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I miracoli d’Hollande

L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Detesto occuparmi di politica, ma da stamattina vengo tempestato di segnalazioni di un appello che descrive delle imprese decisamente straordinarie realizzate dal presidente francese Hollande in meno di due mesi di governo e che sta circolando furiosamente su Facebook e dintorni, sospinto dall'orda degl'iracondi dall'inoltro facile. Eccone il testo integrale.

Ecco cosa ha fatto Hollande (non parole, fatti) in 56 giorni di governo: ha abolito il 100% delle auto blu e le ha messe all’asta; il ricavato va al fondo welfare da distribuire alle regioni con il più alto numero di centri urbani con periferie dissestate.

Ha fatto inviare un documento (dodici righe) a tutti gli enti statali dipendenti dall’amministrazione centrale in cui comunicava l’abolizione delle “vetture aziendali” sfidando e insultando provocatoriamente gli alti funzionari, con frasi del tipo “un dirigente che guadagna 650.000 euro all’anno, se non può permettersi il lusso di acquistare una bella vettura con il proprio guadagno meritato, vuol dire che è troppo avaro, o è stupido, o è disonesto. La nazione non ha bisogno di nessuna di queste tre figure”. Touchè. Via con le Peugeot e le Citroen. 345 milioni di euro risparmiati subito, spostati per creare (apertura il 15 agosto 2012) 175 istituti di ricerca scientifica avanzata ad alta tecnologia assumendo 2.560 giovani scienziati disoccupati “per aumentare la competitività e la produttività della nazione”.

Ha abolito il concetto di scudo fiscale (definito “socialmente immorale”) e ha emanato un urgente decreto presidenziale stabilendo un’aliquota del 75% di aumento nella tassazione per tutte le famiglie che, al netto, guadagnano più di 5 milioni di euro all’anno. Con quei soldi (rispettando quindi il fiscal compact) senza intaccare il bilancio di un euro ha assunto 59.870 laureati disoccupati, di cui 6.900 dal 1 luglio del 2012, e poi altri 12.500 dal 1 settembre come insegnanti nella pubblica istruzione.

Ha sottratto alla Chiesa sovvenzioni statali per il valore di 2,3 miliardi di euro che finanziavano licei privati esclusivi, e ha varato (con quei soldi) un piano per la costruzione di 4.500 asili nido e 3.700 scuole elementari avviando un piano di rilancio degli investimenti nelle infrastrutture nazionali.

Ha istituito il “bonus cultura” presidenziale, un dispositivo che consente di pagare tasse zero a chiunque si costituisca come cooperativa e apra una libreria indipendente assumendo almeno due laureati disoccupati iscritti alla lista dei disoccupati oppure cassintegrati, in modo tale da far risparmiare soldi della spesa pubblica, dare un minimo contributo all’occupazione e rilanciare dei nuovi status sociale.

Ha abolito tutti i sussidi governativi a riviste, rivistucole, fondazioni, e case editrici, sostituite da comitati di “imprenditori statali” che finanziano aziende culturali sulla base di presentazione di piani business legati a strategie di mercato avanzate. Ha varato un provvedimento molto complesso nel quale si offre alle banche una scelta (non imposizione): chi offre crediti agevolati ad aziende che producono merci francesi riceve agevolazioni fiscali, chi offre strumenti finanziari paga una tassa supplementare: prendere o lasciare.

Ha decurtato del 25% lo stipendio di tutti i funzionari governativi, del 32% di tutti i parlamentari, e del 40% di tutti gli alti dirigenti statali che guadagnano più di 800 mila euro all’anno. Con quella cifra (circa 4 miliardi di euro) ha istituito un fondo garanzia welfare che attribuisce a “donne mamme singole” in condizioni finanziarie disagiate uno stipendio garantito mensile per la durata di cinque anni, finchè il bambino non va alle scuole elementari, e per tre anni se il bambino è più grande. Il tutto senza toccare il pareggio di bilancio.

Risultato: ma guarda un po’ SURPRISE!! Lo spread con i bund tedeschi è sceso, per magia. E’ arrivato a 101 (da noi viaggia intorno a 470). L’inflazione non è salita. La competitività re la produttività nazionale è aumentata nel mese di giugno per la prima volta da tre anni a questa parte.

Hollande è un genio dell’economia?

No. E’ una persona normale. E’ un socialista normale. E’ una persona di sinistra normale.

Per farla molto breve: è una serie di balle. La prima cosa da notare è che tutta questa dettagliatissima elencazione di risultati non cita uno straccio di fonte. Seriamente: siamo nell'era di Internet, non ci vuole niente ad aggiungere un link a fonti (che so, articoli di giornali francesi) che confermino quanto detto. Se non ci sono questi link, l'appello (come tutti gli appelli senza fonti) è da considerare come aria fritta. Chi lo diffonde fidandosene ciecamente, magari perché corrisponde ai propri pregiudizi, è un irresponsabile.

Già questo basterebbe per liquidare quest'appello come l'ennesima bufala mandata in giro da chi non ha niente di meglio da fare con il proprio neurone vagante. Ma c'è chi ha avuto la pazienza d'indagare, come Beatrice Mautino su Wired Italia, notando che nella stampa francese non c'è traccia degli eventi descritti nell'appello. È credibile che un presidente faccia tutte queste innovazioni positive e non se ne vanti in giro?

Secondo Beatrice (amica e collega del CICAP), la fonte originale dell'appello è questo post di Sergio Di Cori Modigliani. Il presunto autore, criticato nei commenti al suo post, ha risposto rifiutando di fornire fonti e dicendo che “è scritto tutto sui siti indipendenti bretoni, provenzali, baschi, i più liberi dell'Europa mediterranea”, ma senza indicarne neanche uno. Però ha chiesto ai commentatori che lo smentivano di indicare le fonti delle loro smentite. Un bell'esempio di coerenza.

Ma la cosa più vergognosa e patetica è che Leonardo Coen, sul suo blog targato Repubblica, non solo ha copiaincollato pari pari il post senza verificarne il contenuto, ma non ne ha neanche riconosciuto la fonte originale, spacciandolo invece per farina del proprio sacco mentre fa la morale agli altri.

Complimenti per la splendida dimostrazione di deontologia giornalistica. Nelle redazioni serie, chi ruba gli articoli e non fa il benché minimo sforzo di verifica di quello che ha rubato si manda a casa e si cancella dall'elenco dei collaboratori. Sarà interessante vedere cosa farà Repubblica.


2012/07/18 00:40


L'articolo di Coen è stato riscritto per far sembrare che il furto del post altrui non sia mai successo e che Coen non abbia mai abboccato. Non una parola di rettifica o di scuse; non una riga di ammissione di aver copiato spudoratamente.

Complimenti, quindi, non solo a Coen per la lezione di giornalismo ma ai responsabili di Repubblica per aver consentito e incoraggiato questo genere di comportamento. E poi si chiedono perché la gente legge poco i giornali.

Conoscendo i miei polli, ho salvato uno screenshot della versione originale pubblicata da Leonardo Coen. Lo trovate qui accanto. Inutile, insomma, cercare di rifarsi una verginità e far finta che il tutto non sia mai avvenuto.

Sveglia, signori. L'epoca in cui potevate fare le vostre porcate e poi farle sparire, perché tanto eravate gli unici proprietari di rotative e mezzi di comunicazione, è finita. Adesso tutti vi possono fare le pulci. Adesso un tweet che mette in piazza la vostra pochezza arriva a più di ottantamila persone. Se volete che smettiamo di sbugiardarvi, c'è un modo molto semplice: lavorate bene e non dite bugie. Adattarsi o perire.

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Commenti
Commenti (201)
Oh, là... era tutto il giorno che mi chiedevo se le notizie riportate fossero vere o meno... ora so cosa fare stasera! (leggi: rispondere a tutti riportando il link a questo post :P )
Un gatto, finalmente.
Gaudio.
ho sospettato subito fin dall'inizio che fosse una bufala... solo che di fronte a una cosa cosi, in cuor mio speravo che per una volta nella vita fosse verita'.
In italia coi politici che abbiamo nemmeno ci provano a far girare una bufala cosi' :D
Guardo un po' il lato positivo stavolta: premesso che la mala informazione (ci vuole il trattino?) è sempre disdicevole, se in questo caso può servire ad aizzare ancora di più gli italiani contro gli sprechi del nostro apparato pubblico, spingendo con più veemenza i politici verso un taglio dei costi ancora più deciso, ben venga. Anzi, mi metto a scriverli anche io, purchè taglino, taglino e ancora taglino. Basta spese inutili!
Guarda caso comprendo bene l'occitano, il dialetto guascone (ammetto un po' meno il provençau stretto), nonché il catalano ed altro e ovviamente seguo molti siti in quelle lingue.
Sinceramente in nessuno ho letto tale notizia, avrò cercato male? Ahahah
Paolo, il guaio e' che gli italiani, brava gente, sono davvero molto bravi a lamentarsi, "citare", fare retorica e demagogia... su facebook, ma non altrettanto bravi, o impegnati, quando si tratta di "fare" cose che vadano davvero a cambiare questo sistema malato terminale che e' l'italia (volutamente in minuscolo).
La colpa e' del sistema politico? si, ma non del tutto. E' anche dell'individuo che si indigna ma lascia passare, che piange sulla sua poverta' e su quanto paga di tasse ma se puo' non farsi fare la fattura non ci pensa due volte.
My 2cents, da chi vede l'italia dall'estero, da tanti anni, e ne legge le disavventure dai giornali online. Quelli che citano le fonti.
1) "Detesto occuparmi di politica": quando, per esempio, spieghi e documenti il perche` l'omeopatia o i pranoterapeuti non curano il cancro, stai facendo politica, della sana politica! Ti occupi della polis e ti preoccupi per chi vi vive.

2) Io non interpreterei questa falsa notizia come una classica bufala. Piuttosto, la vedrei come una provocazione ovvero un esempio di come si potrebbe migliare la qualita` della vita in Italia (o in Francia), specialmente dei precati/disoccupati, visto che sono tra i piu` citati nella falsa riforma in oggetto. Una proposta, che potrebbe essere sensata, anche se non materialmente vera, che andrebbe in contro ai bisogni dei cittadini, invece che ai dictat di banchieri, affaristi, speculatori...
Mi ha fatto ridere il fatto che Hollande abbia il potere di 'abolire i concetti'. lol.
@Max: direi il contrario, tutte queste notizie inconsistenti fanno affondare le buone iniziative, rendendole mai soddisfacenti al confronto con le loro sorelle (tanto eroiche quanto false) e facendo dubitare della loro stessa stessa esistenza... non mi pare che il problema sia nella carenza di spunti e che dobbiamo attingere al folclore per avere qualche buon piano politico.
A Max Senesi: che è come dire che straccher anche se dice balle a tutto spiano fa comunque del bene, perché con meno aerei in cielo ci sarebbe meno inquinamento. Un ragionamento che fila... e (af)fonda.
Appunto, nelle redazioni serie. Si tratta di strutture che non abbondano :D
Dopo aver letto il messaggio su fb, ho chiesto a un'amica "hai una fonte?". Ne e' seguito uno scambio surreale... dopo un po' e venuto fuori in maniera inequivocabile che era una serie di balle (non tutte a dire il vero, ma quasi) propagandate da un blogger di Repubblica. Nonostante questo, la gente continuava tranquillamente a chiedere "cara xxx, ti dispiace se condivido?". Ho insistito con molta gentilezza chiedendo se avessero capito che si trattava di balle, ma la gente diceva praticamente si, vabbe', pero' e' carino. C'era anche chi diceva "puo' essere pero'..." ed elencava tutta una serie di cose completamente diverse, come se il fatto che - per fare un esempio - in Zaire ci sia uno che distribuisce pesce gratis ai poveri dimostri che Hollande ha rimosso le auto blu'. La cosa piu' assurda e' una tizia che continuava a sostenere che era tutto vero invece, ma poi cliccava mi piace sui miei post.

Ho capito che e' un caso di Extreme Wishful Thinking :), quando la cosa ti piace cosi' tanto che anche se sai che si tratta di una serie di balle conta di piu' il fatto di essere il primo a linkare la cosa e a mostrare agli altri la propria profonda saggezza che il fatto di dire la verita'.
In cuor mio speravo che fosse vero...
Non mi sorprende che ci sia chi inoltra questo pippone. Mi sorprende che ci possa essere chi ci crede.
signor Paolo è tutto vero. Si informi.
le fonti le può verificare sia nel sito della contea di Parigi che in quelli dei bureau federali francesi.
Sergio Di Cori Modigliani risponde sul suo blog:

"Volete sapere i link? quando è importante ve lo dico. Se non lo dico è perchè non mi va o non posso. E quando dico "non posso" è perchè la fonte, magari, mi ha detto "però rimane tra noi" e io rispetto questo codice".

Cioè, il governo francese ha tagliato le "auto blu" (ad esempio), nessuno se n'è accorto e lui si giustifica che la fonte è riservata?

Ma mi facci il piacere!
Il giornalismo serio non esiste da un sacco di tempo. Adesso l'importante è dare la notizia e vince chi parla per primo di una data cosa. Non esiste più il giornalista che prende un aereo, va sul posto e indaga la notizia in pochi secondi, o quello che chiama il corrispondente per farsi dare le informazioni, nasce il giornalista che pur di scrivere qualcosa spesso ci mette l'opinioni, la bufala e quant'altro.

Però se un post simile possa svegliare la gente a tirarsi su le maniche invece di lamentarsi su tutto, ben venga.

L8D
Cohen andrebbe cacciato a calci nel sedere, indegno anche che abbia modificato il post senza rendere evidenti gli edit.
Aahahah pure io ci sono cascato e l'ho copiato nella mia bacheca di facebook, che pirla !
http://coen.blogautore.repubblica.it/2012/07/15/la-pozione-magica-di-monsieur-hollande/

pezzo modificato dopo essere stato "smarcherato"

di scuse ovviamente nemmeno l'ombra...

che possano fallire domani stesso

Giuseppe
Coen ha modificato, in maniera decisamente vergognosa, il suo post originale. Non solo nella versione originale copiava letteralmente il post di Modigliani senza neanche citarlo, ma adesso parla di una precisa strategia di disinformazione della destra francese. Assolutamente da leggere per capire che al peggio non c'è mai fine :-)
Premesso che non nutro alcuna simpatia per Hollande.
Però alcuni "cenni", e dico solo "cenni" di quello che è scritto in quel post si trovano online (ovviamente gonfiatissimi):

http://www.bloomberg.com/news/2012-07-03/hollande-government-to-unveil-budget-steps-to-hit-deficit-goals.html
http://www.nytimes.com/2012/07/13/world/europe/austerity-reaches-the-hollande-government-in-france.html?pagewanted=all

qui parla anche dello scudo fiscale, in francese "bouclier fiscal" e della tassazione al 75%:
http://www.lepoint.fr/politique/hollande-renoue-avec-le-train-train-du-14-juillet-14-07-2012-1485539_20.php
http://www.lepoint.fr/politique/hollande-prefere-l-effort-juste-aux-termes-de-rigueur-ou-d-austerite-14-07-2012-1485535_20.php
http://www.latribune.fr/actualites/economie/france/20120315trib000688624/hollande-confirme-son-bouclier-fiscal-a-85.html
(notizie di poche ore fa)

ce anche altro ma mi fermo.
insomma, ripeto: non sostengo nè l'autore del post nè Holland.
Semplicemente secondo me la giornalista di wired non si è impegnata granchè.
[quote-"Roger the Big Cat"-"/2012/07/i-miracoli-dhollande.html#c3490108955701965854"]
2) Io non interpreterei questa falsa notizia come una classica bufala. Piuttosto, la vedrei come una provocazione ovvero un esempio di come si potrebbe migliare la qualita` della vita in Italia (o in Francia), specialmente dei precati/disoccupati, visto che sono tra i piu` citati nella falsa riforma in oggetto. Una proposta, che potrebbe essere sensata, anche se non materialmente vera, che andrebbe in contro ai bisogni dei cittadini, invece che ai dictat di banchieri, affaristi, speculatori...
[/quote]

Ma basta!
Se un giornalista viene beccato a dire una notizia non vera, magari che possa fare piacere al politico di turno, (giustamente) lo si massacra e ne si chiede la testa su un piatto d'argento.
Se invece la notizia viene condivisa dalla solita mandria di fessi dalla condivisione facile (o semplicemente i fessi se la sono bevuta perchè un giornalista l'ha fatta sua), ecco che la si trasforma in provocazione o ci si nasconde dietro al "sì vabbè, il senso è comunque che..."

La verità è che ora, su FB, si assiste alla solita sceneggiata per cui tutti quelli che ieri abbiavano su questa notizia, commentando in caps lock e incitando gli italiani alla rivoluzione, ora non commentano più e fanno finta di niente. Anche perchè probabilmente stanno condividendo qualche altra fesseria. Tipo la raccolta firme per il referendum che si propone di DIMEZZARE (così dice eh...) gli stipendi dei parlamentari e che, invece, pare essere destinato a finire nella pattumiera, dato che non si possono raccogliere firme a meno di un anno dalle prossime elezioni.
e quali sarebbero le redazioni serie???
Paolo, Coen ha riscritto il pezzo. Nel senso che ne ha scritto un altro e lo ha messo al posto di quello precedente. No words...
Cosa farà Repubblica? Nulla.

Come, per esempio, non ha mai fatto nulla contro gli articoli pieni di balle del suo corrispondente da Berlino Andrea Tarquini (che in alcuni casi, oltre che essere inesatti, hanno anche danneggiato i rapporti italo-tedeschi).

Saluti,

Mauro.
http://www.youtube.com/watch?v=5uyKZf9aa_4
La nuova serie americana HBO ''The Newsroom'', nel suo ultimo episodio, ha messo in scena cinque serratissimi minuti basati sul fatto, realmente accaduto, che Gabrielle Giffords fosse stata dichiarata morta, in seguito alle ferite subite nell'attentato di cui e' stata vittima, da ben tre dei principali network statunitensi, senza conferme ufficiali da parte dei medici che l'avevano in cura, ne' da parte di fonti ufficiali. Gabrielle Giffords e' viva. Vorrei poter dire altrettanto dell'etica giornalistica.
lucy,

le fonti le può verificare sia nel sito della contea di Parigi che in quelli dei bureau federali francesi.

Fornire dei link precisi sarebbe chiedere troppo? Grazie.
Tipo la raccolta firme per il referendum che si propone di DIMEZZARE (così dice eh...) gli stipendi dei parlamentari e che, invece, pare essere destinato a finire nella pattumiera, dato che non si possono raccogliere firme a meno di un anno dalle prossime elezioni.

