skip to main | skip to sidebar
70 commenti

HAARP chiude; complottisti inconsolabili

HAARP, l'installazione in Alaska accusata da complottisti d'ogni sorta di essere una stazione per il controllo mentale, la manipolazione del clima, l'innesco di terremoti e la caduta prematura dei capelli (non necessariamente in quest'ordine), insomma il babau preferito di intere generazioni di angosciati, è spenta e chiusa da maggio scorso. Nessuno dei grandi investigatori del movimento dei diversamente furbi se n'è accorto. I radioamatori sì.

Ne parlo qui; Sofia Lincos, su Query, ha scritto un bel requiem.
Invia un commento
I commenti non appaiono subito, devono essere tutti approvati da un moderatore. Lo so, è scomodo, ma è necessario per tenere lontani scocciatori, spammer, troll e stupidi.
Siate civili e verrete pubblicati, qualunque sia la vostra opinione: gli incivili di qualsiasi orientamento non verranno pubblicati, se non per mostrare il loro squallore.
Inviando un commento date il vostro consenso alla sua pubblicazione, qui o altrove.
Maggiori informazioni riguardanti regole e utilizzo dei commenti sono reperibili nella sezione apposita.
NOTA BENE. L'area sottostante per l'invio dei commenti non è contenuta in questa pagina ma è un iframe, cioè una finestra su una pagina di Blogger esterna a questo sito. Ciò significa che dovete assicurarvi che non venga bloccata da estensioni del vostro browser (tipo quelle che eliminano le pubblicità) e/o da altri programmi di protezione antimalware (tipo Kaspersky). Inoltre è necessario che sia permesso accettare i cookie da terze parti.
Commenti
Commenti (70)
Comunque Paolo anche tra di noi radioamatori (ed intendo quelli "patentati" non solo i CB) ci sono fuffari che credono a queste panzane...

---Alex (alias IZ5GSV)
Come qualcuno ha già detto troveranno qualcos'altro su cui sfogare le proprie fantasie.
Ma no, i complottardi sicuramente diranno che è tutto un inganno per sviare l'attenzione.
Diranno che ad HAARP tengono le tapparelle abbassate ed hanno smesso di ritirare la pubblicità dalla cassetta della posta, ma in realtà continuano a lavorare di nascosto.
No no.
L'HAARP non ha chiuso.
Ha solo fato finta.
In realtà si e trasferita in un posto segretissimo. Ormai in troppi conoscevano le funzioni di quella installazione.

Un complottista non cade mai nello "sconforto".

Meditate gente.
Meditate
Commento troppo facile: "e a te chi lo dice che l'hanno chiusa davvero? questo è quel che vogliono farci credere. guarda queste foto aeree scattate da chicchessia: quei tre pixel bianchi in basso a destra sono chiaramente uno dei tecnici che stende il bucato... ecc"
Ma no, è la prova che il Bene ha vinto sul Male!

XD

Sono sicuro che qualcuno userà questa chiusura come "prova" del fatto che era un'arma di distruzione di massa...
Forse manca: Haarp, la vera causa che ha spinto Giacobbo a convertirsi al debunkerismo post Voyager, facendo un programma egualmente complottista.
Questa è ingenuità, HAARP non ha affatto chiuso ma ho saputo da fonti sicure che la sua attività è stata suddivisa in due siti: il Warehouse 13 e l'impianto di trasmissione di Radio Maria. SVEGLIA!!!!!!
a proposito di complottisti (?) hai già visto questo: "http://curiosity2013.altervista.org/giove/", non so se ci possa essere una certa validità scientifica ma, onestamente, mi sembra un pò surreale.
Si si intanto questo!! http://www.weathermodification.com/ ... potete dire quello che volete ma noi siamo la gente!! sveglia!!
demuro89,

potete dire quello che volete ma noi siamo la gente!! sveglia!!

Pensa, senza la tua foresta di punti esclamativi, avresti scritto "noi siamo la gente sveglia".

Ma gli esclamativi dell'esaltazione hanno prevalso eloquentemente.
>non so se ci possa essere una certa validità scientifica

Non ce n'è
@giulio
La sonda Giotto non utilizzava un generatore termoelettrico ad isotopi ma solo cellule fotovoltaiche:
Power System: Solar cell array of 196 W

Comunque i generatori termoelettrici per satelliti usano piccole quantita' di materiale radioattivo. Mi par di ricordare solo decine di grammi.
La radiazione riscalda delle termocoppie che producono elettricita'.
@giulio

Grazie della segnalazione, molto divertente.

(Un articolo che parte con "nessuno lo sa, ma..." è già una garanzia :-D )
> non so se ci possa essere validità scientifica

la sonda galileo poteva provocare la fusione del nucleo di Giove?
Il nucleo di giove dovrebbe essere composto di ferro e silicati ed avere una massa di circa 15/16 volte la terra, vale a dire 9 x 10^25 kg.
Un moscerino ha colpito l'Everest. Si sarà rotto?
O dici che gli mancano 48 Kg per raggiungere la massa critica? :-)

Il mantello di idrogeno di Giove ha una massa di circa 1,7/1,8 x 10^27. Il moscerino ha colpito tutto il massiccio montuoso dell'Himalaya. Si sarà spostato l'Everest?

Adesso che la politica non fa più ridere, ci sono i complottisti.

Saluti
3,6MW... Di solito le radio private hanno potenze dell'ordine delle decine di migliaia... Anche se sono numeri assurdi c'è da dire che a differenza di una radio commerciale non era sempre in trasmissione, e si trova lontano da centri abitati...

