skip to main | skip to sidebar
32 commenti

Presunto keylogger trovato nei portatili Samsung: prudenza prima di partire col linciaggio. Aggiornamento: falso allarme

L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale. Ultimo aggiornamento: 2011/04/05.

Sta facendo clamore in Rete la notizia secondo la quale sarebbe stato trovato in due laptop della Samsung del malware preinstallato: specificamente StarLogger, un keylogger, che registra tutto quello che viene digitato, password comprese. Sempre secondo la medesima notizia, il servizio clienti Samsung avrebbe ammesso che il programma viene installato intenzionalmente per “monitorare le prestazioni della macchina e scoprire come viene usata”.

Samsung ha dichiarato inizialmente che “prende molto, molto sul serio queste asserzioni” e le sta esaminando; inoltre ha aggiunto che non sapeva nulla della presenza di questo software sui propri laptop.

La notizia è partita da NetworkWorld (prima parte, seconda parte), che l'ha ricevuta da Mohamed Hassan, fondatore di una società di consulenza per la sicurezza informatica, ed è stata subito ripresa da molti siti (Geek.com, PCWorld, CNet). Ma ha un problema: ha una sola fonte. Le altre testate che hanno cercato di verificare l'accusa molto grave non hanno trovato tracce di StarLogger nei loro computer.

Una notizia clamorosa con una singola fonte non confermata corrisponde in pieno al criterio della Legge di Sagan: affermazioni straordinarie richiedono prove straordinarie. Finora di prove non ce ne sono, per cui la prudenza è d'obbligo. Nel frattempo, chi ha un laptop Samsung può verificare l'accusa (e segnalare nei commenti qui sotto i risultati) cercando nel Registro di Windows questa chiave:

HKEY_LOCAL_MACHINE\software\microsoft\windows\currentversion\run\winsl

Maggiori dettagli su come rilevare e rimuovere il presunto keylogger sono in questo articolo di CNet.

Nel frattempo, Samsungtomorrow.com ha dichiarato che l'accusa è falsa e che il software installato non è un keylogger.


Aggiornamento (13:15). Mikko Hypponen di F-Secure conferma che si tratta di un falso allarme: altri computer Samsung dello stesso modello di quello incriminato sono risultati privi di keylogger. La spiegazione più probabile è che l'antivirus usato da Hassan, Vipre, abbia trovato nei laptop una directory il cui nome corrisponde a quello della directory usata dal keylogger StarLogger e abbia dato l'allarme basandosi esclusivamente sul nome della directory (schermata), che in realtà era stata creata da un programma innocuo.


Aggiornamento (19:00). È stata confermata la spiegazione citata sopra: si tratta di un falso positivo causato dall'antivirus Vipre, ma resta da chiarire come mai il servizio clienti Samsung avrebbe dato una risposta così bizzarra (PCWorld). Gli autori di Vipre hanno chiesto scusa per l'errore e corretto il proprio programma.


Aggiornamento (2011/04/05). NetworkWorld ha pubblicato le proprie scuse e un'impietosa autoanalisi di dove ha fallito giornalisticamente. Chi lavora sbaglia; la serietà di una persona si valuta non dal fatto che non sbaglia mai, ma da come affronta i propri sbagli.
86 commenti

Uno strano caso di cronopareidolia

Sì, sono un viaggiatore nel tempo. Ecco la prova



Eccomi in compagnia di Modigliani e Picasso a Parigi nel 1916. No, non è un fotomontaggio.


2011/03/28


Ora che è passato un po' dalla pubblicazione iniziale e abbiamo giocato, posso spiegare come stanno le cose. Ho ricevuto la segnalazione da Gabriele Mattei, che mi ha inviato l'immagine lasciandomi a bocca aperta: non mi capita spesso di riconoscermi in una fotografia di quasi cent'anni fa.

Ho pensato inizialmente a un fotomontaggio, ma una ricerca in Rete ha confermato che la fotografia è originale e non ritoccata per farmi uno scherzo: il mio sosia è l'artista André Salmon (1881-1969) e la medesima immagine si trova in siti al di sopra di ogni sospetto (sito ufficiale, Comune di Catania, Museo Thyssen via Wikipedia, il libro Modigliani di Fiorella Nicosia a pagina 48, Repubblica) attribuendola nientemeno che a Jean Cocteau e indicando che fu scattata a Parigi davanti al Café de la Rotonde. Impressionante.
17 commenti

Disinformatico radio del 25/3/2011

Domini porno, iPad2, Firefox 4, New York Times bucato, intercettazioni iraniane


È disponibile per lo scaricamento la puntata del Disinformatico radiofonico di venerdì scorso, dedicata al debutto dell'iPad2 e ai suoi concorrenti, ai nuovi domini .xxx per la pornografia, all'introduzione del paywall del New York Times (subito bucato), al rilascio di Firefox 4 e alla falsificazione di certificati SSL attribuita all'Iran per intercettare password e traffico cifrato dei dissidenti.
76 commenti

Avanti, ma con moderazione

Ultimo aggiornamento: 2016/08/24 9:15

Avrete notato che ho attivato la moderazione preventiva dei commenti. So che è una scocciatura, ma per il momento è una misura necessaria in relazione a questioni personali e legali di cui per ora preferisco non parlare, ma che vi racconterò con piacere a cose fatte. Niente di grave, per carità, ma i commenti moderati mi facilitano la gestione della situazione.

Chiedo a tutti pazienza e comprensione.



2016/08/24 9:15



È passato un po’ di tempo e mi sono accorto che chi arriva qui non trova spiegazioni dell’annuncio, per cui aggiungo i link alla vicenda: uno, due. Ero stato querelato da un ufologo svizzero.
120 commenti

Le cose che non colsi - 2011/03/22

Superluna, tsunami, radiazioni, Firefly, Tron e altre in breve


L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

A noi ce sarveranno le mignotte? Avete presente il sonetto attualissimo attribuito a Giuseppe Gioachino Belli che sta circolando in Rete e su Facebook? Indovinate un po': le cose non stanno come vengono raccontate nel messaggio che gira. Ci cascano anche i giornalisti. Tutta la storia è nella mia indagine per Wired.it.

Superluna/1. Paolo Nespoli, dalla sua postazione privilegiata sulla Stazione Spaziale Internazionale, non smette di deliziarci con le sue foto. Non perdetevi la sua sequenza del sorgere della “Superluna” (uno, due, tre, quattro, cinque, sei) e la foto finale.

Superluna/2. Per chi volesse sapere esattamente quanto era più grande del normale la cosiddetta Superluna, ho da proporvi, grazie alla NASA, un grafico molto eloquente. Space.com ha dieci fatti lunari poco conosciuti che potrebbero intrigarvi. Per chi aveva annunciato catastrofi in occasione dell'evento (19 marzo) ho invece solo una pernacchia di disprezzo.

Mercurio. La sonda Messenger è in orbita intorno al pianeta più interno del nostro Sistema Solare dopo sei anni e mezzo di viaggio, dovuti alle limitazioni dei nostri sistemi di propulsione. Aveva già raggiunto Mercurio una prima volta nel 2008, ma per entrare in orbita ha dovuto ricorrere a un complicatissimo gioco di meccanica celeste. Geniale (USA Today).