E non si è considerato che nell'ipotetico caso si indisse questo referendum a sé stante, la spesa gestionale di questo strumento pubblico sarebbe di 400milioni di euro, l'equivalente di 5 anni di tagli proposti dal referendum. Il gioco vale la candela?
P.S. vista la lezione, non prendete per oro colato quello che ho detto :)
La cosa divertente è che c'è gente (ho fatto girare un quote con il link a questo articolo) che pretenderebbe da Paolo le fonti che gli permettono di confutare l'articolo originale. Alla faccia della teiera celeste: questa è gente che fa rigirare Russell nella tomba.
se siete tanto bravi perché non ve li cercate da soli i link.
Dopo che vi si da l'imbeccata potreste almeno prendervi la briga di verificare i dati se così diffidenti.
Paolo,

ho l'impressione che lucy scherzasse. In Francia ci sono i dipartimenti, non le contee e non e' uno stato federale. Pero' la sua risposta non chiarisce che scherzava, ha un tono troppo serio.
Però alcuni "cenni", e dico solo "cenni" di quello che è scritto in quel post si trovano online

signori, la storia del 75% era uno dei cavalli di battaglia della campagna elettorale. Insieme a tanti altri.
Ovvio, se vai su gugol e digiti "Holland + 75%" troverai uno sfottio di articoli.
Ciò NON significa che li à messi in pratica.

Sono le buone intenzioni della campagna elettorale e del periodo post insediamento che ancora ballonzolano sui giornali.
Qui si dice che quelle cose le à fatte davvero.

Come dire, se digiti "Berlusconi + cancro" su gugol trovi davvero "cenni" su giornali secondo cui Berlusconi si impegna a sconfiggere il cancro entro fine legislatura.
Ciò NON significa che l'à fatto. Né che un giornalista francese possa scrivere "guarda che bravo Berlusconi che à sconfitto il cancro".
@ lucy ... Riesci a fare una figura peggiore persino del "gionalista" ...
Cloude noise, se leggi bene il mio pezzo (sono l'autrice) e seguì i link vedrai che i "cenni" lì nomino e do gli strumenti (l'osservatorio de le monde) per cercarseli da soli. L'obiettivo del pezzo non era quello di cercare di interpretare un testo che circolava in rete andando a beccare quello che di più simile si trova nell'operato di hollande, ma verificare una serie di affermazioni. Qualcosa di vero c'era, qualcosa che poteva assomigliarci pure, altro era totalmente inventato. Io ho verificato (e si, non mi sono impegnata tanto perché a capire che era una bufala ci ho messo dieci minuti e io non sono una "firma" di Repubblica) e ho scritto quel che ho trovato. Senza grosse pretese di analisi politica (che non è il mio mestiere).
@Lucy:
non funziona così. Se tu dai una informazione la devi dare completa. Oppure non è informazione. Se adesso io ti dicessi che "in tutti i principali giornali Francesi è riportata la notizia che Hollande in realtà è una donna" tu mi chiederesti almeno di citarti quali sono questi giornali! Inoltre mi pare strano che cose come il taglio di tutte le auto blu o uno scudo fiscale al 75% vengano riportate solo da giornali secondari. Le Monde e gli altri di cosa si occupano?
[quote-"simonetarantino"-"/2012/07/i-miracoli-dhollande.html#c1499877257430131562"]
Paolo, il guaio e' che gli italiani, brava gente, sono davvero molto bravi a lamentarsi, "citare", fare retorica e demagogia... su facebook, ma non altrettanto bravi, o impegnati, quando si tratta di "fare" cose che vadano davvero a cambiare questo sistema malato terminale che e' l'italia (volutamente in minuscolo).
La colpa e' del sistema politico? si, ma non del tutto. E' anche dell'individuo che si indigna ma lascia passare, che piange sulla sua poverta' e su quanto paga di tasse ma se puo' non farsi fare la fattura non ci pensa due volte.
My 2cents, da chi vede l'italia dall'estero, da tanti anni, e ne legge le disavventure dai giornali online. Quelli che citano le fonti.
[/quote]

Beh, oggi ho visto un bell'esempio di questo comportamento. Farinetti ha preso l'ex-Aeroterminal e l'ha trasformato in un enorme Eataly, riqualificando sia il palazzo che la zona.

Peccato che non si possa fare lo stesso con il cervello di quelli che lo frequentano, dato che questa mattina, mentre passavo li vicino per andare in ufficio, lungo i marciapiedi vi era un bel numero di bottiglie e lattine di bibite Lurisia, Baladin, birre Menabrea e della orrida Ubuntu Cola, abbandonate tranquillamente.

E' giusto fare la raccolta differenziata ed essere ecologici, basta che lo faccia qualcun altro...
L'unica novità di questa storia è che Repubblica ha copiato da una fonte diversa da Wikipedia. Per il resto, nihil novi sub sole.
Un nuovo articolo con il racconto, la spiegazione, di come è avvenuto l'errore. Magari le scuse ai lettori. Forse un'analisi (seria) dei processi che portano a questi fraintendimenti.
Ecco, così ne sarebbe uscito a testa quasi alta.
Invece modifica l'articolo originale.
Al di là di questa volontà di fare una figura barbina, temo che sia proprio il mezzo. Non lo sanno usare. Qualcuno gli dia lezioni.
[quote-"Replicante Cattivo"-"/2012/07/i-miracoli-dhollande.html#c772013617570288922"]
Ma basta!
Se un giornalista viene beccato a dire una notizia non vera, magari che possa fare piacere al politico di turno, (giustamente) lo si massacra e ne si chiede la testa su un piatto d'argento.
[/quote]
Non avevo alcuna intenzione di difendere il giornalismo-spazzatura, tipico di repubblica.it o corriere.it. Volevo solo cercare di mettere in luce la mia interpretazione di questa "bufala": seppur non vera, quindi non degna di apparire sulle maggriori testate italiane, rappresenta una "provocazione" atta a dimostrare che, con un pochino di impegno civile, e` possibile migliorare il "sistema". Ridabisco: non e` una notizia e dunque non va nei quotiniani.
Anche GQ ha certamente cambiato il suo articolo (http://www.gqitalia.it/viral-news/articles/2012/luglio/hollande-abolisce-le-auto-blu).
Sono certo di essermici imbattuto mentre cercavo qualche conferma o smentita sul web e non parlava certamente di Fake. L'update non è consistito solo nell'aggiunta dell'ultima riga, ma anche nel ritocco del testo dell'articolo. Purtroppo non ho lo screenshot dell'originale.
La cosa che mi da più fastidio è che usino il condizionale per pararsi il deretano: "ecco cosa avrebbe detto"
x mattia
ma la grammatica "ha" cosa serve?
Scusa, ma non ti si può leggere!
Adattarsi o perire.

Magari. Ci vorrebbe un fattore di pressione selettiva.
Ma quale potrebbe essere, se la gente, magari anche solo unoi zoccolo duro, legge lo stesso chi spara vaccate?
[quote-"Roger the Big Cat"-"/2012/07/i-miracoli-dhollande.html#c1595464307103451027"]
[quote-"Replicante Cattivo"-"/2012/07/i-miracoli-dhollande.html#c772013617570288922"]
Ma basta!
Se un giornalista viene beccato a dire una notizia non vera, magari che possa fare piacere al politico di turno, (giustamente) lo si massacra e ne si chiede la testa su un piatto d'argento.
[/quote]
Non avevo alcuna intenzione di difendere il giornalismo-spazzatura, tipico di repubblica.it o corriere.it. Volevo solo cercare di mettere in luce la mia interpretazione di questa "bufala": seppur non vera, quindi non degna di apparire sulle maggriori testate italiane, rappresenta una "provocazione" atta a dimostrare che, con un pochino di impegno civile, e` possibile migliorare il "sistema". Ridabisco: non e` una notizia e dunque non va nei quotiniani.
[/quote]

Sì, ma quello che non mi va è che, fino a un secondo prima di essere considerata una "provocazione", questa notizia veniva considerata come VERITIERA: non solo dalla stampa, ma anche dalla gente (la stessa gente che si autoproclama "illuminata" in fatto di controinformazione e che vuole "aprire gli occhi" a tutti gli altri). I blogger e gli attivisti-in-pantofole che l'hanno pubblicata, fino a ieri dicevano "Guardate cosa HA FATTO Hollande" e non "guardate cosa DOVREBBE fare un bravo politico", segno che quella gente si è bevuto una fesseria e l'ha diffusa in maniera virale.

Comunque oggi hanno citato la falsa-notizia a "Tutto esaurito" su Radio 105. Dopo pochi minuti sono stati tempestati di sms che segnalavano la bufala.
Risposte del presentatore:
- "Beh, quella diffusa su Facebook probabilmente è una bufala, ma io parlo di quella pubblicata su testare giornalistiche importanti"
- "Beh, forse non tutte queste cose sono vere, ma di sicuro ha fatto questo [seguiva esempio] e questo [altro esempio]
Anch'io speravo che la dichiarazione di Hollande sulle auto blu fosse vera.... poi quando ho letto su un altro post che le aveva già messe all'asta ho capito che c'era qualcosa che non andava, ho cercato sulle testate francesi tale dichiarazione e, ovviamente, non l'ho trovata... Vero che avrei dovuto farmi venire il dubbio subito, ma la parte sognatrice e ingenuotta che c'è in me sperava fosse tornato un leader socialista come non se ne vedono più... Invece sui giornali francesi si parla comunque di tagli, niente di troppo diverso dalla nostra realtà, ma almeno a parole sembra che debbano colpire un po' tutti e comunque pare sia ancora tutto in discussione, i tempi della democrazia son lunghi per tutti....
Vado a ricercare la mia copia di "Germinale" di Zola, mi è venuta voglia di rileggerlo....
Mi sembrava piuttosto incredibile, grazie della segnalazione, post preciso e interessantissimo!
Certo che leggere commenti sul giornalismo usando "à" invece di "ha"... Brrrr! Mi sa che la pubblica istruzione sia messa ancora peggio di quanto non sembri.
L'epoca in cui potevate fare le vostre porcate e poi farle sparire, perché tanto eravate gli unici proprietari di rotative e mezzi di comunicazione, è finita.

Be', oddio, forse era meglio una volta a dire il vero. Oggi, come visto, un articolo in linea può essere cambiato nel giro di qualche ora e se non s'è fatta la copia cache hai voglia di dimostrare che avevano scritto bestialità.
Prima, anche se erano gli "unici proprietari delle rotative" per far sparire un articolo già pubblicato come facevano? Andavano nottetempo a casa di tutti coloro che avevano comprato una copia del quotidiano per bruciarla (e sperando che nel frattempo detta copia non fosse stata lasciata in treno, ai giardinetti, ecc.)?

Ho avuto un'esperienza anch'io di "tentativo di far sparire una bestialità" colla Gazzetta, e sono riuscito a spuntarla proprio perché avevo la copia cartacea come prova, che nella versione in linea era già bell'e sparita.
Ragazzi ok che è partita questa notizia, che su facebook gira ancora, ma non disperiamoci, non sono cose così gravi dopotutto, anche perchè non rigurdano nemmeno l'Italia !
Parliamo dei nostri di problemi, non di quelli francesi !
Ehm, a proposito di giornalismo (cartaceo) spazzatura. Guardate cosa è apparso sul Corriere dello Sport questa mattina (e dire che chi vi scrive dovrebbe sapere vita, morte e miracoli di, se non tutti, almeno i calciatori più importanti):

http://www.flickr.com/photos/79305087@N03/7592547832/
Tutto sacrosanto Paolo, ma spiegami come all'epoca delle rotative si potessero far sparire le porcate una volta che avevano trovato posto nelle emeroteche di tutta Italia...
È dura la vita di giornalista di Repubblica! Se non altro ora é anche su wikipedia: http://it.wikipedia.org/wiki/Leonardo_Coen
Scusate ma credere che tutto questo possa succedere in 56 giorni è demenziale, solo chi ha occhi ben foderati di ideologia ci può credere. Soprattutto noi italiani dovremmo ben sapere quali lunghi tempi abbia il Parlamento per i passaggi legislativi, a meno di credere che il presidente francese abbia più poteri di Gengis Khan alla corte dei Mongoli.
La chicca però sono i dati macroeconomici ad minchiam, una reazione giubilare di popolazione e mercati prodotta a velocità della luce, anche questo impossibile in qualunque sistema economico e statistico.

PS: visto che non parliamo di politica non mi soffermo nel dire che alcuni dei falsi provvedimenti puzzano di comunismo, ma piuttosto che scrivere "l'à fatto" è da denuncia penale
va be dai mi avete sgamato. i messaggi che ho postato qui sopra li ho presi da facebook e sono stati realmente scritti (ho modificato solo alcune parole) dal signor Modigliani e da qualche suo esagitato fans.
La cosa assurda è che scrivere notizie senza senso, senza fonte, senza capo né coda è la norma sia in tanti blog sia su facebook e twitter. Chiedere poi l'onere della prova a chi legge è prassi comune.
Io avrei potuto scrivere qualsiasi cosa: che la francia è una repubblica federale (e l'ho scritto) quando in realtà è presidenziale, che ci sono le contee quando in realtà ci sono i dipartimenti. Avrei potuto anche scrivere che il Marocco è una colonia francese o che Hollande viene da marte. Avrei trovato comunque tanti allocchi che mi avrebbero creduta.
questa cosa mi inquieta molto.
la cosa ancor più inquietante è che tanti sedicenti giornalisti copiano le peggiori notizie in rete e poi le propinano su giornali o nei siti on line delle proprie rispettive testate.
A questi giornalisti va il mio più totale disprezzo e mi auguro che un giorno possano cambiare mestiere e dedicarsi alla coltivazione diretta.

Qui nessuno ha abboccato e questo lascia ben sperare.
A Evoluto per sbaglio:
almeno Uicchi conferma la sua scarsa qualità media delle voci. Infatti, metà della biografia della carriera del Coen è dedicata solo alla copiatura delle "mirabolanti" imprese di Hollande.
Fra parentesi, fosse vero quanto riportato in Uicchi, Coen è effettivamente un bravo discepolo di Brera, uno dei più rinomati cacciaballe del giornalismo sportivo italiano (che non per niente l'hanno eletto a maestro).
[quote-"Evoluto per Sbaglio"-"/2012/07/i-miracoli-dhollande.html#c3289634968356106822"]
È dura la vita di giornalista di Repubblica! Se non altro ora é anche su wikipedia: http://it.wikipedia.org/wiki/Leonardo_Coen
[/quote]

Bellissimo!
Ibra nella squadra del triplete dell'Inter? Incredibile..
[quote-"Emil"-"/2012/07/i-miracoli-dhollande.html#c6539597119275926646"]
Ragazzi ok che è partita questa notizia, che su facebook gira ancora, ma non disperiamoci, non sono cose così gravi dopotutto, anche perchè non rigurdano nemmeno l'Italia !
Parliamo dei nostri di problemi, non di quelli francesi !
[/quote]

Infatti il problema non riguarda Hollande o la Francia: riguarda proprio l'Italia e gli italiani.
Questa vicenda dimostra, ancora una volta:
- che molti giornalisti italiani scopiazzano da internet e, quando vengono beccati a rubare gli articoli e/o dire una castroneria, tentano maldestramente di cancellare le prove;
- che molti italiani si credono degli illuminati, capaci di utilizzare mezzi di informazione alternativi e in grado di "aprire gli occhi alle masse ignoranti", ma in realtà sono ugualmente boccaloni. E quando vengono beccati, dimostrano la stessa malafede dei giornalisti di cui sopra, perchè tentano di fare spallucce o cancellare le prove.
mi sembrava impossibile che esistesse una persona che riuscisse a fare quello che è stato descritto in così poco tempo.........in Francia non esiste la burocrazia.......... non mi sembra che sia così semplice oppure questo Hollande .......è Mandrake !!!!!!!!!!!!!
F.C.

x mattia
ma la grammatica "ha" cosa serve?
Scusa, ma non ti si può leggere!


Alessandro Righetti

Certo che leggere commenti sul giornalismo usando "à" invece di "ha"... Brrrr! Mi sa che la pubblica istruzione sia messa ancora peggio di quanto non sembri.


Che noia, ragazzi, che noia.

Piesse: scusa Paolo ;)
@Emil: una stampa italiana indegna di quella sovietica è grave e riguarda l'Italia, eccome.
Basta giustificare tutto, per favore. Basta.
visto che ci siamo ti segnalo anche l'articolo di questo giornalista fenomeno di eurosport http://it.eurosport.yahoo.com/notizie/fiscalit%C3%A0-confiscatoria-ovvero-163102459.html
Ti hanno citato qui: http://www.globalist.it/Detail_News_Display?ID=30439&typeb=0&La-bufala-di-Hollande-dilaga-sulla-rete
Frankie,

spiegami come all'epoca delle rotative si potessero far sparire le porcate una volta che avevano trovato posto nelle emeroteche di tutta Italia...

Semplice. Per la stragrande maggioranza della popolazione, una copia di giornale archiviata in emeroteca è come se non esistesse. Accedervi è troppo complicato e oneroso, per cui non si fa.

Prova a chiedere in giro quanta gente sa cosa vuol dire "emeroteca" :-)

Ricordo la reazione di un anonimo redattore di Repubblica quando chiamai per segnalare la bufala della foto del blackout elettrico del 2003. Rispose che tanto l'indomani il giornale con la foto-bufala non sarebbe stato più in giro.
Mattia,

per favore, puoi smettere di scrivere "à" al posto di "ha" eccetera?

Causi solo confusione, come hai visto, e mi fai spendere tempo per moderare commenti che potrebbero essere evitati usando la forma di grafia più diffusa. Grazie.
Per chi si chiede a cosa serve la moderazione dei commenti e quanto tempo ci spendo, segnalo il commento di tale Shamoon. Travestito da commento sincero, era invece spam. L'ho lasciato passare e poi me ne sono accorto.

Di commenti-spam così ne capitano parecchi al giorno, e spesso devo leggerli un paio di volte per capire se sono sinceri o no.

Tutto tempo che se ne va.
Come sempre seguono il "sentito dire". Basta che si dia contro al tal partito o all'altro e anche la più gigantesca balla viene presa sul serio.
Basti pensare ai solito 10 mln di euro che il nostro governo spende per qualsiasi cosa...uno si sveglia la mattina e decide che si spendono 10 mln di euro per far fare le vacanze a monti,le passeggiate al parco a napolitano,ecc ecc. Così ad cazzum.
per favore, puoi smettere di scrivere "à" al posto di "ha" eccetera?

no

Causi solo confusione, come hai visto, e mi fai spendere tempo per moderare commenti

Se la cosa crea problemi tolgo il disturbo.
che pollo ci sono caduto anche io che pollo
mattia,

perdona la curiosità, ma davvero per te la grafia "à" per il verbo avere è così importante da non potervi rinunciare? Così tanto che di fronte a una richiesta educata di non usarla preferisci togliere il disturbo?

