skip to main | skip to sidebar
201 commenti (ultimi)

Boldrini, bufale e “debunker di stato”: vediamo di capirci


Questo articolo vi arriva gratuitamente e senza pubblicità grazie alle donazioni dei lettori. Se vi piace, potete farne una anche voi per incoraggiarmi a scrivere ancora. Pubblicazione iniziale: 2016/12/20 5:41. Ultimo aggiornamento: 2017/01/06 12:30.

Da quando ho moderato un convegno sulle bufale a Montecitorio organizzato dalla Presidenza della Camera e sono stato citato dalla Presidente della Camera, Laura Boldrini, nel suo appello contro le false notizie che intossicano l’informazione, si è scatenata contro di me una notevole orda di, uhm, cordiali interlocutori come quelli mostrati qui sopra, che mi hanno rivolto alcune accuse piuttosto bislacche. Su Twitter sono arrivati personaggi spettacolari.

C’è gente che è andata persino a rivangare le mie preferenze informatiche ai lontani tempi di Windows Vista pur di trovare qualcosa su cui incazzarsi con me; altri che si sono accaniti per ore su una mia battuta sull’economia senza capire che era una battuta e come se litigare con me potesse cambiare le sorti del mondo e i loro tweet fossero l’ultimo baluardo contro i poteri forti. Gente convinta che twittare, e soprattutto twittare contro di me, sia come pigliar pallottole in guerra.

Link all’originale.


In confronto gli sciachimisti sono stati dei galantuomini impeccabili e meritevoli del premio Nobel. È stato molto educativo.

Siccome ripetere le stesse risposte alle stesse accuse è un tantinello noioso, lo faccio qui una volta per tutte, così ce le leviamo di torno e posso dare un link pronto in risposta ai futuri eroi di Twitter.


Sono diventato un debunker di stato, “arruolato” dalla Boldrini?


Link all’originale.
Risposta breve: LOL, no.

Risposta lunga: No. La Presidenza della Camera mi ha semplicemente chiesto di moderare una mattina di dibattito sulle bufale (fatto) e la Presidente Boldrini mi ha citato fra gli esperti che le daranno una mano nella sua iniziativa per contenere i danni causati dalle false notizie arruffapopolo e acchiappaclic. Tutto qui. Insieme a me la Boldrini ha citato Michelangelo Coltelli (Bufale un tanto al chilo), David Puente (Davidpuente.it) e Walter Quattrociocchi (CSSLab dell'IMT di Lucca).

Non sono stato arruolato, assunto, messo sotto contratto, messo a libro paga o iscritto al Nuovo Ordine Mondiale con una stretta di mano segreta e il sacrificio di una capra. La Presidenza mi ha chiesto informalmente se mi interessava collaborare a queste due specifiche iniziative e io altrettanto informalmente ho detto di sì, perché mi sembrano esperienze interessanti e potrebbero essere utili a molti.

Ma a parte queste due iniziative, sto andando avanti a fare il mio lavoro solito di giornalista informatico professionista che collabora da più di dieci anni con la Radiotelevisione Svizzera. Vivo da altrettanto tempo a Lugano dopo essere stato a lungo un contribuente tartassato del Fisco italiano (per questo ho lasciato l’Italia, dove arrivavo a stento a fine mese). Per cui le eventuali lusinghe della politica italiana mi lasciano del tutto indifferente. Finita questa parentesi, tornerò a fare quello che facevo prima.

Del resto, le menti migliori di Internet sanno che io sono da tempo immemorabile al soldo dei Rettiliani e della CIA, per cui prendere ordini da una Presidente della Camera sarebbe un abbassamento di grado, no?


Quanto mi pagano?


Link all’originale.
Zero. Nada. Niente. Non ho chiesto alcun compenso e la Presidenza della Camera non me ne dà. Mi rimborsa le spese di viaggio e basta; sono andato a Roma per questo incarico una sola volta e il resto della collaborazione si fa via Skype, Hangout e simili.

Non voglio che ci siano di mezzo dei soldi, perché altrimenti ci saranno i soliti diversamente furbi che diranno che faccio questo e quello per denaro. Lo dicono lo stesso, ma almeno posso dire loro che sono degli imbecilli che dicono balle.

Faccio debunking da anni non per denaro, ma perché mi piace farlo e spero di poter essere utile. Lo faccio perché mi preoccupa la marea di cazzate socialmente pericolose diffuse dai complottisti e dagli speculatori acchiappaclic, dentro e fuori dai giornali e dalle TV, spesso con la complicità consapevole o inconsapevole dei politici. Cazzate che per esempio fanno crollare le vaccinazioni, creano paure infondate e fanno arricchire i truffatori.

Sì, avete capito bene: non faccio debunking per i soldi. Anche perché ci si guadagna poco. Oltretutto fare debunking non è il mio lavoro principale: mi guadagno da vivere principalmente facendo tutt’altro (il traduttore tecnico brevettuale, se proprio volete saperlo). Questo mi consente di essere indipendente e di dire le cose come stanno anche quando ci sono di mezzo le bufale pubblicate da politici o dai giornali o dai canali TV. Se volete degli esempi, cercate le etichette giornalismo spazzatura o leggi idiote in questo blog.



Ti dai alla politica?


Grazie, no, non ci penso nemmeno. Moderare un convegno e fare una consulenza con la Presidenza della Camera non significa darsi alla politica. Se un chimico fa l’analisi delle acque potabili a Montecitorio, mica entra in politica. Inoltre collaboro con la Presidenza, ossia con l’istituzione, a prescindere da chi ricopre questo ruolo.

Ho accettato l’invito della Presidenza perché consente di far arrivare i concetti del debunking e la conoscenza dei meccanismi ingannevoli delle bufale a un pubblico molto vasto, che normalmente non verrebbe raggiunto via Internet e per questo è più indifeso. Quando David Puente ed io abbiamo smascherato una delle tante fabbriche di false notizie che lavorano per denaro, la notizia è finita su tutti i principali giornali, raggiungendo in un solo giorno alcuni milioni di persone, allertandole all’esistenza di questo fenomeno poco conosciuto. Questo è un risultato che non sarebbe stato possibile ottenere usando canali online tradizionali.

Forse è un gesto politico, in effetti, ma nel senso alto del termine: quello di rendersi utili ai cittadini.



Faccio il censore?