Firefly, stop alla colletta. Nathan Fillion è contento dell'entusiasmo, vorrebbe rifare Firefly, ma chiede che non vengano più raccolti fondi per far ripartire la serie o acquistarne i diritti. La raccolta era già arrivata a un milione di dollari (Entertainment Weekly).

Costi dello spazio. A chi si lamenta che dovremmo smetterla di spendere soldi per le missioni spaziali, ricordo solo un dato, segnalato da The Atlantic: il governo americano spenderà 382 miliardi di dollari per acquistare 2443 sofisticatissimi caccia F-35, concepiti in un'era ormai scomparsa nella quale il nemico era tecnologicamente agguerrito. In termini numerici, secondo l'articolo, si tratta di una forza aerea venti volte superiore a quella russa e 15 volte superiore a quella cinese. Le spese di gestione di questa flotta ammonteranno a 650 miliardi di dollari. In altre parole, la spesa complessiva di circa mille miliardi di dollari è pari all'intero prodotto interno lordo dell'Australia. L'intero programma spaziale americano che ci portò sulla Luna costò, in dollari di oggi, circa 150 miliardi. Ne stiamo ricevendo ancora oggi le ricadute tecnologiche. Quali saranno le ricadute di 2443 caccia inutili e progettati durante la Guerra Fredda? Pensano di usarli contro le astronavi di Independence Day?

Yuri's Night. Il 12 aprile è il cinquantesimo anniversario del primo volo orbitale umano, quello di Yuri Gagarin. Ci saranno feste ed eventi a tema in giro per il mondo. I dettagli (e i loghi scaricabili per organizzare poster, spille e volantini) sono su Yurisnight.net.

Asteroide grande come una casa a meno della distanza Terra-Luna. Il 16 marzo è passato a 326.000 chilometri dalla Terra, più vicino della Luna, un asteroide di circa 14 metri di diametro (Space.com).

Svizzera, paradiso dei Mac. È il paese con la più alta densità di computer Apple, o più precisamente di dispositivi con sistema operativo Mac OS: il 17,6% (TUAW).

MacBook Pro nuovi s'impallano? Stando alle segnalazioni degli utenti, il problema è piuttosto frequente (Slashdot). Ma a quanto pare viene risolto dall'aggiornamento appena uscito (ZDnet; TUAW; Engadget; Ars Technica).

Metropolitana al terzo piano. Che ci fa una stazione della metropolitana londinese al terzo piano di un edificio a West Kensington? Fa delirare gli appassionati (con foto) (IanVisits).

Tsunami, terremoti, paure radioattive e giornalismo spazzatura. Per chi volesse evitare i catastrofismi dei giornalisti (come la CNN che misura falsamente le radiazioni usando uno strumento impostato in modo completamente sbagliato), le follie sull'ormesi e le scempiaggini degli ufologi e di Affaritaliani e andare al sodo con i fatti, Xkcd ha un magnifico grafico di cosa significano i vari livelli di esposizione alle radiazioni. Sapevate che mangiare una banana espone alle radiazioni? Non perdetevi lo sfogo di un insegnante alle prese con gli effetti del bombardamento di cretinate di Voyager su questo e altri argomenti menagramo.

Terremoto e asse terrestre. Lo spostamento dell'asse terrestre di cui si parla molto in Rete e negli altri media è solo calcolato e non misurato, come spiega la NASA. Amedeo Balbi vi offre lo spiegone in italiano.

Giappone, radiazioni e omeopatia. Pensiero del giorno (ispirato da un tweet di Michael Neale): le radiazioni che arrivano negli USA sono dosi così basse che gli omeopati le dovrebbero consigliare come rimedio antiradiazioni.

2012, geniale trovata per fare soldi. Per soli 24 dollari e 49 cent potete comperarvi un bel biglietto di prima classe per l'astronave che vi porterà in salvo dalla catastrofe del 2012, con tanto di carta d'imbarco e tessera identificativa. Ma l'offerta di EscapeEarth2012 non è truffaldina: vi viene detto chiaro e tondo che si tratta di un pezzo di carta da mostrare come trovata agli amici. Ma viene anche garantito che vi verranno restituiti i soldi se acquistate un biglietto e non arrivate sani e salvi su un altro pianeta in caso di apocalisse nel 2012.

Religioni, estinzione predetta matematicamente in nove paesi? La notizia probabilmente approderà nei media italofoni tra qualche giorno, ma andiamoci piano. Intanto segnalo l'articolo della BBC e l'articolo scientifico dal quale parte l'idea.

Facebook: invito a party sfugge di mano, rispondono in duecentomila. Succede in Australia, dove una studentessa ha dovuto annullare la propria festa per il sedicesimo compleanno perché il suo invito, diffuso incautamente su Facebook dicendo che gli amici potevano a loro volta invitare gli amici e usando maldestramente le impostazioni di privacy di Facebook, le è esploso in faccia con la complicità del gruppo Anonymous. La polizia ha dovuto pattugliare la zona (Zdnet). 

Censure online. Una serie interessante di grafici e dati sui vari livelli di censura della Rete e sulle loro tecniche e motivazioni.

Libia e operazioni segrete intercettate dagli appassionati. Una fantastica dimostrazione di come sia facile, per un comune cittadino dotato di tempo e competenze, raccogliere informazioni un tempo riservate alle spie: in Olanda c'è chi intercetta i segnali radio e gli spostamenti dei voli militari italiani, statunitensi e britannici e pubblica i messaggi diffusi dagli aerei dedicati alla guerra psicologica (Wired.com).

Tron, cortometraggio fra primo e secondo film. The Next Day spiega molte cose e contiene un paio di chicche da intenditori. Lo trovate qui su Dailymotion.

Audio 3D? Un professore di fisica della Princeton University, Edgar Choueiri, offre dimostrazioni del suo innovativo sistema per generare una vera tridimensionalità dei suoni usando semplicemente un filtro software che (a suo dire) elimina il crosstalk. Non servirebbe rifare le registrazioni: quelle stereo vanno già bene. Da vedere (o sentire) per credere (BBC).

Messaggi segreti nel Samsung Galaxy Tab. Il tablet della Samsung ospita una bella collezione di silicon art: disegni annidati nello schema dei circuiti. C'è persino il draghetto Grisù insieme a Calimero (Chipworks).
1 commento

Quel profetico sonetto del Belli

Questo articolo era stato pubblicato inizialmente su Wired.it, dove però non è più disponibile, per cui lo ripubblico qui.

C'è chi lo intitola “Er Ber Paese” e c'è chi meno aulicamente ne usa il verso finale come titolo: “A noi ce sarveranno le mignotte”, ma è indubbio che il sonetto in romanesco attribuito a Giuseppe Gioachino Belli imperversa in Rete grazie alla sua vivace descrizione della situazione dell'epoca del poeta (1791-1863), che ricalca in modo impressionante quella odierna.

