si e' tenuta l'unica festa per i viaggiatori nel tempo. Se nel futuro sara' mai possibile viaggiare nel tempo, qualcuno sarebbe tornato indietro per festeggiare (ogni motivo e' buono per farlo).
Ma alla festa non c'era nessuno...
Bah, nessuna teoria scientifica ha mai negato la possibilità di viaggiare nel tempo, ma anche non fosse, per me quello è davvero un individuo del 2010 ed in mano ha una reflex digitale :)

Sempre sia lodato il Sacro Unicorno Petomane!

-T2
Noi siamo esseri che vivono in un universo quadrimensionale della cui quarta dimensione (la linea del tempo) percepiamo solo la parte che scorre in avanti verso il futuro (ricordiamo il passato ma non il futuro, o meglio ricordiamo cio' che e' fissato nel passato ma non possiamo avere una visione mentale di tutti i possibili futuri prossimi o remoti). Siamo biologicamente incatenati in questa percezione dell'universo a 3 dimensioni e mezza (passatemi il termine). Non c'e' modo di viaggare nel tempo per noi.

@Terra 2
Le teorie scientifiche sono esattamente questo, teorie. Il fatto e' che anche se si fosse assolutamente certi dell'esistenza di wormholes in prossimita' delle singolarita' (parte interna e generatrice del cosidetto buco nero) per noi sarebbero inaccessibili. I buchi neri sono le discariche del nostro universo, noi come esseri pensanti cesseremo di esistere prima ancora di avere la possibilita' di contemplare il, supposto, wormhole. Non pensiamo ad attraversarlo per vedere dove porta.
Dunque...vediamo se ho trovato qualcosa di interessante.

La foto è sicuramente autentica, perché se ne trova una copia identica nel sito del Bralorne Pioneer Museum (qui) che ci spiega anche che la foto è stata scattata nel 1941, a Gold Bridge, British Columbia, Canada (a due passi da Vancouver), in occasione della riapertura del South Fork Bridge in seguito a un'alluvione.

Per quanto riguarda l'ombra "anomala" sul viso del ragazzo: a mio modestissimo parere è l'ombra del suo orecchio sinistro. Se si guarda la foto con attenzione si nota che tutti quelli che hanno il volto completamente illuminato sul lato sinistro in realtà stanno guardando un po' più "verso di noi", mentre il tizio guarda più verso la macchina. Pochi gradi che cambiano tutto con quella luce così radente. Probabilmente la barba incolta (specialmente sul mento) contribuisce a dare un senso di "disuniformità" dei chiaro-scuro che può disorientare l'osservatore.

Altro punto: gli occhiali da sole. Sono del tutto coerenti con l'epoca. Ho trovato un articolo di giornale del 1936 (qui) che presenta occhiali molto simili (con i caratteristici "paraocchi" da saldatore).

NOTA PER PAOLO ATTIVISSIMO: probabilmente conosci già questo blog: http://blog.modernmechanix.com. Se non lo conosci dagli un'occhiata perché è una goduria!
Ho trovato anche un articolo (qui) che parla dell'invenzione del Velcro (gennaio 1959), cioè all'inizio del progetto Mercury, prima di Apollo e Gemini (ho sentito in una tua conferenza che dicevi che il Velcro non è in realtà un'eredità delle missioni lunari; potresti usare quell'articolo come prova, se non lo conosci già ovviamente...).

La "macchina fotografica": argomento troppo debole, considerando che già nel 1936 c'erano cosine come questa. Basta questa foto a smontare il presunto anacronismo della macchina fotografica del tizio.

Argomento capelli: quello non è un taglio "moderno", ma sono semplicemente i capelli molto crespi e spettinati di un ragazzo un po' stempiato...

Altra chicca: lo stesso momento ripreso da un altro punto di vista (qui). Mi sembra di riconoscere il ragazzo: è il più alto senza cappello sulla sinistra (mi sembra di scorgere anche il fianco destro degli occhiali)

Mi riservo di approfondire l'argomento "abbigliamento" nelle prossime ore...

Come me la sono cavata?
Inoltre riguardo al passato dovremmo essere consci che non tutto quello che ricordiamo e' un fatto incontrovertibile. Il passato e' un fatto incontrovertibile ma la memoria del passato, beh quella puo' essere alterata. E questo e' importante infatti il passato come tale per il nostro punto di vista non e' altro che una ricostruzione di memorie, personali o collettive, o sulla base di documenti, reperti archeologici e sulla loro interpretazione.

E qui il discorso di diramerebbe sull'importanza di non dimenticare e via dicendo passando addirittura per i movimenti negazionistici... vabbe' e' off topic.

Il futuro ci elude sempre, perche' ogni volta che decidiamo, pensiamo, agiamo ecc. ecc. fissiamo nel passato uno dei possibili futuri. E' impossibile avere esperienza del futuro (cosi' come ce l'abbiamo del passato) senza spedire quell'esperienza nel nostro passato.

Viaggi nel tempo? Un sogno.
Potrebbe essere una foto autentica scattata su un set cinematografico.
Giovanni
Secondo me e' un normalissimo signore dell'epoca che stava lavorando, magari come saldatore o meccanico (o una cosa del genere), che ha lasciato un attimo il lavoro per guardare la sposa che passa (gli altri signori sono invitati al matrimonio).
il personaggio assomiglia a Peter Fonda,
l'ombra dell'orecchio lascia dubbiosi , troppo lunga rispetto alle altre ombre, la persona in primo piano in prima fila , ha lo stesso angolo rispetto alla luce del personaggio, l'orecchio non da' nessuna ombra sul viso.
Ingrandendo la foto anche la punta del naso è un pò particolare .. forse un foto montaggio?
Una (banale) riflessione: la credulità è figlia dell'ignoranza. Se non so che viaggiare nel tempo è impossibile, come se non so che i fantasmi non esistono, al primo tentativo di propinarmela abboccherò. In questi casi, secondo me, è più preoccupante la massa di persone che dicono "può darsi" rispetto ai pochi che ne sono certi.
Alessandro,

La foto è sicuramente autentica, perché se ne trova una copia identica nel sito del Bralorne Pioneer Museum (qui) che ci spiega anche che la foto è stata scattata nel 1941, a Gold Bridge, British Columbia, Canada (a due passi da Vancouver), in occasione della riapertura del South Fork Bridge in seguito a un'alluvione.

Bravo. Come l'hai trovata?


probabilmente conosci già questo blog: http://blog.modernmechanix.com.

Conosco, ma devo resistere... altrimenti smetterò di lavorare.



Come me la sono cavata?

Egregiamente. Quanto tempo ci hai messo?
"i viaggiatori sono fra noi, ma non sappiamo riconoscerli"
Mah, come per Titor. Se davvero esistesse, noi dovremmo poter vedere sia lui che viene dal futuro sia lui come e' ora, ancora un bambino.
Ed allora un'analisi del DNA ed il doppione e' scoperto!
E se la foto non fosse vecchia? Che so, un qualcosa in costume, una fiera in abiti antichi... e quel turista sia semplicemente un turista?
Io faccio un commento prettamente femminile, e di storia della moda: il signore è fuori contesto per gli standard italiani ed europei, non nordamericani.
La moda maschile degli anni quaranta in Europa fu molto influenzata dalla seconda guerra mondiale, quindi composta da capi antebellici o di recupero. Quando attorno al 1945 riprese la produzione di abiti (in Italia ancora tutti di sartoria o fatti in casa) erano comunque vestiti di taglio molto classico. I capelli, da cortissimi per forza di cose durante il conflitto, divennero masse ingrommate di gelatina solida (a volte era grasso per lubrificazione), e gli occhiali da sole apparvero per la prima volta, recuperati dai soldati americani.
In America no. C'era ad esempio già stato il boom del nylon, i primi maglioni industriali, gli occhiali da sole (come quelli nella foto, con l'aletta laterale "da lavoro") erano già in commercio in molti modelli.
Quindi il signore risulta molto più anacronistico agli occhi di un europeo che a quelli di un nord americano.
Sull'oggetto, non so che dire, non riesco a vederlo (eh lo so, che ci volete fare).
Questi sono i miei due cent da donna femmina che ama la storia della moda.
Paolo, mi hai fatto tornare alla mente il bellissimo racconto di Bradbury "Viaggiatore del tempo" (The Toynbee Convector). Quanto al quesito, ci sto ancora pensando.
...anche il primo signore sulla sinistra col cappello e la cravatta a righe ha uno "strano" oggetto in mano...forse una macchina fotografica?
Nel famoso paradosso dei gemelli, il fratello che viaggia a velocità prossime a quelle della luce, si ritrova a viaggiare nel futuro. Sull'impossibilità filosofica a viaggiare nel passato, invece, ricordo una bellissima storiella paradossale contenuta nel libro "Semplicità insormontabili" di Casati e Varzi. Forse qualcuno lo ha letto..
il fungo atomico anacronistico... bravo Paolo, vedo che ti applichi e che ricordi bene "la fine dell'eternità", il mio libro preferito!
Già che si parla di viaggi nel tempo vi segnalo questa :)
http://xkcd.com/716/
un po' il rovescio della tela di ragno...
Io sono decisamente più inquietata dal tizio in primo piano senza occhi.
Brr.
secondo me sono gli altri che hanno viaggiato avanti nel tempo
Da quello che sono riuscito a ricercare questa foto proviene da un museo virtuale del Canada
e si intitola:Reopening of South Fork Bridge after the flood in November, 1940.
Però anche facendo una ricerca con tineye non esce fuori nessun risultato di questa immagine.
Penso come hanno già scritto che si tratta di un set cinematografico.
Oppure è solo un giovanotto di quel epoca che indossava vestiti più moderni ( può essere no)
Leggetevi i libri di Paul Davies (scienza, non fantasia): esiste una dimostrazione per cui non si potrebbe in nessun caso tornare più indietro del momento in cui la macchina del tempo venisse attivata per la prima volta, casomai fosse davvero realizzabile.
Io non formulo ipotesi ma faccio un applausone a Linda per il favoloso disegno :-D

Per par condicio attendiamo la versione di Lisa ;-)
Visto che la foto, come è stato scoperto, si riferisce ad un inaugurazione di un ponte, il tizio potrebbe benissimo essere un operaio o saldatore dell'epoca che si è allontanato per assistere alla cerimonia.
Potrebbe benissimo essere anche una persona normale solo vestita in modo differente. A quanti è successo di trovarsi in magleitta estiva in un luogo in cui erano tutti con la cravatta? Credo a molti.
Complimenti Alessandro,
sono curioso di sapere come hai fatto.

E vorrei pure sapere da Paolo come è incappato nella foto.
Direi che il grosso dell'indagine è stato svolto da Alessandro, che infatti si è meritato il voto "egregiamente". :-)

Aggiungo un particolare: questa foto è stata scattato con una pellicola non pancromatica: le pellicole dei primi anni della fotografia erano sensibili ad alcuni colori ma non ad altri. Capitava anche che nei primi piani del viso alcune colorazioni dell'iride non venissero percepite, e l'effetto era quello di far apparire un alieno il soggetto.
Nelle foto di quel tipo le ombre e i contrasti sono un po' diversi da quelle, sempre in bianco e nero, scattate con pellicole moderne. Peraltro un'ombra dell'orecchio così marcata solo sul soggetto abbigliato in maniera moderna è un po' strana anche così.
Orso,
il ponte è DI LEGNO!!!

Se ai Canadesi dai un'accetta, un martello e dei chiodi, ti costruiscono qualsiasi cosa!

Su youtube c'è Matthias Wandel che costruisce meccanismi complessissimi con tolleranze di frazioni di millimetro completamente in legno!
Rodri ha commentato:
Io non formulo ipotesi ma faccio un applausone a Linda per il favoloso disegno :-D


Concordo.
Però l'unicorno è in un bosco...
Credevo rimanesse chiuso nel garage.
mastrocigliegia,
Il Sacro Unicorno è onnipresente!
È nel garage come ovunque!
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
E' semplicissimo: i veri viaggiatore del tempo sono tutti gli altri: e la foto è stata scattata oggi in b/n per dare un effetto "vintage"
@ Pax
Riconosceremo un viaggiatore del tempo da come parla. La lingua evolve nel giro di pochi anni e per esempio l'italiano parlato all'inizio degli anni novanta non ha nemmeno il concetto di Facebook o Twitter.

Quindi Luca Giurato, Antonio Di Pietro, Antonio Cassano, Lapo Elkann sono tutti viaggiatori nel tempo? Scherzi a parte...

Innanzitutto vorrei far notare nella teoria farlocca di Paolo una contraddizione (che però rispecchia il modus operandi dei complottisti)

Come mai la luce cade sul suo viso in modo così diverso dagli altri?

Questa frase parte da un presupposto errato: infatti la luce NON cade in modo diverso dagli altri: basta vedere il tizio col cappello alla sua destra. L'ombra sul volto è creata dalla stanghetta occhiali, che però lascia passare un triangolino di luce, a differenza del cappello.

Ma, a parte questo, in che collegamento possono stare un riflesso anomalo e il viaggio nel tempo? Quel particolare semmai potrebbe far pensare a un banalissimo fotomontaggio...a meno che non si voglia credere che i crononauti riflettano la luce in maniera diversa perchè il viaggio nel tempo ha modificato la loro struttura molecolare (e probabilmente un crono-complottista lo direbbe).

Giustamente però (secondo la teoria della shit mountain) per smentire quella frase ho dovuto fare un ragionamento, che mi ha impiegato più tempo di quanto ne sia servito a "Complottissimo" :D per inventarsela.
E il ritrovamento della foto originale -che ha necessitato comunque un lavoro di ricerca- smentisce categoricamente che quel riflesso sia anomalo. Pertanto era una premessa falsa.

L'altra premessa sbagliata è:
se si può viaggiare nel tempo e quindi prima o poi verrà inventata una macchina del tempo, dove sono i viaggiatori che vengono dal futuro a visitare il ventunesimo secolo? Dove sono i turisti temporali?

Questa teoria è paragonabile a quella del 'cospiratore pasticcione': ovvero andiamo a pensare che gli stessi geni che hanno creato la macchina del tempo, poi la utilizzino per giocare, senza pensare a eventuali rischi. E soprattutto pensiamo che questi vadano avanti e indietro nelle epoche dimenticando di cambiarsi d'abito, portandosi dietro il cellulare o gli euro.