Ci sono diversi radioamatori che sono andati a farci visita, ma ovviamente non ti lasciavano trasmettere....
NOOOOO... e adesso? :D

Paolo, penso che il commento di demuro89 sia ironico, cerca su facebook "siamo la gente il potere ci temono" e capirai :P
Non capisco perché si debbano tirare in ballo sempre i complottisti.
Qualche anno fa mi sono imbattuto in un sito di una azienda privata del settore aerospaziale (se non erro, della Virginia); siccome questa azienda collaborava con HAARP, in una delle pagine del sito venivano illustrate le possibili applicazioni militari in situazioni di emergenza (ad esempio, uno scenario di guerra elettronica con i satelliti fuori uso). Si mostrava quindi come con HAARP fosse possibile disturbare le telecomunicazioni o comunicare a grandi distanze con i sommergibili, sfruttando la rifrazione ionosferica.
Chiunque abbia studiato Fisica sa che sono cose fattibili.

Certo, se poi tiriamo in ballo certe boiate su HAARP che provocherebbe terremoti e maremoti, allora quello è un altro discorso.

A proposito di terremoti, strano che Attivissimo, li in Svizzera, non si sia accorto di un interessante articolo pubblicato dal Servizio Sismico Svizzero del Politecnico di Zurigo (ETH); il terremoto di magnitudo 3.6 che si è verificato presso San Gallo viene attribuito "alle misure di test e di stimolazione impiegate nel pozzo di trivellazione del progetto geotermico di San Gallo."

Servizio Sismico Svizzero

All'ETH, vorrei ricordarlo, si sono laureati una serie di personaggi, tra i quali: Einstein, Rontgen, Pauli, Cantor, Dedekind, Frobenius, Minkowski, von Neumann, etc, etc.
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Santana,

A proposito di terremoti, strano che Attivissimo, li in Svizzera, non si sia accorto di un interessante articolo pubblicato dal Servizio Sismico Svizzero del Politecnico di Zurigo (ETH)

Chi ti dice che non me ne sia accorto?

Semplicemente la notizia non è controversa o pseudoscientifica: ha tutti i crismi della scientificità. Ed è mille miglia lontana dalle tesi di terremoti pilotati a distanza con le onde radio e altre fantasie cospirazioniste. Perché ne dovrei parlare? Ne prendo nota, ma non mi sembra che per ora meriti. Tutto qui.
"Un moscerino ha colpito l'Everest. Si sarà rotto?"

Ieri mi hanno chiesto un parere su questa cosa.

Short answer: totalmente priva di senso.

Long answer: intanto per far detonare una bomba atomica al plutonium 239 (tipo "Fat-man") ci vuole un sistema altamente complesso di detonatori ed esplosivi disegnato in modo da generare una massa critica comprimendo il core in modo perfettamente simmetrica. Altrimenti si ha un "fizzle", come viene chiamato in gergo.

Un qualsiasi dispositivo che entri nell'atmosfera densissima di un pianeta gigante come Giove verrebbe sbriciolato dall'attrito aerodinamico (e forse anche dalle forze mareali) ben prima di collassare a causa della pressione. I calcoli che si trovano su almeno un sito e che sembrano indicare il contrario sono palesemente basati su presupposti erronei. E se anche collassasse non lo farebbe MAI, nemmeno dopo un miliardo di miliardi di tentativi, in maniera abbastanza simmetrica da raggiungere la massa critica. Sarebbe come tentare di far passare un filo nella cruna di un ago dopo essersi lanciati da un aereo col paracadute...

Questo è solo una delle miriadi di sciocchezze contenute nell'articolo segnalato e nei tanti preesistenti. Capolavori di fesserie cui non varrebbe nemmeno la pena di rispondere.

A proposito della macchia osservata comunque, la sua natura non è del tutto chiara. Giove è un sistema fisico-chimico complesso, le cui condizioni sono impossibili da creare in laboratorio. La ragione di questo e dei tanti altri fenomeni osservati nella sua atmosfera non è del tutto chiara. In particolare, di black spot come quello ne sono stati osservati più d'uno.

E una cosa: black spot non equivale a "buco", come scritto in questo patetico articolo, ma ad una regione dove l'emissione di radiazioni elettromagnetiche nello spettro visibile è ridotta rispetto al resto. Le macchie solari appaiono nere nelle foto perchè sono un po' più fredde dei dintorni, ma basterebbero a "cuocere" interi pianeti.
Santana,

Non c'è nessun bisogno di capitare sul sito web di chissà quale compagnia per sapere che HAARP possa avere delle applicazioni militari: era finanziato da: US Navy, US Air Force e DARPA.

Hai appena scoperto che certe scoperte militari possono avere applicazioni in campo civile. Sorpreso? Vai a scaldare il pollo al microonde, come ho fatto io minuti fa, e ne scoprirai un altro esempio. :) Uno dei tantissimi che hai in casa. Probabilmente.

saluti


demuro 89:
[quote]noi siamo la gente[/quote]

e il potere ci temono!!!1111!!!!11111
@demuro89 "siamo la gente il potere ci temono", un mito. :-D
Santana:
[quote]il terremoto di magnitudo 3.6[/quote]

Da wikipedia:

"Magnitudo 3- 3.9: La maggior parte della gente lo avverte come un passaggio di un camion; vibrazione di un bicchiere."

Un terremoto pericoloso è almeno di 5 punti.

La scala Richter è logaritmica, non lineare. Fra 3 e 5 sembra esserci poca differenza, invece la differenza in termini di energia è enorme:

3,5 punti della scala Richter equivalgono a 178 tonnellate di tritolo.

6 punti equivalgono a 1000000 di tonnellate di tritolo ( 561700% più potente).

Considerando che l'ipocentro di un terremoto si trova mediamente a decine di km sotto terra, si capisce bene perchè 178 tonnellate di tritolo possono al massimo far vibrare i bichieri.

E da qui si capisce come sia improbabile riuscire a provocare artificilamente un terremoto significativo con un antenna.