Mentre ch’er ber paese se sprofonna
tra frane, teremoti, innondazzioni
mentre che sò finiti li mijioni
pe turà un deficit de la Madonna
Mentre scole e musei cadeno a pezzi
e l’atenei nun c’hanno più quadrini
pè la ricerca, e i cervelli ppiù fini
vanno in artre nazzioni a cercà i mezzi
Mentre li fessi pagheno le tasse
e se rubba e se imbrojia a tutto spiano
e le pensioni sò sempre ppiù basse
Una luce s’è accesa nella notte.
Dormi tranquillo popolo itajiano.
A noi ce sarveranno le mignotte.

Chiaroveggenza? Corsi e ricorsi storici? Un bel modo per dire in rima che in Italia non cambia mai niente e fare polemica politica? Ognuno è libero di interpretare come vuole il successo mediatico di questi versi, ma c'è un fatto di base che è uguale per tutti: il sonetto è un falso, nonostante venga presentato come autentico da una miriade di blogger e utenti di Facebook (e anche da Oliviero Beha) e lo si potrebbe scoprire facilmente, se solo si volesse, grazie agli strumenti della Rete.

Basta infatti consultare una buona enciclopedia per scoprire che Belli scrisse in tutto 2279 sonetti, principalmente fra il 1830 e il 1847, e una consultazione di Wikipedia permette di sapere che i sonetti sono interamente disponibili online per esempio su Intratext.com. Una rapida ricerca in questa raccolta non trova il sonetto sotto indagine.

Non solo: un'analisi letteraria trova nel sonetto una collezione di anacronismi e assurdità che tradiscono la natura moderna dei versi. L'indizio principale è il riferimento alle pensioni, che all'epoca del Belli non esistevano nell'accezione moderna di prestazione spettante per diritto ma erano un privilegio riservato a pochi. Ma ci sono molti altri elementi fuori dal tempo, lucidamente analizzati per esempio su Admodeo con ampi riferimenti specialistici.

Secondo un commento pubblicato su Osservatorio dei Laici, l'autore del falso sarebbe un certo “M.G.”, che avrebbe inviato il sonetto-burla via mail alla fine di novembre 2010 “a 24 tra parenti stretti ed amici”, indicandone chiaramente l'origine fasulla. “Poi tutto si è ampliato in progressione geometrica”, come accade spesso con le cose pubblicate in Rete, e s'è persa l'indicazione dello scherzo.

Quale che sia la provenienza del sonetto, il suo successo è una perfetta dimostrazione di uno dei fattori ricorrenti nelle bufale e nelle catene di Sant'Antonio: tendiamo a propagare le storie che si adattano ai nostri preconcetti. Il loro adattarsi alla nostra visione del mondo e il loro messaggio morale inibiscono la normale cautela che spingerebbe a verificare prima di pubblicare. In altre parole, tendiamo a inoltrare non tanto il vero, ma ciò che vogliamo che sia vero.
148 commenti

Disinformatico radio di ieri

Terremoti e tsunami portano a truffe, UFO e virus


Ieri la puntata del Disinformatico radiofonico sulla Rete Tre della RSI (podcast disponibile temporaneamente qui) è stata dedicata al quarantennale del primo virus informatico, alle nuove impostazioni di sicurezza di Twitter, alle dicerie sul terremoto in Giappone causato da HAARP, agli allarmi UFO e nucleari fasulli relativi allo tsunami giapponese e alle truffe e trappole virali create dai criminali informatici per sfruttare l'emozione intorno a queste due catastrofi.

Ho inoltre completato l'indagine sul mio “avvistamento UFO” personale con un po' di foto che confermano l'ipotesi iniziale: sì, è un riflesso su un edificio, e alcuni di voi hanno anche identificato l'edificio specifico. Complimenti!
81 commenti

Robot in fuga sulla ISS

Robonaut evade, Paolo Nespoli lo recupera


C'è l'unboxing, il rito di aprire per la prima volta la confezione di un nuovo gadget tecnologico, e poi c'è questo: la madre di tutti gli unboxing. Perché un conto è esaltarsi aprendo la scatola di un nuovo iPad o di un altro gingillo hi-tech a casa propria, un altro è farlo a bordo della Stazione Spaziale Internazionale e avere da spacchettare un robot umanoide funzionante.

Pochi minuti fa è stato pubblicato (su Facebook, ahinoi) il video dell'apertura dell'imballo di Robonaut. Ma c'è una sorpresa inquietante. Ciliegina sulla torta: la richiesta del Controllo Missione di verificare se c'è qualche parentela con HAL.
614 commenti (ultimi)

HAARP causa i terremoti? È idiota come chiedersi se le scoregge causano gli uragani

L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale. Ultimo aggiornamento: 2011/03/24.

Due righe veloci a commento di tutte le assurdità senza pudore che mi state segnalando a proposito del presunto ruolo dell'installazione scientifica HAARP nel causare terremoti: una tesi idiota che solo un cretino o una persona in malafede può proporre per speculare sulla paura e sulla pelle dei morti in Giappone.

La ragione è molto semplice: le quantità di energia in gioco non sono nemmeno lontanamente paragonabili. HAARP ha una potenza di emissione di circa 3,6 megawatt: un dato che chi sostiene queste teorie potrebbe benissimo verificare, se davvero volesse fare chiarezza, andando nelle vicinanze dell'installazione con un po' di strumentazione facilmente acquistabile. È poco più della potenza di emissione massima di Radio Montecarlo in onde lunghe (trasmettitore di Roumoules; dati riferiti alla potenza dei trasmettitori).

Un terremoto come quello avvenuto in Giappone (9 sulla scala Richter) ha un'energia equivalente a 475 milioni di tonnellate di tritolo. Chiunque pensi che si possa scatenare con un trasmettitore radio come HAARP una catastrofe paragonabile all'esplosione simultanea di venticinquemila bombe atomiche come quelle che distrussero Hiroshima e Nagasaki è un illuso tanto quanto chi pensa di poter muovere le nuvole facendo una scoreggia.

Per chi volesse documentarsi con i fatti tecnici, invece di ripetere le chiacchiere degli sciacalli, c'è un ottimo articolo su HAARP dell'astronomo Gianni Comoretto.

Quindi, cari complottisti, cari Roberto Quaglia, Edoardo Capuano e altri menagramo assortiti, piantatela e abbiate un briciolo di rispetto. Non per la scienza, che dimostrate di non essere in grado di capire, ma almeno per le migliaia di morti.


2011/03/24


Roberto Quaglia ha replicato indirettamente al mio articolo additando un mio presunto errore fondamentale: l'aver usato il sito ufficiale di HAARP come fonte per il dato sulla sua potenza di emissione (“con quale geniale investigazione il Nostro ha scoperto che HAARP consuma solo 3,6 Megwatt [sic]? Consultando il sito ufficiale di HAARP”). Purtroppo omette di precisare che nel mio articolo avevo già ricordato ai dubbiosi che la potenza di HAARP è facilmente verificabile andando in loco con strumenti facilmente reperibili.