Certo: si potrebbe immaginare che la macchina del tempo sfuggirà di mano ai suoi inventori, che i ricchi imprenditori possano comprarne una da tenere in salotto o che i governi decidano di utilizzarla per i loro scopi malefici.
Come se gli scienziati che si occupano di costruirla fossero degli sprovveduti che non ci hanno mai pensato (e non hanno nemmeno mai visto un film sull'argomento)
Se proprio vogliamo ragionare come nei film, allora si potrebbe pure pensare che, come per Star Trek, l'esistenza di una tecnologia non possa essere rivelata nelle epoche antecedenti alla sua creazione. E, pertanto, ogni viaggiatore nel tempo, sarebbe tenuto ad avere certe conoscenze nel linguaggio, nel vestiario, nelle abitudini di ogni epoca che si accinge a visitare.
come un disegno di un fungo atomico in un giornale degli anni Venti: privo di significato per la gente di quell'epoca, che l'avrebbe interpretato come una nube dalla forma curiosa, ma eloquentissimo segno per chiunque viva nell'era post-Hiroshima

Degli anni Venti? Sii preciso Paolo: del 1932 ! :))
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Non ne ho la certezza ma questo sembra essere l'articolo da cui è nata la definizione della shit mountain e sicuramente è uno di quelli che la spiega meglio, facendo un'analisi molto interessante sul complottismo.

http://blog.wolfstep.cc/index.php?subaction=showfull&id=1200532054&archive=&start_from=&ucat=10,18&page=58&page=56&page=55&page=53&page=67&page=9&page=2

ATTENZIONE: l'ho dovuto scrivere in forma estesa e non cliccabile, perchè se utilizzavo l'html si veniva reindirizzati a un sito porno. Se invece fate copia incolla, funziona tutto normalmente.
Dici che
>per inventare un mistero ci vogliono tre secondi: per smontarlo ci vuole a volte una vita.

Io dico che mi sembra abbastanza ovvio.
Lo afferma anche il secondo principio della termodinamica. L'entropia cresce e per farla crescere ancora di più non serve spendere tanta energia. È per riportare ordine che serve energia. E tanta anche!

Ovviamente energia e informazione sono intercambiabili far di loro.
Al di là che Alessandro abbia trovato la foto originale (complimenti! Come hai fatto???) concordo con le valutazioni di Pax #1 e anonimo #12 (peccato che gli dia tanto fastidio registrarsi, eppure non mi sembra uno sforzo nel 2010, soprattutto da parte di un lettore del Disinformatico che dovrebbe avere dimestichezza con Internet).
Insomma valgono le solite due regole:
1) un'affermazione straordinaria (viaggiatore del tempo) richiede prove straordinarie, e qui non ce ne sono perché, come Pax, anonimo e L'economa domestica hanno fatto notare, non c'è niente di inspiegabile (avesse avuto un iPod sarebbe stato diverso);
2) chi vuole complottare (in questo caso viaggiare nel tempo senza farsi beccare) non fa errori così palesemente stupidi come in questo caso vestirsi con abiti che non c'entrano niente (come hanno già detto Mister X e Replicante Cattivo).
Nel sito fornito da Alessandro,
ci sono le foto della brutta fine che ha fatto il ponte nel 1987.



South Fork Bridge collapsed under a semi hauling a cat in 1987.


Cliccando su "next" trovate le altre.
Ok, ok, Alessandro ha dimostrato che non c'è anacronismo. Ma ancora deve dimostrare che questo ragazzo NON è un viaggiatore del tempo.

Uno che ha la macchina del tempo mica è un cretino: si è chiaramente procurato l'abbigliamento sul posto. O forse nel futuro vendono vestiti e accessori d'epoca. Non ve la ricordate la valigia di Doc con tutte le banconote fuori corso?

L'unica pecca è che, mancandogli un po' di gusto del XX secolo, si è vestito in un modo un po' vistoso. Evidentemente nel futuro si è un po' perso lo spirito del secolo.
Come in Demolition Man, in cui i posteri credono che noi cantassimo solo i jingle pubblicitari.

Il ragazzo poi è molto alto e la sua statura media corrisponde a quella degli uomini del futuro.
Insomma, Alessandro, potevi condurre un'indagine un po' più rigorosa.
Me stesso ha scritto:
Degli anni Venti? Sii preciso Paolo: del 1932 ! :))

Azz, vedo che sono stato preceduto: Stell aveva colto il riferimento ad Asimov prima di me... Adesso prendo la macchina del tempo così posso postare prima di Stell! (A meno che anche Stell non sia un viaggiatore del tempo...)
Comunque mi unisco all'applauso per Linda :-D

(Ma il Sacro Unicorno Petomane permette che di Lui vengano prodotte effigi? E poi non era invisibile? O quello era il drago?)
@ Fabio
Ma ancora deve dimostrare che questo ragazzo NON è un viaggiatore del tempo.

Beh, ma teoricamente chiunque lì in mezzo potrebbe essere un viaggiatore nel tempo. Come potrebbero esserlo anche i commentatori del Disinformatico. Ad esempio: io so già quale sarà il prossimo articolo, ma rivelarlo creerebbe un paradosso di conoscenza e potrei distruggere l'universo. Vogliamo scoprire se è vero? :)

Uno che ha la macchina del tempo mica è un cretino: si è chiaramente procurato l'abbigliamento sul posto.

No, non è un cretino. Infatti, anzichè procurarseli prima, è molto più sensato viaggiare nudi come nel primo Terminator o andare a rubare vestiti come faceva Bruce Banner (purchè si ricordi che i soldi che lascia nelle mollette devono essere quelli giusti)

Il ragazzo poi è molto alto e la sua statura media corrisponde a quella degli uomini del futuro.

Ne siamo sicuri?

PS: immagino che il tuo post fosse da intendere in maniera ironica...in tal caso prendi con ironia anche le mie risposte (che comunque sarebbero le stesse, in caso di teorie di crono-complottismo)
Ma il Sacro Unicorno Petomane permette che di Lui vengano prodotte effigi? E poi non era invisibile? O quello era il drago?

Credevo rimanesse chiuso nel garage.

Essendo onnipotente, Egli si manifesta come e dove vuole, anche in più luoghi contemporaneamente. Diversamente i suoi poteri avrebbero un limite e questo sarebbe inammissibile oltre che blasfemo.

L'effigie è ammessa e incoraggiata.
Mi raccomando se viaggiate nel passato portatevi le istruzioni :-)
Ciò che rende poco verosimile l'attuabilità di un viaggio nel tempo dal mio punto di vista è che ci scordiamo che dovrebbe essere un viaggio sia nel tempo che nello spazio.
non dimentichiamo che la terra si muove, il sole si muove, la galassia si muove, l'universo si espande.
Bisogna essere molto precisi, non solo per il quando ma anche per il dove.
Se un viaggio nel tempo è realmente fattibile, è molto probabile trovarsi proiettati nello spazio. (chi sta pensando a navette spaziali occultate? :D )

Complimenti ad Alessandro per la ricerca.
sono curioso anch'io di sapere quanto tempo ha impiegato per trovare il materiale.
Questa foto ed il giochetto attivato da Paolo mi ricorda tanto la bufala per la quale Ronaldinho è il fratello di Luiz Muller, attaccante brasiliano che giocò nel Torino a fine anni 80 (e nel Perugia nel '97).
Essendo onnipotente, Egli si manifesta come e dove vuole, anche in più luoghi contemporaneamente. Diversamente i suoi poteri avrebbero un limite e questo sarebbe inammissibile oltre che blasfemo.

Ramen!

(o "Prooot!"?)
Salva,guardando e spulciando attentamente il sito da dove ha origine la foto http://www.virtualmuseum.ca/pm_v2.php?id=story_line_index&fl=0&lg=English&ex=00000470&pos=1 il tipo vi sembrerà sicuramente meno alieno di quello che appare. Infatti pare che la cittadina presa in questione , fosse intanto molto etereogenea, e inoltre grandissima sostenitrice di sport. Infatti nelle immagini possiamo trovare, foto di hockey, sci, ecc... leggendo sempre nel sito, si possono capire le dinamiche che portano i cittadini di Pioneer, e Bralorne a spostarsi per attraversare il ponte di River Valley verso le miniere... l'alieno in questione ha una tipica felpa di qualche squadra, infatti si noti l'iniziale abbastanza evidente, gli occhiali sono assolutamente del periodo, e anche il cardigan è visibile in altre foto. Probabilmente non è in accordo con il resto dei personaggi della foto, vestiti per lo più con abiti eleganti e tipici della società benestante del posto... Un evento del genere comunque attira sempre qualsiasi tipo di persona, la curiosità (si spiegano le macchine fotografiche) non fa distinzione di classe sociale, lavoro, e nemmeno di fanatici dello sport.Erro?
paolo cerca di insinuarci dubbi e sospetti con parole scelte ad arte, che noi poi assimiliamo guardando la foto

chiaramente, si vede bene, è ovvio che...
sta facendo social engineering

bisogna cancellare tutto quello che è sua opinione, e che ha messo ad arte nella frase apposta :)
L'ho riconosciuto! Lo spilungone vestito casual è John Titor!
;)
@Van fanel

se torni indietro io chiudero' la grotta :-)
Andrew Harlan permettendo!
All hail the farting unicorn!
Anche io sono curioso di sapere come hai fatto Alessandro a trovare la foto!!! :-)
Bravo! Io ho fatto un paio di tentativi poi mi sono seduto...
Ma se il task e' smontare la "spiegazione semplice per tutte queste anomalie: è un viaggiatore nel tempo.", e' anche vero che il complottista hardcore non si sbilancia vedendo due occhiali simili e una foto da un'altro punto di vista (che cmq e' presa nel posto e attimo citate dal Complottista Paolo). A dimsotrazione della difficolta' di scal... spalare la Montagna di M, come dice Fabio servirebbe anche una bella dimostrazione che non si puo' viaggiare nel tempo.
Be'... fra 50 anni, guardando una foto dei giorni nostri, potrà apparire "fuori contesto" un ragazzino vestito e acconciato in stile emo, se fotografato all'uscita della prima della Scala...
Ma scusate... se si segue una delle prime leggi attivissime, non siamo mica noi a dover dimostrare che lo spilungone non è un anacronismo, ma è Paolo che deve provare che lo è. Affermazioni straordinarie necessitano prove straordinarie.
Ho studiato Paolo ? :-)
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
@luke

Hai ragione! é proprio lui!! :)
Come abbiamo fatto a non pensarci?
@ Fry Simpsons (uno che di viaggi nel tempo ne sa qualcosa :D)

Be'... fra 50 anni, guardando una foto dei giorni nostri, potrà apparire "fuori contesto" un ragazzino vestito e acconciato in stile emo, se fotografato all'uscita della prima della Scala...

Basterebbe prendere le foto degli hippies o dei punk.
Già! Non ci avevo pensato, ma l'effetto è quello.
Prendete la classica cartolina da londra degli anni 79/80 con un punk in mezzo agli agenti di borsa in bombetta
@ Mau:

« se la costruisci OGGI non puoi andare indietro a IERI,perche' la macchina IERI non esisteva»

Quindi la macchina del tempo è in grado di far andare indietro nel tempo me, ma non sé stessa?

E se io la costruisco oggi, ma la lascio spenta fino al 2011, una volta che la accendo, posso tornare indietro a oggi, o solo al momento in cui l'ho accesa, dal momento che quando era spenta era come se non fosse mai esistita?

Sembra banale, ma pensa un po': la macchina del tempo che assemblo oggi, ieri non c'era, ma c'erano tutti i componenti che ho usato per costruirla.

Se la assemblo in tutti i componenti tranne il deviatore di flusso e la lascio così fino al 2011, esiste adesso, o esisterà solo nel 2011 quando monterò l'ultimo essenziale componente?

Se la risposta è nel 2011, poiché oggi non essendo funzionale non è di fatto una macchina del tempo, allora anche se la assemblo oggi ma non la accendo, non esiste.

E se ne costruisco due?

La MdT A la accendo oggi, la MdT B la accendo domani.
Dopodomani potrò usare la A per tornare a oggi, e accendere OGGI la B che non avevo acceso "la prima volta che era oggi" :D

...dai paradossi temporali non se ne esce sani! ;D
E se tornando indietro nel tempo spengo quella che era accesa e accendo quella che era spenta?


E se tornando indietro nel tempo DISTRUGGO l'unico esemplare di macchina del tempo prima che possa essere utilizzata?

E se uso la macchina per andare avanti nel tempo al 2020 e nel 2020 faccio una replica esatta della macchina? Questa copia identica potrà tornare a oggi o solo fino al 2020?

Ma se la MdT cambia solo il tempo e non lo spazio, come faccio ad avere la fortuna di beccare quel momento che capita circa ogni 365,25 giorni in cui la Terra occupa lo stesso punto della sua orbita?
E anche azzeccando il giorno? chi mi dice che la terra sia orientata alla stessa maniera rispetto al sole se non faccio i calcoli? Probabilmente nel primo istante in cui il centro della Terra fra un anno sarà nello stesso punto di adesso, a Genova non saranno proprio le 13:29, quindi non mi troverò sì sulla superficie terrestre, ma magari in mare o a Venezia...
Io invece citerei il breve racconto di Fredric Brown "l'esperimento". In rete potete trovare il
testo integrale.

Uno scienziato realizza una piccola macchina del tempo e vuole dimostrarne l'efficacia ai suoi colleghi.
- Sono le 14:54. Alle 15:00 in punto poserò questo piccolo cubo, che ora tengo in mano, nella macchina e lo farò tornare indietro nel tempo di 5 minuti.

Alle 14:55 il cubo sparisce dalla mano dello scienziato e ricompare dentro la macchina. I colleghi si complimentano con lui. Quando stanno per scadere le 15, lo scienziato sta per collocare il cubo nella macchina, ma un collega gli dice "cosa accadrebbe se non lo facessi?"
E lui "Proviamoci. Sono le 15 e NON sto mettendo il cub..."

In quell'istante l'universo scomparve. Ma il cubo rimase lì dov'era.
Che mi ricorda un po' quel racconto di fantascienza (non ricordo l'autore ma un classico moderno) in cui organizzavano safari nella preistoria consentendo di abbattere i dinosauri solo un istante prima che morissero per cause naturali per non alterare il corso della storia.

Fu ripresa da una esilarante puntata dei Simpson :D
@ Fry Simpsons
Che mi ricorda un po' quel racconto di fantascienza (non ricordo l'autore ma un classico moderno) in cui organizzavano safari nella preistoria consentendo di abbattere i dinosauri solo un istante prima che morissero per cause naturali per non alterare il corso della storia.

Fu ripresa da una esilarante puntata dei Simpson :D


Sei sicuro? Secondo me ti confondi.
A me sembra che la storia originale prevedesse questi "safari" in cui i turisti dovevano camminare entro delle passerelle. Uno di loro, accidentalmente, calpesta una farfalla...e al suo ritorno scopre che c'è un altro presidente e la loro lingua è diversa.