Le antenne ( neanche quelle direttive come quelle paraboliche ) non riescono a concentrare tutta la loro energia in un punto e più la distanza è grande più la dispersione è alta.

Un antenna con una potenza nell' ordine dei Megawatt può al massimo cicucciarsi il calzino, come direbbe Bart.
@QuakePC
"Di solito le radio private hanno potenze dell'ordine delle decine di migliaia."

Ed anche di piu'. La Radio Vaticana trasmetteva con potenza di 1 MW (Mega!) sulla frequenza di 1467 KHz; 0,6 MW su 1530 KHz, ecc...
Oltre alla particella di Dio c'era anche la Radio di Dio :-)
@ Giulio
I generatori a radioisotopi, come quello sulla Galileo o sulla Cassini, utilizzano plutonio 238 (quello utilizzato nelle bombe atomiche nelle centrali elettriche è il plutonio 239). La quantità richiesta per generare qualche centinaio di W è di diverse decine di kg. Ad esempio la Cassini ne ha 35 kg e la galileo ne trasportava 22.
Se fossero chiusi, non penso che aerei continuerebbero come fanno ora sopea tutto di notte a contaminarci con le loro scie chimiche. Di sicuro saranno loro i prima a subire quello che danno, perche sono continuamente a contatto con il loro veleno e credo nella legge del karma.
Sono semplicemente dei poveri pazzi illusi di poter dominare il mondo..Spiritus

Per completezza occorre aggiungere che esistono impianti simili a quello dell'HAARP (Alaska) in:
Norvegia: progetto europeo EISCAT (potenza 1000 MW ERP)
Stati Uniti: HIPAS, vicino a Fairbanks (Alaska)
Porto Rico: Arecibo Observatory
Russia: progetto SURA, vicino a Nižni Novgorod (potenza 190 MW ERP)
@ NANOU

credo nella legge del karma

Oltre alle vaccate sciacomicare, naturalmente.

Ma che gente c'è a sto mondo??? Karma, sciechimiche... Che tristezza.
@marco marasi Wow, non avevo notato quel paragrafo nella pagina di Wikipedia. Le potenze degli altri impianti sono impressionanti rispetto ai "miseri" 3.6MW di HAARP. Ragionando in modo non dissimile dalla maggior parte dei complottardi, uno potrebbe chiedersi perché tanta cagnara per quell'impiantino e (quasi) nulla sul GW norvegese. Forse è in atto da anni un complotto mediatico che distrae l'opinione pubblica aizzandola contro pericoli ipotetici (un impiantino "civetta" nei "kattivissimi" USA) mentre i Potenti della Terra fanno sul serio al riparo dalle campagne d'opinione su Facebook in stati tradizionalemnte considerati "buoni".
@ marco marasi

Per una completezza ancora maggiore :

HIPAS é stato chiuso nel 2010, quindi tre anni prima di HAARP.
L'osservatorio di Arecibo é un radiotelescopio, quindi serve solo per riceve segnali radio, NON par trasmetterli.
É sostanzialmente, fatte le debite proporzioni, come le antenne paraboliche per la ricezioni dei canali
televisivi satellitari. Non c'entra quindi nulla con HAARP e simili.
Per concludere wikipedia, da dove hai fatto il copia e incolla, che lo cita tra gli impianti simili a HAARP, ha commesso un grave errore.
"L'osservatorio di Arecibo é un radiotelescopio, quindi serve solo per riceve segnali radio, NON par trasmetterli."

Questo non è completamente vero. Può essere usato per esempio per trasmettere messaggi (questo non toglie che tutta l'idea è fuori di testa e non ci voglio spendere neanche un post.

Invece mi chiedo: ma vogliamo parlare del MUOS prima o poi, Paolo?

Un'altra follia all'italiana. Ma lo sapete che sta succedendo per un impianto radio a pochi passi da due impianti petrolchimici tra i più inquinanti del mondo, responsabili di malformazioni e morti nella totale indifferenza della gente? D'accordo, non va bene costruire un impianto in una Riserva Naturale... ma fomentare paure totalmente infondate nella gente, invitare alla sommosa per un intervento comunque marginale, che c'entra?

@ The Foe-Hammer
"L'osservatorio di Arecibo é un radiotelescopio, quindi serve solo per riceve segnali radio, NON par trasmetterli."

Puo` anche trasmetterli. Almeno una volta li ha trasmessi. Ero piccolo ma me lo ricordo:-)
Giuliano47, pgc, chiedo venia :)
L'osservatorio di Arecibo é un radiotelescopio, quindi serve solo per riceve segnali radio, NON par trasmetterli."

Puo` anche trasmetterli. Almeno una volta li ha trasmessi. Ero piccolo ma me lo ricordo:-)




Idem. Era verso M13.
Sembra Space Invaders :-)