No, manco morto: io segnalo semplicemente i siti che pubblicano bufale (e lo faccio anche quando il sito è quello di Repubblica o del Corriere). Ma non li censuro e non voglio che vengano censurati: preferisco che gli utenti di Internet li possano vedere, riconoscere come bufalari e poi decidere se vogliono evitarli. Se vi raccontano balle, non volete saperlo?

In realtà di solito sono i siti stessi a censurarsi da soli quando si sentono sputtanati, come è successo per esempio per Liberogiornale o Repubblica.

Per darvi un’idea di quanto mi stia in odio la censura, tenete presente che io insegno a eluderla, sia in questo blog, sia nei corsi di giornalismo informatico che tengo per esempio per i colleghi della Radiotelevisione Svizzera.



Sto prestando il fianco a un attacco alle libertà di Internet?


Se vi sembra strano che ci sia di colpo tutto questo interesse per le bufale da parte dei governi e dei media tradizionali, non siete i soli. Non siete i soli a sospettare che si tratti di una manovra per avere consenso popolare per introdurre nuove forme di censura e controllo di Internet, oppure per dare la colpa delle false notizie agli utenti di Internet e distrarre da un fatto fondamentale: i più grandi propagatori di balle sono i media tradizionali, per incompetenza o per calcolo, come ho segnalato tante volte in questo blog.

Programmi di panzane totali come Voyager o Mistero non sono video fatti da acerbi Youtuber: sono produzioni professionali delle reti televisive mainstream. E raggiungono, ad ogni puntata, un numero di persone che fa impallidire qualunque sito Internet. I siti di giornali come il Corriere ospitano pagine come quelle di Flavio Vanetti, per il quale ogni tafano che passa davanti all’obiettivo è un disco volante che arriva dal Pianeta Papalla. Agenzie di stampa come ADNKronos pubblicano idiozie come gli articoli che promuovono il “respirianesimo” (l’idea suicida di vivere senza cibo, “nutrendosi” solo di aria e sole), dando loro autorevolezza e credibilità.

Sono ben consapevole del fatto che la segnalazione dei siti che pubblicano bufale per denaro può essere strumentalizzata come giustificazione per tentativi (stupidi) di censura o schedatura degli utenti. Per questo non perdo occasione, come è successo anche al convegno di Montecitorio, per ricordare che questo non è un problema di Internet: è un problema dei giornalisti avidi di scoop e sensazionalismi, che ci sono anche nella carta stampata, alla radio e alla TV. E lì possono fare assai più danni di quanto si possa fare su Internet.



Perché non debunko questa o quell’altra cosa quando me lo chiedono?


Perché non sono una scimmietta ammaestrata che fa lo spettacolino a comando. Come ho già detto qui sopra, non sono pagato per fare debunking: è una passione, per cui decido io se mi va di farlo e a quale argomento dedicarmi. Non perdete tempo a scrivermi dicendo “Debunkami questo!”. E tenete presente che mi occupo solo di vicende concrete, non di opinioni.

Quindi è inutile (e anche piuttosto stupido) insinuare che non debunko una certa storia perché non voglio dare contro il potente di turno che è coinvolto. Se non lo faccio, è semplicemente perché:

a) non ho tempo: sto lavorando ad altro e il debunking non è il mio lavoro principale
b) il tema non mi interessa
c) è al di fuori del mio campo di competenza
d) non è una faccenda importante.

Fra l’altro, non sono mica l’unico debunker al mondo: ce ne sono molti altri, più bravi di me. Potete benissimo rivolgervi a loro.


Ma chi sono io per fare il debunker? Che titoli ho?


C’è chi s’inviperisce perché non ho una laurea apposita per fare debunking (sono diplomato in lingue, se ci tenete a saperlo; ho iniziato a lavorare come traduttore ancora prima di diplomarmi) dimenticandosi che non esiste una Facoltà di Debunking e che quindi lamentarsi che non ho titoli per fare debunking è una stupidaggine. Io ho oltre vent’anni d’esperienza nel settore, ho lavorato con alcuni fra i più grandi esperti del campo e comunque mi appoggio sempre a esperti degli specifici argomenti di cui mi occupo. Se avete di meglio da offire, fatevi avanti.


Ma il mio account Twitter è pieno di follower falsi perché li ho comprati?


Figuriamoci se ho tempo, voglia o bisogno di comprare follower. I fake sono un problema diffuso di Twitter: si attaccano spontaneamente agli account popolari e non ci sono metodi sicuri per filtrarli automaticamente (se ne conoscete, sono tutt’orecchi).

Comunque secondo il test che cito qui (e che ho commissionato io a Twitteraudit) il 56% dei miei follower è reale. Anche togliendo il 43% di falsi, mi restano 181.000 follower reali. È un problema?

Un criticone, @Frangit2000, ha insinuato pubblicamente questa balla dei fake, così ho chiesto ai miei follower di scrivergli educatamente spiegando che non erano fake. La risposta dei follower è stata epica: sono ormai giorni che @frangit2000 è sommerso di tweet individuali che gli dicono “non sono un fake”. Non so come ringraziarvi.


Ma perché me la prendo solo con le bufale del partito X e trascuro quelle del partito Y?


La cosa buffa è che vengo criticato dai twittatori di destra perché non faccio debunking sulle bufale della sinistra e dai twittatori di sinistra perché non debunko le cazzate di destra. Mai una gioia.

In tutti i miei anni di debunking ho cercato di non sottolineare l’affiliazione politica dei vari esponenti di cui verificavo le affermazioni, per cui faccio un po’ fatica a stilare un elenco di bufalari di destra, di centro e di sinistra: ne trovate un elenco parziale qui sotto. Se mi potete dare una mano sfogliando il Disinformatico e segnalandomi altri esempi, ve ne sarò grato.