La scena di Homer che stermina i dinosauri con uno starnuto è solo l'esasperazione di questa storia (che infatti partiva con Homer che calpesta una farfalla, nonostante suo padre l'avesse avvisato proprio di questo...il giorno del suo matrimonio)
Probabilmente i viaggi nel tempo possono essere giustificati solo con una teoria "balzana" come quella della relatività, per cui il punto fermo è che non ci devono essere paradossi (tipo "se vado incontro a un raggio di luce, allora quel raggio va più veloce della luce") e magari tutto si risolverà con delle deformazioni dello spazio-tempo che non so quanto possano essere salutari per i nostri delicati organismi evolutisi in condizioni dove l'approssimazione newtoniana ed euclidea ha ancora perfettamente senso.

Comunque sempre sia lodato e adorato anzi odorato Sua Flatulenza l'Onnipotente.
Uffa, fai sermpre questi bei quiz quando sono incasinato...

"Pensateci. Se i crononauti esistessero, finirebbero per essere immortalati nelle fotografie."

Solo se fossero tanti. Così ,statisticamente, esisterebbe fra loro almeno un pirla che non si porterebbe un cambio dei vestiti del tempo in cui si reca :D
Che mi ricorda un po' quel racconto di fantascienza (non ricordo l'autore ma un classico moderno)
A Sound of Thunder di Ray Bradbury
@Replicante Cattivo:

Sì, è esattamente quello il racconto a cui mi riferivo, passerella e farfalla inclusa.
Mi par di ricordare che gli organizzatori fossero tornati indietro di tot millenni, avessero visto quali dinosauri morivano nel giorno n, e portassero indietro i turisti al giorno n-1 consentendo loro di uccidere solo quelli che sarebbero comunque morti l'indomani, o qualcosa del genere.

Con "mi ricorda" intendevo "mi fa pensare per libera associazione", non volevo dire che l'uno fosse una scopiazzatura dell'altro.
Grazie Ciccio Brutto! Proprio quello.
Fry me lo ricordavo bene perché ne hanno tratto uno dei film più brutti della storia del cinema di fantascienza
Comunque, non credo che la foto sia ritoccata, e credo che l'uomo non sia un crononauta.

1. La pettinatura è compatibile con l'epoca

2. La trama del maglione che indossa è grossolana, per cui in linea con l'epoca

3. la maglietta che indossa sotto ha una scritta molto semplice , sembrerebbe una grossa "M"

Potrebbe essere dunque un operaio saldatore di una fabbrica nei pressi della quale la foto è stata scattata, gli occhiali che sembrano avveniristici potrebbero essre occhiali protettivi per saldatura.

Cosa tiene in mano? Non si capisce, ma non per questo dovrebbe essere un oggetto futuristico :D
@Fry Simpson:
"Ma se la MdT cambia solo il tempo e non lo spazio, come faccio ad avere la fortuna di beccare quel momento che capita circa ogni 365,25 giorni in cui la Terra occupa lo stesso punto della sua orbita?"

Dimentichi che il sole non è immobile e che anche se non lo percepiamo l'universo è in espansione e tutto si sposta continuamente :)
Se becchi il punto giusto dell'orbita, tornando indietro di 365,25 giorni ti ritrovi nello spazio.

@Turz
Non avevo mai pensato che potesse essere così semplice superare la velocità della luce... caspita!
Se punti due lampadine una contro l'altra, l'impatto avviene al doppio della velocità della luce :)

--
scusate, ho pranzato pesante!! :D
Questione tempo.

Beh, per la storia della causalità, è molto semplice.

ipotizzando che si possa tornare indietro nel passato (nel nostro universo) e che sia possibile interagire con esso... risulterà impossibile modificarlo rispetto a quanto sappiamo essere avvenuto; qualunque nostra azione avrebbe come solo risultato quello di fare in modo che le cose vadano esattamente come già sappiamo essere andate. Whatever happened, happened, per i fan di Lost.

Tornare indietro in un altro universo mi sembra improbabile, perché anche noi dovremmo avere la nostra fetta di cronoturisti da uno degli infiniti universi paralleli, cronoturisti capaci quantomeno di spiegare come si costruisce una macchina del tempo. E invece...

Probabilmente, sempre ammesso che i viaggi nel tempo siano possibili, la realtà è che stiamo considerando la dimensione del tempo in maniera sbagliata, come se fossimo gli abitanti del mondo piatto nel celebre esempio descritto qui (http://www.youtube.com/watch?v=UnURElCzGc0), esseri bidimensionali confrontati con un essere tridimensionale (qui, una mela). Ci immaginiamo di poter trascinare indietro le forme della mela, perché non siamo capaci di vedere l'intera mela.
secondo me a trarre in inganno è la fisionomia del soggetto più che i suoi vestiti.

è più giovane, più alto, più "bello" delle altre persone nella foto. è proprio come ci immagineremmo che fosse il protagonista di un film di fantascienza sui viaggi nel tempo.

la stessa foto con una persona con gli stessi vestiti e gli stessi occhiali, ma più vecchio, brutto e basso non ci colpirebbe.
Il bello della fantascienza è che non si deve per forza provare tutto, in essa ad esempio si può assumere che i wormhole esistono realmente. Tramite questi 'tarli spaziali' sarebbe possibile non solo spostarsi avanti ma anche indietro nel tempo senza il limite della velocità della luce che si azzera completamente.
Nella realtà il wormhole non esiste, anche se è stato teorizzato, ma che ne sappiamo di cosa avverrà nel "futuro" o nel passato o in un'altra dimensione?
Vi scrivo queste cose anche perché senza il concetto di passaggio dimensionale non sarebbe neanche possibile raggiungere Alfa Centauri in tempi accettabili. Ora, se scartiamo a priori questa possibilità (da prendere un po' come un dogmatico "credo") ci dobbiamo togliere dalla testa anche le esplorazioni spaziali o le ribellioni contro gli omini verdi/grigi che a breve ci schiavizzeranno.
Meditate gente!
Viaggiare nel tempo è possibile e vi sono testimonianze storiche che sia un fatto e non una semplice ipotesi.

Io stesso sono un viaggiatore del tempo qui giunto dall' anno 2000 dopo un viaggio nel tempo durato due lustri.

In Italia, Francia, Spagna Portogallo e Polonia milioni di persone addormentatesi la sera del 4 Ottobre 1582, si risvegliarono la mattina dopo che era il 15 di Ottobre.
Un fenomeno analogo accadde in Austria l' anno seguente e nel 1584 in Cekia ed in parte della Svizzera.
Ancora un evento simile in Svezia nel 1753.

Ciao

Carson

P.S. Complimenti ad Alessandro e a Damn per le loro soluzioni
@ Carson

Che posso dire? Di fronte a tutta questa incredibile serie di eventi misteriosi, l'unica cosa da fare è dire:

All hail the farting unicorn!
:)
"Essendo onnipotente, Egli si manifesta come e dove vuole, anche in più luoghi contemporaneamente. Diversamente i suoi poteri avrebbero un limite e questo sarebbe inammissibile oltre che blasfemo."

Non so perchè, ma mi ricorda il più classico dei paradossi... :-)
Carson,

4 ottobre 1582? LOL :D
se torni indietro io chiudero' la grotta :-)
Andrew Harlan permettendo!


Interessante... proverò le tue ipotesi al Computaplex!
Bravo. Come l'hai trovata?

Ho semplicemente "sparato nel mucchio". L'ho trovata quasi subito cercando semplicemente >>"time traveler" 1940<<. Da lì sono entrato in un forum che proponeva il link al museo virtuale. Tutto qui.


Egregiamente. Quanto tempo ci hai messo?

La ricerca completa finora ha richiesto un'oretta, sprecata quasi tutta a cercare informazioni (inutili) sull'abbigliamento e sull'auto che si vede a sinistra (se è la stessa che si vede in un'altra foto è una Chrysler Crown Imperial Town Sedan nuova fiammante, ma ho qualche dubbio che sia la stessa, mancano le cromature).

Vedo con sconforto che, nonostante io abbia dimostrato che gli occhiali da sole dell'epoca prevedevano i "paraocchi" laterali, tutti continuano a dire che il tizio doveva essere per forza un saldatore. Secondo voi un saldatore del 1940 poteva permettersi una macchina fotografica??? Dai su...


Ok, ok, Alessandro ha dimostrato che non c'è anacronismo. Ma ancora deve dimostrare che questo ragazzo NON è un viaggiatore del tempo.

Certo...per dimostrarlo dovrei trovare il nome del tizio e dimostrare che è effettivamente vissuto in quell'epoca...ma credo che dimostrare l'inconsistenza delle "anomalie" della foto sia un buon modo per iniziare.


l'ombra dell'orecchio lascia dubbiosi , troppo lunga rispetto alle altre ombre, la persona in primo piano in prima fila , ha lo stesso angolo rispetto alla luce del personaggio, l'orecchio non da' nessuna ombra sul viso.

Come fai a dire una cosa simile? Il tizio in primo piano guarda verso il ponte, il tizio "strambo" guarda proprio verso il tizio in primo piano. Stanno guardando in direzioni differenti, come puoi dire che hanno lo stesso angolo rispetto alla luce? Il tizio in primo piano è illuminato come tutti quelli che stanno guardando verso il ponte, mentre il tizio "strambo" ha l'orecchio che gli fa ombra come sono in ombra tutti quelli che guardano in direzione dell'auto (ce ne sono altri due vicino all'auto stessa).
@ Siredward
ipotizzando che si possa tornare indietro nel passato (nel nostro universo) e che sia possibile interagire con esso... risulterà impossibile modificarlo rispetto a quanto sappiamo essere avvenuto; qualunque nostra azione avrebbe come solo risultato quello di fare in modo che le cose vadano esattamente come già sappiamo essere andate. Whatever happened, happened, per i fan di Lost.

Eh eh, mi chiedevo "entro quanti commenti verrà tirato in ballo Lost?" :D
In teoria però la teoria del WHH (Whatever happened, happened) presuppone che il viaggiatore del tempo non sappia ESATTAMENTE quale azione deve modificare, e quindi anche quando cerca di cambiare il corso degli eventi, non fa altro che compiere azioni già predefinite.

Esempio: facciamo finta che tu sia un viaggiatore nel tempo e io voglio metterti in difficoltà.
Caso A:
Io prendo un foglio di carta, vi scrivo la parola "catapecchia" e lo metto in una busta. Tu, che sei potuto andare nel futuro e aprire la busta, sapevi fin da subito che avrei scritto la parola "catapecchia" e quindi, appena ho sigillato la busta, sei in grado di indovinarla.
E io ti faccio un grande applauso.

Caso B:
Tu hai viaggiato nel tempo e hai visto il contenuto della busta. A quel punto, PRIMA che io scriva la parola, puoi dire "nel mio futuro ho letto che scriverai la parola 'ellittico'"
E allora io, che mi credo più furbo, cambierò parola, scriverò un'altra parola, una volta chiusa la busta, tu potrai fare la previsione esatta.
WHH: nel momento in cui ho voluto creare un paradosso, sono stato io stesso a far svolgere gli eventi come era previsto. Ma questo è accaduto perchè il futuro che mi hai raccontato era inesatto.

Però se tu invece torni dal futuro e mi dici ESATTAMENTE la parola che hai visto nella busta, a quel punto non c'è più niente che mi impedisca di scrivere un'altra parola e creare quindi il paradosso.

In Lost i vari WHH funzionano esattamente così.
Se a un personaggio viene detto "tu sei destinato a finire in quel certo luogo" questi faranno di tutto per andare dalla parte opposta...e puntualmente finiranno dove previsto (vedi il ritorno all'isola nella 5a stagione)
Ma se invece uno dicesse esattamente "Alle ore X del giorno Y prenderai quell'aereo", il WHH va a farsi benedire nel momento in cui quel personaggio DECIDE di non andare all'aeroporto.
@Niebla Se un viaggio nel tempo è realmente fattibile, è molto probabile trovarsi proiettati nello spazio.

Infatti ci sono anche dei limiti di approssimazione da non sottovalutare. La cosa migliore è quella di viaggiare in un campo di forza e anche essere in grado di fare qualche spostamento nello spazio.
@Niebla:
Non avevo mai pensato che potesse essere così semplice superare la velocità della luce... caspita!
Se punti due lampadine una contro l'altra, l'impatto avviene al doppio della velocità della luce :)


Infatti questo sarebbe il paradosso cui si andrebbe incontro secondo la fisica newtoniana. Poi arrivò Alberto Unapietra e disse: "no, adesso basta! La velocità della luce (nel vuoto) è sempre la stessa, indipendentemente dal sistema di riferimento! Piuttosto accorciamo gli oggetti per far quadrare i conti". E aveva ragione.

Ecco, immagino che, se mai dovessero essere possibili viaggi (all'indietro) nel tempo, i paradossi verrebbero spiegati con un workaround analogo.
Eh eh, mi chiedevo "entro quanti commenti verrà tirato in ballo Lost?" :D
In teoria però la teoria del WHH (Whatever happened, happened) presuppone che il viaggiatore del tempo non sappia ESATTAMENTE quale azione deve modificare, e quindi anche quando cerca di cambiare il corso degli eventi, non fa altro che compiere azioni già predefinite.


La risposta l'ha già data il professor Farnsworth: "Non fare nulla che possa influenzare qualcosa, a meno che non ti renda conto di doverlo fare!"
In Lost i vari WHH funzionano esattamente così.
Se a un personaggio viene detto "tu sei destinato a finire in quel certo luogo" questi faranno di tutto per andare dalla parte opposta...e puntualmente finiranno dove previsto


Queste cose succedono dai tempi di Edipo e soci... perché in fondo le profezie sono informazioni che viaggiano nel tempo!

Ma se invece uno dicesse esattamente "Alle ore X del giorno Y prenderai quell'aereo", il WHH va a farsi benedire nel momento in cui quel personaggio DECIDE di non andare all'aeroporto.

In tal caso, per una strana concatenazione di eventi arriverà un energumeno a portartici a forza! :)
Lo stesso fatto che voi siete qui a lambiccarvi il cervello sul perchè e il per come è una perdita di tempo... se vuole ce lo dirà il nostro informatore domani o dopodomani... notizie divertenti , teorie bislacche... la rete serve ad altro. Se si hanno delle idee e sono provate e condivisibili il metterle in comune in rete sarà la sola via per il loro successo. Altrimenti continueremo a rimanere nel nostro mondo reale deviato in cui è l'economia a farla da padrone e non l'uomo che l'ha inventata schiavo delle nuove economie a dominare l'informazione.
Ah, ovviamente l'obiezione che la Terra non è nello stesso luogo è fumo negli occhi, un po' come dire "eh però se punto lo Shuttle verso la Luna poi la Luna nel frattempo si sposta". È chiaro che una macchina del tempo progettata bene dovrà essere "puntata" in modo che il viaggiatore arrivi esattamente nel punto dello spaziotempo quandove la sua meta si trova a passare di lì in quel momento.