@pgc Mi associo alla richiesta di un post sul MUOS. :)
il libro "when profecy falls" spiega bene cosa succederà ora, si rigetterà la notizia e si negherà che haarp è stato chiuso.
sicuramente pare strano che certe informazioni siano in mano a pochi individui più o meno conosciuti sul web ma siano del tutto ignorate da servizi di intelligence dei paesi che ipoteticamente potrebbero essere obiettivo di manipolazione di fenomeni atmosferici (tra cui, pare anche l'italia in particolare la zona del cuneese).
Ciò che però non approvo è la facile classificazione a "complottista" per chiunque abbia o segnali alcuni dubbi che in alcuni casi vengono dribblati o sviati abbracciando le teorie ufficiali dei media e prendendole come unica fonte di verità
Sappiamo tutti benissimo come i media ufficialmente reperiscano molte notizie, e cioè attraverso agenzie stampa, che sono libere di trasmettere e manipolare le informazioni a loro piacimento rendendole ufficiali.
La mia educazione personale non mi permette di arrogare a me la conoscenza della verità assoluta, ma spesso alcune spiegazioni incomplete e che danno i fatti per scontati provenienti da fonti ufficiali non completano in me il processo logico di causa-effetto nella concatenazione degli eventi, e quindi mi rivolgo all'informazione alternativa, dove, sempre in alcuni casi, riesco a ricostruire gli eventi secondo una logica che può apparire inconsueta o irragionevole, ma che ottiene un senso.
Signor Attivismo, la seguivo molto nei suoi servizi "antibufala" nei primi anni del 2000, quando era il mio riferimento per educare le persone a informarsi prima di diramare allarmi spesso al limite della credibilità.
Più di recente invece ho riscontrato che il Suo blog è diventato una sorta di "setta del bene contro la setta del male" in cui non si fa altro che sfottere e infangare le opinoni altrui nel nome della posizione presa.
Spero tanto che il Suo obiettivo nel voler diffondere un'informazione corretta, imparziale e oggettiva prosegua nel tempo con l'auspicio che vi sia un maggiore intento nel voler ascoltare le ragioni e consierare le opinoni altrui.

Grazie per l'attenzione concessami

Con i migliori saluti

V.


Vince,

Più di recente invece ho riscontrato che il Suo blog è diventato una sorta di "setta del bene contro la setta del male" in cui non si fa altro che sfottere e infangare le opinoni altrui nel nome della posizione presa.

Non "nel nome della posizione presa", ma sulla base dei fatti. Se un'opinione è stupida, è stupida, e non è colpa mia.

Se hai casi precisi a supporto della tua accusa, comunque, citali.
La mia educazione personale non mi permette di arrogare a me la conoscenza della verità assoluta, ma spesso alcune spiegazioni incomplete e che danno i fatti per scontati provenienti da fonti ufficiali non completano in me il processo logico di causa-effetto nella concatenazione degli eventi, e quindi mi rivolgo all'informazione alternativa, dove, sempre in alcuni casi, riesco a ricostruire gli eventi secondo una logica che può apparire inconsueta o irragionevole, ma che ottiene un senso.

Non è del tutto corretto come approccio. Per trovare una (delle tante) verità, non serve cercare la logicità o il senso di un fatto, bensì capire la realtà. La realtà dei fatti. Ed essa può essere, purtroppo, tutt'altro che logica o sensata. Cercare una logica ed un senso ove questi non esistano è solo una perdita di tempo. Cercare una logica od un senso alternativi a quelli conosciuti ed appurati ed inventarsene di nuove è complottismo ed è una perdita di tempo al quadrato.

La realtà non si piega alle opinioni. Nemmeno a quelle delle "fonti ufficiali". La realtà si dimostra solo con i fatti. E di fatti, gli "alternativi", sono carenti. Solo opinioni. Solo parole al vento. Solo fuffa o, se si preferisce, delle gran se... voli pindarici. Nulla più.
HAARP sarà ancora finanziata per il 2014:
http://www.darpa.mil/WorkArea/DownloadAsset.aspx?id=2147486441
http://www.nrl.navy.mil/media/news-releases/2013/nrl-scientists-produce-densest-artificial-ionospheric-plasma-clouds-using-haarp

Non so quanto possano essere vere le innumerevoli connessioni che molti fanno riguardo ad H.A.A.R.P. tuttavia non mi meraviglierei se tra le tante teorie vi fosse qualcosa di verosimile, non penso alla determinazione dei terremoti o maremoti piuttosto alle modifiche climatiche quali la pioggia. Tant'è che a febbraio 2013 viene pubblicato l'annuncio che ho linkato sopra che, al di la della fondatezza di qualsiasi ipotesi complottistica, deve essere preso seriamente in considerazione. Personalmente non credo che le attuali tecnologie non consentano realmente modificazioni climatiche, poi da qui al complotto mondiale ce ne passa!
@ david castelli

Attenzione ai termini. Il fatto che si parli di "plasma cloud" non ha niente a che vedere con il temine generico "cloud". La "nuvola di plasma" ha ben poco a che fare con le "nuvole cariche di pioggia". Il plasma è un gas ionizzato, non un cumulo di vapore condensato. Se rileggi, vedi che si riferiscono a questo fenomeno anche come "plasma ball".

Nell'articolo da te citato si parla comunque di alta atmosfera, una regione ben al di sopra della possibilità di creare delle comuni formazioni nuvolose.

Insomma, ciò che hanno creato è una piccola aurora, non una nuvola vera e propria. Niente a che vedere con le precipitazioni.
Grazie dunque per la precisazione terminologica che a quanto pare mi ha portato fuori strada, benchè continui a leggere informazioni ben dettagliate su quella che viene chiamata "inseminazione delle nuvole" e non su siti complottisitici. Leggo e che è possibile creare o favorire le precipitazioni piovose, vedo che esistono una marea di progetti concreti in ogni parte del globo dove peraltro già se ne fa uso. Lei si sente di escludere la veridicità di una cosa del genere? Oggi leggo sui nostri quotidiani che la neuroscienza è arrivata a tracciare il percorso per leggere nel prossimo futuro immagini e sensazioni mediante risonanza magnetica (mi scuso per la semplicità del periodo); volgarmente parlando credo che anche le ricerche sulla climatologia abbiano raggiunto livelli molto elevati, di cui occorrerebbe divulgarne i contenuti senza pseudo complotti e non riducendole alla disputa satira-scienza.
Le tecnologie avanzano, è innegabile, anche in questo campo.

