2014/10/26

Apple, ogni ricerca locale in OS X Yosemite viene inviata a Cupertino: come disabilitare una funzione “spiona”

Il Washington Post ha segnalato che Yosemite, la nuova versione del sistema operativo dei computer Apple, trasmette ad Apple automaticamente ogni ricerca effettuata localmente sul computer dell'utente con Spotlight e la geolocalizza.

In parole povere, se state usando Yosemite (oppure iOS 8 in alcune regioni), Apple sa tutto quello che cercate localmente sul vostro Mac e sa dove siete, creando un notevole problema di riservatezza. L'utente, quando cerca localmente un nome di un file, di una persona o di un'azienda oppure un argomento d'interesse, non si aspetta certo che questa ricerca locale venga mandata via Internet a qualcuno.

Gli scenari di potenziale imbarazzo o di divulgazione di segreti di lavoro sono facilmente immaginabili: Apple raccatterebbe di tutto, dai nomi di file video a luci rosse ai nomi in codice delle attività dell'NSA e di altri enti di sorveglianza, sulle quali molti giornalisti stanno indagando.

Questa funzione raccoglie la geolocalizzazione approssimativa dell'utente, il tipo di dispositivo usato, l'app che effettua la ricerca (Spotlight oppure Safari), la lingua impostata per il sistema operativo e le tre app precedenti usate dall'utente. È attiva per impostazione predefinita ed è disattivabile.

Non si tratta di una funzione segreta, perlomeno formalmente, perché è descritta nella licenza di Yosemite, ma all'atto pratico nessuno legge le licenze e trovare quest'informativa non è facile: bisogna andare in Preferenze di Sistema - Spotlight - Informazioni sui suggerimenti Spotlight e la privacy per ottenere la schermata mostrata all'inizio di questo articolo. Esiste perché in Yosemite la ricerca locale, denominata Spotlight, è stata estesa per aggiungere ai suggerimenti locali anche quelli online, forniti tramite Microsoft Bing.

La si può disattivare manualmente: si va in Preferenze di Sistema, si sceglie Spotlight e poi Risultati della ricerca e si disabilitano le voci Suggerimenti Spotlight e Ricerche sul web Bing. Chi usa Safari deve inoltre andare nelle Preferenze di Safari, accedere alla sezione Cerca e disabilitare Includi suggerimenti Spotlight.

Di fronte alle perplessità di molti utenti, Apple ha sottolineato che i dati raccolti vengono parzialmente anonimizzati perché viene usato un identificativo anonimo che cambia ogni quarto d'ora per non consentire una raccolta sistematica e prolungata, e i dati vengono trasmessi cifrandoli in HTTPS per cui non sono facilmente intercettabili in transito. Ma sta di fatto che la funzione è attivata automaticamente senza avvisare l'utente e spetta all'utente scoprirla e decidere se disattivarla: non è un approccio alla privacy molto trasparente e stride con le promesse di riservatezza e protezione dell'utente che hanno caratterizzato i recenti annunci di marketing di Apple.

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