Non capisco.
La cosa triste è che a copiare siano spesso i giornalisti più famosi e pagati, tipo gli inviati Rampini e Zucconi. Per esempio questo articolo di Rampini:
http://www.repubblica.it/scienze/2010/07/15/news/gravit_non_esiste-5595002/
che è un brutto riassunto di questo:
http://www.nytimes.com/2010/07/13/science/13gravity.html?_r=1

Poi ci sono tanti bravi e onesti giornalisti giovani che prendono due soldi...
Ho avuto un'esperienza anch'io di "tentativo di far sparire una bestialità" colla Gazzetta, e sono riuscito a spuntarla proprio perché avevo la copia cartacea come prova, che nella versione in linea era già bell'e sparita.

Idem, con il Corriere. Ma lo faranno tutti.
Infatti, nonostante scaricare sia più semplice, preferisco sempre fare uno scan dell'articolo originale.
[quote-"Paolo Attivissimo"-"/2012/07/i-miracoli-dhollande.html#c5848477435634560184"]
mattia,

perdona la curiosità, ma davvero per te la grafia "à" per il verbo avere è così importante da non potervi rinunciare? Così tanto che di fronte a una richiesta educata di non usarla preferisci togliere il disturbo?

Non capisco.
[/quote]

Come cambiano i tempi. Una volta, per una motivazione del genere, altri utenti avrebbero lottato fino allo sfinimento. Degli altri, s'intende.
@Lucy #55: sono sollevato nel vedere che provocavi :) però per fare il precisino: federale e presidenziale non sono contrari, gli USA sono ad esempio uno stato sia federale che presidenzialista

@Replicante cattivo #59: quanto è vero!!
Ma quello nella foto sei tu quando hai visto che ti saresti dovuto occupare di politica?
Mi permetto di essere in parziale disaccordo: d'accordissimo nel massacrare Coen, per nulla nel massacrare l'autore del presunto articolo originale plagiato da Coen; mi spiego: questo è *evidentemente* (per me) un pezzo di satira politica, che satireggia le promesse elettorali e/o il (presunto) essere "di sinistra" di Hollande. E se fossi l'autore del pezzo di satira, a chi mi chiedesse conto della *verità* delle affermazioni contenute, lo prenderei bellamente in giro, si chiamasse pure Paolo Attivissimo (esattamente come mi pare abbia fatto l'autore del pezzo).
[quote-"devan"-"/2012/07/i-miracoli-dhollande.html#c9186581640297104269"]
questo è *evidentemente* (per me) un pezzo di satira politica, che satireggia le promesse elettorali e/o il (presunto) essere "di sinistra" di Hollande. E se fossi l'autore del pezzo di satira, a chi mi chiedesse conto della *verità* delle affermazioni contenute, lo prenderei bellamente in giro, si chiamasse pure Paolo Attivissimo (esattamente come mi pare abbia fatto l'autore del pezzo).[/quote]

Ma siccome chi fa satira *dovrebbe* essere consapevole del pubblico a cui si rivolge, è nel suo interesse che la satira sia evidente e che non venga invece presa per verità. Perchè fare riferimento a una situazione straniera e che, comprensibilmente, la stragrande maggioranza degli italiani non conosce (col rischio che la prende per vera)?
Se anzichè Hollande avesse messo il nome di un politico italiano, la satira sarebbe stata molto più evidente. Crozza, per fare satira, non gioca sui ministri o sui presidenti stranieri che non hanno niente a che vedere con noi: usa nomi che l'italiano conosce bene (e quindi riconosce immediatamente dove stanno le esagerazioni).
Quindi, o siamo di fronte al classico disinformatore da internet o siamo di fronte a un satiro da due soldi.
Fermo restando che l'altro giorno questa satira non era evidente a nessuno. Col senno di poi, sono tutti capaci di intravedere provocazioni o evidenti esagerazioni....
perdona la curiosità, ma davvero per te la grafia "à" per il verbo avere è così importante da non potervi rinunciare?

Sì, è una delle mie tre battaglie.
Potrò pure decidere di dedicare la mia inutile esistenza a una causa persa, no?

Così tanto che di fronte a una richiesta educata di non usarla preferisci togliere il disturbo?

Preciso: tolgo il disturbo senza prendermela, lo faccio con il sorriso sulle labbra.
Questa è casa tua e decidi tu come si scrive. Se non mi piace la regola non scrivo.
In tutta serenità.
Anche perché poi io faccio lo stesso a casa mia, quindi per coerenza riconosco il tuo diritto di decidere come si scrive a casa tua.
update?

sul sito "pazzoperrepubblica" coen propone la sua spiegazione
(e riedita il post)

http://pazzoperrepubblica.blogspot.it/2012/07/dovere-di-cronaca-diritto-di-replica.html
http://pazzoperrepubblica.blogspot.it/2012/07/diritto-di-replica-parte-seconda.html
Dev'essere il caldo. O le vacanze in arrivo, ma la quantità di condivisioni di qualsiasi cosa sta aumentando. Oltre a questa abbiamo la serie di notizie sul sequestro dell'allevamento Green hill nei commenti della quale ho letto cose che non pensavo potessero essere pensare da persone intelligenti.. anche lì ci si rifiuta di ragionare.
Allucinante:
http://www.facebook.com/leonardocoen/posts/4067456799752

Peggio di Berlusconi!
Scusate, ma invece di affannarvi sulla questione ridicola dei link le balle andrebbero lette, e così si scoprirebbe che hanno le gambe corte.

1) Il presidente della Repubblica (Hollande) non è Napoleone, quindi non può "ridurre gli stipendi dei Parlamentari", la Francia è una repubblica presidenziale, appunto. Non una dittatura assoluta dove uno decide tutto.

2) Ma vi siete mai soffermati a pensare cosa sono 3700 nuove scuole elementari? Stiamo parlando della Francia, un paese già dotato di strumenti. 3700 nuove scuole significa che, praticamente, dovranno abbattere il Louvre per metterne lì una decina (facendo una media fanno più di 36 nuove scuole a dipartimento!).

3) Assunti 59870 laureati disoccupati? Guardate che stiamo parlando di una massa superiore a tutti i cittadini di Agrigento... Suvvia.

*

Se anche facessimo un ipotesi da neuro-delirio e trovassimo questa notizia riportata dal sito dell'Eliseo questo non la rende vera. Non è che se domani Hollande dichiara di guarire gli storpi con una carezza questo diventa vero... E la cosa che condanna più di tutte Leonardo Coen come autentico citrullo cialtrone è questa: bastava leggere la notizia e non cercare proprio alcun link, perché la notizia è falsa, se l'Eliseo l'avesse riportata come "cose fatte" l'articolo da scrivere era "Hollande si fa di roba pesante"...
@betzdorf

in effetti mi ero dimenticata di precisare che la divisione amministrativa francese non contempla regioni federali non perché non siano compatibili con un governo presidenziale ma perché presenti da quando la Francia era ancora una repubblica parlamentare. La riforma amministrativa francese non contemplava una riorganizzazione delle regioni e dei dipartimenti in senso federale come invece è in altri Paesi tra cui gli Usa.
Replicante Cattivo
Ma siccome chi fa satira *dovrebbe* essere consapevole del pubblico a cui si rivolge, è nel suo interesse che la satira sia evidente e che non venga invece presa per verità.

Devan
Forse il tizio era consapevole del pubblico a cui si rivolgeva abitualmente, ma era piuttosto imprevedibile che un blogger "famoso" (Coen) gli plagiasse il pezzo, per di più prendendolo per verità (e non per satira). La satira è evidente; qualche esempio? Forse erano 60mila e 130 hanno rinunciato? E gli altri 59870-(6900+12500) dove stanno? cioè 15 persone per istituto (forse per aggirare lo statuto dei lavoratori?). Le cifre sono palesemente insensate per chiunque sappia fare di conto e abbia un minimo di senso critico; di più ci sarebbero stati solo i fantastiliardi.

Replicante Cattivo
Perchè fare riferimento a una situazione straniera [cut]

Devan
Se a uno garba fare satira su un presidente straniero, che male c'è? Pensa a tutta la satira che si fa sulla figura apicale della Città del Vaticano... mica bisognerà chiederti il permesso?

Replicante cattivo
Fermo restando che l'altro giorno questa satira non era evidente a nessuno. Col senno di poi, sono tutti capaci di intravedere provocazioni o evidenti esagerazioni....

Sarò strano io, ma per me, a prima lettura, è parsa indubbiamente satira. trovo semmai incredibile che l'ipotesi "satira" non sia stata vagliata da nessuno (tranne che da te, sia pure per ipotizzare che il tizio sia un satiro da due soldi); sarete mica tutti ingegneri qui dentro? [oh, nel caso fosse così, era una battuta!]

Concludo spiegando perchè, secondo me, l'invettiva di PA contro questo Sergio Di Cori Modigliani (cioè "bella coerenza!") sia del tutto immeritata. Se X scrive un pezzo di satira, e Y, fraintendendo, lo scambia per cronaca e gli chiede conto delle fonti, è perfettamente coerente (non sto dicendo "giusto" o "sbagliato", ma "coerente") che X prenda bellamente Y in giro. Anche se gli Y sono tanti (il che può significare che il pezzo è scritto male, ma anche che l'ottusità dilaga). La rispsta di Di Cori può essere legittimamente considerata ambigua, supponenente, poco originale, aatiosa, non divertente... qualunque cosa, ma incoerente proprio no.
dimenticavo: sapete perchè i 175 nuovi istituti di alta ricerca scientifica verrano aperti il 15 di agosto? Facile: perchè il primo di aprile è già passato!
Certo che amche chi l'ha riportata non ci fa una gran bella figura, sognifica che in pratica non l'ha letta. E l'ho vista su profili di fior di "opinionisti".
Riguardo alla crescente "mania di condivisione" di qualsiasi idiozia, non posso fare a meno di pensare che, purtroppo, ora ci siano molti più italiani a casa senza lavoro con un fegato così, pronti (o proni) a tutto pur di risollevare la loro condizione. Un po' per noia, un po' per rabbia, forse il click su "inoltra a mentula canis" ha qualcosa di liberatorio.

Con questo post vorrei anche manifestare la mia vicinanza a chi, per cause non dipendenti dalla propria volontà, si ritrova a casa senza sbocchi nel breve termine. Tenete duro! Passerà anche questa!
mi accodo a maragines, anche io mi ero soffermato a fare qualche conto. da quello che l'articolo lascia intendere, 8000 e passa istituti tra asili e scuole vengono finanziati con i 2.3 miliardi di euro risparmiati sui licei privati. questo significa fare una scuola o un asilo con circa 250.000 euro. non so come sia il mercato immobiliare in francia, ma qui con quei soldi ti ci prendi un appartamento decente in prima periferia.
anche gli avanzatissimi istituti di ricerca, 175 con meno di 350 milioni di euro, significa istituirli, attrezzarli e finanziarli con meno di due milioni euro l'uno. capisco che ci mettono dentro solamente 14 giovani scienziati disoccupati in ognuno, ma mi sembrano comunque pochini, come soldini.
infine, le decurtazioni. il 40% ai dirigenti che guadagnano più di 800 mila euro l'anno (lordi? netti?). significa che uno che prendeva 700 continua a prendere 700. uno che prendeva 1000 ora prende 600. interessante. oltre al divertente paradosso che quello che guadagnava un milione di euro l'anno ora può rispondere, alla minchiata a proposito dell'auto blu, che prende meno di 650.000 euro l'anno.

ho, naturalmente, tralasciato di parlare della storia del 75%, perchè è esposta in maniera tanto confusionaria da non avere senso.
L'Ansa continua a mostrare ignoranza in campo fantascientifico. In questa galleria parlano di una mostra in cui sono in esposizione i modelli usati per il film "Alien Autopsy"...e poi mostrano dei Predator, dei Vogon ed altro...
http://www.ansa.it/web/notizie/photostory/curiosita/2012/07/19/Alien_7207594.html?idPhoto=1
Mi son dilettato per cercare di conoscere meglio l'autore del post in questione , quel Sergio di Cori Modigliani che dichiara di essere iscritto all'albo dei giornalisti dal 1979.
Mi son chiesto se questa cosa fosse vera e ho scoperto che esiste un annuario aggiornato edito da una casa editrice (consultabile on line qui: http://www.annuariogiornalistiitaliani.it/annuario2012.pdf). Ho cercato il Di Cori Modigliani e salvo mio errore non l'ho trovato.
Mi chiedo se qualcuno di voi conosce questo annuario e se contempla tutti i giornalisti oppure se ho preso un granchio.
Grazie in anticipo per un riscontro.
Ho anche scritto in risposta al suo post questa cosa ma al momento non ho trovato riscontri.
Dio mio...

Però, sarebbe bastato leggere una delle prime frasi, per accorgersi che era una serie di scemenze (eufemismo) inventate:

ha abolito il 100% delle auto blu e le ha messe all’asta

Sì, il CENTO PER CENTO...
Perchè non inserite voi delle fonti che smentiscono quanto scritto?
Su la 7 è passata la notizia che appena eletto ha ridotto gli stipendi come riportato qui.
Complimenti anche al sig. Caldognetto e all'Adusbef
http://www.adusbefveneto-rischioemercati.it/comunicazioni/delegazione-adusbef-veneto/comunicazioni
Trovo che sia molto triste che una testata giornalistica come Repubblica, che ho peraltro sempre letto con piacere, piuttosto che mantenere la sua dignità ammettendo di aver "inciampato" sull'articolo in questione e scusandosi con i lettori, abbia preferito glissare, facendo finta che niente fosse accaduto e peggiorando in tal modo la situazione.
Se avessero semplicemente chiesto scusa, avrebbero dimostrato professionalità, ma anche rispetto per i loro lettori. In questo modo hanno mancato di rispetto non solo a noi lettori, ma anche alla loro stessa professione. Peccato.
[quote-"devan"-"/2012/07/i-miracoli-dhollande.html#c3910616856849082314"]
Forse il tizio era consapevole del pubblico a cui si rivolgeva abitualmente, ma era piuttosto imprevedibile che un blogger "famoso" (Coen) gli plagiasse il pezzo, per di più prendendolo per verità (e non per satira).La satira è evidente; qualche esempio? Forse erano 60mila e 130 hanno rinunciato? E gli altri 59870-(6900+12500) dove stanno? cioè 15 persone per istituto (forse per aggirare lo statuto dei lavoratori?). Le cifre sono palesemente insensate per chiunque sappia fare di conto e abbia un minimo di senso critico; di più ci sarebbero stati solo i fantastiliardi.[/quote]

Prendi Massimo Gramellini. E' un giornalista, che molto spesso si concede alla satira e all'ironia, utilizzando delle esagerazioni. Ma queste sono facilmente identificabili senza mettersi a fare calcoli, ragionamenti o deduzioni come le tue (davvero TROPPO esigenti per il lettore medio, figuriamoci per l'internauta dalla condivisione facile), perchè Gramellini usa uno stile che fa immediatamente capire se sta citando fatti e informazioni reali o se, invece, se ne stia inventando uno da utilizzare come mezzo per giungere alla battuta finale. Stessa cosa per un Marco Travaglio: se lui scrive che Berlusconi è andato a cena dalla Merkel, userà dei toni o delle frasi che faranno capire immediatamente se stia citando un episodio reale o se stia solo imbastendo un siparietto satirico.

[quote]Devan
Se a uno garba fare satira su un presidente straniero, che male c'è? Pensa a tutta la satira che si fa sulla figura apicale della Città del Vaticano... mica bisognerà chiederti il permesso?[/quote]

Anche qui non hai capito. Se Crozza decide di fare satira su un personaggio del Vaticano, sia che parli del Papa o del suo maggiordomo, fa comunque riferimento a qualcuno che il suo telespettatore "conosce", pertanto è in grado di capire l'aspetto comico/satirico della sua battuta. Idem se scherzasse sulla Merkel, su Putin o sulle vicende famigliari di Sarkozy e gentile signora. Ma una satira sul primo ministro del Lussemburgo, chi la capirebbe? E se iniziasse a fare battute su Newt Gingrich o Mitt Romney, quanti italiani saprebbero ALMENO chi sono i due personaggi? Infatti David Letterman scherza sempre su questi due signori, mentre probabilmente non farebbe mai una battuta su Umberto Bossi, dato che il suo pubblico non ha idea di chi sia e a quali vicende è legato.
Ora, quanti italiani sanno chi è Hollande, il suo background e i suoi lavori passati? Del resto, dopo 5 anni di Sarkozy, gli italiani sanno più delle sue vicende famigliari che non del suo lavoro. Come può, uno che fa satira, usare uno come Hollande, di cui molti italiani probabilmente non sanno nemmeno che faccia ha? Mi sembra una mossa azzardata come David Letterman che fa una battuta sul "trota".

[quote]Sarò strano io, ma per me, a prima lettura, è parsa indubbiamente satira. trovo semmai incredibile che l'ipotesi "satira" non sia stata vagliata da nessuno (tranne che da te, sia pure per ipotizzare che il tizio sia un satiro da due soldi); sarete mica tutti ingegneri qui dentro? [oh, nel caso fosse così, era una battuta!][/quote]

Bisognerebbe fare questa osservazione a tutti quelli che hanno condiviso la nota su FB prendendola per vera. Ma provo a darti una spiegazione: secondo me, quella gente ha letto una cosa del genere
"Cosa ha fatto Hollande ['chiii? vabbe non importa]ZZZZZZridotto auto blu ZZZZtipendiZZZZparlamentarZZZZZZ bonus culturZZZZ tasse alla chiesaZZZZ drizzato le gambe ai caniZZZZZZZZ"
Ovvero ha letto la prima riga, poi ha percepito, sparse qua e là, le "parole chiave" che accendono la solita lampadina ed ha proceduto alla condivisione. Questo aspetto è abbastanza evidente quando li vedi condividere dei testi che, in realtà, dicono l'esatto contrario di quello che vogliono segnalare.
Un artico mooooolto tecnico, dimostra che il livello ottimale di tassazione per i redditi piu' alti sarebbe dell'80%. A questo livello non si convincono i superricchi (redditi > 1 milione di US$ annui) ad emigrare, perche' i motivi per investire in un Paese sono altri, ma si drenano risorse che possono essere impegnate per servizi pubblici e per infrastrutture che possono convincere a investire.

Sembra una bestemmia impensabile oggi, ma ricordo che negli USA il livello massimo di imposta era del '70% (settanta!) nel 1980 e del 91% (novantuno!!!) nel '63, quando la loro economia andava a gonfie vele. Quanti fra chi legge lo sapeva? Oggi e' del 35%, ma i Repubblicani vogliono ulteriori sconti per i superricchi, convincendo anche una fetta consistente di elettorato. Nei paesi scandinavi, passati per lo piu' indenni attraverso la crisi economiche e in testa a tutte le classifiche sulla qualita' della vita, questo livello supera il 60%, eppure nessuno smette di investire li, perche' il motivo per cui si investe in un Paese non e' quello, ma e' quello che ti da' indietro lo stato. In USA i superricchi si sono creati uno stato a parte, uno stato dentro lo stato in cui hanno le loro scuole, la loro sanita', i loro servizi. E che il resto possa marcire, chi se ne frega.