@Replicante Cattivo:
Eh eh, mi chiedevo "entro quanti commenti verrà tirato in ballo Lost?" :D

Legge di Abrams. La serie dei successori di Godwin continua...
@Massimiliano Lusetti:
Lo stesso fatto che voi siete qui a lambiccarvi il cervello sul perchè e il per come è una perdita di tempo... se vuole ce lo dirà il nostro informatore domani o dopodomani...

All'inizio era una sfida, ora che abbiamo... ehm, hanno risolto il quiz stiamo semplicemente dibattendo sui massimi sistemi come al solito, per puro piacere di conversazione e ginnastica mentale.
Oltre che per rendere omaggio all'Onniolente Unicorno Petomane.
Ciao Paolo :-)
Sono rimasto folgorato sulla via di Damasco dal Sacro Unicorno Petomane, di cui mi permetto di donarti una raffigurazione, che trovi qua:
http://www.flickr.com/photos/moisevivi/4459248273/
Per quanto riguarda il Buffalo-Quiz... uhmmm! di primo acchito sarei per una rasoiata di Occam, i.e. la soluzione più semplice è probvabilmente quella giusta, oovverossia NON C'E' nessun mistero, il tizio NON è vestito in modo particolarmente inconsueto, l'oggetto misterioso è una macchina fotografica o qiualcosa del genere e le ombre NON sono strambe.
Una delle caratteristiche metodologiche dei complottari è proprio 'suggerire' un'anomalia laddove non c'è e fare in modo che tutti pensino "Ehi... beh... sì... effettivamente... visto che tutti dicono così... sarà vero..."
Un po' ccome quel giochino sociale in cui in una folla, una persona is mette a guardare in alto e pian piano tutti lo imitano!
Bye Bye Bye! E che il Sacro Unicorno Petomane non conosca giammai l'entropico potere del Grande Guttalax!
Google: canada time traveller

Risultato:
http://www.parks.on.ca/village/timetrav.htm

Forse e' casuale!
Google: canada time traveller

Risultato:
http://www.parks.on.ca/village/timetrav.htm

Forse e' casuale!


"FORSE" è casuale??? Quale sarebbe il nesso?
Ho cercato su Google queste parole: foto signori vicino macchina ragazzo moderno. Ho trovato al quarto posto nei risultati questo link: http://tinyurl.com/ya2jn22
Poi lì ho trovato il link al sito originale della foto. Tempo totale 1 un minuto. Poi ho notato che già Alessandro l'aveva scoperta :) Resta comunque un'immagine curiosa!
Se accettate i miei 2c di fisica (dovrei essere un fisico, almeno così c'è scritto sulla mia laurea), mi permetto di sottolineare come l'idea stessa dei viaggi nel tempo sia assolutamente improponibile.

Da quando Einstein pubblicò la teoria della relatività ci sono state tutta una serie di interpretazioni sbagliate che hanno stravolto il concetto fisico di "dimensione".

In fisica una "dimensione" è una variabile che serve per descrivere lo stato di un sistema. Ad esempio per descrivere la posizione di una particella mi servono tre variabili, x,y e z. Se invece le particelle stanno su una sfera me ne servono solo DUE (latitudine e longitudine, anche se la sfera è tridimensionale... etc... etc... Allo stesso modo si possono descrivere sistemi dove il numero di variabili aumenta spropositatamente, ma queste non sono "dimensioni" nell'accezione popolare del termine.

Il tempo einsteniano è una "dimensione" fisica, quindi non legata al senso comune. Immaginiamo di avere un taccuino su cui registrare ad ogni intervallo di tempo i fatti che accadono. In questo modo creo una dimensione in più, in quanto per identificare un fatto mi serve anche la sua posizione "temporale" sul taccuino...

La realtà però è sempre UNA! Non è che si sdoppia ogni tot tempo e si crea un'altro universo, e noi si viaggia attraverso una serie interminabili di universi che si sdoppiano! E' sempre il solito universo che si evolve!

Immaginiamo una persona. Mentre invecchio il mio corpo cambia, e per "riportarlo indietro nel tempo", ovvero in una configurazione precedente, dovrei mettermi a "ringiovanire" tutte le cellule una per una. Non esiste una leva magica che basta tirare indietro per riavvolgere il nastro.
Idem per l'universo.
Per tornare INDIETRO NEL TEMPO, ovvero verso una configurazione precedente dell'universo, dovrei "a mano", riportare tutte le particelle che lo compongono nello stato precedente, ammesso che me lo ricordi esattamente. Capite bene che anche una divinità con tutti i poteri canonici potrebbe fare un tantino fatica a svolgere un tale compito...

La teoria della relatività tratta di come misuriamo gli INTERVALLI DI TEMPO, non la posizione temporale in assoluto.
Ci sono un sacco di teorie pazzerelle su come si potrebbe viaggiare indietro nel tempo con i buchi neri o vattelappesca, ma si tratta appunto di teorie pazzerelle nate più per provocazione che per reale utilizzo pratico. Si tratta appunto di provare a portare alle estreme conseguenze le teorie matematiche per scovare enventuali "BUG".
Ad oggi, se dovessi fare un'affermazione, dovrei dire che risulta IMPOSSIBILE viaggiare nel tempo, secondo l'accezione comune della fantascienza.

Questa cosa prevederebbe che ci sia un universo "salvato" in una posizione precedente dove poter tornare... capite bene che per creare una copia dell' universo serve una quantità di energia almeno pari a quella contenuta in esso stesso, e se la moltiplicate per ogni istante passato dal big bang...
Ovviamente ci dovrebbe essere anche qualcosa o qualcuno che "salva" l'universo, perché le leggi della fisica attuale non prevedono alcun meccanismo automatico che lo faccia.

P.S. In realtà SI, è possibile "andare indietro nel tempo" in senso matematico, ovvero le particelle quantistiche possono muoversi avanti o indietro abbastanza indifferentemente, ma tuttavia, di nuovo, quello che misuro sono solo gli INTERVALLI DI TEMPO, che ovviamente sono sempre positivi.
Prendete questo esempio. Se per qualche ora continuate a fare due passi in avanti e due indietro sarete complessivamente rimasti fermi, pur percorrendo chilometri! Ecco, il "tempo" secondo come lo vive la gente comune è la seconda delle cose.
AHAHAHAHAHAHAHAH Leggete questo
Le pinze di Dio su Google Street View
Van Fanel
In tal caso, per una strana concatenazione di eventi arriverà un energumeno a portartici a forza! :)

Però come vedi questi sono dei "deus ex machina" di puro stampo cinematografico: in questo caso c'è un'entità fisica che volontariamente concorre al WHH. E' come succede in Lost [SALTATE IL PARAGRAFO SE NON CONOSCETE LA SERIE] quando Sahid decide di uccidere Ben...sparandogli quando è ancora bambino: ma non solo Sahid (sicario professionista) non si preoccupa di verificarne la morte, ma addirittura i suoi stessi amici decidono di salvare Ben, portandolo al tempio...grazie al quale si sarebbe trasformato nel doppiogiochista che tutti conosciamo. Come vedi ci sono degli interventi esterni che volontariamente concorrono al WHH.

Tornando al mio discorso iniziale: è la stessa storia per cui il tizio a cui viene detto "domani morirai in un incidente aereo" decide di viaggiare in treno...ma muore perchè un aereo si schianta sul treno.
Ma se al tizio viene semplicemente detto "domani morirai per un incidente" lui forse deciderà di rimanere in casa...e la casa gli crollerà addosso (se invece fosse uscito, si sarebbe salvato).
Però come vedi la previsione di partenza è molto vaga.
Se invece la previsione fosse "domani, alle ore X morirai a causa di un meteorite che colpirà la tua casa" è molto facile stravolgere il WHH, perchè basterebbe che alla tale ora il tizio non si faccia trovare in quel posto; magari morirà lo stesso (perchè è uno sfigato incredibile) ma di fatto ha creato un paradosso.
Esattamente come la farfalla che viene calpestata quando non doveva succedere, questo evento ne causerà degli altri.
Siamo tutti replicanti ed i nostri ricordi sono stati trapiantati per non farci impazzire, non c'entra nulla ma fa figo ;-)
Che senso avrebbe cronostrasportarsi in un momento in cui ancora non esiste la macchina e rimanere così bloccati?
Che senso avrebbe cronostrasportarsi in un momento in cui ancora non esiste la macchina e rimanere così bloccati?

Ma soprattutto: con tutte le epoche e gli eventi storici straordinari che potrebbe visitare, che motivo avrebbe un ipotetico viaggiatore nel tempo di andare a intrufolarsi proprio all'inaugurazione di un ponte in un paesino sperduto della British Columbia? Non ha trovato niente di più interessante? Viaggio nel tempo low cost? No Alpitour, ahi ahi ahi?
"Vedo con sconforto che, nonostante io abbia dimostrato che gli occhiali da sole dell'epoca prevedevano i "paraocchi" laterali, tutti continuano a dire che il tizio doveva essere per forza un saldatore. Secondo voi un saldatore del 1940 poteva permettersi una macchina fotografica??? Dai su..."

Beh nel mio caso è perchè non avevo letto il tuo precedente commento e la risposta di Paolo. :D

Per la macchina fotografica non è peregrino pensare che un saldatore se la potesse permettere, ancor meno che se la sia fatta prestare da qualcuno più abbiente per l'occasione :P
«Che senso avrebbe cronostrasportarsi in un momento in cui ancora non esiste la macchina e rimanere così bloccati?»

Ma perché la macchina può cronotrasportare: persone, animali, vestiti, macchine fotografiche, fazzoletti, accendini, regalo, lance termiche, ma non... macchine del tempo?????

Non è un po' assurdo che l'unica cosa non cronotrasportabile sia il cronotrasportatore?

Ammettiamo che non sia conotrasportabile il cronotrasportatore in sé stesso.
Rimangono cronotrasportabili altri oggetti come FOGLI DI CARTA SCRITTI, giusto?
Allora perché non cronotrasportare il PROGETTO della MdT?????


Inutile non se ne esce.
E' come il paradosso del teletrasporto di Star Trek: il teletrasportatore funziona evidentemente in maniera BIDIREZIONALE senza bisogno di "stazioni esterne" essendo in grado di trasportare l'equipaggio dalla sala teletrasporto a pianeti inesplorati e viceversa.

Però... in sala teletrasporto è mandatorio andarci... A PIEDI! o_O"
@Replicante Cattivo

La Pinza di Dio è davvero inquietante, probabilmente serve per strappare dal cielo le Scie Chimiche del Male :D
Oooops.
ovviamente è contraddizioni

mc
Se dovesse interessare a qualcuno, qui a sinistra ritroviamo l'auto che nella foto "misteriosa" si trova in primo piano.
Non sono ancora riuscito a riconoscerla (dalla calandra sembra una Hudson, ma non riesco a trovare il modello esatto).

Non serve a molto, ma è un elemento in più...
La foto a mio avviso è autentica, Paolo non bara.

La persona spicca e pare fuori posto, anche a me è saltata subito agli occhi tantopiu' che somiglia pure ad un mio amico, perché siamo noi a giudicarla in tal senso.

Un osservatore, proveniente da un altro contesto culturale, non noterebbe la cosa oppure ne noterebbe altre.

Tornando alla foto, quelle che sembrano stranezze a prima vista si risolvono in banalità ad un'analisi appena approfondita:

1) come scritto da altri prima gli occhiali da sole (o da lavoro) hanno le "ali" ai lati (generalmente in pelle) tipiche di quel periodo. Nessuno oggi porta occhiali cosi'.

2) taglio di capelli a parte la luce fila in maniera normale l'effetto è strano solo perché l'uomo ha delle orecchie a sventola che proeittano la loro ombra sul viso.

3) si tratta di una persona vestita come un artigiano oppure un manovale comune nei cantieri e nelle fabbriche di allora come di oggi.

4) cio' che tiene in mano non è rilevante sembra strano solo perché non lo possiamo vedere bene ma solo percepire.

Allora, dov'è il mistero se non nei nostri occhi???
@ Fry Simpsons
Ma perché la macchina può cronotrasportare: persone, animali, vestiti, macchine fotografiche, fazzoletti, accendini, regalo, lance termiche, ma non... macchine del tempo?????

Una macchina del tempo non può teletrasportare se stessa...sarebbe come pretendere che una persona possa prendersi per una caviglia e scaraventarsi da sola (solo Chuck Norris può farlo...vincendo contemporaneamente la gara di lancio del peso e salto in lungo).

Certo, una macchina del tempo potrebbe conternerne un'altra per il ritorno...ma questo implicherebbe che quella seconda macchina rimanga inchiodata nell'epoca in cui è stata mandata...qualcuno possa ritrovarla e utilizzarla per creare studi sui viaggi nel tempo.
E questo mi porta all'altra domanda...


Allora perché non cronotrasportare il PROGETTO della MdT?????


Questo si chiama "paradosso di conoscenza". Infatti, in questo caso la macchina del tempo esisterebbe senza che nessuno ne abbia mai concepito il progetto, la cui origine resterebbe sconosciuta.
Esempio: se io andassi nel passato, incontrassi Keith Richard e gli insegnassi il riff di Satisfaction, chi ne sarebbe l'ideatore? Io? No di certo, perchè io l'ho imparato da Keith Richard...e non se ne esce più.



Però... in sala teletrasporto è mandatorio andarci... A PIEDI! o_O"


http://www.youtube.com/watch?v=UY5i2tTonjA
si tratta di una persona vestita come un artigiano oppure un manovale comune nei cantieri e nelle fabbriche di allora come di oggi.

???????????????????????
A mio parere hai una concezione dell'operaio degli anni 40 piuttosto discutibile...pensi che si andasse a lavorare nei cantieri con felpa, occhiali da sole e giacca con zip?
Io invece ho l'impressione che quello fosse il più benestante di tutti i presenti, perché è l'unico che non ha sentito il bisogno di mettersi cravatta e cappello per sentirsi "elegante" (all'epoca si usava avere il "vestito buono" per le grandi occasioni, anche gli operai avevano almeno una giacca e un cappello).
Credo fosse un ragazzo di città (forse Vancouver? Seattle?) in visita al suo paesello natale, tutto qui...
Turz ha commentato:
Probabilmente i viaggi nel tempo possono essere giustificati solo con una teoria "balzana" come quella della relatività...


Sono piuttosto d'accordo con Turz.
Francamente non so se le teorie "balzane" come la relatività o la meccanica quantistica possano ammettere o escludere i viaggi nel tempo.
Forse è necessaria una teoria più estesa, o forse già nella loro formulazione (che non sono in grado di capire) lo escludono.
Ricordo una frase letta da qualche parte: "un tachione può essere considerato un elettrone che viaggia indietro nel tempo..."
Lo ammetto: non so cosa significhi, ammesso che significhi qualcosa.