Quaglia preferisce citare come fonte della potenza di HAARP un articolo della rivista Popular Science, a suo avviso più affidabile di un sito ufficiale. Può anche darsi, e in effetti Popular Science gode di ottima reputazione fra le riviste scientifiche divulgative. Mi viene il dubbio che se HAARP fosse davvero un'arma top-top-top secret capace di generare terremoti, chi la comanda troverebbe il modo di manipolare anche Popular Science. Ma sorvoliamo.

L'articolo citato da Quaglia attribuisce a HAARP una potenza molto maggiore di quella indicata dal sito ufficiale: 1,7 gigawatt. Questo sembra contraddire il dato ufficiale. Purtroppo Quaglia non ha specificato che – come peraltro detto nel medesimo articolo di Popular Science – 1,7 gigawatt è la potenza irradiata effettiva, che semplificando è il prodotto della potenza alimentata all'antenna e del guadagno fornito dall'antenna stessa (dettagli). I 3,6 megawatt che ho citato io sono la potenza ai generatori (e quindi, sempre semplificando, ai trasmettitori). Quaglia sta confrontando pere con mele, insomma.

Non solo: la potenza ai generatori è indicata anche nell'articolo di Popular Science citato da Quaglia: “A bank of six 2.5megawatt, 3,600-horsepower diesel generators powers the IRI prototype”. Megawatt, non gigawatt.

Forse Quaglia ha preferito citare il dato dei gigawatt di potenza irradiata effettiva perché è più sensazionale e giustifica la sua argomentazione. Infatti scrive che “Se HAARP è in grado di sparare 1,7 Gigawatt nella ionosfera, non si può più considerare triviale la discussione se questo possa avere effetti di tipo sismico.” Invece la discussione è e resta triviale. Anche moltiplicando per circa 500 volte la potenza in gioco, come fa Quaglia, e dando per buone le sue cifre, il discorso non cambia: rispetto alle energie necessarie per scatenare un terremoto i gigawatt sono niente. Poi ci sarebbe da spiegare come un segnale radio in Alaska possa muovere la crosta terrestre in Giappone, ma questa è un'altra storia.

Per restare nel triviale, è come se qualcuno dicesse che l'idea di spostare le nuvole con un peto è un'evidente baggianata, ma magari cinquecento peti tutti insieme potrebbero farcela.
143 commenti

11/9, ritrovamento “ufficiale” di esplosivo nelle Torri Gemelle

Trovato esplosivo nelle Torri, “ora è ufficiale”: notizia vecchia di due anni e sbufalata dagli stessi cospirazionisti


L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Rispondo brevemente ai tanti che mi stanno segnalando la circolazione di una notizia intitolata “11 Settembre: ritrovato esplosivo nelle Torri, ora e’ ufficiale”, secondo la quale sarebbero state trovate “tracce di esplosivi di nano-termite” nei detriti del World Trade Center.

La vicenda è in realtà vecchia di almeno due anni ed è stata smentita addirittura dai sostenitori delle tesi di complotto. Non ha nulla di “ufficiale” e la rivista scientifica che ha pubblicato la presunta scoperta non è “una delle riviste più accreditate negli USA” e “rispettata all'interno della comunità scientifica”, come asserisce la notizia. È talmente rispettata che ha impact factor zero ed è uscita con tre soli numeri in quattro anni, saltando del tutto la pubblicazione nel 2010. Per una ragione molto semplice: accettava anche articoli composti da parole senza senso. Bastava pagare.

Se vi interessano i dettagli, sono qui su Undicisettembre.info.
417 commenti (ultimi)

Dibattito sulle “scie chimiche” annullato

Forfait degli sciachimisti: il faccia a faccia di Milano non si fa


Per il 20 marzo prossimo era previsto un faccia a faccia fra me e Tom Bosco sul tema delle “scie chimiche” presso la Libreria Esoterica, ma Bosco ha rinunciato all'incontro, per dirla con le parole dell'ufficio stampa di Nexus Edizioni, “a causa di problemi organizzativi di varia natura, non dipendenti dalla nostra volontà”.

Altri sostenitori della tesi delle “scie chimiche” sono stati contattati per sostituirlo, ma nessuno si è reso disponibile. Mi piacerebbe moltissimo raccontarvi i dettagli di questa vicenda e le motivazioni del forfait, ma si tratta di corrispondenza privata, quindi non chiedetemeli.

Come ho già detto agli organizzatori, resto a disposizione di chiunque voglia intavolare un dibattito alla pari sul tema delle “scie chimiche”. Forza, gente, fatevi avanti: non avrete mica paura di zio Paolo?
50 commenti

Disinformatico radio di venerdì

I temi del Disinformatico radiofonico


È disponibile temporaneamente il podcast della scorsa puntata del Disinformatico dedicata alla campagna contro Internet Explorer 6 indetta da Microsoft, all'evoluzione dei prezzi per gigabyte dei dischi rigidi, ai mega aggiornamenti di Apple che lasciano indietro gli utenti dei "vecchi" iPhone e iPod touch, alla disfida dei browser Pwn2own e alle catastrofi profetizzate per il 19 marzo a causa della "Superluna" e tragicamente smentite dal terremoto e tsunami in Giappone.

A proposito delle tesi sulla "Superluna" che avrebbe causato il disastro giapponese, leggete la spiegazione della NASA (in sintesi, la Luna non è e non sarà più vicina alla Terra di quanto non lo sia già stata in passato tante volte e quindi non c'è motivo di pensare ad effetti differenti da quelli consueti); c'è anche quella del CICAP su Queryonline. Cito giusto una riga: "Quando il terremoto in Giappone ha colpito, la scorsa notte, la Luna era a circa 400.000 km di distanza. Quindi non solo non era al suo punto più vicino, era effettivamente più distante di quanto non sia in media." Capito, giornalisti sensazionalisti e astrologi menagramo?
209 commenti (ultimi)

Bizzarra mostra antipsichiatria a Lugano

Lugano, strana mostra contro la psichiatria del “Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani”. O dovremmo dire Scientology?


Nei giorni scorsi in giro per Lugano si sono visti degli strani poster che parlavano di “verità sugli abusi” della psichiatria e reclamizzavano una mostra tenuta al Palazzo dei Congressi. Nel poster e nei volantini era indicato il link www.cchr.org/it, che porta al sito multilingue del Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani. O, per usare la versione inglese, la Citizens Commission on Human Rights. Che è un'organizzazione sponsorizzata da Scientology. Ma di quest'affiliazione controversa non c'erano indicazioni esplicite e facilmente rilevabili nella mostra e non ce n'erano del tutto nei manifesti e nei volantini.

Non è la prima volta che Scientology si presenta da queste parti usando espedienti o nomi alternativi per non farsi identificare: nel 2009 avviò una campagna pubblicitaria “Dico No alla droga, dico Sì alla vita” sugli autobus cittadini tramite la Fondazione Futura, i cui legami con Scientology furono rivelati fra molte polemiche da La Regione Ticino (Ticinonline, 19/9/2009; Ticinonline, 21/9/2009; Ticinonline, 23/9/2009). Altri nomi associati alla vicenda e indicati come emanazioni di Scientology sono la Foundation for a Drug Free World, Associazione Dico No alla Droga Dico Sì alla Vita e Associazione per un'Applicazione Pratica dello Studio (Registro del Commercio). La risposta del Consiglio di Stato a un'interrogazione indica inoltre la presenza di Scientology nell'associazione Vita Migliore.