Ma perche' questo post qui? Perche' c'e' anche chi lo vuole fare: Hollande. E questa volta non si tratta di una bufala. Il problema e' spiegare perche' ai concittadini, ai quali e' stato fatto credere che si tratta di una bestemmia comunista per decenni. Al punto che ancora oggi quando si parla di tax optimal theory la gente ti guarda inorridita, anche se al 99.9% della gente cui ne parli verrebbero solo benefici. In realta' che la tassazione debba essere altissima per garantire il funzionamento dello stato e la stabilita' economica, e' uno dei pochi fatti dell'economia provati dalle evidenze.

un saluto
Coen ha modificato ulteriormente l'articolo, probabilmente ha letto il tuo post in quanto ha messo "uno straccio di avviso" (sic)
l'articolo è qui
da leggere perchè l'arrampicata sugli specchi e' parecchio ma parecchio gustosa...
Le vere notizie le trovate su: https://www.facebook.com/agendahollande
Comunque sta facendo molto nel vero interesse delle classi più deboli, non come da noialtri! Le caste parassitarie continuano ad abbuffarsi a nostre spese!!!
Mancando Accademia... nessuno ha notato che la frase
[quote] [...]stabilendo un’aliquota del 75% di aumento nella tassazione per tutte le famiglie che, al netto, guadagnano più di 5 milioni di euro all’anno.[/quote]
manca assolutamente di senso compiuto?

L'aliquota e', semplificando, la percentuale di quanto guadagni che devi pagare come tasse. La "aliquota del 75% di aumento nella tassazione" sono parole in liberta'. Si puo' immaginare volesse dire "un aumento dell'aliquota". Si puo' inoltre presumere intendesse "AL 75%" e non "DEL 75%"...

PS: per favore non sparate percentuali di tassazione senza contestualizzarle col sistema di tassazione: essere tassati al 75% se si guadagna piu' di X e' diverso da essere tassati al 75% sul guadagno eccedente X. Per esempio.
idaemon,

Perchè non inserite voi delle fonti che smentiscono quanto scritto?

Perché non è così che funziona: spett a chi fa un'affermazione portarne le prove.

Se facessimo come dici tu, qualunque imbecille potrebbe scrivere qualunque scemenza e poi pretendere che si spenda tempo per sbugiardarlo.

Negli ambienti eleganti, quest'onere della prova è detto Legge di Carl Sagan: affermazioni straordinarie esigono prove straordinarie. L'onere della prova sta a chi fa l'affermazione.

Negli ambienti meno eleganti, questa regola è chiamata Principio della Montagna di M*rda ("ci vuole un attimo a farla, una vita a spalarla via, e la puzza rimane addosso comunque"). Googlalo, è molto educativo.
Non vorrei aprire tribune politiche in casa d'altri, mi permetto di dire la mia visto che altri hanno cominciato. Se posso capire che, in periodi di crisi, si chieda di più a chi più ha, come misura "una tantum" trovo veramente assurdo parlare di tassazioni del 70% o oltre, ma anche solo superiori al 50% considerando che in aggiunta ci sono anche le tasse indirette (IVA accise IMU) ma in nome di cosa? Viviamo in paesi socialisti/Socialdemocratici dove tutti hanno uno stipendio garantito, una casa e nessuno fa la fame? mi pare proprio di no (soprattuto negli USA ma anche in Francia o Italia) e allora perchè bisognerebbe pagare oltre la metà di quel che si guadagna? Per "le strade, gli alberi, l'aria e i fannuloni che Dio li benedica" come diceva Flanders nei Simpsons??
D.
"perchè bisognerebbe pagare oltre la metà di quel che si guadagna?"


Si tratta di aliquote, non di percentuale netta. Inoltre, in una "vera" società moderna (vedi Svezia o paesi scandinavi in generale), il concetto è che, se guadagni "troppo" (esempio oltre il reddito massimo raggiunto dal 99 per mille della popolazione) di fatto togli ricchezza alla società. Così come fumare è un diritto, ma non lo è "più" in luoghi dove si danneggia le altre persone, anche guadagnare è un diritto, ma non farlo a livelli da danneggiare la società.
Opinioni ovviamente :)
Caro D.,

non ho alcuna intenzione di convincere te o chiunque altro. Invito solo chi vuole - ripeto: chi vuole - ad "aprire la mente" a quella che e' una teoria economica (optimal taxation theory) ampiamente comprovata dalle evidenze ma che e' una specie di convitato di pietra nelle discussioni di oggi. Poi ho rinunciato da tempo a pensare che anche la piu' razionale delle persone possa ragionare di questo senza pregiudizi.

Ripeto: gli USA, al massimo della loro potenza economica (non a caso erano i tempi in cui ci si poteva permettere di fare investimenti in progetti come quello Apollo che altrimenti sarebbero risultati impossibili), tassavano al 91% i redditi piu' elevati. Questo significa tra l'atrop sottrarre a questa gente la possibilita' di manovrare i mercati finanziari come avviene oggi, creando le basi ultime per l'instabilita' finanziaria che stiamo tutti pagando. O di spendere in stupidaggini enormi quantita' di denaro. Da allora, praticamente tutto il valore aggiunto della produzione USA e' andato a finire nelle tasche di una piccola quantita' di persone, gli unici che ne hanno beneficiato.

Quello che dico e' abbandonare lo stupore iniziale - visto che lo hanno fatto e lo fanno in tanti - e basarsi sui FATTI. Come amiamo fare quando si parla d'altro. E la finisco qui.

un saluto
Vivo in Francia da 10 anni ormai e posso garantirvi che l'articolo in questione racconta una miriade di balle o, se preferite, storpiature della realtà. Per quanto riguarda le auto blu è vero che è stata fatta una lettera agli enti statali, ma solo per incitare gli eletti ad utilizzare di più i treni e i mezzi pubblici piuttosto che le auto istituzionali. Nessuna asta pubblica, nessuna assunzione di giovani disoccupati. L'idea di abolire lo scudo fiscale e di reintrodurre la famosa Imposta Solidale sulla Fortuna per il momento resta un'intenzione, il parlameto non ha ancora approvato nulla. Vera è la percentuale del 75% di imposizione per la quota che eccede il milione di euro/anno, ma anche qui nessun atto ufficiale per il momento. Per quanto riguarda la Chiesta e gli istituti scolastici privati nulla di quanto riportato da Repubblica si è avverato, cosi' come per il bonus cultura e i sussidi alle riviste. Gli alti dirigenti statali ad oggi guadagnano esattamente come con Sarkozy, solo il Presidente della Repubblica, il Primo Ministro ed i Ministri si sono decurtati del 30% il loro stipendio (che in Italia sarebbe già un successo). Ieri sera i deputati hanno votato l'abolizione dell'esenzione fiscale per le ore di straordinario lavorate ed oggi hanno approvato la tassazione sulle transazioni finanziarie in borsa (0,1 e 0,2%). Aggiungo l'aumento del 25% del sussidio scolastico per tutti gli scolari delle famiglie bisognose, assegno annuale di circa 350 euro per scolaro. Detto questo auguro di tutto cuore a Hollande di poter raggiungere gli obiettivi che si è prefissato perchè finalmente saranno i ricchi a contribuire in misura più giusta alla spesa nazionale e al mondo del giornalismo italiano di diventare infine professionale.
Vivo in Francia da 10 anni ormai e posso garantirvi che l'articolo in questione racconta una miriade di balle o, se preferite, storpiature della realtà. Per quanto riguarda le auto blu è vero che è stata fatta una lettera agli enti statali, ma solo per incitare gli eletti ad utilizzare di più i treni e i mezzi pubblici piuttosto che le auto istituzionali. Nessuna asta pubblica, nessuna assunzione di giovani disoccupati. L'idea di abolire lo scudo fiscale e di reintrodurre la famosa Imposta Solidale sulla Fortuna per il momento resta un'intenzione, il parlameto non ha ancora approvato nulla. Vera è la percentuale del 75% di imposizione per la quota che eccede il milione di euro/anno, ma anche qui nessun atto ufficiale per il momento. Per quanto riguarda la Chiesta e gli istituti scolastici privati nulla di quanto riportato da Repubblica si è avverato, cosi' come per il bonus cultura e i sussidi alle riviste. Gli alti dirigenti statali ad oggi guadagnano esattamente come con Sarkozy, solo il Presidente della Repubblica, il Primo Ministro ed i Ministri si sono decurtati del 30% il loro stipendio (che in Italia sarebbe già un successo). Ieri sera i deputati hanno votato l'abolizione dell'esenzione fiscale per le ore di straordinario lavorate ed oggi hanno approvato la tassazione sulle transazioni finanziarie in borsa (0,1 e 0,2%). Aggiungo l'aumento del 25% del sussidio scolastico per tutti gli scolari delle famiglie bisognose, assegno annuale di circa 350 euro per scolaro. Detto questo auguro di tutto cuore a Hollande di poter raggiungere gli obiettivi che si è prefissato perchè finalmente saranno i ricchi a contribuire in misura più giusta alla spesa nazionale e al mondo del giornalismo italiano di diventare infine professionale.
@ lucy: a meno di un cambiamento repentino della carta costituzionale francese non esiste né la contea di Parigi, né alcun bureau fédéral. L'unica federazione francese è quella del football www.fff.fr, l'alter ego della Lega Calcio italiana. L'aggettivo "federale" stride un po' con il centralismo dello stato francese, che ha prefetture ovunque, meglio si addice a stati come quello belga o alla Federazione elvetica. Comunque se esistono links a sostegno di tante balle grazie infinite di postarli qui. Paolo
pgc dixit:
[...] gli USA, al massimo della loro potenza economica (non a caso erano i tempi in cui ci si poteva permettere di fare investimenti in progetti come quello Apollo che altrimenti sarebbero risultati impossibili), tassavano al 91% i redditi piu' elevati. [...]

Premetto di non conoscere la realtà americana, ma avevo già letto questa cosa della tassazione al 91%. Purtuttavia, mi è capitato di leggere commenti che asserivano che, alla fine, nessuno si trovava a pagare veramente l'aliquota massima per via di svariate deduzioni e/o scappatoie fiscali.

Mi permetto di citare un botta e risposta tratta da un forum (privato, ergo il link sarebbe inutile) dove la discussione riguarda il piano di Hollande di tassare i milionari al 75%:

"While I recall a situation where people earning great amounts of money were taxed quite heavily (and still lived very well off) and didn't leave the country (In Reagan's time, anyone who made over 200.000$ payed 70% rate. Did we see a massive capital exodus from the US? So please.), I don't recall a situation where everything was nationalized and everyone was winning the minimum wage. In the latter, it would be recipe for revolution. In the former, it would be recipe for greater fairness."

"This kind of cr@p keeps coming up because people continue to mis-understand what the US tax system was about in the Pre-Reagan era. It wasn't a revenue generation mechanism (70% will probably take in less than a lower tax rate, anyway), it was the stick in a carrot and stick game that let the US government use the tax system to direct investment where it wanted to go. Nobody actually PAID that top rate, because there were tax breaks and loopholes galore. As long as you did what the government wanted you to do with your investments, you paid significantly less than the base rate."
caro pgc,
non è stato certo tassando i super ricchi che gli stati uniti li hanno tenuti lontano dalla speculazione,anzi a quei tempi la speculazione americana prevedeva addirittura il training per gli squadroni della morte in sud america e altre piacevolezze (mi limito a quelle ammesse in seguito dal presidente Clinton).
Limitandoci a considerare la tassazione in sé(e qui rispondo anche ad Andrea Bertin) io non la contesto in quanto tale ma in paesi come l'Italia, gli USA o la Francia. In Svezia o Danimarca (dove son stato) la capirei perfettamente.
PS
Andrea lo so che si tratta di aliquote mi son spiegato proprio male.
Intendevo dire che con tasse dirette del genere e tasse indirette (IVA, IMU, accise, tasse sulle transazioni ecc) si finisce col pagare oltre la metà di quel che si guadagna e in Francia o Italia lo trovo francamente sbagliato ed ingiusto se non come "una tantum" o dopo una profonda (e direi impossibile) riforma del welfare e dell'apparato statale.
[quote-"pgc"-"/2012/07/i-miracoli-dhollande.html#c4527588023613076283"]
Invito solo chi vuole - ripeto: chi vuole - ad "aprire la mente" a quella che e' una teoria economica (optimal taxation theory) ampiamente comprovata dalle evidenze ma che e' una specie di convitato di pietra nelle discussioni di oggi.
[/quote]

Mah....sarà anche una teoria valida ma è pur sempre una teoria economica e quindi è da prendere un po` con le "pinze".

I fattori in gioco sono sempre tanti e solo per fare un esempio nel 1963 gli USA spendevano un capitale solo nella guerra fredda, erano da poco usciti dalla guerra di Corea e stavano cominciando la guerra del Vietnam, la corsa alla Luna, i debiti accumulati per la ricostruzione della Europa, la crisi di Cuba, Rosa Parks, Martin Luther King e le rivolte razziali e chi più ne ha più ne metta...

Tutte cose costose che qualcuno doveva pagare per salvare il diritto allo stile di vita americano :-D

Comunque io lascio circa il 10% del mio reddito lordo allo Stato (ceto medio). In cambio, lo Stato, riesce a garantire un minimo di aiuti sociali senza mettere in pericolo la salute e l'istruzione delle classi meno abbienti e senza creare separazioni di classe sociale (almeno tra i bambini).

Vero che da noi gratis c'è solo l'aria ma si vive comunque anche con un aliquota d'imposta ragionevole.
Ho avuto la risposta che cercavo dallo stesso autore del post, Sergio Di Cori Modigliani (mi ha risposto nei commenti al suo post "incriminato").
Come avevo segnalato, non è più un giornalista iscritto all'ordine dal 2002, quindi ritengo che affermare di esserlo dal 1979, rispondendo ad un lettore che lo contestava, sia già questa un ammissione di quanto poco credibile possa essere.
Tutto qui.
Per Replicante Cattivo
Ho capito che, se questo è un brano di satira, non ti piace, e anche che tu non faresti mai satira su Hollande ritenendolo uno sconosciuto (per il grande pubblico italiano). Ma se questo tizio vuole scrivere dei brani di satira che non ti piacciono, prendendo di mira un personaggio che tu non ritieni satirizzabile, avrà comunque il diritto di farlo? In quanto alla tua interpretazione sul perchè del successo, la trovo verosimile: ma quel che mi basisce (sarò snob), non è tanto il fatto che migliaia di pecoroni belino, ma, per esempio, che a PA, che pure di burle è un esperto, non si sia accesa alcuna lampadina leggendo, per esempio, delle inaugurazioni il 15 di agosto; anche lui, assuefatto alle bufale ha letto il testo in maniera "trasversale"? forse in Svizzera Ferragosto è un giorno dedicato agli straordinari in fabbrica, e quindi per lui è una data come un'altra? Forse anche PA ha fatto un errore "parallelo" a quello di Coen (la notizia gli è stata presentata, da persone affidabili, come una sospetta bufala, e lui ha "solo" crecato di capire se fosse bufala o verità, dimenticandosi di indagare su terze ipotesi)? Forse lo ha fatto e ha concluso che non era una burla, ma non ha avuto il tempo per scriverlo? Forse, deliberatamente, non se ne è curato (del resto, il 90% dell'indignazione di PA era per Coen, del pezzo plagiato e del suo autore sembra gli importi meno, o comunque non abbastanza per uno spin-off)?
Il blog Pazzo per Repubblica, dopo aver riconosciuto l'errore di Leonardo Coen, gli ha dato la possibilità di un'ulteriore replica: http://pazzoperrepubblica.blogspot.it/2012/07/dovere-di-cronaca-diritto-di-replica.html 
non so se avete fatto caso: corimodigliani ha detto di essere giornalista però nell'albo non figura. Nel suo blog ha affermato proprio oggi di essere stato frainteso. In realtà era giornalista fino al 2002 ma ora non ha più la tessera, l'ha mandata indietro.

non so se ridere o piangere.

esiste il reato di abuso della professione di giornalista?
Sarà contento ibra... Ho sentito anche certi commentatori sportivi di pregevoli giornali e radiogiornali chiosare sul fatto che i suoi 14 milioni annui sarebbero stati falciati dall'aliquota del 75%. Sapevi che i giornalisti sportivi erano quasi inutili ma anche gonzi... :-)
E poi dicono a me che sono esterofilo che mi son fatto l'abbonamento al NYT, rigorosamente per iPad...
Loro, certe strombazzate fraudolente, non le fanno...
La colpa grave e manifesta è del finanziamento pubblico agli imbrattatori di carta.. Se si dovessero mantenere con il lavoro quello vero non pagato dallo stato, visto il livello professionale dimostrato in molteplici occasioni, altro che la fame farebbero.
@pgc

Si informi meglio. La tassazione massima negli usa si ebbe nel 1944. Economia di guerra in una fase ancora postrecessiva dopo il crack del 29. Armi e uomini e carburanti e bombe per battere l'asse roma-tokyo-berlino dovevano essere pagati e negli anni seguenti lo sviluppo di armi nucleari per la guerra fredda. Altro che missioni apollo. Tassazione giustificata dal fatto che quantomeno le grosse aziende che producevano armamento e si arricchivano contribuivano in maniera considerevole rispetti ai redditi. Si arrivò a toccare la ragguardevole cifra di 27 scaglioni progressivi di reddito per applicare le imposte.
Poi le tasse iniziarono a diminuire. La corsa allo spazio coincide con un tassazione pari al70% che andò via via riducendosi sino a reagan. In quel momento era al 50%.
Con reagan iniziò la conquista quella vera dello spazio. Progetto shuttle e sonde voyager. Satelliti commerciali. Telecomunicazioni e grandi tecnologie. La tassazione era alla fine del suo mandato inferiore al 33% e gli USA erano signori incontrastati delle orbite terrestri mentre la soiuz iniziava a marcire e l'urss a disgregarsi già che la guerra fredda era finita e le sue armi di distruzione di massa erano in dismissione e smantellamento.
Le missioni shuttle furono la cosa più vicina ai viaggi spaziali che la tecnica abbia prodotto. Le ricorderemo per tanto tanto tempo.
Delle missioni spaziali USA ci rimangono però tante cose una su tutte il teflon che ha prodotto un salto tecnologico notevole e la miniaturizzazione elettronica più altre centinaia di cose e invenzioni fatte per lo spazio ma fonte di progresso indicibile qui sulla terra.
Si informi meglio e studi di più. Molto di più.

http://en.wikipedia.org/wiki/Income_tax_in_the_United_States
Avariatedeventuali,

Le missioni shuttle furono la cosa più vicina ai viaggi spaziali che la tecnica abbia prodotto.

In che senso? Forse non hai considerato le missioni Apollo.
Devan,

quel che mi basisce (sarò snob), non è tanto il fatto che migliaia di pecoroni belino, ma, per esempio, che a PA, che pure di burle è un esperto, non si sia accesa alcuna lampadina leggendo, per esempio, delle inaugurazioni il 15 di agosto

La mia indagine non riguardava la natura burlesca o meno del testo. Riguardava il fatto che contenesse dati falsi e zero fonti e che venisse diffusa lo stesso.