– Italo Sandi, deputato dei Democratici di Sinistra, 2003 (scie chimiche)
– Piero Ruzzante, deputato dei Democratici di Sinistra, 2003 (scie chimiche)
– Severino Galante, deputato dei Comunisti Italiani, 2005 (scie chimiche)
– Davoli, Uras e Pisu (consiglieri di Rifondazione Comunista), 2006 (scie chimiche)
– Beppe Grillo, 2006 (cellulari cuociuova)
– Gianni Nieddu, senatore dell'Ulivo, 2006 (scie chimiche)
– Amedeo Ciccanti, senatore dell'UdC, 2007 e 2009 (scie chimiche)
– Katia Bellillo (deputata dei Comunisti Italiani e già ministro agli Affari Regionali e alle Pari Opportunità), 2007 (scie chimiche)
– Beppe Grillo, 2008 (Biowashball)
– Sandro Brandolini, deputato del Partito Democratico, 2008 (scie chimiche)
– Antonio Di Pietro, deputato dell'Italia dei Valori, 2008 (scie chimiche)
– Antonio La Forgia, Alessandro Bratti e Manuela Ghizzoni (Partito Democratico), 2009 (scie chimiche)
– Oskar Peterlini, senatore del Südtiroler Volkspartei, 2009 (scie chimiche)
– Domenico Scilipoti, deputato di Iniziativa Responsabile, 2011 (scie chimiche)
– Giuseppe Vatinno, deputato di Italia dei Valori, 2012 (interrogazione parlamentare sugli UFO)
– Roberto Zaffini (Lega Nord), 2013 (scie chimiche)
– Paolo Bernini, deputato Movimento 5 Stelle, 2013 (chip sottopelle segreti)
– Carlo Sibilia, deputato Movimento 5 Stelle, 2014 (negazione degli sbarchi sulla Luna)
– Bartolomeo Pepe (senatore, gruppo Grandi Autonomie e Libertà), 2016 (antivaccinismo)
Invia un commento
I commenti non appaiono subito, devono essere tutti approvati da un moderatore. Lo so, è scomodo, ma è necessario per tenere lontani scocciatori, spammer, troll e stupidi: siate civili e verrete pubblicati qualunque sia la vostra opinione; gli incivili di qualsiasi orientamento non verranno pubblicati, se non per mostrare il loro squallore.
Inviando un commento date il vostro consenso alla sua pubblicazione, qui o altrove.
Maggiori informazioni riguardanti regole e utilizzo dei commenti sono reperibili nella sezione apposita.
NOTA BENE. L'area sottostante per l'invio dei commenti non è contenuta in questa pagina ma è un iframe, cioè una finestra su una pagina di Blogger esterna a questo blog. Ciò significa che dovete assicurarvi che non venga bloccata da estensioni del vostro browser (tipo quelle che eliminano le pubblicità) e/o da altri programmi di protezione antimalware (tipo Kaspersky). Inoltre è necessario che sia permesso accettare i cookie da terze parti (informativa sulla privacy a riguardo).
Commenti
Commenti (201)
@Non perdete tempo a scrivermi dicendo “Debunkami questo!”.

Mi sembra 1) giusto che tu controlli quello che ritieni che possa interessare a tanti e non a pochi... 2) che ti pare e piace :)



E poi sono anni che insegni alle persone ad usare senso critico quando si leggono notizie non solo sul web, ma anche nella carta stampata e sui libri e nel limite del possibile fare debunking da soli...
C'e' sempre gente che si crede "qualcuno" solo perche' ha un nemico da combattere o qualcosa da distruggere anziche' essere qualcuno perche' costruisce qualcosa.
Io mi faccio una domanda: ma che problema ha uno che si incavola così tanto se gli fai notare, e glielo dimostri, che sta inoltrando una bufala? Capisco quello che la crea la bufala, che su quelle storielle ci fa del business. Ma quello che le inoltra, potrà rimanerci male all'inizio, ma poi dovrebbe fare un passo e capire che semmai il problema è chi spara bufale a nastro.
Simpatici personaggi crescono. Ma non è nulla. Ricordo di una ragazza che teneva un blog sulla letteratura (gameberi fantasy) e aveva "osato" criticare parlare male di alcuni libri... bhè sul suo profilo fb era arrivato di tutto persino le minacce di stupro.
La prevedibile orda dei webeti, come li chiama Enrico Mentana, ha imparato a usare Twitter. 😑

E meno male che Paolo non ha una pagina Facebook
Cazzzpiterina, non hai la laurea? Allora dobbiamo nominarti ministro al debunking! :D
Al "sacrificio della capra" sono rotolato dal ridere. Facile che i bufalari useranno la battuta per aizzarti contro pure gli animalisti.
E Vista non era niente male, come sistema operativo: opportunamente alleggerito (ricordo programmini come Vista Tweaker e CCleaner) era stabile come Windows7, in più anticipava molte cose che si sarebbero viste solo con 8.1 (widget e strumenti utili per le immagini).
Poi una sovratensione mi ha fritto la scheda madre, e non l'ho più...Vista :(
Pur non avendo più lo stesso "feeling" con alcuni tuoi ragionamenti e alcuni tuoi "wishful thinking" - qualcuno ha detto Tesla? - riconosco che troll a parte anche alcuni tuoi amici ti stanno addosso in modi a volta un po' troppo pretestuosi.

Certo che di pazienza ne hai tanta :)
Paolo, il mio occhio 'clinico' ha beccato un refuso:
"Lo faccio perché mi preoccupa la marea di cazzate socialmente pericolse" ... pericolOse ?

Per il resto, good job!
e .. buon Natale, eh?

Zappa
Nessun riferimento al Gruppo Bilderberg?
perché non ho una laurea apposita per fare debunking
perche' tutti sanno che esiste un corso di laurea in merito, e ovviamente di solito chi lo chiede e' laureato all'universita' di Google.
Comunque Paolo, chi ti "salta addosso" (virtualmente) lo fa solo perche' lo vuole fare, gli serviva solo una scusa in piu' per farlo...
Speriamo serva ad avere piu' materiale per il delirio del giorno ;)
@Paolo

"Del resto, le menti migliori di Internet sanno che io sono da tempo immemorabile al soldo dei Rettiliani e della CIA, per cui prendere ordini da una Presidente della Camera sarebbe un abbassamento di grado, no?
"

Guarda che adesso che lo hai scritto direttamente, le menti migliori te lo rinfacceranno ad ogni occasione: ".. lo ha ammesso lui stesso sul blog !" ...

Vedo che sei molto attivo con Twitter, io ho un profilo, ma sinceramente non lo uso mai... Visto che il tuo canale comunque principale è il Blog, continuerò a seguirti qui, su Twitter trovo i post troppo "mordi e fuggi". In ogni caso hai fatto bene a certificare il tuo account Twitter, dovresti farlo per tutti i tuoi vari profili on-line! ( GooglePlus compreso! ) .-p
Paolo, attenzione che la frase " la Presidenza della Camera non me lo dà" si presta a facili doppi sensi ;)
>> Mi spiace, non mi occupo di economia teorica. La considero allo stesso livello degli oroscopi :-)

Quindi non debunkerai mai il famoso raddoppio dei prezzi con l'euro, che è la più devastante delle bufale italiche? L'ho sentita pronunciare addirittura da Bruno Vespa in seconda serata come se fosse una cosa ovvia e pacifica.