A ottobre 2010 Scientology si è iscritta ad Artecasa, che è una fiera dell'arredamento, suscitando clamore in chi non si aspettava di trovare una “setta” (sic) fra gli espositori (Ticinonline, 26/10/2010).

Nei dati pubblici del Registro del Commercio ticinese sono registrate la Chiesa di Scientology Missione di Lugano (CH-514.6.013.879-4) e Scientology Centro di Filosofia Religiosa Applicata (CH-500.6.002.520-6).

La già citata risposta del Consiglio di Stato, pur sottolineando il diritto inviolabile alla libertà religiosa, contiene questo paragrafo interessante:

In Svizzera vi sono state in passato controversie sul presunto carattere pericoloso della Chiesa di Scientology. Nel 1998 e nel 2000 il Dipartimento federale di giustizia e polizia ha redatto due rapporti all'attenzione della Commissione consultiva in materia di protezione dello Stato, i quali hanno concluso che non sussistono indizi per dimostrare che la Chiesa di Scientology tenterebbe di infiltrare le strutture dello Stato e che pertanto non vi sarebbero i presupposti per raccomandare una sorveglianza preventiva da parte degli organi di polizia.

I metodi di reclutamento e di proselitismo hanno attirato l'attenzione dell'opinione pubblica elvetica e hanno indotto alcuni cantoni a muoversi in una direzione restrittiva. Il Tribunale federale è intervenuto in alcuni casi sull'uso dello spazio pubblico per scopi pubblicitari. Nel 1999 ha respinto un ricorso inoltrato dalla Chiesa di Scientology contro una disposizione introdotta nel Canton Basilea Città, dando ragione al cantone che ha previsto la punibilità di chi avvicina o cerca di avvicinare passanti in luoghi pubblici servendosi di metodi ingannevoli o sleali (DTF 125 I 369). Nel 2000 ha allentato una disposizione di legge troppo restrittiva della Città di Zurigo, precisando che un divieto generalizzato delle campagne pubblicitarie su suolo pubblico era da considerarsi sproporzionato (DTF 126 I 133).

Può sorprendere l'accenno all'“infiltrare le strutture dello Stato”, ma c'è un precedente: l'Operazione Biancaneve, in cui Scientology, negli anni Settanta, tentò di infiltrarsi nelle ambasciate, nelle agenzie e nel governo statunitense con circa 5000 agenti (United States Court of Appeals for the District of Columbia against Mary Sue Hubbard, Henning Heldt, Jane Kember et al.).

I metodi discutibili della Chiesa di Scientology hanno attirato l'attenzione di molti giornalisti: guardate il pedinamento e la vessazione subiti da un giornalista della BBC (video più esteso qui) o leggete l'approfondita indagine di Lawrence Wright per il New Yorker.

Si può argomentare che Scientology, in quanto religione, ha diritto di esistere. Ma quando una religione organizza pedinamenti e provocazioni, usa associazioni di copertura per non far emergere il proprio nome, porta Tom Cruise a registrare video deliranti come questo, e sostiene di conferire superpoteri ai propri adepti purché paghino laute cifre, è diritto di ogni cittadino porsi delle domande in proposito ed esigere trasparenza.

È un diritto che diventa dovere se poi una religione arriva ad organizzare – senza presentarsi per nome, ma usando associazioni-paravento – costose affissioni ed esposizioni nelle quali afferma che “gli psichiatri (e gli psicologi, a loro accomunati) «inventa­no» sempre nuovi disturbi essenzialmen­te allo scopo di «vendere» le loro cure (inef­ficaci ed eticamente riprovevoli), facen­do guadagni favolosi; per ampliare la lo­ro presa sull'umanità, gli psichiatri han­no inventato o sostenuto teorie pseudo­scientifiche - il darwinismo etico, l'eu­genetica, il razzismo - e hanno così con­tribuito ampiamente all'«olocausto» e all'«apartheid», alla pulizia etnica nei Bal­cani e (cosa che finora mi era sfuggita) al­l'attacco alle torri gemelle del 11.9. Que­sto perché il «numero 2» di Al Qaida, Ay­man Al Zawahiri, è un medico egiziano che «ha studiato psicologia»” (Corriere del Ticino, 9 marzo 2011).

Quelle che seguono sono alcune fotografie (cliccabili per ingrandirle) della mostra organizzata da Scientology a Lugano. Le pubblico per diritto di cronaca ad esposizione conclusa in modo che si possa documentare che cosa afferma Scientology. Ringrazio tutti coloro che hanno contribuito a questa breve indagine.



























71 commenti

Social engineering EPIC FAIL

Cercano di rubare i dati personali per telefono. A Kevin Mitnick


Dal Twitter di Kevin Mitnick di pochi minuti fa (se non sapete chi è, sappiatelo):

"Una rimbambita chiama da Skype il mio cellulare e finge di essere una che emette carte di credito e me ne offre una"
"Ha insistito sulla mia data di nascita per DIMOSTRARE che ho almeno 18 anni. Le ho detto che dovevo guardare la mia patente perché mi ero dimenticato la mia data di nascita"
"E mi ha pure ringraziato per il mio tempo... HAHAHAHAHHAHAHAHA"
"Ho registrato la chiamata. Potrei pubblicarla da qualche parte se ho tempo"
"Controllerò con il mio avvocato per sapere se la posso pubblicare... non voglio finire sotto processo"

Darei molto per sentire quella chiamata.
35 commenti

1 aprile 2011, erbe medicinali vietate nell’UE?

Appello per fermare la direttiva UE contro le medicine naturali


Circola da un po' di mesi un appello che mette in guardia contro l'avvento di una temibile direttiva europea che consegnerebbe a Big Pharma il potere di vietare ogni prodotto medicinale alternativo. Vietato anche insegnare o scrivere di terapie basate su piante e simili. Finalmente ho trovato il tempo di fare l'indagine: la trovate qui su Wired.
53 commenti

Ho appena visto un UFO

L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale. Ultimo aggiornamento: 2011/03/18.

Vi ricordate la vicenda dell'UFO di San Nicola Manfredi? Un gruppo di ufologi ha rifiutato l'ipotesi che si trattasse di un riflesso del sole su una finestra distante. Ma pochi minuti fa, mentre seguivo l'atterraggio dello shuttle Discovery, ho avuto anch'io il mio avvistamento. Uguale uguale. Guardate infatti qui sotto:

È un dettaglio della fotografia qui sotto, scattata con una Canon EOS 550D e un obiettivo 50mm f/1.8. Purtroppo il fenomeno è durato una manciata di minuti ed è scomparso prima che finissi di montare un teleobiettivo. I dati EXIF indicano le 18:58 come ora di scatto perché non ho corretto per l'ora legale, ma l'ora effettiva era le 17:58.