Comunque non c'era nessun intento satirico rilevabile, a mio avviso, e infatti non è stato rilevato da nessuno (se non dopo lo sbugiardamento).
@Mattia
Perché non fai un compromesso?
Scrivi i commenti senza usare mai "ha". :-)
ma c'è di più!
http://www.linkiesta.it/blogs/radio-berlino/francois-hollande-ha-arrestato-fantomas#ixzz214bv3bsv
"il concetto è che, se guadagni "troppo" (esempio oltre il reddito massimo raggiunto dal 99 per mille della popolazione) di fatto togli ricchezza alla società"

Questa è una vera e propria bufala: un imprenditore onesto produce ricchezza, non la sottrae alla società, guadagnare non è un vizio, è la base del nostro sistema economico. L'idea che la ricchezza in un sistema sia fissa e solamente spostabile di mano in mano è completamente sbagliata, perchè non considera l'effetto di azioni economiche base quali sono ad esempio gli investimenti, la concessione di credito, ecc. Possiamo dire che Benetton, del Vecchio o gli Agnelli siano dei viziosi che danneggiano la società con il loro business? Non sono dei benefattori, ma grazie alla loro iniziativa di impresa danno lavoro a decine di migliaia di persone.
Se parliamo invece di attività economiche truffaldine allora sì che si potremmo parlare di sottrazione di ricchezza al sistema: si vedano ad esempio le numerosissime classifiche gli effetti negativi della corruzione sul PIL, gli effetti di carattere monetario e non dei reati ambientali, ecc.
A valle di questo possiamo parlare di sistema di tassazione, ma non penso ne esista uno ottimale; piuttosto può essere più o meno adeguato rispetto alle condizioni al contorno.
[quote]quel che mi basisce (sarò snob), non è tanto il fatto che migliaia di pecoroni belino, ma, per esempio, che a PA, che pure di burle è un esperto, non si sia accesa alcuna lampadina leggendo, per esempio, delle inaugurazioni il 15 di agosto; anche lui, assuefatto alle bufale ha letto il testo in maniera "trasversale"? forse in Svizzera Ferragosto è un giorno dedicato agli straordinari in fabbrica, e quindi per lui è una data come un'altra?[/quote]

Leggendo gli altri numeri pubblicati nel testo, ci si accorge che il 15 agosto è -paradossalmente- uno dei dati più verosimili. Infatti, per noi italiani che siamo abituati a provvedimenti legislativi votati di notte, oppure nei giorni più improbabili (spesso all'ultimo minuto, con sedute straordinarie del parlamento) pur di farli passare inosservati, non ci sarebbe nulla di strano. Potrei citarti la storia del Bosco di Gioia, a Milano, i cui lavori di rimozione iniziarono il 27 dicembre per evitare che la gente andasse a protestare. E che dire dei manifesti elettorali che spuntano fuori di notte nei posti più impensabili?Insomma, noi siamo abituati a gente che, furbescamente, fa dei lavori "ufficiali" in giorni e orari che dovrebbero essere di riposo. E' davvero così difficile credere a un politico che lavora il 15 agosto? No di certo, se si trattasse di un politico che cerca di far approvare una legge ad personam. In questo caso, trattandosi di un presidente "illuminato", un lettore potrebbe anche credere che Hollande passi il ferragosto a lavorare per aiutare la sua nazione. In fondo, l'inaugurazione di una struttura, molto spesso è una vera e propria festa. E' così improbabile poter pensare che qualcuno ne possa approfitti per farne una festa di ferragosto? Forse è improbabile, ma non così inverosimile.
I dati realmente improbabili sono quelli riguardanti le assunzioni o i 2,3 miliardi di euro sottratti alla chiesa. Ma lo sarebbero automaticamente se fossero riferite all'Italia (dove sappiamo bene quali siano i numeri delle assunzioni), ma come facciamo a sapere se la Francia davvero non sia riuscita a piazzare tutta quella gente? Oltretutto, l'intento satirico di questo pezzo starebbe esclusivamente nelle cifre, sommerse dentro fiumi di parole che, da sole, non lasciano trasparire alcuna storpiatura della realtà.La satira deve arrivare al pubblico immediatamente, non deve obbligare il lettore a fare calcoli o ragionamenti al di fuori della sua portata. L'italiano medio (e l'internauta medio) non è esperto della situazione francese: non sa quanto costa la benzina in Francia, non conosce il rapporto fiscale tra la chiesa e lo stato, non sa quanti siano i parlamentari o quante siano le auto blu in circolazione. E, soprattutto, non è così esperto di statistica e di economia per poter valutare vagonate di dati e percentuali che messi sotto il suo naso; non a caso, sciorinare numeri è il passatempo preferito, non solo dei politici, ma di qualsiasi blogger/giornalista consapevole che il proprio lettore non è in grado di valutarne l'attendibilità.
Uno che fa satira solo in questo modo rischia di essere capito ben poco. E, infatti, fino ad oggi il tuo è l'unico caso di persona che ha compreso l'intento satirico di quell'articolo. Tutti le altre persone O se lo sono bevuto come una notizia reale O l'hanno ignorato in quanto fin, dall'incipit, presentava tutte le caratteristiche tipiche della bufala. Non si tratta di discutere se la "satira" di questo tizio mi piaccia o meno: si sta solo constatando che la satira del Di Cori Modigliani è arrivata a pochissime persone, a fronte di tante altre che invece hanno preso il suo pezzo come un articolo dalle intenzioni serie.
Se io faccio una battuta, non è detto che tutti debbano ridere; ma almeno tutti dovrebbero capire che ho fatto una battuta. Se invece la gente la prende sul serio (dandomi ragione o indignandosi per quel che ho detto), forse sono un bravo attore, ma di sicuro non sono un bravo satiro/umorista/comico.
A Paolo:
quindi, non parlando di emeroteca, avevo ragione io, giusto?

A devan e Replicante Cattivo.
Secondo il mio personalissimo parere, un autore può far satira scegliendo il proprio bersaglio a piacimento (certo, poi bisogna anche vedere quale sia il pubblico a cui si rivolge), così come non deve minimamente preoccuparsi che qualche persona "diversamente sveglia" lo copi tale e quale prendendolo per vero. Ricordo al riguardo la vicenda Libero-Marge Simpson, esempio abbastanza illuminante.
Quanto all'intento satirico del Di Cori, francamente dalla lettura anche dei commenti al suo blog pare non sia stato colto da nessuno, giacché, gira e rigira, erano tutti in queste categorie:
- lodi sperticate a Hollande "che si da da fare non come quelli che abbiamo in Italia"
- richiesta di fonti
- insulti vari verso chi non credeva che Di Cori avesse scritto cose vere, con particolare veemenza verso i discepoli di Paolo

per lustig:
semmai della FIGC, non della Lega, che è altra cosa

per pgc e avariatedeventuali (bel nick!):
qualche link/fonte seria per le aliquote che avete citato? in effetti non avevo mai sentito di una tassazione USA al 91% (presumo applicata solo allo scaglione corrispondente), anche se da più parti sento dire che aliquote così alte sarebbero anche dovute al fatto che vi è una maggiore detrazione ammessa, per cui riducendo l'imponibile all'osso lo si può anche "tartassare" (se me la passate). Grazie in anticipo.
Premettendo che di economia ne so poco, nel mio piccolo ho dato un'occhiata allo spread dei Titoli di Stato francesi rispetto ai BUND cui fa riferimento l'appello. L'insediamento di Hollande non fu visto di buon occhio dai mercati, facendo schizzare in alto il divario, salvo poi tornare alle medie precedenti (almeno fino al taglio della tripla A da parte di Standard & Poor's a gennaio). Ora si aggira attorno a 90 punti con trend in discesa nel medio periodo (come peraltro quello italiano).

Chi ne sa più di me può confermare/smentire/integrare o, nel peggiore dei casi, dirmi di tornare-ad-occuparmi-solo-di-marmo-che-fai-meno-danni?
a Replicante cattivo:
Potrei citarti la storia del Bosco di Gioia, a Milano, i cui lavori di rimozione iniziarono il 27 dicembre per evitare che la gente andasse a protestare.
Per caso parli del "Parco Sempione, verde e marrone, dentro la mia città"?
E potrei anche citarti un noto decreto varato subito dopo Italia-Bulgaria del 1994...
Paolo Attivissimo ha commentato:

Avariatedeventuali,

Le missioni shuttle furono la cosa più vicina ai viaggi spaziali che la tecnica abbia prodotto.

In che senso? Forse non hai considerato le missioni Apollo.
---
@Mr.Attivissimo
No no, le ho considerate eccome, ma le missioni apollo sono nel mio immaginario più simili al cassone che porta i minatori nelle viscere della terra e poi li riportano su. Da un punto a in superficie ad un punto b nelle viscere della terra. Angusti piccoli e stretti.

A chi è cresciuto sin da piccolo al suon di stratreck, starwars, spazio 1999, 2001 odissea nello spazio (troppo geek?) e compagnia bella il materializzarsi dello shuttle sulla pista di lancio la prima volta in mondovisione fece venire la pelle d'oca (anche i successivi di cui quasi non mi sono perso una diretta, disastri compresi). Andavano su, scorazzavano per i cieli e tornavano giù. Decine e decine di volte senza dover andare necessariamente da un punto a ad un punto b ma potendo inserire un punto c nella missione e via dicendo. E gli atterraggi? Niente capsule da recuperare in mare aperto, atterraggi in piena regola... E la folla che assisteva... Ecco, ho la pelle d'oca anche ora a ripensarci.

Oggi siamo tornati alla tecnologia dei missili balistici, per quanto sofisticati e divenuti vettori, che li portano da un punto a ad un punto b, la stazione internazionale. Non si "scorrazza" più per i cieli dell'immaginario. Vi ricordate il "salvataggio" dei russi? "ehi, ci potete dare un passaggio?". Come fosse stato un taxi.

Forse sono meglio i razzi vettori, non dico di no, magari sono più sicuri, semplici e meno costosi... ma il fascino degli shuttle, beh, in confronto a quelle grosse sofisticate supposte... Tutta un'altra cosa.

 @radoilfigo 
Per quanto riguarda i dati sulla tassazione USA il wikipedista (di cui avevo riportato il link a piè di post) di lingua anglosassone li ha estrapolati dai dati del tesoro americano molto sempre precisi e vi è una tabella riassuntiva a dir poco spettacolare per quanto esemplificativa di come sono andate cambiate negli anni. Tasse e guerra fredda possono anche correlarsi, tasse e voli spaziali no. Ovvero, più procedeva il piano di disarmo nucleare e più calavano  mentre più andavano su e si intensificavano le missioni spaziali più diminuivano.
Potrei citarti la storia del Bosco di Gioia, a Milano,

Se ne sono sbattuti il c***o
ora tirano su un palazzo
han distrutto il bosco di Gioia
questi grandissimi figli di t***a!

E.E.L.S.T. (Con un Faso in forma smagliante... una delle più belle bass line che abbia mai sentito.)

Riguardo le lezioni d'economia, sto con betzdorf.
@stupidocane
di economia ne so poco anch'io, però so che Hollande non era visto di buon occhio dai "mercati" perché si temeva fosse contro la politica di rigore ed attenzione ai conti della Merkel a differenza di Sarkozy. Inoltre ho letto su diversi siti di economia che i conti della Francia non sono poi così eccellenti ma di più "nin zo"
A Stupidocane, Rado Il Figo e tutti quelli che lo scriveranno nel frattempo...

Chiaramente anche io, come tanti non-milanesi, ho saputo la vicenda del Bosco di Gioia grazie alla canzone del "simpatico complessino": un ottimo mezzo di denuncia che è arrivato alle orecchie di molte più persone (e che ancora oggi continua a risuonare) rispetto ad un servizio de Le Iene o di Report.
E sebbene non possa essere sicuro che il 27 dicembre (cit.)"la gente era via per il ponte" direi che è abbastanza verosimile che, tra l'ultima settimana di dicembre e la prima di gennaio, molta gente stesse godendo il proprio meritato riposo e non fosse disponibile a proteste plateali durante le operazioni di disboscamento.
Dato che la notizia vera o falsa suscita così tanto interesse, qualcuno ha verificato quello che realmente Holland ha fatto e lo descrive?
così da capire se c'e' qualche politico al mondo degno di fiducia? tutto ciò per aprire uno spiraglio di speranza e per spirito di emulazione spronarci a dare un'obiettivo alle nostre chiacchiere che non abbiamo coraggio di esprimere con decisione.
Claudio
A chi è cresciuto sin da piccolo al suon di stratreck, starwars, spazio 1999, 2001 odissea nello spazio

Ahem, a parte il divertentissimo refuso "stratreck" (pare una plagio- parodia involontaria all'italiana), forse non sei così "diversamente giovane" se scrivi "star wars" per "guerre stellari" ;-)

Quanto alle fonti, avevo visto il link e per questo avevo chiesto fonti serie (uicchi non è né fonte né seria né fonte seria).
Grazie lo stesso, comunque.
La storia della tassazione al 75 % è vera però...
Anche il buon Ibraimovic ha chiesto che il suo stipendio al PSG rimanga uguale anche dopo l'entrata in vigore di questo regime fiscale.
@ Devan: Quindi anche questo articolo qui, in risposta alle smentite, è satira? http://sergiodicorimodiglianji.blogspot.it/2012/07/la-politica-di-hollande-e-le-bufale.html. Mah. A me pare puiù probabile che sia un messia de noantri all'era di internet.
Motogio: "Mah....sarà anche una teoria valida ma è pur sempre una teoria economica e quindi è da prendere un po` con le "pinze"."

Hai ragione, ma questo si applica anche al suo contrario, che invece si da' per scontato. In piu' ci sono molte evidenze fattuali che indicano che funziona alla grande.

Quello che volevo far notare e' che non e' "assurdo" pensare ad una tassazione elevatissima per i redditi piu' elevati, per quella fetta microscopica di popolazione che si e' mangiata tutto il surplus di reddito dovuto all'aumento di produzione dagli anni '70 in poi.

E' normale, talmente normale che e' e' stata la norma per decennni nel Paese piu' liberista del mondo e che e' una teoria abbracciata non dalla Bolscheviki Uniti ma da un gran numero di economisti tra cui Paul Krugman. Ripeto, non pretendo di convincere in 5 minuti la gente che sarebbe piu' giusto cosi', ma mi stupisco sempre di come se se ne parla in un consesso di persone che guadagno magari tra i 1000 e i 4000 euro al mese (tiro a indovinare) questa ipotesi trova un'opposizione ferrea, basata su argomentazioni in genere deboli, anche se sarebbe nel nostro piu' puro interesse che fosse cosi'. E' un caso che dimostra come si sia suscettibili a scartare le evidenze aprioristicamente, a trarre conclusioni a naso, anche quando non si fa parte di nessun coro complottista o antiscientifico. Ricordo di avere dibattuto spesso su questo forum con chi asseriva di essere razionale sempre e comunque. Non e' cosi'. Siamo tutti portati nelle scelte di tutti i giorni ad assumere atteggiamenti irrazionali, a fare scelte basate sull'istinto, scartando cio' che contraddice queste scelte. Ripeto, non dico che bisogna "credere" a questa ipotesi ne' ho la pretesa di convincere tutti di un'idea universale. Dico che quando la propongo a una qualsiasi audience trovo un muro davanti a me. Di fronte ad un articolo scientifico, uno fra i tanti, l'atteggiamento dovrebbe essere "andiamo a vedere, facciamo domande, informiamoci... aspetta, ma chi dice che..., come si dimostra che... etc.". Invece nella grande maggioranza dei casi ci attacchiamo ai nostri bias cognitivi, ai nostri pregiudizi. Abbiamo una conclusione tra le mani e ci attacchiamo ad essa sbarrando qualsiasi altra, ANCHE SE - e' questa la cosa interessante - va palesemente contro i nostri interessi piu' dozzinali.

avariatedeventuali: "Si informi meglio. "

poi c'e' sempre qualcuno in queste discussioni sui forum che sente il bisogno di usare frasi irritanti quando non ha niente da dire. Che bisogno c'e' di esporre un concetto - legittimo - con un tale incipit? Legga lei meglio, piuttosto. Non ho mai detto che si trattava del tasso piu' alto in assoluto della storia USA, ma non sono cosi' stupido da inserire in un discorso del genere la tassazione durante un periodo di guerra, che fu ovviamente dettata da fattori contingenti eccezionali. I dati, per chi e' seriamente interessato, sono qui.

saluti a tutti
pgc
Incredibile: leggete che arrampicata sugli specchi fa Modigliani: http://tinyurl.com/6ohazk2

Non ridevo così tanto dall'epica storia del telemetro :)))))
Betzdorf: ""il concetto è che, se guadagni "troppo" (esempio oltre il reddito massimo raggiunto dal 99 per mille della popolazione) di fatto togli ricchezza alla società"

Questa è una vera e propria bufala: un imprenditore onesto produce ricchezza, non la sottrae alla società, guadagnare non è un vizio, è la base del nostro sistema economico. "


Attenzione a parlare di bufala. E' assolutamente corretto dire che un imprenditore onesto produce ricchezza. Il problema e' che se ha troppa liquidita', non ha nessun incentivo a reinvestire nella produzione, perche' non ha piu' nessun rischio per il futuro. Perche' TU lavori? Perche' devi garantire un futuro a te e ai tuoi figli. Se avessi 10 fantastiliardi investiti nel mercato finanziario l'azienda che ti ha permesso di cominciare potrebbe anche andare a farsi fottere, tanto la tua vita e quella dei tuoi cari e' garantita. Il tuo lavoro diventerebbe - probabilmente - il tuo hobby.

I comportamenti di massa sono guidati non tanto da principi etici, ma da una serie di incentivi e disincentivi. Ripeto che non voglio convincere nessuno che quello che dico sia giusto. Per quello ci vogliono studio e competenze. Voglio solo dire che se vogliamo essere razionali e scientifici anche in questo, dobbiamo basarci sulle evidenze. Le troppe e affrettate reazioni scandalizzate e viscerali sono tipiche di quando hai toccato qualcosa in cui la gente "crede" al di la' delle evidenze. L'articolo che ho mostrato nel mio primo intervento e' un articolo scientifico che fa parte di un enorme numero di paper ed evidenze che mostrano che un alto livello di tassazione, soprattutto per i redditi elevatissimi, e' condizione necessaria per un buon funzionamento dello Stato. E' improbabile che lo si possa smontare con obiezioni banali e generiche, come fanno i complottisti quando parlano di Moon Landing Hoax senza curarsi di andare a guardare l'enorme quantita' di articoli scientifici e tecnici sull'argomento prodotti in 40 anni.