Comunque mi sfugge come la possibile presenza di contradizioni a seguito degli ipotetici viaggi nel tempo possa essere da sola usata per negarne l'esistenza.
Dopotutto il paradosso del mentitore io sto mentendo lascia l'universo intatto.

mc
Né la meccanica quantistica, né la relatività ammettono la possibilità di viaggi nel tempo; anche se, nel caso della relatività, è possibile "viaggiare nel tempo", per esempio un astronauta che effettua un viaggio dalla terra ad un altro pianeta e torna sulla Terra (ammesso che abbia viaggiato a velocità relativistiche) arriverà più giovane di chi è rimasto sulla Terra (il celebre "paradosso di gemelli"). Tuttavia il viaggio nel tempo comunemente inteso cioè io vado indietro nel tempo a farmi quattro chiacchiere con J.F. Kennedy NON è possibile.
Per quanto riguarda l'abbigliamento, purtroppo non riesco a trovare nulla che spieghi quella "M".

Ad ogni modo ho trovato un po' di foto che dimostrano senza ombra di dubbio la verosimiglianza dell'abbigliamento del tizio "strambo" (che alla luce della mia analisi poi tanto strambo non è, solo un po' fuori luogo).

Qui si vede un catalogo di moda degli anni 40. Guardate il terzo capo in alto a sinistra: Wooly Zipster. Mi sembra molto simile a quello che indossa il tizio della foto: bicolore, zip, maniche scure, petto melange (si dice così?).

Qui invece la dimostrazione che nel 1941 c'erano già t-shirt del tutto simili a quelle che indossiamo noi oggi (identiche almeno in foto) con loghi, scritte, ecc.

Direi che la mia ricerca è terminata...


@ Paolo Attivissimo

Ti sembra ci siano altri punti che andrebbero chiariti o bastano gli elementi che ho già raccolto?
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
E' un saldatore con un gilet sardo.

=DDD
Innanzitutto i miei complimenti ad Alessandro che ha trovato i riferimenti!

Comunque io la butto la...
appurato che il nostro Mister X non è abbigliato in modo anacronistico, bisogna capire se è un viaggiatore del tempo.

Anche se non sono un gran che come fisionomista, ho guardato le altre foto sul sito indicato da Alessandro ho trovato un paio di facce somiglianti (se non avesse avuto gli occhiali da sole sarebbe stato più facile):
il tizio che ride con la bocca aperta;

Poi ho trovato questa galleria
il signor Wihksne ha un bel po di foto riguardanti la vita di Bralorne e a pagina 4 troviamo alcune foto di Albert Wihksne (sarà suo padre?).
Io trovo una certa somiglianza tra i due, non dico che sono la stessa persona, ma potrebbero essere parenti. Data la presenza di queste foto potremmo affermare che la famiglia Wihksne possedesse una macchina fotografica e un suo membro era brobabilmente presente all'eventodella nostra foto.

Forse bisognerebbe chiedere al Mr Wihksne se il viaggiatore del tempo è un suo parente... o forse sto delirando e non ho azzeccato niente... :D
@ Crimson

Onestamente mi sembrano ipotesi molto azzardate.
E in ogni caso, anche se trovassi inequivocabilmente la stessa identica persona in altre 10 foto nell'arco di 10 anni, questo non basterebbe a dimostrare che il tizio non è un viaggiatore nel tempo che è rimasto 10 anni nella British Columbia.

Piuttosto, come ho provato a fare prima, si può tentare di dare una risposta secondo logica: se voi aveste la possibilità di viaggiare nel tempo, scegliereste di assistere a una inaugurazione di un ponte in un paesino di minatori della British Columbia nel 1941? Che senso avrebbe?
@Alessandro

Beh, non so quanti abitanti ci fossero nel 40 in quel paesino... ad ogni modo, con i miei vaneggiamenti, non volevo dire che lui appare su più foto, ma solo che altre persone fotografate (nella fattispecie il signor Wihksne) somigliano al nostro "viaggiatore" e quindi potrebbero essere dei parenti, magari è proprio lui che ha scattato una di queste foto....

a me sembra più plausibile questo che non un viaggiatore del tempo...
Per Alessandro:

a me sembra una DeSoto, nello specifico il modello Airflow del ’36

ma è da verificare il motivo della griglia/calandra del radiatore
Mmh... intrigante. Anche se, per ora, mi limito a morire dal ridere per l'unicorno petomane.
Io comunque non mi fido completamente della dicitura "affidabile e non ritoccata". Staremo a vedere ;)
Ah, dimenticavo:

nel 1940 la fotocamera era già, e da tempo, un prodotto diffuso a tutti i livelli.

Non dimentichiamo che nel 1988 G. Eastman Kodak lanciò la macchina fotografica utilizzabile da chiunque, con il famoso slogan "voi premete il pulsante; noi facciamo il resto"
era precaricata con una pellicola (novità assoluta - non più lastre in vetro) da 100 pose;
dopo gli scatti si rispediva l'intera macchina per lo sviluppo e la stampa e si riceveva una macchina nuovamente ricaricata.

Chiunque poteva permettersi di fotografare.
L'invenzione di G.E. Kodak fu un balzo nel futuro in ambito fotografico;
fissare e rivedere il passato era alla portata di ognuno...

Davvero una macchina del tempo, per certi aspetti!
errata corrige

Non dimentichiamo che nel 1988 G. Eastman Kodak...

si legga

Non dimentichiamo che nel 1888 G. Eastman Kodak...
ps: a me non sembra così strano come abbigliamento, comunque... Sì, forse è un po' "moderno" ma nemmeno troppo. E' il contesto che lo rende strano. Poi vediamo nemmeno metà del corpo, per non parlare dell'oggetto misterioso, bisognerebbe vederlo tutto per giudicare bene.
@Alessandro
Per quanto riguarda l'abbigliamento, purtroppo non riesco a trovare nulla che spieghi quella "M".

Una spiegazione può essere questa:

University of Michigan football teams

http://vintageuofm.tripod.com/index.htm/
Per chi aveva tirato in ballo i giorni scomparsi nel 1584: la causa delle sparizioni di giorni è stata elaborata a Villa Mondragone a Monte Porzio Catone (provincia di Roma) e in questo stesso edificio si trovava fino agli anni trenta del ventesimo secolo il manoscritto Voynich, uno dei più misteriosi oggetti al mondo.
Coincidenza? Noi di Boyager che vediamo la villa tutte le mattine attraverso la finestra della cucina pensiamo di no.
@ motogio

Di M se ne trovano a vagonate, ma è "quella" M che non riesco a trovare.

Anche quella da te indicata è chiaramente di un font diverso da quello della foto...e poi che ci fa uno studente del Michigan in British Columbia?
Anche a me la "M" sul maglione del tizio della foto sembra piuttosto un bastone con rapporto normale, mentre quella sulle maglie della squadra è un Egizio, seppur modificato, ma è un expanded - sembra anche meno pesante.
Font bastone però è un'ipotesi alquanto azzardata per quel poco che si vede; non è che si possano escludere le grazie.
Interessante disquisizione.

Per L'economa domestica:
Villa Mondragone era per caso la residenza oppure lo studio di Luigi Lilio?
(era però 1582...)
Accadde anche in tempi recenti: ad esempio fu tra i primi atti del governo sovietico nel 1917. Andavano ancora d'accordo con il papato evidentemente...
@ Alessandro
A mio parere hai una concezione dell'operaio degli anni 40 piuttosto discutibile...pensi che si andasse a lavorare nei cantieri con felpa, occhiali da sole e giacca con zip?

Ma dove la vedi la zip?
Quella V che gli casca dalle spalle sembra più la tracolla dell'arnese che tiene in mano (una macchina fotografica?)
@Turz

È chiaro che una macchina del tempo progettata bene dovrà essere "puntata" in modo che il viaggiatore arrivi esattamente nel punto dello spaziotempo quandove la sua meta si trova a passare di lì in quel momento.

sublime il "quandove"!

@ Replicante Cattivo

Eh eh, mi chiedevo "entro quanti commenti verrà tirato in ballo Lost?" :D

Lo confesso, sono un fan appassionato. Però, per lustrare un po' il mio ego, sottolineo anche che la teoria del WHH in caso di possibile viagigo indietro nel tempo l'avevo già formulata per conto mio ben prima di vedere Lost.

La teoria del WHH, tra l'altro, non tiene conto della precisione delle previsioni. Se quello è il futuro, quello è il futuro: il motivo per cui si è verificato è ininfluente. Nell'ipotesi, è davvero possibile dire a qualcuno "torna indietro e compi l'azione (elementare) X, ma quella persona è destinata al fallimento, perché già conosciamo l'evoluzione delle sue azioni (conosciamo già il futuro del viaggiatore), così come è davvero possibile dire a uno "non andare in quel posto altrimenti morirai", tanto è ininfluente; quel tizio ci finirà comunque, in un modo o nell'altro.

Questo modo di intendere le cose lo avevano già nell'antica Grecia quando raccontavano tragedie condite di oracoli che prevedevano il futuro indefettibilmente. Achille, Ettore, Ulisse e chi più ne ha più ne metta. Whatever happened, happened è anche whatever will happen, will happen, e la teoria ha diverse migliaia di anni di vita. :)
@ Granmarfone1950

La bolla fu firmata lì, non so se Lilio risiedesse nella Villa. Attualmente Mondragone è proprietà dell'Università di Tor Vergata, dopo essere stata collegio dei gesuiti (sono stati loro a vendere il manoscritto).
Per quanto riguarda la Russia, è la vecchia storiella secondo cui la Rivoluzione di ottobre in realtà non è di ottobre...;)
@ Replicante Cattivo

Ma dove la vedi la zip?
Quella V che gli casca dalle spalle sembra più la tracolla dell'arnese che tiene in mano (una macchina fotografica?)


La zip si vede molto bene, in basso, appena sopra la macchina fotografica, c'è un riflesso chiaro verticale: quella è la zip! Lo stesso riflesso si vede anche all'estremità in alto a destra (per chi guarda) della giacca.

In un mio post precedente ho inserito un link che mostra un indumento molto simile.

Non capisco a quale V ti riferisci. Non c'è alcuna tracolla.
Per la "M" io sto cercando quelle di Montreal, ma non ne trovo una uguale.
@ L'economa

Per la "M" io sto cercando quelle di Montreal, ma non ne trovo una uguale.

Stavo pensando...e se fosse affatto una M?
@ Alessandro

Una "W" di cui non si vede una parte?
@ L'economa

Una "W" di cui non si vede una parte?

Esatto! Non ti sembra un po' decentrata verso la sua destra per essere una M?

In realtà per quel poco che si vede potrebbe essere qualsiasi cosa, anche un disegno geometrico.
@ Alessandro, propendo per la M, guardando bene l'avvallamento della lettera corrisponde al collo dell'uomo misterioso.
@ L'economa

Però il campo chiaro su cui si trova la presunta M sembra finire subito a sinistra (per chi guarda) mentre sembra continuare verso destra...insomma, a sinistra sembra a filo con la M, mentre a destra non lo è affatto.
Prova a dimenticare la M e immagina una fila di triangoli chiari collegati alla base da una linea orizzontale. Sotto un'altra fila di triangoli, ma sfalsati e rivolti verso l'alto...non so se rendo l'idea...
Considera che un'eventuale piega della maglia può falsare molto la percezione dei chiaro-scuro (mi riferisco alla parte inferiore, vicino alla zip).
riguardo alla fotografia, ricordo che ci sono anche fotografie A COLORI, anche ottime, che sono di molto tempo PRIMA di quanto uno possa immaginare

ne ho tre qui accanto, e belle grosse, e sono dei primi del 900, sono proprio a colori e non colorate dopo

indistinguibili da una attuale, se non fosse che le città e le persone che si vedono sono assolutamente... antiche

è un contrasto molto di effetto
In mano sembra avere una macchina a soffietto tipo questa:

http://farm3.static.flickr.com/2785/4460161271_10a9be908c_b.jpg
Parlando di viaggi nel tempo...

Guardate questa.
@ Siredward
La teoria del WHH, tra l'altro, non tiene conto della precisione delle previsioni. Se quello è il futuro, quello è il futuro: il motivo per cui si è verificato è ininfluente.

Non è vero.
Lost ad esempio ci fa mostra che ci sono alcune costanti e alcune variabili nelle vicende dei personaggi: quindi se la costante dice "Jack e Locke, dopo il volo 815, si incontreranno, faranno amicizia, ma saranno costretti a scontrarsi", il modo in cui questi eventi si verificheranno potranno essere i più disparati.
E allora? WHH? Non credo proprio...perchè non è la stessa cosa se i due litigano per il ruolo di leader o se lo fanno per colpa di un parcheggio.

Ad esempio Hurley - che non voleva tornare sull'isola- lo fa perchè viene convinto da Jacob, incontrato nel taxi. Ma se lui avesse saputo che sarebbe andata così, gli sarebbe bastato prendere un altro taxi, oppure attendere 5 minuti in più prima di uscire dal carcere...o picchiare una guardia per beccarsi una maggiorazione della pena.
Forse, in questi casi, avrebbe comunque incontrato Jacob, sarebbe comunque tornato sull'isola...ma di fatto gli eventi sono andati in maniera diversa, perchè comunque sarebbero accaduti in un altro momento.
Perchè il WHH deve valere solo per alcune persone e per alcuno avvenimenti e non per tutto il resto?
Risposta: perchè è un telefilm e quindi non deve necessariamente essere "verosimile".

Però applicata al mondo reale, la teoria del WHH non ha più senso nel momento in cui una persona viene a conoscenza di una sua azione PRECISA che compirà nel futuro.

Nell'ipotesi, è davvero possibile dire a qualcuno "torna indietro e compi l'azione (elementare) X, ma quella persona è destinata al fallimento, perché già conosciamo l'evoluzione delle sue azioni (conosciamo già il futuro del viaggiatore), così come è davvero possibile dire a uno "non andare in quel posto altrimenti morirai", tanto è ininfluente; quel tizio ci finirà comunque, in un modo o nell'altro.

Beh, non è detto. Anche perchè tu comunque stai rimanendo sempre nel vago; ma più restringi il campo delle previsioni e più ti accorgi che il WHH non funziona.

Prova a indovinare (presupponendo che tu possa andare nel futuro per scoprirlo) la strada che farò domani per andare al centro commerciale; prova a indovinare quale sarà il prossimo cd che metterò in auto; prova a indovinare quale felpa indosserò...

Se tu non mi dici le tue previsioni, facilmente io, per quanto mi sforzi di stupirti, farò esattamente ciò che tu hai previsto.
Ma se tu me le riveli, ecco che io posso decidere di eseguire un altro tragitto, ascoltare un altro cd e indossare un'altro abito rispetto a quelli che hai visto nel futuro.