@ david castelli

Grazie dunque per la precisazione terminologica che a quanto pare mi ha portato fuori strada,

Prego, ma ti pare. :)

benchè continui a leggere informazioni ben dettagliate su quella che viene chiamata "inseminazione delle nuvole" e non su siti complottisitici. Leggo e che è possibile creare o favorire le precipitazioni piovose, vedo che esistono una marea di progetti concreti in ogni parte del globo dove peraltro già se ne fa uso. Lei si sente di escludere la veridicità di una cosa del genere?
No, per il semplice motivo che il "cloud seeding" è una tecnica già allo studio da decenni e, per quanto possa sembrare avente a che fare con le scie chimiche, in realtà non c'entra nulla. Il cloud seeding viene effettuato su piccole aree ed a quote relativamente basse. Cosa che genera confusione tra gli sciachimisti che credono che i cosiddetti "tanker" volino a bassissima quota per i loro (sempre presunti) loschi fini.
Oggi leggo sui nostri quotidiani che la neuroscienza è arrivata a tracciare il percorso per leggere nel prossimo futuro immagini e sensazioni mediante risonanza magnetica (mi scuso per la semplicità del periodo);
? Non lo sapevo. Suona molto interessante.
volgarmente parlando credo che anche le ricerche sulla climatologia abbiano raggiunto livelli molto elevati, di cui occorrerebbe divulgarne i contenuti senza pseudo complotti e non riducendole alla disputa satira-scienza.
Le tecnologie avanzano, è innegabile, anche in questo campo.

Vero è che la Scienza ha fatto passi da gigante negli ultimi anni, ma dove non ci sono evidenze, non ci sono nemmeno fatti. E senza i fatti le scie chimiche rimangono nel limbo delle pseudoscienze. Non serve sapere che la Scienza progredisce per sospettare che sia in atto un programma di irrorazione mondiale. Serve la prova che ciò sta accadendo. Ed è proprio ciò che agli sicacomicari manca. Ridurre il tutto ad una ridanciana presa per i fondelli è il minimo, dato che il supposto complotto delle scie chimiche è talmente raffazzonato da sembrare il complotto ordito da un ragazzino delle elementari.

Capiamoci. Non è una negazione a prescindere dai fatti, bensì a causa della mancaza degli stessi. Se dovesse emergere che gli sciachimisti avessero ragione, perlomeno sulle irrorazioni e tralasciando i rettiliani, come si potrebbe negare l'evidenza? Purtroppo per loro quest'evidenza è solo nella loro testa. E ci rimarrà ancora a lungo.
Il nesso alle scie chimiche riguarda il suo articolo no i miei commenti, non ne ho mai scritto e mai ne scriverò.
Siamo d'accordo.
Saluti
David, scusami ma avevo inteso male. I miei commenti vertono infatti sul tema sciacomicaro, cosa che effettivamente non tocchi. E' una mia "deformazione professionale" avere a che fare con HAARP e sciacomicari e l'articolo che hai postato faceva "l'occhiolino" proprio alle nuvole... Chiedo venia per l'incomprensione. :)

Per rispondere con cognizione di causa, sì, sono fermamente convinto che l'uomo sia in grado di cambiare il clima su scala planetaria, ma che lo stia facendo quasi inconsapevolmente e nel modo sbagliato. Non è un mistero che le attività umane stiano contribuendo ad aumentare la temperatura media annuale, il cosiddetto "global warming".

Benché ancora oggetto di discussione tra pro e contro l'origine antropica o meno del fenomeno, è innegabile che stiamo immettendo in atmosfera molti più gas serra di quanti il pianeta riesca ad assorbirne e credo anche che la soluzione a questo problema non sia nemmeno semplice. Per il semplice motivo che qualsiasi azione fatta in questo esatto momento, su un fenomeno così vasto, darebbe comunque dei riscontri (positivi o negativi) solo sul lungo periodo.

Ecco anche perché non credo che ci sia chi segretamente trama nell'ombra per cambiare il clima. Con tutta la gente che ci si sta spaccando la testa sopra, che lo sta studiando, monitorando, osservando, sotto molteplici punti di vista e da ogni parte del mondo, un'azione così palese come l'immissione in atmosfera di sostanze "strane" per controllarlo, beh, penso che qualcuno che sta studiando il fenomeno se ne accorgerebbe. Invece se ne rendono conto degli zoticoni millanntatori di lauree mai prese che non sanno nemmeno la differenza tra Watt e Byte e lo stesso si arrogano titoli come "esperti" in materie a loro avulse, quali la meteorologia o la climatologia.

E' proprio questo il punto: se da una parte l'uomo è in grado di controllare il tempo atmosferico locale, in zone relativamente piccole con il cloud seeding, dall'altra può fare ben poco per cambiare il trend del riscaldamento globale. Magari non è impossibile invertire la tendenza a salire delle temperature, ma sicuramente non è possibile che "basti spruzzare qualcosa nel cielo" per poterlo fare. Non su scala mondiale, almeno.

Sono necessari altri interventi, ben più drastici ed onerosi, quali l'azzeramento dell'inquinamento su scala mondiale, tanto per cominciare. Mica pizza e fichi...