Dagli anni '70 in poi l'abbassamento delle tasse ai "superricchi" ha consentito l'accumulazione di fortune impressionanti, mai viste prima, mentre la paga oraria media degli "workers" (in inglese, cosi' non suona troppo Rifondazione... :) ) e' rimasta identica, a dispetto di un incremento enorme della produttivita'. Guarda la fig. A dell'articolo che ho linkato, che non e' F. Bertinotti ed al. ma un noto think-tank di Washington che si occupa di economia. E prima di dire che il motivo non e' l'abbassamento delle tasse ma xxx (per esempio la concorrenza dovuta ai crescenti mercati dell'Est) chiediti se l'urgenza di trovare un'obiezione non sia sintomo di pregiudizio ideologico.

saludos,
pgc
@pgc: Chiaro che la propensione al consumo diminuisca con il crescere del reddito, è una delle basi della microeconomia ed alla fine dei conti è esattamente ciò che giustifica un'imposizione fiscale più alta per i redditi più consistenti.
Ma dire che cercare i propri guadagni sia un vizio che danneggi la società resta sempre una bufala, che più precisamente viene dal confondere prodotto interno lordo e massa monetaria.
Ci sono due problemi diversi in campo: uno è determinare quali sono le aliquote ottimali, un'altro è se l'essere molto ricchi danneggi la società. Sul primo non mi pronuncio, sul secondo, a quanto mi pare di capire, è effettivamente una bufala, è uno dei tanti esempi che ricadono nella fallacia del cosiddetto "modello superfisso". L'argomento è trattato, in generale, qui; e qui nello specifico il mito dell'"eccessiva ricchezza".
@pgc @radoilfigo

Ringrazio pgc che riportando il link relativo ai tassi massimi storici per la tassazione negli USA ha fatto altro che dimostrare al rado  la validità di quella riportata nel link wickipediano da me riportato che ha il pregio però di avere in tabella anche il numero di scaglioni progressivi di reddito oltre che l'aliquota massima in aggiunta alle percentuali degli scaglioni minimi correlati al limite economico in cui scattavano. Poco poco più completa. Cosa non poco significativa. Che poi wikipedia sia tutta farlocca e non affidabile come asembrerebbe affermare rado ... mi permetto di dubitare ... certo non è oro colato ma nemmeno cacca. Ma se i dati sono corretti sono corretti anche se li recita il gatto di mia zia.
Nelle serie storiche signori miei va ben considerata l'evoluzione dei dati contestualizzanoli al momento e la seconda guerra mondiale cui è seguita la corsa agli armamenti nucleari, corea e vietnam preceduta dal crack del 29 sono contesti che hanno avuto il peso maggiore. Consideriamo un arco temporale di 50 anni in cui sono apparse tre generazioni. Quindi il citare il 91% postbellico scordandosi tutto il resto decontestualizzandolo potrebbe portare a pensare che pur di dimostrare le proprie ragioni si nasconda quel che non torna sotto il tappeto. Ma voglio sperare non sia così.
Per quanto riguarda il fatto che chi accumula ricchezza ha meno interesse a fare sviluppo che scrivere? Apple ha la maggior capitalizzazione al mondo e non mi sembra che pecchi nello sviluppare i suoi prodotti o innovare il settore. Anzi... Peccato i suoi competitor non abbiano fatto abbastanza invece di sperperare miliardi in progetti farlocchi. Da qui a pretendere che faccia beneficenza ce ne passa però.
L'imprenditore pigro, o l'impresa pigra, che operano in mercati liberi, liberali, concorrenziali e competitivi difficilmente accumuleranno grandi ricchezze e se qualora lo facessero e smettessero di operare per "godersela" verrebbero soppiantati da un impresa con "più fame" e desiderosa di correre. Lo sviluppo sarebbe comunque salvo. A meno di non trovarsi in regimi monopolisti... classico dei simpaticissimi regimi socialisti ... in quel caso sul medio-lungo periodo il sistema degrada e finisce che tutti cercano di fare il minimo indispensabile per sopravvivere pur comunque rimanendo al contempo chi accumula grandi ricchezze ma senza averne titoli e rubando letteralmente al prossimo suo concittadino.
Sicuro è invece che i mercati a socialismo reale non funzionano, persino la grande  postmaoista cina ha dovuto rendere liberale il proprio mercato commerciale per poter sopravvivere. E gli effetti sono quelli che si vedono e percepiscono.
Non è infine un caso che i sistemi realmente liberali e liberisti producono innovazione a spronbattuto mentre gli altri no o poco e male...
Basta andarsi a guardare quali sono le imprese che registrano più brevetti e da che paesi provengono.
L'italia nel suo essere piena di enti pubblici inutili e tasse altissime sta producendo un disastro che potrebbe avere ricadute mondiali tali che il crack argentino in confronto sembra un moscerino in un occhio. E si continua a ragionare come se nulla fosse. I migliori sono costretti a emigrare  o delocalizzare e si continua a far finta di nulla.
Ripetere tutte le mattine, siamo 60 milioni di italiani e dobbiamo competere in un mondo di oltre 7 miliardi di esseri umani che come me tutte le mattine si svegliano... Non siamo soli... nell'universo forse, qui sul pianeta terra no...
Infine quisquilia, guerre stellari, per me diversamente 42enne è stato, è e sarà sempre starwars... Ché io ho zii e cuggini ammericani che mi contrabbandavano gadgets e giochi originali... Rodetevi pure il fegato... ;-)
Non posso non trovare punti di contatto con quanto sostiene pgc, non foss'altro per il fatto che perlomeno leggo attentamente ciò che scrive. Sono una zappa in economia e non mi è del tutto chiaro il quadro generale, quindi non posso assolutamente pontificare su quanto sostenuto da "illo" :)

Ma una cosa su tutte non mi torna: il DIRITTO di VOLER far diventare il lavoro un hobby dev'essere INTOCCABILE. Io sto lavorando una media di 12 ore al giorno, ultimamente weekend compresi. Mi sta mooolto sul c...omò il fatto di doverlo fare perché non ho altra scelta. O lavoro così o chiudo l'azienda e, nel mio piccolo, lascio per strada 5 famiglie. Ma sto facendo tutto questo un po' per la congiunzione economica attuale che non permette molti agi, dall'altro per mantenere la mia condizione economico-sociale e, se possibile migliorarla. Già il fatto che debba lavorare per pagare stipendi d'oro mal distribuiti grazie ad una tassazione (diretta ed indiretta) a dir poco invereconda, mi fa arrabbiare, ma se si dovesse attuare ciò che credo di aver capito tu stai spiegando, che stimolo avrei a far sì d'impegnarmi per me stesso se oltre un certo limite non ci potrei comunque andare?

Fossimo tutti lavoratori statalisti o aziendalisti potrei anche capirlo, dove vige ancora il motto "lavorare meno, lavorare tutti" (con varie eccezioni più o meno gravi), ma quando il singolo vuole alzare la testa, farsi un mazzo tanto, prendersi grossi rischi per comprarsi il panfilo da 60 metri, che fa?

Emigra. In un paese dove ciò gli sia permesso, dove i soldi guadagnati con il proprio lavoro, tolte le giuste tasse, siano suoi. E dove più lavora, più paga tasse (sempre in misura equa, non sbilanciata in alto perché guadagna di più), più ha. Il sistema di calmierare i grossi accentramenti di denaro, ha come risultato di far sparire i grossi accentramenti di denaro dal paese, per portarli altrove dove si possano ancora accentrare. E l'indotto che questi grossi accentramenti di denaro creano sono di gran lunga, a mio avviso, maggiori che se ridistribuiti al resto della popolazione sotto forma di servizi. Come diceva betzdorf, un Benetton dà lavoro direttamente a migliaia di persone, mantenendo tutte le loro famiglie, che producono una ricchezza che possono spendere per andare da Marchionne a comprarsi l'auto, contribuendo così a mantenere l'azienda di automobili e tutto il suo indotto, il quale, prima o poi, uno di loro verrà da me a farsi fare un lavello di marmo...
- Segue -

Probabilmente parli di supermanager strapagati per fare quello che al resto del mondo sembra sia solo andare in Costa Azzurra a "fiocinare" le future starlette. Potrei anche essere d'accordo sul fatto dei manager imposti politicamente, scaldasedie dai culi flaccidi capaci solo di zompare di poltrona in poltrona, ma nel privato, lo stipendio di un dirigente lo fa la richiesta. Se uno effettivamente dimostra di saper fare il proprio lavoro meglio di altri, ci sarà sempre qualcuno che lo vorrà al proprio fianco, offrendo di più di altri proprio per accapparrarselo. Chi più vale, più guadagna.

Non seguo molto il calcio, ma sappiamo bene tutti quanto vengano pagati sti giocatori per rincorrere una palla (per non parlare dei giocatori della NFL...). Proprio terra-terra, un uomo che sa calciare un pallone può valere tutti quei soldi? Verrebbe da dire "Maffigurati"... Invece questi sono veri e propri "investimenti" delle società di calcio, che grazie al calciomercato possono sempre fare in modo di avere una squadra sempre fresca e (non) sempre migliore, ingolosendo i tifosi (e tutto l'indotto che la tifoseria si tira dietro, dalle costruzioni degli stadi alle fabbriche di gadgets), le televisioni (che pagano i diritti per le partite guadagnando a loro volta dagli spot pubblicitari e dagli abbonamenti e tutto il grosso indotto che ruota attorno al mondo della tv), gli investitori che possono trovare interessante entrare a far parte di una società (sulla carta) vincente, alle scommesse (che come introiti allo Stato possono essere equiparate a Manovre Finanziarie a tutti gli effetti)...

E tutto questo SE e solo SE i tifosi hanno di che spendere per tutto questo. Naturalmente non sono tutti imprenditori super ricchi. La maggior parte ha un lavoro da dipendente in qualche azienda, magari grossa e capeggiata da un manager sfondato di soldi.

Mettiamo il caso che al manager non sia permesso guadagnare in un dato paese, ciò che il mercato gli permetterebbe in un altro. Se tanto mi dà tanto, il super manager se ne sta ben alla larga da un paese che non gli permette di tenere per sé ciò che gli spetterebbe in un altro. E quindi la grossa azienda si troverebbe con un manager magari mediocre, che porterebbe avanti l'azienda in maniera mediocre, in un mercato che si rivela sempre più mediocre e senza vie di sbocco.

Sempre meno lavoratori, sempre meno tifosi, sempre meno auto, sempre meno soldi. Per tutti.

IMHO
"così da capire se c'e' qualche politico al mondo degno di fiducia? "

ma certo, ma perche' non dovrebbe essere cosi'? I politici si sono evoluti in uno spazio-tempo alternativo?

Ci sono un sacco di politici in gamba, in Italia e altrove. Purtroppo i meccanismi di selezione in politica sono gli stessi che altrove. E' difficile per uno che non sbraita, che implementa provvedimenti normali, che non fa sparate, che non ruba, che vive una vita normale, risultare visibile ed appetibile. Purtroppo e' un bias difficile da correggere perche' richiede studio, informazione, ricerca, autoriflessione. Cose che nessuno ha interesse a dedicare. Io ne vedo parecchi anche in Italia di politici che fanno il loro mestiere con passione, ma sono invisibili, non hanno appeal, non interessano a nessuno perche' non vanno a Porta a Porta a urlarsi in faccia.

Tra questi ce ne sono alcuni con cui condivido alcune idee, e altri no. Ma e' normale poi che non si condivida tutto con un politico senza che per questo sia un ladro o un pezzo di merda.
[quote-"motoclaudio2000"-"/2012/07/i-miracoli-dhollande.html#c2706437299618240565"]
Dato che la notizia vera o falsa suscita così tanto interesse, qualcuno ha verificato quello che realmente Holland ha fatto e lo descrive?
[/quote]

In francese (ma esiste pur sempre google translate):
http://www.lemonde.fr/politique/article/2012/06/28/ou-en-est-l-agenda-du-changement-de-m-hollande_1724413_823448.html
https://www.facebook.com/agendahollande
[quote-"pgc"-"/2012/07/i-miracoli-dhollande.html#c1142036681495113136"]
Ripeto, non pretendo di convincere in 5 minuti la gente che sarebbe piu' giusto cosi', ma mi stupisco sempre di come se se ne parla in un consesso di persone che guadagno magari tra i 1000 e i 4000 euro al mese (tiro a indovinare) questa ipotesi trova un'opposizione ferrea, basata su argomentazioni in genere deboli, anche se sarebbe nel nostro piu' puro interesse che fosse cosi'.
[/quote]

Con 4000 euro qui fai parte del ceto medio basso e non sbarchi il lunario senza un aiuto dello stato se hai una famiglia da mantenere.

Comunque comprendo il tuo discorso e qualche anno fa la pensavo come te ma quando si parla di super ricchi credere che le regole valide per l'uomo comune siano valide anche per loro è pura illusione.

Non è giusto ma è così.

Qui da me è pieno di miliardari stranieri e la maggior parte di loro pagano una miseria in imposte se il loro reddito deriva da attività all'estero. In compenso portano indotto e benessere nei comuni dove risiedono.

Quando provi loro a far pagare il dovuto se ne vanno senza farsi troppi problemi.

Ora, per risolvere il problema, si dovrebbe obbligare l'ONU a rendere obbligatoria una soglia minima di tassazione valida in tutto il mondo ma la vedo dura.

Ma forse è più semplice tentare di rendere obbligatoria ai super ricchi l'adesione alla The Giving Pledge

Ps. Per dare l'esempio prometto che quando sarò miliardario aderirò anch'io a quella fondazione :-D
betzdorf: "dire che cercare i propri guadagni sia un vizio che danneggi la società resta sempre una bufala"

Intanto, non parliamo di guadagni. E' il non pagarci sopra tasse elevate che danneggia la societa',. Perche' crea instabilita' economica e rende disponibili a privati somme eccessive. Ripeto: non sono io che lo dico ma la teoria della tassazione ottimale.

Motogio et al...: "Quando provi loro a far pagare il dovuto se ne vanno senza farsi troppi problemi.".

Non so qui da me dove sia, ma dimmi una cosa: perche' la Svezia o la Danimarca in tutti questi decenni non si sono spopolate di aziende e investitori? Perche' la loro economia e' florida? Per esempio perche' hanno la possibilita', attraverso le ingenti disponibilita' di denaro, di investire in R&D molto piu' di altri, di creare infrastrutture di primo livello, di creare sistemi educativi di ottimo livello che significa avere grande disponibilita' di personale tecnico molto preparato, creando le condizioni per gli investitori di generare profitti in condizioni che garantiscono stabilita'. Ancora una volta, il livello ottimale di tassazione al 75-80% viene calcolato proprio tenendo conto proprio di questo aspetto. Ancora una volta, carta canta, i fatti sono questi. Pensare che un basso livello di tassazione sia cio' che rende felici gli investitori e' dettato dal buon senso, ma si scontra con le evidenze.

un saluto
Errare è umano...

Hollande fa cose di sinistra. Lo spread scende.

Soffermiamoci su questo apparente mistero. Lo spread tra i titoli di Stato francesi e quelli tedeschi si è ridotto, da quando c’è un socialista all’Eliseo. Il quale fa cose di sinistra: assume insegnanti, alza le tasse sui ricchi (patrimoniale aggiuntiva) [cut]

Lo ha scritto il 21/7/12 Federico Rampini, una delle firme più prest... note di Repubblica, sul suo blog ospitato da ... Repubblica.it

http://rampini.blogautore.repubblica.it/2012/07/21/hollande-fa-cose-di-sinistra-lo-spread-scende
[quote-"pgc"-"/2012/07/i-miracoli-dhollande.html#c6460941880034667036"]
Non so qui da me dove sia, ma dimmi una cosa: perche' la Svezia o la Danimarca in tutti questi decenni non si sono spopolate di aziende e investitori?
[/quote]

Stavamo parlando di super ricchi, non di aziende; l'Ikea è una florida azienda svedese ma Ingvar Kamprad risiede in Svizzera.

Ma anche per le aziende vale più o meno lo stesso principio.

La Apple è una florida azienda californiana ma le tasse le paga in Nevada.

Comunque anche in Danimarca le cose si stanno mettendo male.

Ps. Naturalmente anch'io non pretendo di convincerti e se insisto è solo per il piacere di scambiare due parole con interlocutore interessante come te; anche perché se una cosa funziona in Svezia non è detto che funzioni anche in altri paesi con altre culture e altre ideologie.



Ma come avevo già detto prima le teorie economiche sono solo teorie e se una cosa funziona in Svezia non è detto che funzioni anche in altri paesi
Coen ha riscritto l'articolo, a modo suo giustificandosi per la mancata rettifica.
Non pervenuta alcuna giustificazione per il copia e incolla.
Inoltre, ne approfitta per esaltare le redazioni giornalistiche tradizionali, le uniche in grado di garantire il controllo delle fonti, e teorizza un complotto dei fascisti ai danni di Hollande e La Repubblica.
"Ps. Naturalmente anch'io non pretendo di convincerti e se insisto è solo per il piacere di scambiare due parole con interlocutore interessante come te; anche perché se una cosa funziona in Svezia non è detto che funzioni anche in altri paesi con altre culture e altre ideologie."

that's right but, again, perche' dovrebbe funzionare il contrario?

Comunque, il mio dream-blog e' quello dove c'e' gente che discute partendo da opinioni opposte senza scannarsi e rispettandosi. :)
@ avariatedeventuali (commento 139)

Scusa ma hai scritto un mezzo pippone quasi degno di Coen e Di Cori Modigliani (dico quasi eh, perché i loro deliri di risposta, che spero tutti abbian letto perché sono esemplari, sono di un’altra categoria).

Pgc aveva scritto “..ricordo che negli USA il livello massimo di imposta era del '70% (settanta!) nel 1980 e del 91% (novantuno!!!) nel '63…” e tu gli hai risposto “Si informi meglio”. Ora, a meno che la tabella di pgc sia falsa, quello che aveva scritto era vero, le aliquote marginali (che eran quella di cui si parlava, dato che il riferimento era alla proposta di Hollande del 75% per i redditi oltre il milione) eran proprio quelle, punto. Che ci vuole a convenire di aver capito male, invece di attorcigliarsi? Tra l’altro in un post che parla (anche) proprio di questo, e che ne presenta due esempi tristissimi. Boh
La notizia era troppo bella per essere vera. Perché non inviarla allo stesso Hollande e invitarlo a tramutare la bufala in realtà? Peronalmente ho inviato il link al presidente Monti. Adesso gli preciso che trattasi di una bufala ma che comunque farebbe bene a considerarla un programma politico da mettere in atto senza indugi.
CESARE ZACCARIA - ANZIO
"E tutto questo SE e solo SE i tifosi hanno di che spendere per tutto questo. "

Caro Mancotantostupidocane :), apparte il fatto che si parla di tassazione, non di compensi, il problema e' che tu dai per scontato - se ho capito bene - che se le medesime risorse venissero spese in altro modo, non ne verrebbe un vantaggio maggiore per la societa'. Anche dire che Benetton e' uno che crea migliaia di posti di lavoro assume che se queste stesse fortune fossero distribuite in modo piu' equo i risultati sarebbero inferiori. Chi l'ha dimostrato?