Certo...potrei anche trovare lavori in corso (e quindi essere costretto a fare la stessa strada), e scoprire che nella notte mi hanno rubato tutti i cd e tutti i miei vestiti...tranne quelli che hai previsto tu. Ma in tal caso si tratta di un evento quantomeno eccezionale...e comunque in quel caso potrei decidere di rimanere a casa (o bighellonare senza meta) pur di non fare le cose che hai previsto.
Per otello

riguardo alla fotografia, ricordo che ci sono anche fotografie A COLORI, anche ottime, che sono di molto tempo PRIMA di quanto uno possa immaginare

ne ho tre qui accanto, e belle grosse, e sono dei primi del 900, sono proprio a colori e non colorate dopo


Be', chiediti anche quanto costassero, in termini di apparecchiature e di sviluppo, le foto a colori dell'epoca. E ti sei dato la risposta da solo sul perché il cinema a colori è diventato comune negli Usa solo negli anni Sessanta, in Europa ancora dopo.
E' ovvio che Paolo ha avuto un cedimento e ha postato un immagine tratta dall'archivio del NWO in cui si ritrae un viaggiatore del tempo :-)

Stephen Hawking nel suo libro "L'universo in un guscio di noce" ha avuto un cedimento simile:
Cito alcune frasi dal capitolo in cui parla di viaggi nel tempo (nella prima parte del capitolo spiega che le particelle elementari possono viaggiare all'indietro nel tempo).

Ciò conferma la validità di quella che ho chiamato "concettura della protezione della cronologia", cioè l'ipotesi che le leggi della fisica cospirino per impedire agli oggetti macroscopici di viaggiare nel tempo

....

Basandomi sul concetto di dualità, di cui ho parlato nel capitolo II, ritengo che le probalità che Kip Thorne torni nel passato e uccida suo nonno siano meno di 1 su 10 seguito da un trilione di trilioni di trilioni di trilioni di trilioni di zeri.

....

Forse vi state chiedendo se questo capitolo non faccia parte di un piano del governo volto a nascondere le informazioni sui viaggi nel tempo. Forse avete ragione.
Per Alessandro

E in ogni caso, anche se trovassi inequivocabilmente la stessa identica persona in altre 10 foto nell'arco di 10 anni, questo non basterebbe a dimostrare che il tizio non è un viaggiatore nel tempo che è rimasto 10 anni nella British Columbia.

Non capisco perché bisogna complicarsi tanto la vita: la persona indicata come viaggiatore del tempo è ben riconoscibile. La foto, lo hai trovato tu stesso, è del 1941. Possibile che in quel paesino del Canada non ci siano anziani che già erano nati nel 1941 e a cui si può domandare il nome del giovane? Poi si va al Comune del luogo e si chiedono anno di nascita e di morte.
Certo, occorrono tempo, pazienza, e non è nemmeno escluso che il giovane sia un operaio che viene da fuori il paese; in tal caso nessuno oggi potrebbe ricordarsi il nome.

...se voi aveste la possibilità di viaggiare nel tempo, scegliereste di assistere a una inaugurazione di un ponte in un paesino di minatori della British Columbia nel 1941? Che senso avrebbe?

Chissà, magari semplici ragioni affettive. Tanto per dire: io, se potessi viaggiare nel tempo, andrei in due paesini abruzzesi dove sono nati i miei nonni. Chiaramente non farei solo quello... ma se avanza tempo... :-)
"Be', chiediti anche quanto costassero, in termini di apparecchiature e di sviluppo, le foto a colori dell'epoca. E ti sei dato la risposta da solo sul perché il cinema a colori è diventato comune negli Usa solo negli anni Sessanta, in Europa ancora dopo."

non è un problema di costi il discorso

è che se io faccio vedere una di quelle foto a qualcuno, pensa sia più recente in automatico...
però vede persone di due secoli fa

si crea un paradosso simile a questo, di spaesamento temporale

ps: anche i fratelli lumiere facevano foto a colori :)
Rigurardo alla strana luce direi che la foto è semplicemente sovraesposta. La luce viene evidentemene da destra e tutto ciò che è in pieno sole è bruciato. Il tizio sta guardando in una direzione diversa dalla maggior parte, cioè verso il basso e un po' più verso la propria destra degli altri. Per questo il suo viso è in ombra ed è esposto nel modo giusto. Infatti anche il signore in basso a destra con il suo bel cappello che gli fa ombra è esposto alla perfezione, stessa cosa dicasi per la signorina con il cappello nero davanti al tizio strano che essendo più bassa di lui è in ombra ed è perfettamente esposta (solo che essendo più bassa e scorciata non risalta come il tipo strano).

Però immaginatevi che storia se un giorno, da anziani, doveste trovare una foto di quando eravate giuvinòt (di cui magari non sapevate neanche l'esistenza) su un blog con della gente che discusisce se foste o meno un viaggatore del tempo solo perchè siete vestiti un po' diversamente dagli altri...
@ Accademia

Non capisco perché bisogna complicarsi tanto la vita: la persona indicata come viaggiatore del tempo è ben riconoscibile. La foto, lo hai trovato tu stesso, è del 1941. Possibile che in quel paesino del Canada non ci siano anziani che già erano nati nel 1941 e a cui si può domandare il nome del giovane? Poi si va al Comune del luogo e si chiedono anno di nascita e di morte.

Tutto questo è ovvio...anzi, per quanto mi riguarda è anche superfluo, perché non mi serve conoscere il nome del tizio per essere certo che non si tratta di un viaggiatore nel tempo.

La mia risposta era rivolta specificamente a Crimson che stava tentando di dimostrare la reale esistenza del personaggio cercandolo in altre foto...
Per granmarfone1950

Ah, dimenticavo:

nel 1940 la fotocamera era già, e da tempo, un prodotto diffuso a tutti i livelli.


Per la precisione in italiano si chiamava macchina fotografica (e in inglese semplicemente camera):
http://tinyurl.com/yec9hv7
oppure apparecchio da foto (calco del francese appareil photo).
Dagli anni Novanta del secolo scorso è diventato di moda il neologismo "fotocamera", sia per i modelli a pellicola, sia per quelli, allora nuovissimi, a memoria digitale.
L'uomo nella foto è evidentissimamente il dott.Cox di Scrubs da giovane.
http://bit.ly/b4Y4ke

Il suo cinismo è causato a quella esperienza di dislocazione temporale...
@ Replicante Cattivo:

Una macchina del tempo non può teletrasportare se stessa...sarebbe come pretendere che una persona possa prendersi per una caviglia e scaraventarsi da sola

Sì, anche io ci ho pensato, ma non mi convince fino in fondo.
Pretendere che se io vado a Milano usando una macchina quella macchina venga a Milano con me, non mi sembra proprio la stessa cosa che pretendere di sollevarmi tirandomi per my own boot straps.


Certo, una macchina del tempo potrebbe conternerne un'altra per il ritorno...ma questo implicherebbe che quella seconda macchina rimanga inchiodata nell'epoca in cui è stata mandata...

Ok, ammettendo che la MdT debba funzionare come una catapulta e non come una automobile, sarebbe così.


qualcuno possa ritrovarla e utilizzarla per creare studi sui viaggi nel tempo.

Esatto!
E ci sarebbe quindi una MdT in più, e così a valanga, fino a che le persone non dotate di MdT passerebbero da maggioranza a minoranza. In quanto TEMPO? In tutto il tempo e in zero tempo contemporaneamente, tanto se il tempo non è più ineludibile...

---

Insomma, da tutti questi paradossi penso si possa derivare che se i viaggi nel tempo fossero possibili, il mondo sarebbe diverso da come lo conosciamo...
scusate, ma sll'iniziativa di mettere quell'esempio, centra qualcosa il fatto che la notizia un paio di giorni fa sia stata pubblicata da siti come questo?
http://centroufologicotaranto.wordpress.com/2010/03/22/foto-che-prova-un-viaggiatore-temporale/
L'invenzione di una macchina del tempo BIDIREZIONALE deve avere conseguenze anche sul passato.

Una macchina del tempo che ci porti nel futuro senza possibilità di tornare indietro potrEBBE essere quello che nei film di fantascienza si chiama ibernazione.

Al di là della difficoltà tecnica a congelare un mammifero e poi scongelarlo vivo nel microonde come un certo criceto (cit!), sarebbe "filosoficamente" possibile in quanto causale: inciderebbe solo sul futuro e non sul passato, come qualsiasi altra azione. Nulla di paradossale.

Il paradosso della non-causalità DEVE nascere assieme alla nascita della MdT che possa portare indietro nel tempo, in quanto dovrebbe NECESSARIAMENTE compiere una azione che influenza il PASSATO.

Se dall'ammissione di una tesi si giunge a un paradosso senza commettere errori logici, normalmente si deduce che la tesi è falsa, non che potrebbe essere vera a condizione di porvi delle limitazioni aggiuntive.

La tesi iniziale è falsa. Punto.

Poi si può restringerla con limitazioni aggiuntive e vedere se questa regge, ma è di fatto un'ALTRA tesi.

(abbiate pietà di me... è mezzanotte e 1/4 e sono sveglio dalle 6!)

P.S. In ritorno al futuro Doc diceva che incontrando se stessi nel passato sarebbe nato un paradosso temporale con conseguenze disastrose... un po' animista come approccio... ma poi M J Fox incontra se stesso e la galassia non esplode.

Un po' animista perché un conto è dimostrare per assurdo che se la tesi fosse vera porterebbe a un paradosso quindi non può essere vera, altra cosa è dire che la tesi può essere vera finché non diviene essa stessa CONSAPEVOLE del paradosso e allora annichilisce, ma finché glielo tieni nascosto si regge in piedi...

E poi... se io torno indietro a ieri, e sto bene attento a non tornare nei posti dove ero ieri per non creare un paradosso... se io ieri incontro me stesso in ufficio, vi sembra un paradosso, mentre se io ieri ero in ufficio E in banca, vi sembra assolutamente tutto normale???

E se "scoppia tutto" solo quando io incontro me... QUANDO questo evento è considerato compiuto?
Quando le mie due copie si toccano? O basta che si vedano? E se si vedono e non si riconoscono? E se una copia vede l'altra, ma non viceversa?

E se vado dalla Maria e apro la busta e vedo di là quel me stesso che uscito sconsolato dalla trasmissione inciampa in una macchina del tempo e la usa per tornare al momento in cui apre la busta e non c'è nessuno per mettersi dalla parte vuota riempiendola così di me stesso?
...invece in Monkey Island 4 il paradosso temporale si ha quando guybrush del futuro non compie davanti a guybrush del passato le stesse azioni che guybrush del passato aveva compiuto davanti a guybrush del futuro... il che si traduce in una esplosione... delle gonadi del povero giocatore.

Sì, la tesi della mela e delle sue sezioni viste dall'essere bidimensionale mi convince: non siamo ontologicamente in grado di descrivere un viaggio nel tempo finché non riusciamo a uscire dalla nostra realtà in cui il tempo è monodirezionale e "non eludibile".

Ovvero, saremmo in grado di descrivere senza paradossi un viaggio nel tempo solo se vivessimo in un universo nel quale i viaggi nel tempo non fossero impossibili.

L'abitante dell'universo bidimensionale non può cogliere l'essenza della tridimensionalità della mela. Ergo, la mela NON ESISTE IN QUELL'UNIVERSO.
In un universo bidimensionale esistono solo sezioni di oggetti tridimensionali.

In un universo con tempo che scorre in un senso non invertibile, non sono possibili viaggi nel tempo. Per definizione.

Un po' come i "miracoli": se può accadere non è un miracolo, al limite è un evento raro. Quindi il miracolo è quel fenomeno che dobbiamo essere sicuri non sia avvenuto per poter asserire che è avvenuto.
Considerate tutte le prove di Alessandro sull'autenticità della foto e la normalità degli occhiali resta da chiedersi perché in mezzo ad una folla di gente elegante ci sia un tipo così apparentemente fuori luogo.

Il tipo può permettersi una macchina fotografica, quindi non è vestito male perché non ha soldi. Ma allora, perché è vestito con una semplice t-shirt? Perché ha degli occhiali da sole fascianti? Perché ha i cappelli spettinati?

Semplicemente perché è venuto in moto! All'epoca il caso non era obbligatorio, e le giacche da moto erano fatte così (notare il pelo)
@Fry Simpson

Come ho detto in un mio precedente post...

Noi siamo esseri che vivono in un universo quadrimensionale della cui quarta dimensione (la linea del tempo) percepiamo solo la parte che scorre in avanti verso il futuro (ricordiamo il passato ma non il futuro, o meglio ricordiamo cio' che e' fissato nel passato ma non possiamo avere una visione mentale di tutti i possibili futuri prossimi o remoti). Siamo biologicamente incatenati in questa percezione dell'universo a 3 dimensioni e mezza (passatemi il termine). Non c'e' modo di viaggare nel tempo per noi.

Aggiungerei anche pero' che secondo la teoria delle stringhe / superstringhe, l'universo in cui viviamo potrebbe avere fino a 11 dimensioni di cui noi pero' ne percepiamo 4 (tre e mezza veramente). E tra parentesi queste extra-dimensioni, nella nostra fetta di universo, sono considerate arricciate (curled) o almeno questa e' la spiegazione addotta del perche' noi non le percepiamo.

At the end of the day i viaggi nel tempo ci sono preclusi (semmai fossero possibili). E ripeto che anche se ci sono teorie che parlano di wormholes e curvature spazio-temporali dobbiamo capire che la grandezza in gioco si chiama gravita' e in quei casi e' cosi' forte che ripiega su se stessa perfino la luce, immaginiamoci cosa potrebbe fare sul nostro fragile corpo.
@Fry Simpson

In definitiva sono d'accordo con te, noi possiamo solo percepire proiezioni di dimensioni superiori come un essere bidimensionle non comprenderebbe la tridimensionalita' del nostro mondo semplicemente perche' nel suo non esiste. E non potrebbe nemmeno replicarla. Mentre noi possiamo comprendere e replicare un mondo bidimensionale perche' viviamo in un mondo con una dimensione (e mezza) in piu'.