Ah, per inciso, gli aerei inquinano comunque molto. Le scie di condensazione generate dal lavoro dei motori, ad esempio, contengono comunque scorie derivate dalla combustione di idrocarburi, che si disperdono a quote molto elevate e che vengono portate a grandi distanze dai forti venti d'alta quota. Le scie di condensazione non sono del tutto innocue, benché composte in buona parte da acqua ghiacciata.
scusate ma come mai date per scontato che l'instalazione haarp non possa modificare il clima? Avete presente il documento della nasa ]
Weather as a Force Multiplier: Owning the Weather in 2025 http://csat.au.af.mil/2025/volume3/vol3ch15.pdf ? Non è che se una cosa è assurda è impossibile che avvenga, pensa negli anni 70 quando pensare ai tablet era assurdo,,, è! poi non sto mica dicendo che con lhaarp ci fanno tremare il culo alzare il livello del mare, ma sto insinuando che negare tutto non penso sia la soluzione.ciao
scusate ma come mai date per scontato che l'instalazione haarp non possa modificare il clima? Avete presente il documento della nasa ]
Weather as a Force Multiplier: Owning the Weather in 2025 http://csat.au.af.mil/2025/volume3/vol3ch15.pdf ? Non è che se una cosa è assurda è impossibile che avvenga, pensa negli anni 70 quando pensare ai tablet era assurdo,,, è! poi non sto mica dicendo che con lhaarp ci fanno tremare il culo alzare il livello del mare, ma sto insinuando che negare tutto non penso sia la soluzione.ciao
scusate ma come mai date per scontato che l'instalazione haarp non possa modificare il clima? Avete presente il documento della nasa ]
Weather as a Force Multiplier: Owning the Weather in 2025 http://csat.au.af.mil/2025/volume3/vol3ch15.pdf ? Non è che se una cosa è assurda è impossibile che avvenga, pensa negli anni 70 quando pensare ai tablet era assurdo,,, è! poi non sto mica dicendo che con lhaarp ci fanno tremare il culo alzare il livello del mare, ma sto insinuando che negare tutto non penso sia la soluzione.ciao
.

Mad,

prima di tutto un errore veniale: quel documento non è della NASA ma della Difesa USA (Air Force).

Secondo, pochi ingenui si azzarderebbero o si sono azzardati, in questa e altre discussioni analoghe, a dire che un controllo del clima sia impossibile. Infatti ci sono stati spesi un sacco di soldi, soprattutto negli anni '60, sebbene con risultati marginali dopo un primo grande entusiasmo, quando si pensava che bastasse iniettare qualche sale nell'atmosfera per far piovere a comando. Si tratta di risultati e di studi che chiunque abbia un minimo di competenze nel campo può leggere e accoglierebbe senza alcuno stupore e/o contrarietà. Sarebbe fantastico infatti poter far piovere nel Sahel, o evitare catastrofi come quella che si è abbattuta sulle Filippine. E ti assicuro che meteorologi e fisici dell'atmosfera sarebbero perfettamente in grado di mettere insieme un sistema in grado di farlo SE questo fosse possibile. Non ci sarebbe bisogno di attendere la NASA o il Dip.to della Difesa USA.

I motivi per cui HAARP va escluso è che non c'è alcun meccanismo fisico di iniezione di onde radio nell'atmosfera in grado di avere un effetto qualsiasi sul clima. Sarebbe magia. Punto.

Come dire: non è escluso che si possa costruire un auto che vada ad aria compressa. Questo però non significa che nel cofano di un tank USA ci sia un motore ad aria compressa. Non solo: lo possiao escludere, perchè un tank è un oggetto pesante, e l'energia che può accumulare l'aria compressa può essere calcolata molto facilmente per sapere che non ce la faresti mai.

Quindi, nessuno esclude niente. E' solo che mentre HAARP può servire a un sacco di cose, belle o brutte, con quelle energie e con campi elettromagnetici il controllo del clima è impossibile. Non ci siamo proprio. Venti, temperatura, umidità e tutte le altre caratteristiche fisico-chimiche dell'atmosfera sono quasi del tutto indifferenti al transito attraverso di esse di pochi Megawatt, o Gigawatt o anche Terawatt per pochi istanti.

un saluto

I motivi per cui HAARP va escluso è che non c'è alcun meccanismo fisico di iniezione di onde radio nell'atmosfera in grado di avere un effetto qualsiasi sul clima. Sarebbe magia. Punto.

Da quello che so, per generare un uragano serve addirittura l'energia termica di un oceano. Infatti il Mare Mediterraneo non è sufficiente, tant'è vero che da noi non ci sono uragani.

Come sarebbe possibile, quindi, modificare il clima con delle antenne? Forse più che delle antenne sarebbero servite enormi pentole piene d'acqua in ebollizione. Immagino che bollette del gas arriverebbero.
Da quello che so, per generare un uragano serve addirittura l'energia termica di un oceano. Infatti il Mare Mediterraneo non è sufficiente, tant'è vero che da noi non ci sono uragani.

Guastulfo (Giuseppe) non è proprio preciso ciò che scrivi. In realtà si è visto negli ultimi anni che anche nel Mediterraneo si sono verificati casi di minicicloni di tipo tropicale. Ciò che manca non è l'energia o la quantità d'acqua per poter generare le differenze di temperatura che poi provocano il ciclone-uragano-tifone (sono la stessa cosa, cambia solo nome a seconda della zona d'origine, se Oceano Indiano-Caraibi-Oceano Pacifico) altrimenti non si formerebbero nemmeno le famose "trombe marine" che ogni tanto appaiono nel Mediterraneo. Ciò che manca è lo spazio fisico di mare ininterrotto da terre che possa formare una zona sufficientemente grande di bassa pressione da generare di conseguenza l'evento.
Prima ho citato le "trombe marine". Esse altro non sono che dei cicloni in miniatura. Un Ciclone-uragano-tifone nasce infatti come tromba marina, ma avendo a disposizione una quantità di spazio fisico di mare ininterrotta per un bel pezzo di strada può "nutrirsi" del calore del mare ed ampliarsi, fino appunto a diventare un evento maggiore catastrofico.

Prima che me lo diciate, so di non aver usato termini tecnici, termini che d'altronde purtroppo non conosco approfonditamente. Sono però sicuro della spiegazione e sequenza logica della formazione degli uragani, dato che mi furono spiegati già 30 anni fa durante le lezioni di meteorologia in Accademia Navale a Livorno.
Vero. Gli uragani si formano quando la massa d'acqua è gigante *E* la temperatura superficiale del mare supera i 27 C. Non a caso un curioso sistema per prevenire la formazione di uragani è il Salter Sink, un sistema abbastanza semplice che praticamente "pompa" acqua fredda dalle profondità dell'oceano alla superficie sfruttando il moto ondoso.