Come potete notare dalla fotografia intera, apparentemente non c'era sole e il cielo pareva coperto, ma in realtà il cielo era coperto da foschia nella mia zona, appena fuori Lugano, ma le montagne lontane erano illuminate dal sole, come si poteva scorgere a occhio nudo e si può notare in questa elaborazione:

Tanto per darvi un'idea della geografia della zona, questa è la mappa. Io stavo a Barbengo e guardavo in direzione nord-est. Devo ancora localizzare con certezza la fonte del riflesso, ma dovrebbe situarsi verso il Monte Bar: chiedo aiuto ai nativi. Se fosse sul Monte Bar, si troverebbe a circa 17 chilometri di distanza, ma è possibile che si trovi sulle colline antistanti.

Questa è una foto di maggio 2010 presa dalla stessa posizione e nella medesima direzione:

È la visuale dalla finestra del mio ufficio al Maniero Digitale, per cui ce l'ho sott'occhio tutti i giorni. Eppure è la prima volta che noto un riflesso del genere: segno che occorre un'angolazione molto specifica del sole per ottenere l'effetto. Domani, tempo meteorologico permettendo, proverò a fotografare la zona con un teleobiettivo potente.

Naturalmente, a differenza di quanto fanno certi (f)ufologi, tutti i dati e le immagini originali saranno a disposizione di tutti su semplice richiesta.


Aggiornamento. Paolo "Photobuster" Bertotti ha preparato un montaggio delle due foto che permette di localizzare meglio la sorgente luminosa. Tiziano R. ha fatto un'analisi e ipotizza che si tratti dell'Alpe Musgatina, facilmente reperibile in Google Earth.


2011/03/18


Ho approfittato della bella giornata di sole per fare un po' di foto e posso confermare la teoria di Rodri e Marmota: il riflesso coincide esattamente con un edificio che dovrebbe essere l'Alpe Musgatina (mappa), a circa 16 chilometri di distanza in linea d'aria.

Qui vedete la sovrapposizione in trasparenza della foto con il riflesso e di una fotografia scattata dalla medesima posizione con un teleobiettivo da 650 mm (gentilmente prestato da Andrea Tedeschi).



Direi che il caso è chiuso ed è una buona dimostrazione di come si dovrebbe realmente fare un'indagine su un avvistamento misterioso invece di esaminare pixel deformati. Grazie a tutti per aver collaborato!
35 commenti

Rientro dello Shuttle Discovery

In diretta in HD il rientro della navetta spaziale Discovery


Mancano pochi minuti all'accensione dei motori per far scendere dall'orbita terrestre la navetta Discovery. Descriverò le fasi salienti dell'operazione via Twitter. Se volete una risoluzione ancora maggiore per il video, andate al link diretto qui.


Video originale su Ustream
0 commenti

Antibufala: erbe medicinali vietate nell’UE dal primo aprile!

Questo articolo era stato pubblicato inizialmente su Wired.it, dove ora non è più disponibile, per cui lo ripubblico qui.

Da alcuni mesi circola in Rete, via mail e Facebook, un allarme per una direttiva dell'Unione Europea che avrebbe conseguenze catastrofiche per le terapie basate su erbe e rimedi naturali. Nell'allarme, di cui trovate molte copie online, si afferma che “La Comunita' Europea dal 2011 vuole cancellare la liberta' di scelta di come ci si vuole curare... sara' proibito qualsiasi insegnamento di terapie alternative!”.

Sempre secondo l'appello, “dal 1 aprile 2011 tutte le erbe medicinali diventeranno praticamente illegali nell'Unione Europea” grazie alla “European Directive on Traditional Herbal Medicinal Products (THMPD)”: saranno proibiti “tutti i preparati fino ad oggi chiamati integratori alimentari”. Inoltre saranno chiuse “tutte le scuole omeopatiche ed altre scuole di terapie naturali” e sarà vietata “la vendita di libri riguardanti terapie erboristiche, fitoterapiche e di oligoelementi”.

L'appello rimanda a una petizione in inglese su Ipetitions.com, che accusa l'UE, il governo britannico, l'establishment medico e i media nazionali di aver volutamente tenuto all'oscuro la popolazione. Dietro tutto l'affare ci sarebbe l'industria farmaceutica, ansiosa di bloccare il successo delle terapie alternative. Niente paura: tutto è rimediabile, secondo l'appello, raccogliendo 35 milioni di firme (o, più correttamente, di adesioni online). Finora, però, la petizione è arrivata solo a quota 103.000 adesioni. E c'è un altro problema: visitando il sito dell'erboristeria che ha avviato la petizione si scopre una pagina che chiarisce che la petizione è aperta soltanto ai cittadini britannici (“This petition is valid for UK citizens and Ex-Pats only... EU members and the International community must not sign this petition unless you have UK Citizenship”).

Ma esiste questa direttiva così liberticida? Sì, esiste, anche se l'appello si guarda bene dal fornire un riferimento per consultarla. Per fortuna basta una rapida ricerca negli archivi pubblici dell'Unione Europea per trovarla: è la direttiva 2004/24/CE con la relativa direttiva di modifica 2004/27/CE. Il tutto è disponibile anche in italiano.

Leggendo la direttiva si scopre che non vieta affatto l'insegnamento delle terapie alternative o la vendita di libri sull'argomento e non impone la chiusura delle scuole di omeopatia o terapie naturali, come asserisce l'appello. Più semplicemente, qualunque prodotto vegetale tradizionale che voglia essere venduto come medicinale nell'UE dovrà rispettare le stesse regole di qualità e trasparenza e le stesse garanzie di sicurezza ed efficacia che pretendiamo dai medicinali prodotti in laboratorio dalle società farmaceutiche. Se un prodotto non viene venduto come medicinale ma viene offerto come integratore alimentare o alimento, non ricade nell'ambito di questa direttiva.

In altre parole, le erbe medicinali non verranno affatto rese illegali dal primo aprile e non sarà necessario rivolgersi a un pusher per procurarsi un po' di salvia o di menta. Come capita spesso, l'appello cavalca i pregiudizi di chi teme grandi complotti da parte dei poteri forti e del Nuovo Ordine Mondiale (citato persino dall'estensore dell'appello originale).

Prima che qualcuno insinui che sto difendendo Big Pharma, suggerisco la lettura del comunicato stampa della Federazione Erboristi Italiani, che non a caso s'intitola “Quanto allarmismo!”. Parole sante.
56 commenti

Viaggio intorno a Saturno usando solo foto originali

La Cassini ci regala visioni ineguagliabili. La sonda, intendo


Questo è uno spezzone dimostrativo di un film IMAX di prossima realizzazione, intitolato Outside In, che usa solo immagini originali di sonde spaziali per fare un viaggio nel sistema solare. Questa non è grafica digitale, non è una simulazione, è una serie di immagini scattate sul posto, in questo caso intorno a Saturno, dalla sonda Cassini. Il progetto Outside In, senza scopo di lucro, è sostenuto esclusivamente da donazioni.

240 commenti (ultimi)

Charley

Questo è Charley. Pensateci


31 commenti

11/9, video inedito

Pubblicato video delle Torri Gemelle in fiamme


Non è chiaro, al momento, se si tratti di riprese effettivamente inedite come ha scritto per esempio Repubblica, ma si tratta comunque di un documento storicamente significativo almeno per questioni di completezza e trasparenza.