Prendiamo un caso italiano: mediaset. Con una serie di sotterfugi e leggi ad personam si e' garantita la possibilita' di occupare frequenze che direttive europee e tribunali italiani avevano assegnato ad altri. La difesa tipica di questa azienda e' che se uno dei canali di cui dispone fosse stato mandato su satellite "si sarbbero persi x migliaia di posti di lavoro". Questa giustificazione e' ovviamente discutibile, in quanto la disponibilita' di quel canale ne avrebbe creati altrettanti altrove. Questo e' vero per tante, tantissime cose e ogni volta che sento questo argomento ("aiutiamo in qualche modo l'azienda tale perche' cosi' salviamo dei posti di lavoro") mi si accende una lampadina. E' tutto da dimostrare, caso per caso, a meno che non si tratti di aziende strategiche che potrebbero attraversare solo un momento di crisi.

Per il calcio non funziona diversamente. Io non sono di quelli che vedono una vergogna nel pagare miliardi nel "tirare dei calci a un pallone". Sono convinto che questi sportivi abbiano spesso sacrificato molto per raggiungere questi risultati, e che siano dei talenti, spesso straordinari (anche se il calcio non mi piace). Da questo pero' a dire che sia inevitabile che ci siano compensi di questo genere, si fa un salto contraddetto dai fatti: nei liberalissimi USA, c'e' la salary cap ai compensi dei giocatori in un gran numero di sport. Lo stesso avviene in Europa, per consentire una maggiore competitivita' ai team minori. Eppure questi sport non sono caduti in disgrazia per questo. Un po' quel che succede per certe aziende che tendono a creare un monopolio nel campo, e penso al caso eclatante di Bell Telephone, ma non solo. Il problema e' proprio che la superricchezza crea una distorsione del mercato che non e' funzionale ad esso. Per questo che molti economisti liberal vedono di buon grado elevatissimi livelli di tassazione. Puoi arricchirti facilmente quando sei all'inizio, ma poi deve diventare sempre piu' difficile aumentare la ricchezza fino a quando ti devi praticamente fermare. Quello che succede e' il contrario esatto, provocando un meccanismo di feedback positivo mentre ci dovrebbe essere una retroazione. Le aliquote devono essere fortemente incrementali anche per ottenere questo risultato (oltre a tutti gli altri vantaggi che ho riportato dai vari articoli che ho linkato).

Ancora una volta, invece di avventurarsi in speculazioni teoriche e' meglio guardare ai fatti. Altrimenti si rischia di fare come quelli che di fronte al crollo del WTC7, e senza guardare con calma a tutte le altre evidenze, gridano al complotto.

un saluto
effettivamente siamo un po' fuori tema ma credo che la discussione sia interessante e sfati alcuni miti sulle tasse, quindi rientri in tema dalla finestra... Finche' Paolo non si incazza, mi permetto di insistere... :)

Proviamo a fare un po' di chiarezza quando parliamo di "superricchi".

Forse non e' noto a tutti ma il punto fondamentale e' che nonostante il top 1% dei taxpayer USA (<400.000 US$ di guadagno netto nel 2007) paghi in media solo un 22% di tasse (la segretaria del Presidente USA paga un aliquota superiore a quella del Presidente - vedi qui), costoro contribuiscono a ~40% degli introiti federali per le persone fisiche (sempre dati 2007). Quindi anche una piccola variazione delle imposte su questo top 1% ha un effetto enorme sugli introiti federali e sulle risorse disponibili. Allo stesso tempo gli introiti di questo top 1% erano il 9% del totale nel 1970, mentre sono passati al 22.3% nel 2007, dimostrando che costoro ormai acquisiscono quasi 1/4 del totale dei redditi di persone fisiche USA, il dato massimo dal 1918 ad oggi.

Se siete riusciti a seguire il discorso, preso pari pari da Saez & Diamond 2011, questi dati dimostrano che la situazione di oggi e' perlomeno anomala e che dire che qualcosa non va e' legittimo: un aumento dal 22 al 29 % aumenterebbe gli introiti federali di un 1% del GDP, equivalenti a 141 miliardi di US$, mica bazzeccole... Per esempio: il budget totale (non annuale) della International Space Station e' di circa 200 miliardi di US$, mentre il Mars Science Laboratory, di gran lunga la sonda piu' costosa mai inviata su Marte, ne costa 2.5. Capite che impatto avrebbe sulle risorse federali questo discorso?

A chi parla di demonizzazione della ricchezza (Betzdorf, Stupidocane) rispondo infine invitando a leggere questo articolo del NYT di 3 giorni fa, che sembra rispondere loro. Non sapevo che tra i lettori di questo blog ci fosse anche un Premio Nobel per l'economia...

Il problema reale e' che questi "superricchi" hanno acquisito un tale potere contrattuale nel determinare le policy governative, che e' quasi impossibile invertire la marcia. Proprio perche' Romney paga il 14% di tasse negli USA (dal primo articolo linkato), ha le risorse e la convenienza per bloccare ad ogni costo ogni politica volta non dico ad andare al 75% di aliquota ma anche ad aumentarla di un 1%. Ancora una volta si e' superato un punto di non ritorno perche' si e' lasciato a certa gente la possibilita' di accumulare facilmente ricchezze eccessive sotto ogni punto di vista acquisendo un potere contrattuale individuale spaventoso. Denaro che viene drenato non tanto dalla collettivita' (quel passaggio dal 9 al 22%), ma soprattutto dai reali investimenti produttivi, e che viene invece dissipato in forme poco produttive o addirittura inviato in qualche ancora piu' sicuro paradiso fiscale. Notare che questo non sarebbe stato possibile se quel denaro fosse stato drenato dallo Stato PRIMA di andarsene alle Cayman, e se la possibilita' di accumulare fortune al di sopra di ogni logica non fosse di fatto stata scarsissima grazie ad un aliquota massima come quella determinata dall'optimal taxation theory (~75%).

Bo'... non so se qualcuno c'e' arrivato fin qui, ma a volte scrivere ad un interlocutore aiuta almeno a chiarirsi le idee...
I problemi di quella notizia sono due: è inventata e se non lo fosse sarebbe, in quei termini, irrealizzabile.
pgc, se il cervello non m'inganna e sopratutto se la matematica non è uN Pignone, mi dici che l'1% di superricchi "assorbe" circa il 22% della ricchezza circolante, ma con le proprie tasse contribuisce per il 40% del prelievo fiscale totale... Spero di aver capito giusto, in caso contrario me ne scuso, ma se ho capito bene... ettiparepoco? :)

Orbene, prosegui dicendo che basterebbe innalzare dell'1% l'aliquota di prelievo fiscale ai superricchi per potersi permettere una stazione spaziale all'anno. E su questo ci si può anche stare, nel senso che, seppur con le conseguenti rimostranze della classe sociale colpita, un piccolo innalzamento avrebbe come effetto un grande vantaggio per tutti.

Ma da lì ad arrivare ad un'aliquota esponenziale del prelievo fiscale mano a mano che si diventa ricchi, non lo vedo una cosa buona. Sempre per il motivo che dicevo poco sopra e che tu hai considerato più dal lato retributivo che da quello fiscale: il superricco che vuole investire, lo fa dove ha le maggiori possibilità di diventare ancor più ricco.

Se ho la possibilità di scegliere se farmi "sottrarre" il 75% di ciò che guadagno oppure il 50%, andrò verso il paese del 50%.

Capisco il tuo punto di vista, benché non lo condivida appieno e non creda che si sia passato il punto di non ritorno. Anzi, credo anch'io che l'unica maniera per applicare questa teoria economica sia che diventi una legge a livello mondiale. Ma...

Si cambierebbe solamente il destinatario delle immense fortune. Mettiamo pure il caso che i superricchi continuino ad impegnarsi nel loro ruolo di macchine fabbrica-soldi e che "si accontentino" di qualche miliarduccio di dollari pro capite invece che dei fantastiliardi. Il che, a mio modesto avviso, ha le sembianze di un'utopia. I superricchi si accontenterebbero di essere un po' meno che superricchi fino alla soglia di prelievo fiscale inferiore, togliendo quindi molti più fondi al fisco che se fossero lasciati "liberi" di accantonare illimitatamente. Oppure troverebbero altre scappatoie per il surplus supertassato per nasconderlo totalmente al fisco ed anche in questo caso, meno soldi alla società.

Ma ammettiamo che i superricchi siano onesti/stupidi e continuino a "superriccare" senza tregua. Nella società equa che descrivi tutto questo surplus verrebbe reinvestito nella società, giusto? Almeno nelle democrazie occidentali. O si tenterebbe di farlo.

Ora immagina la classe politico/mafiosa italiana che si trova di tutto un botto dei capitali enormi da sperp... investire nella società... credi che la Salerno-Reggio Calabria verrebbe finita in tempi brevi oppure rimarrebbe sempre lì a bella mostra dell'inettitudine e della corruzione della nostra politica? Io penso che ci sarebbero di colpo 945 jet privati nuovi nuovi ben distribuiti tra Camera e Senato...

Oppure la Corea del Nord, che si troverebbe tanti di quei soldi per bombe atomiche da far impallidire la Santa Madre Russia dei tempi che furono... Vero è che gli USA avrebbero sempre più fondi della Corea del Nord, ma mica ci vogliono mille bombe atomiche per mettere in ginocchio una nazione... ancor oggi il mondo sta pagando il danno causato da due aeroplani schiantatisi contro due grattacieli 11 anni fa...

Sempre pronto a rimangiarmi tutto se e quando questo sistema funzionerà. Ma fino ad allora sono dell'idea che la ricchezza non è una costante. Essa cresce dove le condizioni lo permettono. Dove invece la ricchezza viene tenuta sotto stretto controllo, cresce meno.

Meno crescita, meno soldi, meno abbonamenti allo stadio, meno auto, meno lavelli per me... :)
Diceavo (commento corretto)

Almeno gli errori del corriere sono più divertenti:


http://s1162.photobucket.com/albums/q535/alexandrexxzz/?action=view&current=unavitaperilcinema.jpg
Leonardo Coen ammette l'errore (pur in mezzo a svariate premesse e "contestualizzazioni" :-))

http://urly.it/1du2
[quote-"pgc"-"/2012/07/i-miracoli-dhollande.html#c5976045354129192617"]
la segretaria del Presidente USA paga un aliquota superiore a quella del Presidente
[/quote]

Perdonami PCG ma questa è una bufala demagogica. :-D

Il calcolo che fa il The Seattle Times è volutamente sbagliato perché si basa sul salario lordo di Obama ma per le imposte il calcolo si fa sul salario netto.

Sbirciando la dichiarazione d'imposta di Obama si scopre che ha dedotto 278,498 $, di cui 172,130 $ destinati a opere caritatevoli.

La sua aliquota d'imposta reale è di 102,574$ + il 35% del reddito eccedente i 379,150 $.

È chiaro che se calcoli anche i soldi che ha dato in beneficenza, che stando all'articolo che hai postato corrispondono al 22% del suo reddito netto, i 58,840 $ che paga in altre tasse (ad esempio in Illinois paga già il 4% di tasse sul reddito)e le altre deduzioni che ha diritto come reddito sulla carta figura che in proporzione paga meno della sua segretaria; che in teoria dovrebbe pagare un'aliquota di 9,500 $ + il 25 % sul reddito eccedente i 69,001 $.

Ma così è facile dimostrare che i ricchi pagano meno, in proporzione, dei poveri(anche se Obama non è un super ricco ma solo un fortunato benestante).
Notare come anche il suo nome, Leonardo Coen, sia una scopiazzatura di Leonard Cohen..
@Motogio, la tua precisazione e' interessante ma mi pare che l'articolo mostri chiaramente il meccanismo e i conti. Cioe', sottraendo le donazioni, l'income netto di Obama e' superiore a quello della segretaria, ma l'aliquota che paga e' inferiore.

In altre parole, supponiamo che il Presidente USA guadagni 100, dei quali 20 vanno in donazioni, mentre la sua segretaria guadagni 20, dando 0 in donazioni. Quello che l'articolo lamenta e' che Obama paghi per es. 10% su quegli 80 rimasti, mentre la segretaria paghi 11% su quei 20 (uso numeri a caso perche' l'articolo non dice qual'e' l'aliquota pagata dalla segretaria), il che sembra ingiusto comunque, data l'enorme sproporzione tra i due redditi dichiarati, anche includendo le deduzioni. Sbaglio? In ogni caso l'ho usato come esempio e se anche fosse falso non inficerebbe una virgola di quello che dico.
@Stupidocane: secondo me confondi le imposte sulle persone fisiche con quelle sulle attivita' produttive. Parliamo delle prime, non delle seconde. Dai quindi per scontato che la convenienza maggiore ad investire in un luogo sia dato dal basso livello di imposte. Non e' cosi'. Fu Keynes dopo la crisi del '29 a sostenere che non e' il basso livello di tassazione, ma l'investimento pubblico a generare la crescita del PIL. Funziono' e le cose sono andate cosi' per decenni, fino a quando si e' deciso che era meglio il contrario e i tassi sono cominciati a scendere drammaticamente. Questo, secondo alcuni, ha creato le basi per la corrente instabilita' economica e una crisi della potenza americana. Il tuo ragionamento non include i reali motivi per i quali puo' essere preferibile investire in un paese ad alta tassazione che in uno a bassa, che includono la disponibilita' di know-how, infrastrutture e istituzioni funzionanti, una classe tecnica preparata, quella massa critica necessaria a garantire l'innovazione. Tutte cose che solo uno Stato ricco puo' finanziare, non il privato che invece si compra la squadra di calcio. Elon Musk stesso ha investito in SpaceX, ma senza la NASA non sarebbe andato da nessuna parte.

Detto questo, vorrei precisare che sarei dispostissimo a cambiare opinione, e visto che non sono un economista puo' essere pure che accada in futuro. Lo scopo di questi interventi era pero' di far capire che parlare di aliquote "elevatissime" rispetto a quelle alle quali siamo abituati, non e' una bestemmia come invece e' opinione comune. Al contrario c'e' un enorme volume di economisti liberal USA e non solo - non bolsheviki :) - che discutono oggi come 100 anni fa di queste cose, mentre in Italia sembra che la discussione sia monotematica: le tasse sono troppo elevate... lo sanno tutti, abbassiamole!

Certamente la situazione italiana e' peculiare dato l'elevatissimo livello di corruzione (per un paese europeo... e non solo) e per lo stato comatoso delle nostre istituzioni. Ma la corruzione e' un problema indipendente da tutto questo. Strozzare le istituzioni, le scuole, la ricerca, etc. per salvare da tasse elevatissime quell'1% che anche da noi ha soldi a palate da spendere in panfili, squadre di calcio, ville e aeroplani, e che potrebbe invece cambiare le cose sanando anche il deficit di debito pubblico che ci sta cacciando nella crisi economica peggiore del dopoguerra, non e' affatto detto che sia la soluzione giusta.

Ripeto:

non lo dico io,
non lo dico io,
non lo dico io,

...ma una discreta fetta di economisti e di articoli.

Io dico solo "ehi ragazzi, guardate qua: c'e' un sacco di gente seria e preparata che ha dimostrato che non e' cosi'. J. M. Keynes, P. Krugman, fino a uno come Warren Buffet che chiede di aumentarle le tasse dei ricchi (anche se in maniera marginale), etc.".

Ti ho dimostrato en-passant, tra le altre cose, che non e' ovvio che un calciatore vada pagato uno schiriliardo per favorire l'economia (o anche il divertimento del pubblico): ci sono sport che lo pagherebbero bene ma meno, e funzionano lo stesso grazie alla salary cap. Quanti tifosi in Italia lo sanno?

Insomma le mie non sono tanto "tesi", ma "reference". Poi trai le tue conclusioni, ma attento a quelle popolari: rischi di ritrovarti nella stessa situazione del complottista che legge solo le tesi dei complottisti, perche' sono quelle che gli arrivano alle orecchie e sono facili da capire, al contrario dei 10.000 articoli su Astrophysical Journal etc. che sono ostici e di cui non conosce nemmeno l'esistenza. E che a causa di questo "bias" di fonti arriva alla conclusione che le missioni Apollo sono state solo una sceneggiata ben fatta.

un saluto
pgc
Non metto in dubbio che in giro ci siano diversi CLUB di deficienti, una verifica
più approfondita da parte di Paolo Attivissimo sarebbe stata comunque doverosa
se non altro interpellando i giornali che avrebbero riportato la notizia.

Mi permetto di fare una critica al CICAP, diversi suoi adepti sono sotto la giurisdizione
del Magistero Romano Cattolico per cui si astengono nell’ indagare sulle balle bibliche ??
sapere qualcosa di più sul CICAP che si occupa di :

avere informazioni e pareri sul paranormale, sulle pseudoscienze, e in generale su alcune delle varie (affermazioni poco verosimili che circolano nella società)

Qui sotto le balle bibliche.....

http://xoomer.virgilio.it/cosimama/
http://deusnondatur.wordpress.com/2008/06/26/errori-nella-bibbia/
http://www.homolaicus.com/at/bugie-bibbia.htm
Fausto Patat,

una verifica
più approfondita da parte di Paolo Attivissimo sarebbe stata comunque doverosa


Non direi. La verifica è stata sufficiente ad appurare che l'articolo era una collezione di asserzioni false. Non serve altro. Ripeto: spetta a chi pubblica una notizia fornirne le fonti, non spetta a me trovarle.


Mi permetto di fare una critica al CICAP, diversi suoi adepti sono sotto la giurisdizione
del Magistero Romano Cattolico per cui si astengono nell’ indagare sulle balle bibliche ??


No. Il CICAP indaga sui fenomeni, non sulle fedi. Madonne che piangono? Indagabili e indagate. Sindone? Indagabile e indagata. Sangue di San Gennaro? Indagabile e indagato.

Immortalità dell'anima? Non indagabile e non indagata.
pgc, non voglio che tu interpreti i miei interventi come "è così perché sono convinto che sia così".

Ripeto, non sono molto ferrato in economia (Keynes ed altri li ho studiati alle superiori ma non hanno attecchito :)) e ciò che scrivo è invece un mio pensiero mutuato dalla realtà in cui sono calato. Concordo che possa soffrire di un bias negativo nei confronti di ciò che dici, proprio perché faccio magari un calderone dove mescolo economia, finanza e fisco.

Rimango tuttavia sulla mia quando mi citi la crisi del '29. Se le misure keynesiane possono salvare un'economia in difficoltà, come dimostrato dagli anni successivi alla crisi, sembra che le stesse non possano essere anche d'incentivo all'economia. Se ad un certo punto la teoria economica keynesiana viene messa da parte, è perché (credo/non ci metterei la mano sul fuoco/no so/non rispondo) non permette all'economia stessa di crescere. O meglio, arriva ad un limite, che ben gestisce ma non alimenta, che aiuta in momenti di difficoltà ma fa rimanere indietro rispetto ad altri paesi con economie più "vivaci".