Può sembrare un sistema bizzarro e costoso, ma le stime dicono che costerebbe una piccola frazione dei danni economici prodotti ogni anno dagli uragani negli USA. E' interessante tra l'altro paragonare l'efficienza di un sistema del genere rispetto ad HAARP nel controllo del clima: un singolo Salter Sink pomperebbe qualcosa come 10 Gigawatt di potenza per buona parte dell'anno, quasi tutta assorbita dall'atmosfera. La potenza EMESSA da HAARP, cioè senza contare che gran parte di questa energia va dispersa nello spazio, è circa 2500 volte inferiore.

Basta questa semplice evidenza a mostrare che:

1) il controllo del clima è un argomento legittimamente discusso in ambiente scientifico e all'origine di numerosissimi studi. E non "un'operazione segreta della NASA" o degli "amerikani", come alcuni vogliono credere. Magari ci si riuscisse! Si salverebbero un sacco di vite umane e si permetterebbe un enorme progresso alle condizioni di vita di una enorme fetta di umanità la cui esistenza è continuamente minacciata dalle bizze del clima.

2) non c'è bisogno di HAARP per modificare il clima. Usare onde radio per scaldare l'atmosfera (non si sa bene a che pro) suona come la storia dei carabinieri necessari per sostituire una lampadina.

A chi volesse avere un'idea completa delle condizioni necessarie per la formazione dei cicloni tropicali, semplificate (un po' troppo...) nel mio intervento precedente, consiglierei questa chiarissima pagina web, purtroppo in inglese.

Per quanto riguarda la dimensione, un ciclone tropicale è tipicamente è sui 200-600 km (ma può essere MOLTO più grande). Appena il ciclone tropicale incontra la terraferma comincia a perdere intensità in quanto il "motore" dovuto al calore marino viene a mancare. Un ciclone è quindi un po' come un aereo di almeno 200 km di lunghezza che ha bisogno di una pista lunghissima per decollare, tra l'altro orientata sempre verso Nordovest a causa dell'interazione con la rotazione della Terra.

Viene da se che il Mediterraneo, stante la presenza di tutte le altre condizioni necessarie, non è sufficiente a consentirne il "decollo", ovvero la formazione.


Ma lo vedi il cielo? Hai letto gli articoli di Lennes? Cioè non serve essere un'esperto, un professore o un'indovino..basta avere gli occhi e un minimo di coscienza per capire che non ha senso..Ah no aspetta sono un povero pazzo complottista che vede il male ovunque persino guardando il cielo! E che non riesce ad accettare che in cielo passano gli aereoplani, che ci sia la crisi economica e che babbo natale non esiste.
Ma lo vedi il cielo? Hai letto gli articoli di Lennes? Cioè non serve essere un'esperto, un professore o un'indovino..basta avere gli occhi e un minimo di coscienza per capire che non ha senso..Ah no aspetta sono un povero pazzo complottista che vede il male ovunque persino guardando il cielo! E che non riesce ad accettare che in cielo passano gli aereoplani, che ci sia la crisi economica e che babbo natale non esiste.
@ OZventuno

Ah no aspetta sono un povero pazzo complottista che vede il male ovunque persino guardando il cielo! E che non riesce ad accettare che in cielo passano gli aereoplani, che ci sia la crisi economica e che babbo natale non esiste.

Esatto! Bravissimo! Vedi che se ci pensi un po' su ci arrivi anche da solo?
Nel caso avessi un terapeuta, sarebbe molto fiero di te.
Ennesimo articolo che dimostra che il controllo del clima non ha di per sè nulla di diabolico, segreto, militarizzato e impossibile. Al contrario un gran numero di ricercatori lavorano per ottenere qualcosa. E HAARP e sistemi analoghi non c'entrano proprio un'emerita minchia: non sono in grado di influenzare il clima e non vengono usati per questo.

Il problema è che di idee ce ne sono un sacco, ma di soldi pochi, di interesse ancora meno visto che gran parte delle idee sono esotihe e non consentono facilmente test su piccola scala.

Ma credo che entro qualche decina d'anni diventerà normale pensare al clima come ad un sistema da regolare artificialmente in qualche modo, a seconda delle esigenze, del consumo di risorse, dell'attività solare, della richiesta locale. Per esempio per fare rientrare la produttività agricola di regioni della Terra che sono soggette a desertificazione. Vedete qualcosa di male in questo? Io per niente.
Cioè non serve essere un'esperto, un professore o un'indovino..

C'era l'offerta speciale degli apostrofi?
> Vedete qualcosa di male in questo? Io per niente.

Non ci vedevano niente di male anche nel coniglio in Australia, che dà tanta carne fresca. Né nel siluro del Nilo. Né nel far venire la legna dalla Cina o i copertoni usati dall'Indocina, che si risparmia. E neanchenel dar da mangiare alle mucche ossa di pecora tritate, che la mucca cresce prima.

La storia dell'ecologia é piena di casi in cui prima abbiamo messo le mani in sistemi complicatissimi, e poi le abbiamo messe nei capelli.
> Vedete qualcosa di male in questo? Io per niente.

Non ci vedevano niente di male anche nel coniglio in Australia, che dà tanta carne fresca. Né nel siluro del Nilo. Né nel far venire la legna dalla Cina o i copertoni usati dall'Indocina, che si risparmia. E neanchenel dar da mangiare alle mucche ossa di pecora tritate, che la mucca cresce prima.

La storia dell'ecologia é piena di casi in cui prima abbiamo messo le mani in sistemi complicatissimi, e poi le abbiamo messe nei capelli.
La storia dell'ecologia é piena di casi in cui prima abbiamo messo le mani in sistemi complicatissimi, e poi le abbiamo messe nei capelli..