Peccato.
rimetti a posto la candela. Grande Paolo, grazie di cuore veramente
Grazie per tutto quello che fai e per come lo fai.
Io pensavo che Napalm51, il personaggio inventato da Crozza, fosse un esagerazione divertente del complottista medio. Invece, devo dire che la realtà supera abbondantemente la satira!
@Paolo Attivissimo
[quote]Zero. Nada. Niente.[\quote]
qui mi sei sembrato Matteo Salvini :D Ovviamente scherzo ;)
[quote]Non sono stato arruolato, assunto, messo sotto contratto, messo a libro paga o iscritto al Nuovo Ordine Mondiale con una stretta di mano segreta e il sacrificio di una capra.[\quote]
E pensi di fregarci così!?!? Lo sappiamo bene che il rito prevede il sacrificio di 10 vergini, non di una semplice capra!
[...] come se litigare con me potesse cambiare le sorti del mondo e i loro tweet fossero l’ultimo baluardo contro i poteri forti. Gente convinta che twittare contro di me sia come pigliar pallottole in guerra.

Avrai senz'altro visto il personaggio Napalm51 di Crozza; purtroppo dietro troppi monitor ci sono tanti Napalm51, ma sono convinto che ci siano anche dei Napalm80 o Napalm90...
Ciao Paolo,
ricordati che per ogni imbecille che ti insulta, ti accusa o che cerca di trovare il pelo nel tuo uovo, ci saranno almeno due come me che ti saranno grati ogni giorno, che continueranno a leggerti e a considerare il tuo sito uno degli esempi migliori dell'utilità di internet :)
Grazie dell'ottimo, impeccabile, lavoro che fai ;)
Ciao, segnalo refuso: "E per darvi un’idea di quando mi stia in odio la censura" -> "quanto"
Solidarietà.
Null'altro.
Se non che c'è tanto, troppo disagio in rete.
Anche da parte di gente che si vanta di saper far lavorare bene i neuroni.
Insomma, riassunto in poche parole: piccoli Napalm51 crescono. Se arrivassero degli alieni e vedessero Crozza, direbbero che è impossibile che esista gente che si comporta realmente come il suo personaggio, ma sbaglierebbero in difetto...
Cazzzpiterina, non hai la laurea? Allora dobbiamo nominarti ministro al debunking!

LOL!
Però nessuno ti ha rinfacciato di aver fatto il disc-jokey.

Eeeeh, nemmeno i tuoi nemici sono più quelli di una volta.
@ martinobri

"Però nessuno ti ha rinfacciato di aver fatto il disc-jokey."

No, no lo hanno fatto (in passato), guarda la discussione sulla pagina di wikipedia dedicata a Paolo. C'è da piangere/ridere.

@Daniele commento #15
Io ammetto ad una prima lettura e ancora mezzo assonnato di aver letto un "la".
@Heavymachinegun
Quindi non debunkerai mai il famoso raddoppio dei prezzi con l'euro, che è la più devastante delle bufale italiche? L'ho sentita pronunciare addirittura da Bruno Vespa in seconda serata come se fosse una cosa ovvia e pacifica.

In parte è vera.
Lo stato raddoppiò il prezzo delle marche da bollo. Applicò il cambio 1€=1000 Lire. Probabilmente fecero confusione colla nuova moneta :-)

E quella non fu l'unica imposta ad applicare un cambio simile.

Ma Vespa, poverino, non poteva dirlo e così ha generalizzato :-)
"Non sono stato arruolato, assunto, messo sotto contratto, messo a libro paga o iscritto al Nuovo Ordine Mondiale con una stretta di mano segreta e il sacrificio di una capra".
che senso avrebbe?
tu sei ufficialmente riconosciuto per essere il capo dell'NWO EMEA, ergo SEI l'NWO :-D
sono gli altri che dovrebbero immolarti una capra :-D :-D :-D
Nel caso qualcuno non te l'abbia già segnalato, io ricordo benissimo il mitico deputato dell'interrogazione parlamentare sugli UFI :D

https://attivissimo.blogspot.it/2013/01/giuseppe-vatinno-e-luso-dei-nuovi-media.html
p.s.
Ho fatto una ricerca su google per ritrovare il link.
la ricerca nel blog, quella con il "mi sento disinformato" non mi funziona più...

Provato sia con ipad che con mac
Ti sei dimenticato uno dei tuoi pregi più grandi: ti seguo ormai da molto tempo e MAI, MAI ti sei proposto (e sappiamo quanti modi celati ci siano per farlo) come un 'capopopolo'. Fai attenzione a spacciare intelligenza… pare che nel Mondo stia diventando (no, lo è sempre stato) un reato da pena capitale. Posso solo dirti una cosa, ancora: Grazie !
@ST

guarda la discussione sulla pagina di wikipedia dedicata a Paolo.

Ti riferisci a questa? :-DD
@Guastulfo (Giuseppe)
> In parte è vera [la bufala del raddoppio dei prezzi con l'euro].
> Lo stato raddoppiò il prezzo delle marche da bollo. Applicò il cambio 1€=1000 Lire. Probabilmente fecero confusione colla nuova moneta :-)


Sei sicuro di questa cosa? Hai qualche fonte? Io su Wikipedia trovo questo:

(Da https://it.wikipedia.org/wiki/Marca_da_bollo)
dal 01.01.1973 al 08.07.1974 - Lire 500[senza fonte]
dal 09.07.1974 al 27.12.1976 - Lire 700
dal 28.12.1976 al 27.05.1978 - Lire 1.500
dal 28.05.1978 al 31.12.1981 - Lire 2.000
dal 01.01.1982 al 24.09.1987 - Lire 3.000
dal 25.09.1987 al 31.12.1990 - Lire 5.000
dal 23.05.1990 al 22.07.1990 - Lire 5.500 (il DPCM 18.05.1990 aveva aumentato l'importo, ma poi è decaduto nei termini)
dal 01.01.1991 al 13.07.1992 - Lire 10.000
dal 14.07.1992 al 31.12.1995 - Lire 15.000
dal 01.01.1996 al 28.02.2002 - Lire 20.000
dal 01.01.2002 al 31.07.2004 - Euro 10,33
dal 01.08.2004 al 31.05.2005 - Euro 11,00
dal 01.06.2005 al 25.06.2013 - Euro 14,62
dal 26.06.2013 a oggi - Euro 16,00[7]
([7] = legge 24.6.2013, n. 71 di conversione del DL 26.4.2013, n. 43)


Come vedi, nessun cambio 1 euro = 1000 lire. Il prezzo non è arrivato a raddoppiare nemmeno adesso, a 16 anni di distanza.