A questo riguardo riporto questo link
@ paulatz

Semplicemente perché è venuto in moto! All'epoca il caso non era obbligatorio, e le giacche da moto erano fatte così (notare il pelo)

Onestamente mi sembra un po' tirata per i capelli come ipotesi.
Quella che si vede nella foto è chiaramente una giacca di lana, nulla a che vedere con pelle o "pellicce".
Inoltre ti vorrei far notare che gli occhiali da moto erano più simili agli occhialoni da aviatore di una volta o quelli da sciatore di oggi (servivano a proteggere gli occhi dal vento e dalla polvere). Gli occhiali da sole non riconducono in alcun modo al mezzo utilizzato dal tizio per arrivare sul luogo.
Molto più semplicemente, credo fosse solo il più giovane inquadrato in quella foto, forse ancora studente universitario...tutto qui...
@fry

"Però... in sala teletrasporto è mandatorio andarci... A PIEDI! o_O"

È solo una convenzione. Della sala teletrasporto conosciamo a memoria le coordinate, la manteniamo sgombra (teletrasportare in una roccia un ospite non è il massimo), non ci sono agenti atmosferici fastidiosi, non rischi di presentarti inopportunamente in consessi sociali privati (!!!), eccetera.

Naturalmente in caso di necessità possiamo trasportare chiunque da qualunque posto a qualunque posto.

O almeno tutto questo è quello che ci insegnano in Accademia... Saluti dal 24esimo secolo

PS Di convenzioni ne avete anche voi, per es. non c'è nessun motivo per cui le automobili sono fatte per essere guidate da seduti..
Salve a tutti,
Prendendo per buono il fatto che la foto sia autentica e che non siano state fatte manipolazioni di alcun tipo, a mio parere non c'è assolutamente nulla di strano o di anormale nell'individuo con gli occhiali neri. Vi spiego perché.

In quel periodo erano già in commercio occhiali neri con l'ampia copertura laterale molto simili a quelli indossati dall'uomo in questione, potete vederne un esempio in questa foto (1940):
http://tinyurl.com/yhcx5g8

L'oggetto "misterioso" che l'uomo tiene in mano, secondo il mio parere, altro non è che una macchina fotografica Reflex di quel tempo, simile a questa:
http://vieilalbum.com/CertixAUS.htm

Possedere una macchina fotografica di quel calibro, a quel tempo era un lusso, perciò il "losco individuo" doveva essere un fotoreporter, inviato lì dalla sua redazione per immortalare l'evento a cui stavano assistendo, che a quanto pare dovrebbe essere l'inaugurazione di un ponte.
Per quanto riguarda l'abbigliamento, è perfettamente in linea con chi in genere sta dietro una macchina da presa od una fotocamera.

La scelta di indossare un abbigliamento casual, deriva dal fatto che un fotografo od un cameraman deve portare con sé le varie attrezzature e deve potersi muovere liberamente per poter fare le riprese da vari punti, con angolazioni ed inquadrature differenti.
E' lo stesso discorso che vale per un pescatore: quando va a pesca indossa un abbigliamento trasandato, con stivali per muoversi senza il timore di sporcarsi ed il classico giacchetto con decine di minuscole tasche dove mettere gli ami, le esche finte, forbici e così via.
Di certo sarà difficile vedere un pescatore in giacca e cravatta.

Questo, secondo me, è il motivo per il quale il soggetto della foto è vestito in quel modo: era semplicemente un giornalista dall'abbigliamento casual, tipico dei fotoreporter.
Nessun viaggiatore del tempo, quindi. ;-)
Certo: si potrebbe immaginare che la macchina del tempo sfuggirà di mano ai suoi inventori, che i ricchi imprenditori possano comprarne una da tenere in salotto o che i governi decidano di utilizzarla per i loro scopi malefici.
Come se gli scienziati che si occupano di costruirla fossero degli sprovveduti che non ci hanno mai pensato (e non hanno nemmeno mai visto un film sull'argomento)


Questo è un argomento molto importante, giacché ci sono implicazioni etiche sull'argomento.
Dunque, la macchina del tempo è vedibile anche come "arma di guerra". È ovvio che disponendo di una macchina del tempo un belligerante può vincere qualsiasi battaglia. Basta che attacchi il nemico QUANDO il nemico non si può difendere. E avendo libero accesso al QUANDO..

Ma cosa succederebbe se anche il nemico avesse accesso al QUANDO? Sarebbe una corsa al QUANDO più efficace.. Corsa che porterebbe dei danni enormi e inimmaginabili e che quindi andrebbe oltre lo scopo della macchina del tempo come arma, che sarebbe quello di garantire per UNA parte la supremazia bellica, non di garantire una distruzione indiscriminata.

Insomma, si entrerebbe nel campo dell'etica. In un certo senso si potrebbe sostituire a "macchina del tempo", per esempio, "missili atomici". Infatti, l'invenzione BOMBA ATOMICA ha portato lo stesso problema: non garantisce la supremazia bellica, ma la distruzione indiscriminata.

A questo punto il passaggio successivo è "siamo vivi?" Sì, nonostante siano 50 anni che è possibile distruggersi completamente a causa di una guerra, ancora esistiamo. Dobbiamo presumere, visto che non abbiamo la macchina del tempo (LOL), che il meccanismo di controllo organizzato dall'uomo per scongiurare la distruzione indiscriminata da uso delle BOMBE ATOMICHE funzionerà per sempre (e lo speriamo vivamente..).

Allora, perché non possiamo pensare che ci sia uno stesso accordo per l'uso delle MACCHINE DEL TEMPO? L'unica differenza è che questo accordo si estende ad infinitum e non per soli 50 anni (finora).

Infatti, e qui mi collego al paradosso delle ultime macchine del tempo superstiti distrutte in occasione di viaggi nel tempo, è necessario ipotizzare che la macchina del tempo o esiste da sempre e per sempre o non esiste (da sempre e per sempre). Cosa intendo dire? Intendo dire che se la macchina del tempo è stata creata in un dato attimo X allora può essere creata in qualsiasi intorno da meno infinito a più infinito di quell'attimo X. I motivi sono quelli soliti: il progetto o la stessa macchina possono essere portati ovunque ehm quandunque e applicati o duplicati in forme e modi innumerevoli.

Ricapitolando. Se la macchina del tempo esiste in un attimo X esiste sempre, quindi se la macchina del tempo esiste, esiste a prescindere, un po' come l'universo. E poiché porterebbe la distruzione, l'uso della macchina del tempo è regolato, proibito, inibito, non si può usare per nessun motivo, neanche per fare del bene (che è un concetto tra l'altro che muta nel tempo).

Certo c'è da spiegare come mai nella trama dell'organizzazione non siano mai passati incidenti, scandali, usi illeciti, eccetera. Ma questo onere lo lascio volentieri agli altri gentili lettori.. Io mi limito a speculare fin dove riesco :D
@Drakkar ma un po' a tutti

Una domanda. Chi l'avrebbe costruita questa ipotetica macchina del tempo visto che noi siamo confinati in un universo fisico ben determinato e non ne possiamo sfuggire? Vorrei ricordare che ci si lancia in elucubrazioni su paradossi spazio temporali senza pensare che il punto di partenza e' vacillante e il punto di partenza e' la macchina del tempo. E' possibile un oggetto del genere? Se si' a quali leggi fisiche deve sottostare? Se si' chi l'ha costruita? Ricordo che noi come esseri umani, presenti e futuri, siamo incatenati in un universo che NON permette viaggi nel tempo (come intesi dalla fantascienza) che noi possiamo sperimentare. I nostri stessi limiti fisici ce lo impediscono.

Uno potrebbe obiettare che in un lontano futuro noi transcenderemo la nostra forma per via dell'evoluzione e potremmo contemplare anche l'altra meta' della linea del tempo e magari contemplare anche le possibili linee future e passate e "saltare" da una all'altra come al momento saltiamo da una parte all'altra di un ruscello.

E qui casca il proverbiale asino. Perche' in quel caso noi non potremmo piu' venire percepiti dalle persone che vivono in un mondo tridimensionale e che hanno la sola percezione del tempo che scorre in avanti. Sarebbe come essere in una sala di proiezione cinematografica e vedere delle persone sullo schermo e non potrele toccare (paragone con le dovute proporzioni)
centra qualcosa il fatto che la notizia un paio di giorni fa sia stata pubblicata da siti come questo?

Non direttamente, ma grazie della segnalazione del CUT. Apprezzo la cautela del CUT nel parlare della foto, ma trovo molto divertenti gli "esperti" che si dicono certi che si tratti di un fotomontaggio.
@Accademia dei pedanti:
Possibile che in quel paesino del Canada non ci siano anziani che già erano nati nel 1941 e a cui si può domandare il nome del giovane? Poi si va al Comune del luogo e si chiedono anno di nascita e di morte.
Certo, occorrono tempo, pazienza, e non è nemmeno escluso che il giovane sia un operaio che viene da fuori il paese; in tal caso nessuno oggi potrebbe ricordarsi il nome.


Appunto. Teoria della MdM confermata in pieno.

@Pax:
Una domanda. Chi l'avrebbe costruita questa ipotetica macchina del tempo visto che noi siamo confinati in un universo fisico ben determinato e non ne possiamo sfuggire?

Che domande... il Sacro Unicorno Petomane, chi se no?

@Paolo Attivissimo:
Non direttamente, ma grazie della segnalazione del CUT.

Non c'entra direttamente perché probabilmente entrambi l'avete presa dalla fonte ispiratrice di cui non dobbiamo mettere il link nei commenti.
@ Fry Simpsons
"qualcuno possa ritrovarla e utilizzarla per creare studi sui viaggi nel tempo".

Esatto!
E ci sarebbe quindi una MdT in più, e così a valanga, fino a che le persone non dotate di MdT passerebbero da maggioranza a minoranza.


Già, ma questo sarebbe un paradosso di conoscenza (che ho già spiegato prima). Ora: a me viene molto difficile pensare che un eventuale scienziato impegnato in questo genere di studi non tenga conto di questi possibili paradossi, talmente "basilari" che vengono pure citati nelle storie a fumetti.
E quindi prima di fare qualsiasi esperimento del genere, sicuramente eviterebbero di correre rischi stupidi, come far finire una macchina del tempo in un epoca dove non ancora esiste, con la possibilità che qualcuno la usi o la replichi.

Ora, noi siamo abituati dai film a vedere scienziati incompetenti che fanno esperimenti senza minimamente pensare alle conseguenze o compiendo errori da principiante (nello stile del cospiratore pasticcione): ad esempio penso alla classica scena dello scienziato che si avvicina - senza guanti o mascherina- alla gabbia dove è contenuto uno strano animale e puntualmente finisce divorato /coperto di acido / dilaniato.
Oppure abbiamo in mente lo stereotipo dello scienziato naz...al soldo del governante di turno, che gli affida un progetto e lui è obbligato a realizzarlo...e appena ci riesce, non ha il tempo di studiarne i rischi perchè il governante lo vuole utilizzare subito.

Insomma, da tutti questi paradossi penso si possa derivare che se i viaggi nel tempo fossero possibili, il mondo sarebbe diverso da come lo conosciamo...

O forse i viaggi nel tempo sono possibili e i viaggiatori ci sono, ma sono diversi da come ce li immaginiamo noi. Magari sono viaggi di sola andata, il viaggiatore "sacrifica" la sua vita nel mondo odierno e va a cercarsene una nuova nel passato...ad esempio i viaggiatori potrebbero decidere di ritrorsi tutti nello stesso posto, fondando una specie di comunità che al resto della popolazione può apparire un po' stramba(come gli hamish).
E magari il loro lavoro può consistere nel lasciare testimonianze scritte della loro epoca, per poi sotterrarle in capsule del tempo che vengono recuperate nel futuro.

In ritorno al futuro Doc diceva che incontrando se stessi nel passato sarebbe nato un paradosso temporale con conseguenze disastrose... un po' animista come approccio... ma poi M J Fox incontra se stesso e la galassia non esplode.


Al di là del fatto che "è solo un film" è comunque interessante vedere come i film del passato trattino certi temi in maniera molto più leggera, mentre oggi iniziano a saltare fuori tutte le 'magagne logiche' di certe pellicole (che chiaramente non minano la qualità del film), probabilmente perchè il pubblico è più acculturato, smaliziato e -forse anche grazie a internet- ha facilità ad accedere a informazioni che ai tempi era più difficile da reperire.

Ad esempio, Terminator 2 -grandissimo film- crea uno dei più clamorosi "paradossi di conoscenza": viene infatti spiegato che la tecnologia di Skynet si basa studi effettuati sul braccio e sul microchip recuperati dal primo terminator. Ma allora chi ha CREATO skynet? Chi ha ideato il progetto? Secondo questo film la tecnologia Skynet si sarebbe creata dal nulla.
Non ho avuto tempo di leggere tutto, però volevo segnalare questo libro
http://tinyurl.com/y87j26g
Ammetto che quando lo lessi non capii un gran che ....
@ replicante cattivo
Lo stesso primo Terminator (il mio film preferito) si basa su un paradosso/assurdità di fondo: Reese viene mandato indietro nel tempo per salvare Sarah la mamma di John Connor (suo amico/commilitone nel futuro) dal T-800, poi si accoppia con Sarah che resta incinta.
Caramba! Reese è il papà del suo amico! Ma allora prima che Reese andasse nel passato la prima volta, come faceva John ad esistere? Smaramba, direbbe Otto Disc.
Da presupposti falsi si può giungere a conclusioni di ogni tipo, vere o false.
Dunque farsi il problema dei paradossi del viaggio temporale non ha senso, poiché si assume che il viaggio temporale sia vero e da questo si cerca di valutare le possibili conseguenze, paradossi eccetera.
Ma se il viaggio nel tempo non si può realizzare allora tutte le ipotesi successive non hanno senso, e dunque è inutile pensarci su troppo.
D'altra parte se il viaggio nel tempo fosse possibile allora dev'essere regolamentato dalle solite care vecchie leggi fisiche, che tutto fanno meno che creare paradossi. Dunque avrà un suo sistema coerente che però siamo lontani dall'immaginare almeno quanto siamo lontani dal capire come possa funzionare una vera macchina del tempo.
Detto questo esiste una teoria bizzarra (ma neanche troppo) sviluppata dal fisico americano Hugh Everett III che prevede l'esistenza di un universo per ogni possibile evento fisico. Per cui, ad esempio, quando si lancia una moneta in aria questa ricadrà, in un universo con la testa e in un altro con la croce. Ogni universo differisce da un altro per un'unico evento, e questo fa sì che gli universi siano tantissimi (infiniti?).
Una proposta coerente per la macchina del tempo è quella per cui, quando si viaggia, in realtà si passa anche da un universo ad un altro, e questo farebbe sì che se io tornassi indietro nel tempo ad uccidere me stesso, ucciderei il me stesso di un altro universo e non quello che ha costruito la macchina del tempo.
In questo modo i vari paradossi vengono tutti risolti agevolmente (per quanto agevole possa essere avere infiniti universi).
La fantasia degli scienziati può essere ancora più vasta, quindi è davvero inutile immaginare una macchina del tempo (oggetto super fantascientifico) e pretendere che segua le regole che conosciamo adesso.
Un ultimo commento (e poi la pianto) a tutti quelli che dicono: ma cosa ci dovrebbe andare a fare un viaggiatore del tempo in un posto dove inaugurano un ponte negli anni 40?
Mi sembra una domanda priva di senso: se uno sa viaggiare nel tempo la sa più lunga di noi (soprattutto in termini temporali) sull'importanza di luoghi ed eventi nella storia. Magari in seguito a quell'evento ne accadranno altri molto importanti.
O, tanto per rimanere nella fantascienza, quello è il luogo in cui la sera stessa sarebbe sbarcato il primo alieno sulla terra (si sa che gli alieni sono tipi schivi e scelgono sempre posti un po' fuori mano per farsi vedere).
se non erro la teoria di Hugh Everett III si chiama del multiverso e non prevede che gli universi siano accessibili tra di loro in alcun modo
Per risolvere i paradossi dei viaggi nel tempo:
"esempio dell'uomo che torna indietro nel tempo per uccidere suo nonno"

1) quando si fanno viaggi indietro/avanti nel tempo, alla fine il punto di arrivo sarà l'esatto punto in cui si è partiti.