Sarei curioso di sapere quanti vedono così un eventuale tentativo di controllo del clima.

Personalmente credo che gli esempi che fai sono selezionati tra casi, avvenuti in genere molto tempo fa, quando non si aveva nemmeno un'idea precisa della complessità degli ecosistemi, oppure che nulla hanno a che fare con un "controllo" ma piuttosto con lo "sfruttamento".

Il problema è che l'impatto delle attività umane sul clima già esiste e sta diventando pericoloso. Non parlo di lontani ghiacciai in Alaska, ma di regioni del mondo altamente popolate che si stanno desertificando. Il problema è capire se si può ragionevolmente ridurlo e tornare alla situazione precedente l'industrializzazione oppure convenga controllarlo in qualche modo. In molti non sono sicurii che la prima soluzione sia realmente compatibile con le condizioni al contorno. Mentre la seconda richiederebbe una programmazione a scala globale, ma non sarebbe così difficile da pensare. Infatti i meccanismi per ridurre l'effetto serra sono piuttosto chiari. Si sa per esempio che un aumento dell'attività vulcanica riduce l'effetto serra a causa dei solfati introdotti nell'atmosfera. Si sa che la temperatura degli oceani è una variabile importante, etc.
Sono assolutamente d'accordo con pgc. E' ovvio che toccare gli ecosistemi è pericolosissimo, ma lo stiamo già facendo, e probabilmente nella maniera peggiore. In questo contesto, il "non far nulla", tanto di moda di questi tempi, non solo non è una soluzione, ma può essere terribilmente dannoso. Buone feste a tutti!
@pgc
Bof!
A parte il coniglio, sono tutti casi degli ultimi trenta anni.
E, è vero, non si tratta di tentativi di controllo, ma di interventi puntiformi. Quindi molto meno invasivi e molto meno pericolosi di azioni a grande scala.
I sistemi più complessi in assoluto sono i sistemi viventi. subito dopo c'é l'atmosfera. Vero che la stiamo già alterando, ma quando un orologio non funziona il metodo giusto non é stringere un paio di viti sperando che vada bene. E la nostra conoscenza delle dinamiche atmosferiche a lungo temine non è molto di più.
Fate pure, ma non dite che la storia naturale non vi aveva avvertito.
martinobri
Né nel siluro del Nilo.
Vedevano, eccome se vedevano: c'erano almeno i precedenti del citato coniglio in Australia e dello scoiattolo grigio in Europa.
E la logica elementare: gli esseri viventi si riproducono: una specie, lasciata libera in un habitat che non è il suo, o diventa preda o diventa predatore: o sparisce o fa sparire altre specie.
E' stato dolo eventuale, non colpa.

E neanchenel dar da mangiare alle mucche ossa di pecora tritate

Magari fossero state ossa di pecora, anziché il sistema nervoso centrale della zia mucca.
Anche qui vedevano, eccome: il kuru e lo scrapie erano noti da decenni.
E di nuovo la logica: quanto più il pasto è un parente, tanto più è probabile che trasmetta agenti infettivi: non esisterà (verosimilmente) mai il morbo della lattuga pazza.
Di nuovo, dolo eventuale, non colpa.

Del resto, la BSE ha insegnato poco.

IMO, penso che modificare il clima sia meno pericoloso e più facilmente reversibile (spero).
Fate pure, ma non dite che la storia naturale non vi aveva avvertito..

Alternative?
per chiarire:

sono convinto anch'io che il geoengineering sia una tecnologia rischiosa e da studiare con cura. Ma partire dal presupposto che i problemi siano insormontabili in base al paragone con sistemi o interventi di natura completamente diversa secondo me è un'illazione priva di fondamento. Soprattutto quando confrontata ad un intervento sul clima di fatto casuale e il cui impatto non è mai stato nemmeno considerato a priori.

Soprattutto non vedo altre soluzioni realistiche a lungo termine. Almeno fintanto che la popolazione non torna ad un livello sostenibile. Qui non si tratta soltanto di fare qualche intervento come ridurre il consumo di energia da fonti non rinnovabili. Per invertire la situazione attuale già adesso ci vorranno decenni, anche se calmierassimo domani mattina la nostra produzione di gas serra, il nostro impatto sull'albedo, la costruzione di aree abitative, industriali, e soprattutto le temperature medie, continuerebbero ad aumentare per lungo tempo.

Poi naturalmente la storia procede a step e magari domani cambia tutto. Ma per adesso la situazione è questa e cominciare a pensare senza pregiudizi al geoengineering è tassativo.
Chiarisco:

Riparare i danni già fatti è cosa buona, giusta e doverosa. Ridurre i CFC si doveva. Importare la vespa che ammazza il parassita, anch'esso importato, del castagno, si doveva. Abbassare l'emissione dei gas serra si deve.

Altra e ben diversa cosa è intervenire per modificare un sistema naturale, ove naturale vuol dire anche autoregolato secondo meccanismi raffinati e complicati, in vista di possibili futuri benefici. Se questo è fatto in un sistema di cui non conosciamo tutti i componenti e le loro interazioni, è ben possibile, e già accaduto, che il danno imprevisto risulti maggiore del beneficio.
Alternative? Ovviamente non è il non fare nulla, sarebbe la morte della tecnica; nessuno avrebbe scheggiato le prime asce di pietra se diceva "mah, forse c'è un rischio". D'altra parte, nessuno mette in commercio una medicina, o perlomeno dovrebbe, prima di essersi accertato che i danni collaterali non siano maggiori del beneficio.
Quindi, prima conoscere, poi intervenire.

@Faber
>IMO, penso che modificare il clima  sia meno pericoloso

Però il tuo link a "clima" (LOL!) dice il contrario :-)