La cosa più divertente da notare è che di raddoppi di prezzo ce ne sono stati eccome, ma ai tempi della lira. Nota per esempio il raddoppio da 700 a 1.500 lire del 1976, o il quasi raddoppio da 5.500 a 10.000 lire del 1991. L'euro ha semmai fermato i raddoppi. (Sempre che i dati di Wikipedia siano confermati. Noto un [senza fonte] sul primo dato...)

Io continuo a considerare la bufala del raddoppio dei prezzi come la più insidiosa in terra italica. Certo, non è pericolosa come l'antivaccinismo. Però continua ad essere accettata passivamente da tutti, compresi i filo-europeisti. E continua a spostare voti.
@Heavymachinegun
Quindi non debunkerai mai il famoso raddoppio dei prezzi con l'euro, che è la più devastante delle bufale italiche? L'ho sentita pronunciare addirittura da Bruno Vespa in seconda serata come se fosse una cosa ovvia e pacifica.

Mhà i negozianti dalle mie parti si limitarono a togliere gli zeri dal cartellino del prezzo... quindi 10.000 lire divennero 10 euro. Sì è una bufale il raddoppio perchè il cambio era a 1927.36 e non a 2000 :)
Mhà i negozianti dalle mie parti si limitarono a togliere gli zeri dal cartellino del prezzo

Confermo.
E aggiungo che in effetti il potere psicologico della cifra, per noi cresciuti nella lira, è molto forte. Che una birra costi quattro euro e mezzo ci sembra normale. Ma se penso che sono novemila lire, fioriscono esclamazioni tra lo stupito e l'irritato.
(Ricordo che ai primi tempi dell'euro, per rendermi conto di quanto valessero effettivamente le cose, anziché fare la conversione in lire, pensavo in dollari. Dieci euro, dieci dollari. Avendo in mente i film western, però. :-) Solo io?)
Giskard Reventlov,
in che senso il sacrificio di 10 vergini? Perché potrebbe essere interessante. Vale anche per le donne? Si può scegliere il sesso dei o delle vergini?

martino,
pensa a quante cose compravamo con 100 e 50 lire.

Questa cosa del raddoppio dei prezzi non convince neanche me. Ci vorrebbero dei dati.
Intanto mi scuso per il pasticcio con il "quote" nel mio commento. :)
@Scatola
Ho lasciato appositamente neutro il genere dei/delle 10 vergini, puoi scegliere tu il genere e la specie. Anche 10 capre vanno bene, l'importante è che siano vergini. Non una qualsiasi...
@ST
Mhà i negozianti dalle mie parti si limitarono a togliere gli zeri dal cartellino del prezzo... quindi 10.000 lire divennero 10 euro.

@martinobri
Confermo.

Io invece non confermo. Non ricordo niente del genere. L'unico "raddoppio di prezzo" (anzi, quadruplicazione) di cui mi ricordo è quello della moneta per prendere il carrello al supermercato, passata da 500 lire a 1 euro. Ma quello non è un prezzo, dato che la moneta poi la riprendi. Invece, mi ricordo tanti raddoppi di prezzo ai tempi della lira. Come quando una partita in sala giochi passò dal costare 200 lire a 500 lire.

Gli esperti mi danno ragione. Leggi questo studio della Banca d'Italia:
http://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/temi-discussione/2005/2005-0541/tema_541.pdf
Riassume gli andamenti dei prezzi della ristorazione tra il 1999 e il 2004. La Tavola 1 è chiara e di facile lettura:
1999: Aumento medio prezzi: +4,3%
2000: +6,7%
2001: +10,5%
(introduzione euro)
2002: +9,3%
2003: +5,8%
2004: +3,8%

Anche qui nessun raddoppio. Un normale trend inflattivo dovuto all'aumento di domanda, che era già in corso con la lira e che anzi è rientrato e diminuito molto dall'introduzione dell'euro.

Anche la Tavola 3 è interessante. Fa vedere il numero di aumenti di prezzo "eccezionali" (+50%) su un numero di osservazioni:
1999: 11 su 2239 osservazioni
2000: 20 su 2292
2001: 30 su 2144
(introduzione euro)
2002: 17 su 2023
2003: 5 su 2028
2004: 6 su 1552

Niente di particolare. Normale routine. Anzi c'erano molti più aumenti eccezionali ai tempi della lira. L'euro semmai ci ha messo un freno.

L'articolo conclude così:
La percezione di un effetto eccezionale dell'introduzione dell'euro sui prezzi non appare dunque giustificata da nessuna delle principali caratteristiche della distribuzione di frequenza: né da un'accelerazione media delle quotazioni, né da una elevata variabilità delle variazioni individuali, né dall'osservazione di alcuni aumenti particolarmente elevati.

Un debunking di questa sottovalutata quanto diffusissima bufala lo trovate qui:
http://www.bufale.net/home/bufala-raddoppio-lira-ed-euro/
piatto ricco mi ci ficco
non ho letto tutti i commenti, ma ho letto quanto scritto da Paolo
se nel sacrificio della capra ci escono degli arrosticini ne prenoto un po'. un bel po'
ho come l'impressione che ce l'abbiano col ministro senza laurea perchè proviene dal sindacato, non per altro (io sono sindacalista e ho lo stesso titolo di studio, un diploma universitario)
non ho twitte, nè altri social media, solo facebook, ma mi basta per seguire Paolo Attivissimo
sì, lo so che è un rettiliano, ma ora che ci penso, l'altra sera facendo la doccia ho sentito sulla schiena delle strane scaglie, tipo serpente. chissà…
sul fatto poi che si faccia pagare per qualcosa, a prescindere dal qualcosa, be', anche io ricevo uno stipendio. da una azienda molto grande, enorme. probabilmente sono del NWO a mia insaputa…
Beh Signora mia, che mondo...