Il video, ripreso da un elicottero della polizia di New York, non contiene nulla di nuovo in termini di cospirazionismo o di comprensione degli eventi. Se non siete morbosamente ossessionati dalla tragedia dell'11 settembre, evitate pure di guardarlo. L'ho già fatto io per voi, per riassumerlo in questo articolo su Undicisettembre.info.
119 commenti

UFO d’epoca e contattiste in TV

Se vi fate rapire dagli alieni, portate a casa un souvenir, per favore. Basta poco


L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

In questi giorni alla televisione italiana vengono invitate persone che dicono di essere in amichevole contatto con gli alieni. Sarebbe bello se una volta tanto uno dei giornalisti che intervista queste persone avesse il coraggio di chiedere delle prove. Sapete com'è, giusto per assicurarsi di non dare spazio a una matta o a qualcuno che è in cerca di fama.

Non è difficile dimostrare di essere in contatto con gli extraterrestri. Non c'è bisogno di fotografie (sarebbero falsificabili) o di reperti: basta farsi dire dagli alieni qualcosa che solo loro possono sapere e che noi possiamo andare a verificare.

Per esempio, se la contattista dice di essere a tu per tu con gli abitanti di un pianeta orbitante intorno alla stella Sirio B, si faccia dare le coordinate dell'orbita del pianeta e gli astronomi, sapendo a quel punto cosa cercare, potranno puntare i propri strumenti per controllare se la persona dice il vero. Guardate infatti cosa sono capaci di fare gli astronomi oggi grazie a strumenti come il Very Large Telescope.


Il puntino che vedete spostarsi nel corso degli anni (2003, 2009, 2010) è un pianeta, Beta Pictoris b, che sta tracciando la propria orbita, grande come quella di Saturno, intorno alla stella Beta Pictoris, che sta a circa 63 anni luce da noi ed è al centro dell'immagine (da Astronomy Now).

Stranamente tutti coloro che dicono di essere amiconi di ET sono incapaci di fare cose di questo genere e inventano le scuse più strampalate per non farlo. Allora mettiamola così: consideriamoli matti o ciarlatani fino a prova contraria. Mi pare ragionevole, visto che è la spiegazione più semplice.

Nel frattempo segnalo su Nufologia un articoletto che ho scritto a proposito di un celebre presunto avvistamento ufologico degli astronauti: quello attribuito all'equipaggio della Gemini VII, che fece dichiarazioni inquietanti e fotografò due globi luminosi nello spazio. O almeno così parrebbe guardando le foto che circolano nei siti ufologici. Grazie ai veterani della NASA che mi hanno dato una mano a reperire la fotografia originale e le registrazioni d'epoca in archivio, oggi si può dimostrare che questa storia è un falso dovuto all'incompetenza o alla malizia.
82 commenti

Disinformatico radio di ieri

I temi del Disinformatico radiofonico di ieri. Bonus: intervista a un meteorologo sulle ”scie chimiche”


È disponibile temporaneamente qui il podcast della puntata del Disinformatico di ieri, dedicata alla violazione a fin di bene dell'account Twitter di Ashton Kutcher, agli aggiornamenti a raffica per browser e sistemi operativi, ai chiarimenti sul documentario della TV svizzera sulle “scie chimiche”, all'attacco DDOS contro il sito della CIA, contro Wordpress e la Corea del Sud, e a Google che perde la mail di 40.000 utenti di Gmail.

A proposito di “scie chimiche”, a 8:25 e fino a 15:20 circa nel podcast trovate l'intervista telefonica a Piernando Binaghi, meteorologo, pilota e ingegnere aeronautico, notissimo in Canton Ticino per la sua pluripremiata conduzione della rubrica televisiva meteo della Radiotelevisione Svizzera. Trovate l'audio dell'intervista qui sotto:


Ed ecco la trascrizione dell'intervento di Binaghi:

Paolo: ...abbiamo in linea Piernando Binaghi, che oltre a essere il popolarissimo conduttore del programma meteo della RSI è anche pilota e ingegnere aeronautico. Tre domande veloci a Piernando...

Binaghi: Buongiorno, è “ex pilota” a questo punto [ride] comunque....

P: Perché, perché adesso adesso ci sono solo i cattivi che volano, sono tutti....

Credit: RSI.ch
B: No no no, eh, pilotare è una passione, ma è onerosissima per il mio portafogli [ride] quindi non non me lo posso più permettere, pilotavo elicotteri e quindi... però, insomma, sia dal punto di vista accademico, come hai voluto ricordare, sia per quello meteorologico, insomma, è un problema sul quale spesso gli ascoltatori mi hanno... mi hanno portato, perché effettivamente è una questione che rimbalza su Internet da molto tempo. Adesso... ci sono tantissime cose da dire in merito a queste... a queste scie. Io giocherei... a sorpresa, in questo senso, cioè: sono scie naturali? No. Sono scie artificiali, nel senso che sono realizzate dai motori degli aeroplani che volano ad alta quota. Sono composte dalla chimica? Si, sono composte dalla chimica, perché abbiamo dentro dell'ossido di carbonio, degli ossidi di azoto, abbiamo dentro del... del cherosene incombusto, ma sono proprio questi elementi che fungono da àncora, da punto di aggregazione e di condensazione, i cosiddetti nuclei di condensazione, del vapore acqueo, che allo stato aeriforme si trova ad essere invisibile ma se è in alte concentrazioni, cioè se l'aria è molto umida, eh beh, trova estremamente divertente ritornare allo stato visibile, diciamo liquido e poi addirittura solido, perché queste scie sono fatte da minutissimi cristalli di ghiaccio. Quindi il vapore acqueo istantaneamente solidifica su questi... su questi elementi che vengono dispersi dai... dai motori a reazione. Ora il fatto che queste scie persistano a lungo non avviene sempre, perché tutti avremo notato che in certe giornate le scie sono persistenti e in altre giornate invece l'aereo lascia una scia molto corta o addirittura non la lascia per nulla. E perché questo avviene? Perché i motori funzionano sempre allo stesso modo... ma avviene perché la... le... caratteristiche dell'aria a quelle quote sono variabili, oserei dire, di minuto in minuto, di ora in ora, cioè non c'è mai la stessa situazione, l'aria non si presenta mai nella stessa configurazione, con lo stesso volto tutti i giorni, quindi quando l'aria è più umida le scie sono più persistenti.

P: Ecco quindi... quindi per esempio una cosa che... Sulla persistenza, è vero, come si è detto nel documentario, che una scia che duri più di due minuti è da considerare anomala e sospetta?

B: Ma no! Le scie possono durare molto perché se, se l'aria è così... umida da aver rilasciato, da aver, così, dato modo al vapore di realizzare una grande quantità di cristalli di ghiaccio, ebbene, devono cambiare le condizioni. Innanzi tutto la scia si deve gradualmente disperdere, ci devono essere dei venti, e invece se i venti in quota sono debolissimi questo non favorisce la dispersione delle scie. Ma non solo: anche le caratteristiche dell'aria devono cambiare, devono modificarsi, è chiaro che non può persistere per interi giorni, una stessa scia.