Mi si porta l'esempio della Svezia e dei paesi scandinavi in generale. Sicuramente i norvegesi staranno anche bene, ma non sono attori di primo piano, economicamente parlando. E' un paese antico, neutrale, forse un po' chiuso in sè stesso e maestro nell'amministrarsi. Ma sono anche 5 milioni di persone, non 60 milioni. E' molto più facile gestire pochi che molti, in tutti i sensi. Se siamo quattro amici al bar ed uno ordina una birra, facile che il cameriere si trovi con una comanda con tre birre ed un tè alla pesca. Se al bar ci andiamo in 100, il cameriere si troverà con una comanda più nutrita sicuramente, ma anche più complessa per il barista. Finchè il gruppo è piccolo, si riesce a gestirlo come gruppo. Più il gruppo si allarga, più l'individuo si isola e cerca di affermarsi.

Cosa che fa a pugni con la "teoria della folla manzoniana", ma quella è l'altra faccia della società...

Poi, sono tutte considerazioni personali non supportate da adeguati studi. Diciamo che chiedo per capire, più che per dare contro...
[quote-"pgc"-"/2012/07/i-miracoli-dhollande.html#c4915449246105264305"]
Quello che l'articolo lamenta e' che Obama paghi per es. 10% su quegli 80 rimasti, mentre la segretaria paghi 11% su quei 20 (uso numeri a caso perche' l'articolo non dice qual'e' l'aliquota pagata dalla segretaria)
[/quote]

Ma da quello che avevo capito l'articolo che hai postato affermava che Obama pagava il 10% (cifra a caso) del suo redditto lordo contro il 12% (sempre cifra a caso) della sua segretaria ma omettendo il fatto che Obama aveva già dedotto 20 dal suo redditto destinandolo a opere di beneficenza. Ora, per me, questo è giocare con i numeri e già il fatto che hanno pubblicato la dichiarazione d'imposta di Obama ma non quella della sua segretaria rende il confronto improponibile (senza calcolare che anche la sua segretaria avrà dedotto una parte del suo redditto nei limiti di legge ma l'articolo non specifica se il 12% di aliquota è calcolato sul suo redditto netto o lordo).

Ps. anche se era diretta a Stupidocane:

Il tuo ragionamento non include i reali motivi per i quali puo' essere preferibile investire in un paese ad alta tassazione che in uno a bassa, che includono la disponibilita' di know-how, infrastrutture e istituzioni funzionanti, una classe tecnica preparata, quella massa critica necessaria a garantire l'innovazione.

Tutte cose che si possono fare anche in nazioni a bassa tassazione; in Svizzera le industrie investono molto in ricerca; i fondi destinati alla ricerca sono il 2,9 del PIL ma la Confederazione ci mette solo lo 0,7 %.

Vero che la Svezia investe molto di più, il 4% del suo PIL e per la maggior parte sono fondi pubblici, ma è una questione di cultura nazionale (la Svezia, dal dopoguerra, è un paese di sinistra mentre la Svizzera, da sempre, è un paese di destra; destra economica).

Va anche detto che, più per fortuna che per meriti propri, la Confederazione non ha patito più di quel tanto gli effetti nefasti di due guerre mondiali e non ha partecipato alle ultime guerre in corso e che quindi i soldi delle tasse non servono a riparare i danni creati dalle guerre potendo così mantenere un livello di tassazione basso e garantendo comunque gli aiuti agli strati più bassi della popolazione.

Come avevo già detto non credo nelle ricette universali in campo economico perché le variabili sono troppe.
Anche una lettera al direttore de La Stampa ha lo stesso tono.

http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/grubrica.asp?ID_blog=273&ID_articolo=846&ID_sezione=627
Commento 163
Non indagate sulle fedi, alias le balle della bibbia?? Le fedi sono certezze prive di basi e non sono una virtù al pari di chi ha "fede" nei maghi e nelle madonne che piangono.
Posso aspettarmi un articolo su Sally Ride?
Alexandre,

Posso aspettarmi un articolo su Sally Ride?

È già su Complottilunari.info, ma lo ripubblico qui tra poco.
Fausto,

Le fedi sono certezze prive di basi e non sono una virtù al pari di chi ha "fede" nei maghi e nelle madonne che piangono.

Forse non mi sono spiegato bene. Il CICAP, come qualunque altro gruppo d'indagine che usi il metodo scientifico, indaga i fenomeni. Le cose misurabili con gli strumenti della scienza.

L'esistenza dell'anima non è misurabile, quindi è fuori dal campo d'indagine.

Se qualcuno dice di vedere le anime, invece, c'è un fenomeno, e allora lo si può studiare.

Che la fede sia una virtù o meno non è una valutazione scientifica e quindi è irrilevante.

Ti invito a calmare i toni, mi sembri inutilmente aggressivo. Prova anche a leggere un po' le FAQ del CICAP, presso Cicap.org. Spiegano bene il punto di vista sulle religioni.
urca, complottilunari lo controllo solo ogni tanto. Grazie per il repost!
Pensare che scrive canzoni così ispirate!
Devo dire che più di tutto in questa storia trovo realmente disturbante la percentuale di condivisioni sul post di Coen... Comunque condivido appieno il pensiero di Replicante Cattivo, non se ne può più di robaccia simile propagandata su Facebook tutto in maiuscolo, salvo poi rettificare e dire "sì vabbè ma il principio non cambia".
"sì vabbè ma il principio non cambia".

Il motto del pantofolismo* (complottismo pantofolaio).

* Tutti i diritti riservati a Stupidocane. Riutilizzabile liberamente al prezzo di una birra piccola una tantum.
Anche i lettori dei giornali sono abili nel copia-incolla, non solo i giornalisti. Oggi, nella pagina delle segnalazioni del giornale "Il Piccolo" di Trieste, c'era questo testo tale e quale.
Grazie Paolo,
che fosse una bufala si vedeva bene, un personaggio così neanche sulla Luna (eh eh).
ciao e sempre complimenti per il tuo apporto alle giuste cause come quella di un'informazione trasparente.
Simone
Qui la risposta dell'autore originale della bufala mediatica...

http://sergiodicorimodiglianji.blogspot.it/2012/07/la-politica-di-hollande-e-le-bufale.html
In pratica (ho letto una frase ogni sei) ha scritto qualcosa tipo "Io ho scritto stupidaggini utopistiche e impossibili dicendo che Hollande avrebbe dovuto farle ma sono stato frainteso".

Questo farà carriera in politica.
Certo che Di Cori Modigliani ha capito ben poco del senso di questo post... Contento lui e la sua non-formazione.

Nel suo post sulla vicenda ammette lui stesso di non fare informazione, ma stranamente, non dice nemmeno di fare non-formazione. Eppure ciò che scrive sembra proprio non fare informazione nemmeno per sbaglio. Si trincera bensì dietro ad un elegante quanto paraculistico "io faccio in-formazione"... In pratica digita su una tastiera perché ha le dita? Bah...

La cantonata sullo schieramento politico di Attivissimo, poi, è da incorniciare. Come ammette lui stesso non conosce Attivissimo, anzi, non sapeva nemmeno chi fosse prima di questa faccenda. Sfortunatamente per lui non lo sa nemmeno ora. E parte con una filippica sulla destra cattiva e sulla sinistra buona, che Attivissimo è uno di destra e che ce l'ha con Repubblica perché è un giornale di sinistra... No, Sig. Di Cori Modigliani. E' "fuori stradissimo", ma di migliaia di chilometri.

So che sono parole al vento, dato che da uno che non fa informazione bensì batte i tasti sulla tastiera a caso non ci si può aspettare molto di più, ma ci provo lo stesso: e provare magari ad informarsi su qualcuno di cui si vuole parlare e soprattutto su che cosa fa, prima di sparare altre ca**ate?

Poi c'è la paraculistica lettera a Repubblica con la quale si tira fuori dai giochi... neanche Messi è così veloce ad evitare gli avversari.

Ah già, ma tanto siamo tutti dell'Opus Dei, no? Ari-bah...

In conclusione, direi che abbiamo un nuovo concorrente per il "Perlone 2013".
Dei giornalisti copia-incolla oramai io personalmente ne ho le scatole piene, se poi prendono contributi statali che dovrebbero andare a persone più bisognose, ancora di più.
è triste comunque vedere che dopotutto, un buon sistema di governo risulti solo una benemerita bufala. è triste davvero. per un attimo ci ho creduto. seguo il tg ma assieme ad una notizia buona e una cattiva ci ficcano una notizia di gossip così "tanto per", e quindi lo seguo come peggio posso...non so la situazione estera nel dettaglio, e meno la so meglio sto, anche perchè mi incavolo già abbastanza per quello che succede qua da noi. ma ci avevo creduto per un attimo...poi ho continuato a leggere e puff...sogno svanito. che poi, sogno...non abito in francia, ma aver sperato per un attimo che uno sano di mente esiste in questo mondo, mi aveva dato una mezza speranza...e invece no...ahimè.
e comunque dare retta ai giornali è per un 98% una perdita di tempo e un guazzabuglio di informazioni. si occupassero di cronaca rosa ci farebbero una figura migliore.
vero che questa bufala rassicuri il lettore. Tuttavia bisognerebbe andare a fondo e chiedersi se VERAMENTE e' tutto ausplicabile o fattibile. Alcune delle cose dette creerebbero una divisione enorme nel paese. Come si e' visto, per esempio, una aliquota elevatissima per i superricchi trova pochissime persone d'accordo (io tra queste, e ho dimostrato perche'). Il taglio delle auto blu - intese come auto di proprieta' statale prestate a singoli funzionari durante il loro servizio - al 100% e' una grande idea per la stragrande maggioranza dei casi. Ma ricordiamoci che in Italia abbiamo dei problemi che in Francia e in molti altri paesi non hanno. Pensiamo per esempio ai giudici minacciati dalla Mafia. Pensiamo inoltre che e' molto carino pensare a Monti, o al Ministro tal dei tale, andare in autobus. Pero' in italia succede che se un politico, un qualsiasi politico, ci mette la faccia, la gente lo aggredisce. Guardate cosa succede se un politico italiano risponde su un forum con nome e cognome.... In Italia infatti abbiamo il mito del VIP o presuntoVIP. In Australia ho visto il primo ministro sedersi al bar senza che nessuno se lo filasse. Immaginatevi che succederebbe se non dico Monti ma Bersani si fa vedere senza scorta in un bar e capirete cosa intendo. La Concia e' stata insultata per strada da passanti qualsiasi, e molta gente ha plaudito.

Sovvenzioni statali alla chiesa rimosse: MAGARA! dicono a Roma, ma succederebbe, di fatto, il finimondo, e l'appoggio al governo crollerebbe all'istante perche' meta' del Paese, piaccia o non piaccia, appoggia questa roba. Quindi mentre una transizione progressiva e in qualche modo concordata al laicismo e' possibile, un taglio d'autorita' a queste cose sarebbe la rivoluzione (anche se trova me e almeno meta' del paese d'accordo).

Tagli agli stipendi. "Insultare provocatoriamente" funzionari di stato e' molto accattivante, ma funziona male. E' solo con la collaborazione che si ottengono risultati. Obama stesso, per far passare la riforma della sanita', e' dovuto venire a dei compromessi che ne hanno quasi svuotato il contenuto (ma lo ha fatto per segnare una vittoria e perche' ha ritenuto, correttamente, che ottenere un piccolo risultato fosse piu' importante che non ottenerne affatto come Clinton).

Non ho tempo di parlare del resto, ma a leggere bene e a figurarsi le reali conseguenze, quasi ogni intervento di questo genere, soprattutto se fatto d'autorita' e senza il coinvolgimento delle parti in causa provocherebbe un disastro in un paese come l'italia dove non ci si riesce a mettere d'accordo nemmeno su come si cucinano due spaghetti cacio e pepe.
Non ho letto o non ho visto, nella diatriba "tasse si, tasse no, tasse alte, tasse basse", riferimenti al rapporto "tassazione diretta = tassazione indiretta" nei vari sistemi fiscali.
@ pgc

e l'appoggio al governo crollerebbe all'istante perche' meta' del Paese, piaccia o non piaccia, appoggia questa roba.

Mah... non ne sarei tanto sicuro...
"Mah... non ne sarei tanto sicuro..."

io invece quasi :) perche' l'Italia non e' una Repubblica Presidenziale e un partitello con 3 deputati ha tutto l'interesse a creare una situazione di crisi per guadagnare un altro %. E meno male, perche' visto che tipo di elettorato siamo rischiamo di mandare al potere un dittatoriello da strapazzo. Piu Ungheria che Francia.
paolo, ma una rispostina a questo mirror climber proprio non gliela vuoi dare?? io ndue righe, magari nel suo blog, le scriverei.
ciao
Robinet,

paolo, ma una rispostina a questo mirror climber proprio non gliela vuoi dare??

No. Ha avuto il suo nanosecondo di celebrità e l'ha sprecato stupendamente. Non vedo perché regalargli altre attenzioni.
@ pgc

Io intendevo che su questioni Chiesa-Politica, quest'ultima non rispecchia più, secondo me, il volere dell'elettorato.

Nel senso che, vuoi a sinistra, vuoi a destra, vuoi al centro, anche tra i più estremisti, per LORO convenienza fanno in modo che la Chiesa abbia qualcosa. Gli alti prelati, al parroco del paese, non andranno certo a dire "Fai in modo che le tue pecorelle (guarda caso) non votino Tizio". I pecoro... pardon, i parrocchiani sarebbero invece tutti d'accordo a far sì che la Chiesa s'arrangiasse senza mettere loro le mani in tasca, anche indirettamente.

Io sono dell'idea che se facessero un bel sondaggione a tappeto, avremmo delle belle sorprese. Sulla Chiesa, sulla politica ecclesiastica e le sue influenze nella politica di Palazzo Chigi, sui matrimoni gay, sulla fecondazione assistita, sull'aborto... La Chiesa Cattolica Romana è sulla via del declino. Riesce a stare in piedi solo grazie ai tentacoli che ha affondato nel tessuto sociale e politico del Bel Paese. Come un cancro. Solo che è un cancro cresciuto su un altro cancro, quello della criminalità organizzata. Signori, datemi pure del complottista se credete, ma trovo alquanto "strano" che ancora nel 2012 ci sia una buona parte d'Italia in mano ad uno stato nello Stato. Se ciò è ancora possibile è perché "vuolsi così colà ove si puote ciò che si vuole".

La Chiesa è solo un peso che ci trasciniamo dietro grazie alla situazione politico-mafiosa.

Tipicamente italiano... :(
@paolo. si mi sa che hai ragione tu.
Che ci siano giornalisti che non sanno fare il proprio lavoro, o che lo fanno in malafede,oramai è appurato,anche perchè finchè i giornali non saranno liberi veramente,e no propietà dei maggiori gruppi industriali italiani,difficilmente potremo leggere notizie vere,ma una verifica seria su ciò che Hollande veramente sta facendo in Francia non sarebbe ancora più interessante? In effetti l'unica pecca di questo articolo è che smonta quello che dice il giornalista di replubbica dicendo che ha copiato e incollato da un altro che non cita le fonti,ma non è che specifica se Hollande ha fatto solo alcune di queste cose ,nessuna,ne ha fatte altre,magari sarebbe stato bello farlo.Un saluto Davide
Don Spencer, criminale, mafioso, non mangerò mai più la tua (ottima peraltro) bagna cauda! E nemmeno quel piatto (ottimo peraltro) coi carciofi di cui non ricordo il nome! Stupidocane deve sentire davvero la mancanza dei flame religiosi, che mancano ormai da... "ben" 4-5 mesi.
Va bene che da oggi è agosto, ma di Thread Epico ce n'è uno, tutti gli altri...
Un momento Van Fan. Io non sto mettendo nel calderone tutto e tutti. Il parroco della comunità deve sottostare ai dettami della Chiesa di Roma, questo è vero, ma, come diceva Jovanotti un bel po' di anni fa, egli "va avanti nonostante il Vaticano". Alla stregua dell'ultimo consigliere comunale che persegue il bene della propria comunità nonostante il partito di appartenenza.

E' mano a mano che ci si avvicina ai luoghi di potere che avvengono delle vere e proprie mutazioni, dove il singolo si uniforma e "lascia passare" alcune grandi cose per ottenerne altre più piccole. A mettersi contro il sistema, sia esso ecclesiastico o governativo, se ne esce con le ossa rotte.
@ Paolo Attivissimo:
per quanto assurdo possa sembrarti:
"si precisa che le forme à, ài, ànno e ò «oggi appaiono grafie non certo erronee, ma di uso raro e di tono popolare»"
(accademia della crusca, http://www.accademiadellacrusca.it/faq/faq_risp.php?id=4275&ctg_id=44 )

Comunque anche a me sembrano grafie orribili
Regola del diritto (brocardo) “Onus probandi incumbit ei qui dicit, non ei qui negat” (l’onere della prova spetta a chi vuol far valere un diritto e non a chi lo nega).

Traslato sul piano meramente comunicativo conferma quanto risposto da Paolo a Lucy
Bravissimo Paolo,
ottimo lavoro!
GRAZIE
Perchè non si potrebbe essere i primi a far una cosa simile in italia?
magari potremmo farci vanto poi di essere italiani :-)
Cribbio! Anche Crozza ha appena riportato la notizia... Hollande ha fatto tutto questo, mentre Monti...
Crozza, un maledetto genio ma... si accettano scommesse sulle tempistiche della sua entrata nell'agone politico.
Stamattina, a Radio 105, ho sentito un ascoltatore che, in diretta, criticava la politica italiana in base a questa bufala su Hollande. Con tanto di auto blu tolte da sotto il sedere ai parlamentari ed altre amenità contenute nell'articolo. Spero che Coen ne vada almeno fiero: ha contribuito a creare ignoranza, della peggior specie.

Ancora complimentoni, Coen!

Leggiamo tutti Coen!

Ascoltiamo il suo magniloquente nulla!
Stamattina, a Radio 105, ho sentito un ascoltatore che, in diretta, criticava la politica italiana in base a questa bufala su Hollande. Con tanto di auto blu tolte da sotto il sedere ai parlamentari ed altre amenità contenute nell'articolo

L'ho sentita anch'io. Purtroppo sia Tutto Esaurito che lo Zoo di 105 sono la sagra del qualunquismo e delle bufale. E i conduttori non sono in grado nemmeno di correggere tali informazioni, anzi le avallano e danno loro una sorta di conferma ufficiale.
Va detto che Marco Galli spesso fa la doverosa precisazione: "sto leggendo quello che mi arriva, ma non so se sia vero", anche se serve a poco. E dopo che l'altro giorno hanno detto una serie di idiozie riguardo il voto di protesta, scheda bianca, scheda nulla e premi di maggioranza, ieri hanno avuto la decenza di chiamare un professore che ha spiegato come stanno realmente le cose.
Purtroppo però se erigi una shit-mountain che fa leva sulla rabbia della gente, difficilmente riesci a spazzarla via con una rettifica.