Una birra virtuale a Paolo sperando che lo aiuti a sopportare meglio sti marines da schermo OLED. Che se fossi il nonno in questione avrei già legato Visnu/Manitou/Jahve ad un palo e sarei per strada con un battipanni...

Nel merito all'OT sull'euro, i prezzi saranno anche raddoppiati ma lo sono anche gli stipendi. Almeno nel settore privato. Da che ricordo io i prezzi sono stati subito convertiti pari pari per poi essere arrotondati all'euro. Credo sia stata più materia di inflazione-lampo da arrotondamento che non altro.
Sulle "cose che si potevano comprare con 50 o 100 lire", argomento tanto caro agli anti euro, ricordo negli anni '80 la velocità con la quale si passò dal ghiacciolo a 100 lire alle 500/600/800. Le partite ai videogiochi dalle 100, alle 200 alle 500. Le patatine dalle 100 alle 500 fino alle 1000. Quindi direi che se il cambio lira euro ci ha "solo" raddoppiato i prezzi, magari c'è andata pure bene. E sto parlando dell'economia di un regazzetto de quartiere con le ginocchia sbucciate e cicatrici sugli stinchi lasciate dai pedali della BMX. (Chi l'ha avuta, sa!)

Almeno l'inflazione s'è normalizzata un po'.
@Stupidocane,
aspetta, la storia delle 50 e 100 lire non l'ho tirata fuori come argomento antieuro perché mi ricordo bene degli aumenti prima del passaggio all'euro.

Qui lo storico dell'inflazione
Inflazione storica Italia - inflazione CPI dagli anni 50
Gli anni 70 sono stati nettamente peggio.
@Heavymachinegun
ei sicuro di questa cosa? Hai qualche fonte? Io su Wikipedia trovo questo:[...]

Io sono andato a memoria non avevo il tempo di verificare. Mi ricordavo le marche da bollo da 10.000 e poi quelle da 10 Euro. MNon mi ricordo di aver mai usato quelle da 20.000 Lire. Però, evidentemente, c'erano.

Chissà se lo stipendio di "certi" italiani ha usato la conversione 1€ = 1.000 Lire :-)
Wait a sec... faccio il debunker al volo anche io: le marche da bollo NON possono essere aumentate esse stesse: vengono emesse per il loro valore "di faccia". Una marca da bollo da 10.000 Lire era esattamente equivalente ad una da 5,16 Euro.

Forse sono aumentati i valori dei bolli richiesti in alcuni settori, ma per esempio le marche da bollo sulle fatture dei professionisti sono rimaste al valore di 1,81€ (che "traduceva" la cifra tonda di 3.000 Lire) fino a metà 2013.

[Legge n. 71/2013 pubblicata sulla G.U. n. 147 del 25 giugno 2013, conversione del Decreto Legge n. 43/2013]
@ martinobri Anch'io pensavo in dollari, e pensavo anche ad una federazione europea con l'inglese come lingua principale, con team di specialisti e investigatori federali, modello FBI. Che illuso.
Un popolo che non ha imparato le equivalenze e le conversioni (quinta elementare) come può accettare una moneta chiara, unica e stabile per tutti?
"E aggiungo che in effetti il potere psicologico della cifra, per noi cresciuti nella lira, è molto forte. Che una birra costi quattro euro e mezzo ci sembra normale. Ma se penso che sono novemila lire, fioriscono esclamazioni tra lo stupito e l'irritato."

Ma secondo te se fossero rimaste le lire, con l'inflazione e la svalutazione che avevamo, dopo 15 anni i prezzi non sarebbero comunque arrivati a questo livello, se non di più? Quanto costava la birra al bar nel 2001?
I complottari dell'economia sono fra i peggiori. Sì, gli sciamisti sono premi nobel a confronto.
Leonardo, Zappa,

refusi corretti, grazie.
Io però mi ricordo che il biglietto della metro a Milano passò da 1.000 lire a 1 euro. Sbaglio?
Ciao Paolo, mi domandavo quale fosse la tua opinione sulla correlazione tra i "nuovi media" e la diffusione di "notizie disonformanti". Se è così biunivoca come la rappresentano alcuni, se dipende dai soggetti, se le affordance tecniche in qualche modo agevolano la creazione o la diffusione di simili contenti. Grazie in anticipo e un caro saluto
I Rambo da tastiera non mi stupiscono più di tanto.
Piuttosto rimango basito da un particolare che mi era sfuggito:
dal 2003 al 2013 ci sono state 13 interrogazioni parlamentari sulle scie chimiche?
Più di una all'anno?
Posso capire (a fatica) la prima, posso arrivare a sopportare la seconda, ma poi perché hanno perseverato? Non accettavano "è una vaccata" come risposta?
Sul serio, prima di fare un interrogazione non controllano se alla domanda è stata per caso data una risposta negli anni precedenti? Oppure quando non sanno come far slittare le discussioni su temi spinosi mandano avanti lo scemo del villaggio a fare una interrogazione sugli asini che volano per perdere tempo?
E dal 2013 al 2016 come stiamo messi?
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Anche io francamente trovo che questa storia del raddoppio dei prezzi ai tempi del cambio lira -> euro sia largamente una "bufala".

Mi ero trasferito in Australia 6 mesi prima. La prima volta che tornai, 6 mesi dopo il passaggio all'euro, mi ritrovai con un sacco di lire da convertire in Euro ma non notai alcun aumento improvviso ed evidente dei prezzi.

D'altra parte non avrebbe senso dato che il potere d'acquisto era rimasto tale, e se ci fosse un'impennata del 100% dei prezzi al consumo sarebbe stata registrata una caduta vertiginosa della domanda, cosa che nessuno ha invece osservato. Non ci sono inoltre variazioni improvvise dello storico del potere d'acquisto registrate quell'anno. Nessun parametro "catastrofico" legato alla transizione. Nulla di nulla. Il valore attuale dei prodotti di largo consumo è perfettamente compatibile con l'inflazione accumulata in 16 anni.