2) si possono fare più salti nel tempo ovvero: posso andare nel passato, saltare in un passato precedente, tornare in un passato più recente, andare nel futuro. Il punto di arrivo finale sarà il momento esatto di partenza.

3) la macchina del tempo viaggia con il viaggiatore. (es: al mattino prendo la macchina e vado a lavorare.. la macchina viene con me, la guido.. non resta ferma accesa in garage in attesa del mio ritorno.)

4) se viaggiando nel tempo uccido un parente o faccio in modo che gli eventi portino all'uccisione di un mio parente o se altero in qualche modo le relazioni che ci sono tra parenti, non nascerò.

5) se mi rendo conto di aver alterato la storia come nel punto 4, posso continuare a far viaggi nel tempo per correggere l'errore. L'errore diventa definitivo quando ritornerò al punto di partenza scomparendo definitivamente.

6) non c'è nessun paradosso se si verificano le condizioni del punto 4 poichè chi sta facendo il viaggio nel tempo è reale e non può svanire durante il viaggio. Il fatto che in seguito non esisterà, non crea universi paralleli poichè è insensato ipotizzare la generazione spontanea di universi col passare del tempo. Semplicemente la storia viene alterata e chi vive nel flusso della storia non ne è consapevole.

7) Soltanto il viaggiatore è consapevole dei mutamenti che sta causando.

8) quando il viaggiatore torna al punto zero, se continuerà ad esistere nella realtà, sarà consapevole di aver attuato un mutamento. Le persone accanto a lui però non saranno consapevoli del mutamento stesso poichè la realtà vera sarà quella che è stata modificata dal viaggiatore.

9) un osservatore che vede il viaggiatore entrare ed uscire dalla macchina del tempo non percepirà niente, nessun viaggio, nessuna modifica nella storia. Vedrà semplicemente la persona entrare nella macchina del tempo ed uscire. Nessuna variazione sarà percepibile. Se la variazione storica è di rilevanza sociale, l'osservatore non si renderà conto nemmeno che i suoi pensieri sono cambiati poichè modificando il passato, quell'osservatore avrà i pensieri completamente mutati.
9b) a seconda delle modifiche attuate nel passato, l'osservatore potrebbe essere un'altra persona
9c) a seconda delle modifiche attuate nel passato, il progetto per la costruzione della macchina del tempo potrebbe non esistere più. il che ci riporta al punto 4 con la seguente variante:
-la macchina del tempo non esiste
-Il viaggiatore ritornando al punto di partenza cesserà di esistere ma continuerà ad esistere il "potenziale viaggiatore mancato" che con le condizioni mutate starà vivendo probabilmente una vita diversa da quella che faceva il viaggiatore sempre che non si siano verificate le condizioni del punto 4, sempre che il "viaggiatore mancato" non sia già morto per altre cause (incidenti ecc..)

Ho tralasciato qualcosa?

Ah si: come si fa a verificare che il viaggiatore abbia realmente modificato qualcosa nel passato?
Alla partenza verrà fornito dall' "ente di vigilanza per i viaggi nel tempo: EVVT" un documento con scritti i dettagli della missione.
il viaggiatore che ritorna dalla missione avrà lo stesso documento rimasto inalterato (come inalterata rimane la sua memoria al rientro di un viaggio andato a buon fine) che documenterà le differenze tra il prima e il dopo.
l'EVVT tiene un database con elencate le missioni compiute.
Una puntualizzazione per granmarfone1950:

O G. Eastman (persona) o la Eastman Kodak (company).
George Eastman non si chiamava Kodak.
Eastman spiegò perchè Kodak (parola priva di significato):"Trovai io il nome. La lettera 'K' era una delle mie preferite, perché trasmetteva l'idea di qualcosa di solido e incisivo. Si trattava di trovare la giusta combinazione di lettere che componevano parole che iniziavano e terminavano con una 'K'."
Inoltre questo nome aveva il vantaggio della pronuncia pressochè uguale in ogni idioma.

Ciao

Carson
Piccola variante al punto 9c: il viaggiatore potrebbe continuare ad esistere come viaggiatore in quanto il punto di partenza non esiste. quindi tornando al punto di partenza non sarà realmente tornato al punto di partenza ma avrà fatto semplicemente l'ennesimo salto temporale.
per tornare al vero punto di partenza il viaggiatore deve far in modo che gli eventi portino nuovamente alla costruzione della macchina del tempo (la costruzione della macchina del tempo deve avvenire esattamente com'è avventuto alla partenza del viaggiatore. inoltre il viaggiatore che vuole tornare al punto di partenza deve far in modo che l'altro se stesso sia quello che parte per la missione)

Questa variante del punto 9c si potrà verificare soltanto creando la situazione effettuando un reale viaggio nel tempo che crei la variazione storica descritta :)
Per Niebla:

8) quando il viaggiatore torna al punto zero, se continuerà ad esistere nella realtà, sarà consapevole di aver attuato un mutamento. Le persone accanto a lui però non saranno consapevoli del mutamento stesso poichè la realtà vera sarà quella che è stata modificata dal viaggiatore.

E se, come presumibile, ci sono piu' viaggiatori "contemporaneamente"?
Se uno modifica la storia (anche minimamente), gli altri in viaggio come ne subiscono le conseguenze?
Argh! :-)
Purtroppo concordo con chi ha commentato che siccome e' impossibile, tutte le discussioni sono... solo discussioni, seppure molto affascinanti :)
Roberto.
@ Gino
Lo stesso primo Terminator (il mio film preferito) si basa su un paradosso/assurdità di fondo: Reese viene mandato indietro nel tempo per salvare Sarah la mamma di John Connor (suo amico/commilitone nel futuro) dal T-800, poi si accoppia con Sarah che resta incinta.
Caramba! Reese è il papà del suo amico! Ma allora prima che Reese andasse nel passato la prima volta, come faceva John ad esistere? Smaramba, direbbe Otto Disc.


Beh, ma questa storia in teoria è pienamente coerente. Tu stai immaginando una linea temporale A che viene modificata dall'arrivo di Reese e il terminator nel passato, dando il via a una linea temporale B (e infatti parli di "prima volta nel passato). Invece, se si presuppone una linea temporale unica, allora il tutto ha un senso.
E non si tratta nemmeno di paradosso di conoscenza, perchè Reese fa sesso con Sarah non perchè deve concepire John, ma per semplice richiamo della natura; questo presuppone che nè lei nè John raccontino a nessuno chi è il vero padre del leader della resistenza: in questo modo nessuna macchina saprà che per fermare la resistenza basta uccidere Reese prima che torni indietro nel tempo.

Il paradosso di conoscenza nasce proprio quando la tecnologia dei Terminator viene scoperta da una civiltà che ancora non riesce a concepirla.


Per risolvere i paradossi dei viaggi nel tempo:
"esempio dell'uomo che torna indietro nel tempo per uccidere suo nonno"


La migliore soluzione è quella trovata da Matt Groening in Futurama: Philip J. Fry infatti, inavvertitamente lo uccide (per difenderlo da un test atomico lo fa rifugiare in una baracca...nella zona del test). Ma poi, per consolare la sua futura nonna dalla perdita del fidanzato ci va a letto...e diventa nonno di se stess XD
Semplicemente un nerd dell'epoca?...
Devo smentire qanto dice luke. Non sono io, anche se forse conosco qella persona.

(per mia fortuna, fra 30 anni non sarà rimasta nessuna traccia di qesto post).
Il paradosso più assurdo è nella serie "Red dwarf",
Dave Lister alla fine è il padre di se stesso!
@Replicante Cattivo

@ Siredward
La teoria del WHH, tra l'altro, non tiene conto della precisione delle previsioni. Se quello è il futuro, quello è il futuro: il motivo per cui si è verificato è ininfluente.

Non è vero.
Lost ad esempio ci fa mostra che ci sono alcune costanti e alcune variabili nelle vicende dei personaggi: quindi se la costante dice "Jack e Locke, dopo il volo 815, si incontreranno, faranno amicizia, ma saranno costretti a scontrarsi", il modo in cui questi eventi si verificheranno potranno essere i più disparati.


Beh, innanzitutto stiamo parlando di Lost, che sviluppa il tema del WHH, ma non ne è l'inventore, e poi gli eventi di qui parli sono addirittura una realtà alternativa (il cui collegamento con la storia principale è ancora sconosicuto).

Il punto è che la teoria del WHH si sviluppa nella direzione del determinismo. Se qualcosa è accaduto, è accaduto, non poteva accadere diversamente ed è impossibile che io riesca, anche viaggiando nel tempo, a modificarlo, perché il mio viaggio è proprio uno dei motivi per cui l'evento è accaduto in primo luogo.

Questo non risolve il paradosso del nonno, se non con un'altra teorizzazione (in fondo siamo già nella fantascienza da un bel po', quindi ci può stare) che prevede che sia impossibile interferire con gli eventi in modo da generare paradossi di questo tipo; es. Puoi tornare indietro quanto ti pare, ma non riuscirai mai a uccidere tuo nonno prima che lui ti abbia generato (oppure tua nonna gli ha messo le corna...)


Ad esempio Hurley - che non voleva tornare sull'isola- lo fa perchè viene convinto da Jacob, incontrato nel taxi. Ma se lui avesse saputo che sarebbe andata così, gli sarebbe bastato prendere un altro taxi, oppure attendere 5 minuti in più prima di uscire dal carcere...o picchiare una guardia per beccarsi una maggiorazione della pena.


Il fatto che Hurley avesse saputo la cosa è una variazione dell'informazione arbitraria. Lui non sa che incontrerà jacob né chi sia l'uomo che incontra. Se anche qualcuno viaggiasse con lo scopo di avvertire Hurley, non ci riuscirebbe. Hurley salirebbe su quel taxi e incontrerebbe quell'uomo, per lui sconosciuto, che non verrebbe da lui associato all'avvertimento dell'eventuale viaggiatore. Perché quello è quello che è successo e non può succedere diversamente, altrimenti non sarebbe successo. (WHH, appunto).


Forse, in questi casi, avrebbe comunque incontrato Jacob, sarebbe comunque tornato sull'isola...ma di fatto gli eventi sono andati in maniera diversa, perchè comunque sarebbero accaduti in un altro momento.


Il punto è che il WHH teorizza proprio l'immutabilità del passato. Se due persone non si sono mai incontrate è impossibile tornare indietro e modificare l'evento, per qualunque motivo questo si rivelerà impossibile; magari è proprio il tentativo di farli incontrare che impedisce loro di incontrarsi.

Perchè il WHH deve valere solo per alcune persone e per alcuno avvenimenti e non per tutto il resto?
Risposta: perchè è un telefilm e quindi non deve necessariamente essere "verosimile".


Esatto. :) Io adoro Lost, ma è un telefilm e si sono presi alcune libertà su molte cose. Il fatto stesso che stiano su quell'isola permette di avere leggi fisiche autoprodotte. Coerenti con sé stesse, ma completamente autoprodotte dagli autori.


Però applicata al mondo reale, la teoria del WHH non ha più senso nel momento in cui una persona viene a conoscenza di una sua azione PRECISA che compirà nel futuro.


Non è proprio così. I miti greci parlano appunto di questo: gente che viene avvertita di cose che succederanno in futuro. Per quanto ci provino, quelle cose succedono, anche se vengono avvertiti e se le cose di cui vengono avvertiti in genere sono evneti che essi non vorrebbero veder succedere.

Il punto è che se chi ha visto il futuro ha visto davvero il futuro, quello "è" il futuro: qualunque tentativo di modificarlo rientra nei motivi per cui quell'evento si svolgerà esattamente come deve svolgersi.

In sostanza, magari l'aver saputo di un evento è proprio il motivo principe per cui quell'evento si verificherà (vedi, in parte, il rapporto Charlotte-Faraday in Lost).


Beh, non è detto. Anche perchè tu comunque stai rimanendo sempre nel vago; ma più restringi il campo delle previsioni e più ti accorgi che il WHH non funziona.

Prova a indovinare (presupponendo che tu possa andare nel futuro per scoprirlo) la strada che farò domani per andare al centro commerciale; prova a indovinare quale sarà il prossimo cd che metterò in auto; prova a indovinare quale felpa indosserò...


Se teorizziamo i viaggi nel tempo e la WHH, non stiamo parlando di indovinare: o conosco il futuro, quindi non indovino, oppure non lo conosco, quindi non puoi dire di averlo modificato. Se "so" che farai quella strada, tu la farai qualunque cosa io possa tentare, anche se te lo dico prima.


Se tu non mi dici le tue previsioni, facilmente io, per quanto mi sforzi di stupirti, farò esattamente ciò che tu hai previsto.
Ma se tu me le riveli, ecco che io posso decidere di eseguire un altro tragitto, ascoltare un altro cd e indossare un'altro abito rispetto a quelli che hai visto nel futuro.


In realtà no. Non nella teoria WHH, per lo meno. Se io "conosco" il futuro, nel senso che è il mio passato, quello "è" il futuro, senza possibilità di modifiche. Il fatto che io torni indietro nasce dalla mia speranza di poter agire nello spazio a me ignoto del mio futuro. Ma se conoscessi già il mio futuro, per definizione non avrei più alcuna speranza di poterlo cambiare, anzi, il fatto stesso di conoscerlo è uno degli elementi che lo farà essere come sarà.

La teoria WHH si applica a un mondo deterministico. In un mondo deterministico la cosa migliore che ti può capitare è non conoscere il tuo futuro e essere quindi libero di scegliere come comportarti, sperando che il futuro già scritto per te sia come tu vorresti che fosse.

Naturalmente se il mondo non è deterministico, tutto cambia... ma questa variabile (da cui dipende la nostra intera filosofia di vita) è ancora più incerta di quella che per il momento ci nega la possibilità anche teorica dei viaggi nel tempo.
eddài, una volta tanto...