P: E se qualcuno decidesse da domani di cominciare a fare irrorazioni chimiche nel cielo, voi meteorologi ve ne accorgereste.

B: Di cominciare a fare? Scusa non ho capito.

P: Irrorazioni chimiche, come si sostiene secondo questa teoria.

B: Ah, beh... Con questo non... Allora, io non voglio escludere che ci siano, visti i tempi poi, voglio dire, dei [ride] dei dittatori o dei, voglio dire, dei capi di stato che magari segretamente vogliono sperimentare delle... delle modalità belliche basate sulla dispersione nell'aria di miscele nocive, venefiche, eccetera; noi questo siamo liberi di pensarlo. Ma bisogna essere sicuri di poterlo provare. Allora, i dati che noi abbiamo a nostra disposizione.. ci fanno capire che in base a tutte le fotografie che sono emerse – poi anche sulle fotografie potremmo fare dei grandi distinguo – questi fenomeni sono da ricondurre a quella caratteristica fenomenologica che ho appena brevemente riassunto. Faccio un inciso proprio sulle fotografie, perché oggi giorno è facilissimo anche camuffare le fotografie, eh. Voglio dire, vendere delle foto...

P: Infatti, infatti gli esperti hanno notato che ci sono molte fotografie di questo genere che sono state manipolate per farle sembrare più drammatiche. Quindi possiamo stare tranquilli in sostanza?

B: Allora, io non starei... io sono mai tranquillo [ride] perché voglio sempre guardare la situazione. Relativamente a questo fenomeno, non mi preoccupa; mi preoccupa il fatto che certo, c'è un'azione inquinante comunque fatta da quegli elementi, dagli aerei, e certo se uno abita vicino a un hub, cioè un grande aeroporto intercontinentale, ovviamente queste scie saranno più frequenti, più persistenti, perché tutti gli aerei vanno lì.

P: Perché comunque gli aerei inquinano, come del resto anche le automobili e tutti gli oggetti che hanno un combustibile.

B: Per ora.

P: Benissimo! Direi che per ora siamo tranquilli, sempre che la CIA non abbia spento il sito, come dicevamo poco fa, per riattivare perché sta cambiando gli spruzzatori [ride]. Non lo sappiamo, ma grazie a Piernando Binaghi per il chiarimento.
45 commenti

Nota tecnica: i feed RSS saranno troncati per colpa dei copioni. Aggiornamento: come non detto

L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale. Ultimo aggiornamento: 2011/03/05.

Da ieri i feed RSS di questo blog non sono più integrali ma contengono soltanto la parte iniziale di ciascun articolo. So che è una scocciatura, ma è un esperimento necessario perché alcuni simpaticoni hanno iniziato a usare gli RSS integrali per copiaincollare i miei articoli nei loro spamblog senza indicarmi come autore e senza linkare l'originale.

Aggiornamento (2011/03/05). Ho letto con attenzione tutti i vostri suggerimenti. Uno, in particolare, mi ha convinto a ripristinare i feed completi (includendo in coda una dicitura di copyright per chiarire chi è l'autore e dove si trova l'articolo originale): proviene da un paese dal quale il Disinformatico non è accessibile se non attraverso i feed RSS. Di fronte a considerazioni come queste non posso che fare dietrofront. Sto continuando i test: fatemi sapere se tutto funziona.
192 commenti

Pantera di Palermo, la “prova” video

Secondo Studio Aperto questa è una pantera. Secondo voi questo è giornalismo?


Ricordate la pantera di Palermo? “La pantera c'è davvero ecco il video che lo prova”, titola ora Studio Aperto. L'unica cosa che il video può provare è la totale inettitudine della redazione di questo varietà d'informazione che si spaccia per telegiornale.

Basta guardare le proporzioni della sedia per capire che quello è un gatto.

Bravi, continuate così, senza vergogna. Crescerete una nazione d'imbecilli.
94 commenti

Le cose che non colsi - 2011/03/03

Oroscopi, UFO, spazio, iPad2


L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Il CICAP fa l'oroscopo. E ci azzecca pure. Provate anche voi l'oroscopo personalizzato degli scettici allegri. Poi fatelo provare ai vostri amici che credono all'astrologia, senza dire che è del CICAP (anatema!). Divertimento assicurato.

Aquila rapisce agnello. Impressionante dimostrazione di quello che sembra un mito (Scotsman.com).

UFO visti dalla NASA? Luca Boschini, progettista aerospaziale e astrofilo, presenterà a Milano il 15 marzo una conferenza che chiarirà cosa c'è dietro i vari presunti avvistamenti ufologici fatti nello spazio dagli astronauti (Cicap.org). Se ne occupa anche il prossimo numero di Query, che ospita anche un articolo di Salvo Di Grazia (Medbunker) sul Morbo di Morgellons.

UFO a San Paolo. Lo segnalo qui caso mai dovesse diventare famoso (magari come test d'ingenuità per ufologi).

UFO, scomparsa parte dei documenti dell'incidente di Rendlesham. Lo ammette il governo britannico: uno degli avvistamenti più interessanti, avvenuto nel 1980: mancano tutti i documenti sull'episodio che dovrebbero provenire dalla defence intelligence del Ministero della Difesa. Questo alimenterà il mito ufologico, ma anche l'ipotesi meno fantasiosa che si tratti di un velivolo terrestre che per ragioni molto pratiche era opportuno tenere segreto si adatta piuttosto bene ai dati disponibili. (BBC)

Stazione Spaziale... Italiana. Sapevate che oltre la metà del volume pressurizzato della sezione americana della Stazione Spaziale Internazionale è di fabbricazione italiana? Perché questo fatto non viene presentato dai media italiani con legittimo orgoglio? (BBC)

Decollo dello Shuttle visto da 20 km di quota con un pallone. Foto e video (Questforstars.com).

Umberto Eco vittima del giornalismo spazzatura. Ecco com'è nata la fesseria del presunto paragone di Berlusconi a Hitler attribuito a Eco (L'Espresso). Grazie ad Accademia dei Pedanti per la segnalazione.

Elicottero personale a volano ultrasemplificato. Geniale: la Carter Aviation ha collaudato un autogiro capace di decollare verticalmente, cosa finora impossibile. Il trucco? Usare un motore piccolissimo per accumulare energia di rotazione nel rotore, le cui masse di estremità lo trasformano in un volano (The Register)

iPad 2. Per togliere ogni dignità alle voci che lo danno in fin di vita, Steve Jobs in persona ha presentato la nuova versione dell'iPad. Finalmente ha due fotocamere come gli altri tablet. Più veloce, più sottile e più leggero (590 grammi), con prezzi invariati, ma le dimensioni in larghezza e lunghezza sono invariate, per cui rimane per molti il problema dell'ingombro in borsa. E rimane il fatto che benché lo chiamino un “dispositivo post-PC”, da quel che ho capito anche l'iPad 2 ha comunque bisogno di un PC per tante funzioni essenziali. GarageBand, però, mi stuzzica non poco. Saziatevi con tutte le foto della presentazione; sarà disponibile dall'11 marzo (Engadget).