Secondo me è una diceria, fomentata dall'acrimonia di molti nei confronti della situazione economica, e alimentata dall'essere ripetuta continuamente da molte persone e media di dubbia qualità.
Dimenticavo: per fare il debunker per hobby Paolo deve mantenersi Zen che manco un eremita giapponese. Anche se a certe provocazioni non bisognerebbe rispondere nemmeno in modo pacato (al limite con un link secco a un articolo tipo questo), basta poco per scivolare anche mantenendo la calma. Già un paio di battute di Paolo potevano dare l'idea del tono altezzoso, specialmente a chi osservasse lo scambio di battute al di fuori della comunità di commentatori del suo blog: poco male se si trattasse solo dei facinorosi, che tanto non cambiano idea, ma rischia di allontanare nuovi lettori.
Scatola Grande,

Non intendevo te. Era proprio per dire che è uno dei mantra degli anti euro e non che lo fossi necessariamente anche tu solo perché hai citato l'argomento.

Beer 'n cheers
Ora però mi aspetto che qualcuno tiri fuori una teoria sul signoraggio monetario sulle marche da bollo e sui francobolli in base al cambio con l'euro.

Dai su, nuovi economisti finti hipster*, fateci vedere di cosa siete capaci...

*Ché i moderni hipster non hanno nulla a che fare con il movimento hipster originale. Una cosa tipo il movimento skinhead europeo che non ha nulla a che vedere con gli skinhead inglesi originali a parte qualche raro caso.
@ pgc

D'altra parte non avrebbe senso dato che il potere d'acquisto era rimasto tale, e se ci fosse un'impennata del 100% dei prezzi al consumo sarebbe stata registrata una caduta vertiginosa della domanda, cosa che nessuno ha invece osservato.

Penso che l'inizio e la fine siano, in termini macroeconomici, come li hai descritti, ma il passaggio centrale no. Ricordo perfettamente il salto di prezzi, addirittura ho l'aneddoto della pizzeria, in cui nei primi giorni di gennaio 2002 andai con alcuni amici. da 8000 lire (4500 la pizza margherita, 2000 la bottiglia d'acqua, 1500 il coperto) che si potevano spendere di media, si passò di colpo a 8 euro (4,5 la pizza, 2 l'acqua, 1,5 il coperto). Il raddoppio, in molti casi, ci fu davvero.

Tuttavia, non tutto subì l'impennata, e non tutte le impennate restarono tali. Perché per fare inflazione non basta che uno aumenti i prezzi, è necessario che ci siano persone disposti a pagarli. Altrimenti torneranno giù. Io, per dire, non sono mai più entrato in quella pizzeria, per protesta contro quell'aumento.

Molti esercenti, prima o poi, hanno riabbassato di molto i prezzi (magari spacciandoli come sconti).

Ma il dopo non è uguale al prima: restano dei prodotti che non sono scesi, dopo il raddoppio che lì colpì. La pizza Margherita costa attorno ai 4,5 euro anche oggi, e l'inflazione, tra il 2002 e adesso, è stata del 26%, non del 100%, come giustamente ricordi.

Significa dunque che ci sono prodotti il cui prezzo è calato, in proporzione, rispetto a 15 anni fa. E infatti ci sono, basta pensare all'elettronica e alla telefonia. O ai viaggi aerei.

Solo che chi mangia la pizza ma telefona poco, ci rimette.

In altri casi ancora, il prezzo è calato, o rimasto uguale, ma è calata la qualità del prodotto, cosa che l'inflazione non valuta. I vestiti sono un esempio lampante. Il pacco di crackers costa uguale, ma prima conteneva 6 monoporzioni, ora 5 (è l'effetto Toblerone).

E poi c'è un altro discorso ancora: Se i prezzi restano uguali, ma gli stipendi calano, l'inflazione non cresce, ma il potere d'acquisto delle persone cala ugualmente. E penso che in Italia questa parte abbia avuto un effetto almeno pari a quello dell'inflazione.

E poi ci sono le tasse, che non fanno inflazione...

Per dire che se molte persone sentono che i prezzi sono raddoppiati, probabilmente pensano in termini di potere di acquisto personale, non di inflazione.
Shorty,

grazie del suggerimento, ho aggiunto Vatinno.
Mars4ever,

Stai per entrare in un argomento dal quale non c'è nessuna via d'uscita se non a patto di accettare speculazioni economico finanziarie al limite del volo pindarico.

In effetti credo sarebbe possibile fare un'analisi anche attenta e scrupolosa, ma tanto fine a sé stessa e permeabile a qualsiasi critica che tanto vale leggere le vaccate degli altri in materia e riderne.

Per amor di discussione ammettiamo che non entrando nell'euro la birra media costasse oggi 1000 L. Bisognerebbe determinare lo stipendio medio ed il suo potere d'acquisto. Se fosse uguale o superiore agli anni 90, niente di male, ma se fosse di 100.000L al mese come negli anni '70?
[by Faber vecchio]

Daniele Montanino
la frase " la Presidenza della Camera non me lo dà" si presta a facili doppi sensi ;)

Assolutamente no: ho verificato con i miei occhi e garantisco che Laura Boldrini è una donna.

Non ho toccato con mano, come Paolo (meglio evitare), ma la vista è sufficiente per valutare le bozze frontali.
[by Faber vecchio]

Le mie cinque lire sull'OT lire/euro.

Per alcuni mesi tenni nota dei prezzi e non ricordo tutti questi aumenti, perlomeno nei prodotti di acquisto "quotidiano", compresi gli sfizi come la tazzina di caffè, che rimase fissa quasi un anno.
Anche sugli acquisti rari ma pesanti, tipo l'automobile, non ricordo balzi strani.

Gli arrotondamenti non cominciarono subito, gli 1 e 2 centesimi si usarono per un pezzo.

Forse salirono rapidamente gli sfizi non quotidiani, la pizza in pizzeria, la birra al bar.

A spanne, sia i prezzi in generale sia gli stipendi sono raddoppiati rispetto a 20-25 anni fa.

Poi il valore dell'inflazione dipende dai beni considerati: per esempio, gli appartamenti usati hanno avuto un'inflazione galoppante nel periodo x e una deflazione impressionante nel successivo periodo y.

In compenso, l'euro ha tolto alle nostre imprese qualche punto percentuale di imposta: l'imposta "diritto di cambio + rischio di cambio" sugli acquisti effettuati all'estero e pagati in dollari/marchi/sterline.
La lira italiana non l'ha mai voluta nessuno neanche quando andavamo a gonfie vele, figuriamoci oggi (lieto di essere smentito da chi ne sa più di me).
@Heavymachinegun
la marca da bollo no, ma la giocata minima nelle scommesse del lotto passò da 1000 lire ad 1 euro in una settimana. L'aumento fu fatto proprio per aumentare gli introiti:
"Articolo 13. - (Scommesse). – La giocata minima delle scommesse viene assunta pari a 1 euro a colonna rispetto alle 1000 lire attuali. Ciò comporta un maggior gettito proporzionale all’incremento della giocata. Considerando che il gettito nel 2000 è stato pari a 314 miliardi e ipotizzando un calo del numero delle scommesse nella misura del 5 per cento, l’incremento di gettito stimato sarà pari a 279,3 miliardi."

In altre occasioni, rare, ho visto "raddoppiare" il prezzo per esempio nel parcheggio di una festa, prima 5.000 lire, l'anno dopo 5 euro. Quello comune, e ti do ragione, è stato un aumento ridotto dei prezzi. Comunque solo aumenti, difficilmente si aveva la parità e mai una diminuzione.
Per esempio il caffè passò da 0.74 euro a 0.80 in pochi mesi, così pure molti altri prodotti. Sparirono velocissimamente le unità da 1 e 2 centesimi nei prezzi, rimasero solo 0 e 5 e 9,99 per i prezzi civetta.
@Stu
Bisognerebbe determinare lo stipendio medio ed il suo potere d'acquisto. Se fosse uguale o superiore agli anni 90, niente di male, ma se fosse di 100.000L al mese come negli anni '70?

Forse il problema sta proprio lì.

Negli anni '70 una casa media costava circa 60 stipendi, oggi siamo al doppio.

Come sempre non conta quanto costa un oggetto ma quanto puoi spendere per quell'oggetto.
Paolo benvenuto nel mondo dei pentacretini
La storia del cambio Lira/Euro è una semi-bufala. La parte vera è che, all'inizio, alcuni fecero i furbi, speculando sul cambio. Chi 1000 lire -> 1 euro, chi 5000 -> 4 (così a qualcuno poteva sembrare perfino un prezzo più basso lì per lì), chi "arrotondando" un po' troppo. I furbi ci sono sempre stati. Diversi si ricordano di questa cosa e pure io. Ma non solo, ecco un articolo del Codacons del 2002 "Famiglie truffate dalle conversioni, 1 milione di lire in più":
http://www.codacons.it/articoli/famiglie_truffate_dalle_conversioni_1_milione_di_lire_in_pi_58926.html
Poi ci sono vari comunicati di Adusbef e Federconsumatori durante questi anni fino ad oggi.

Non era stato però un fenomeno così netto e generalizzato da raddoppiare i prezzi in una notte, come qualcuno vuol far credere; anzi ricordo bene nei supermercati i prezzi esposti sia in lire che euro, per diverso tempo. In generale i prezzi non sono affatto raddoppiati durante il passaggio da lira ad euro, come confermano anche le ricerche. Certo, se poi si comparano i prezzi di oggi con quelli del 2001 o addirittura degli anni '90... La bufala sta qui, in buona parte: si nota oggi un minore potere d'acquisto, allora comparano i prezzi di oggi con quelli di allora (non considerando l'inflazione ecc), poi (facendo cherry picking) portano ad esempio quelle che sono delle furberie come un fenomeno assoluto. I giornalisti sensazionalisti fanno il resto. Alla fine concludono che stiamo tutti peggio perché con l'euro i prezzi sono raddoppiati. C'è però anche un altro aspetto: quanto sono aumentati gli stipendi, nel frattempo? Forse non sono stati al passo coi rincari. Nel mezzo c'è anche una crisi economica globale e in generale chi ci ha rimesso di più è stata la classe media. Insomma siamo davanti ad un problema abbastanza articolato, ma i populisti mischiano il tutto e puntano il dito all'euro come capro espiatorio e causa di tutti i mali.
Un abbraccio a Paolo Attivissimo. Ti scrivono un sacco di stupidaggini che non ti meriti neanche lontanamente. Ci sono persone che per cose simili hanno subito parecchio e ingiustamente. Persone sensibili anche di più.
"Che la forza sia con te", su Twitter intendo, ché ce ne vuole di pazienza in quel formicaio di belligeranti.
fai un lavoro interessante e dinamico, complimenti.
Non ho mai sopportato i complottisti ne ho incontrati tanti, un branco di imbecilli.
vivo in Italia
La mia stima
"In compenso, l'euro ha tolto alle nostre imprese qualche punto percentuale di imposta: l'imposta "diritto di cambio + rischio di cambio" sugli acquisti effettuati all'estero e pagati in dollari/marchi/sterline.
La lira italiana non l'ha mai voluta nessuno neanche quando andavamo a gonfie vele, figuriamoci oggi (lieto di essere smentito da chi ne sa più di me)."

I guadagni dell'introduzione dell'Euro riguardano sostanzialmente l'abbassamento dei costi di transazione e sono stimati intorno allo 0,4% del Pil.
In compenso, le differenze fra l'evoluzione dei parametri macroeconomici dei paesi area Euro, ad esempio l'inflazione interna, hanno portato a forti squilibri nelle partite correnti. Come conseguenza, l'Italia ha perso circa un quarto del suo settore industriale, il debito pubblico ha guadagnato una trentina di punti sul Pil, è salita la disoccupazione e non esiste alcuna possibilità di ripresa economica (questo anche qualora si potesse fare una politica di spesa, dato che la moneta forte perpetuerebbe i problemi di bilancia dei pagamenti).
Dire "La lira italiana non l'ha mai voluta nessuno" è un'assurdità totale.
Tutte le valute sono scambiate al loro valore di mercato.
La lira, quando c'era, come il dollaro, come il Rand sudafricano.
Con l'aggancio all'Euro ci troviamo ad avere una moneta forte e quindi, come dicevo sopra, l'economia non può riprendersi. Né adesso né in futuro.
"Da quando ho moderato un convegno sulle bufale a Montecitorio organizzato dalla Presidenza della Camera e sono stato citato dalla Presidente della Camera, Laura Boldrini, nel suo appello contro le false notizie che intossicano l’informazione, si è scatenata contro di me una notevole orda di, uhm, cordiali interlocutori come quelli mostrati qui sopra, che mi hanno rivolto alcune accuse piuttosto bislacche"

Beh sai, quando difendi un personaggio che fa quelle finte paladinate femministe come introdurre i termini di ‘assessora’, un pochino te la vai a cercare, eh. Senza forconi , senza streghe e senza torce, come vuoi far credere ^_^

"C’è gente che è andata persino a rivangare le mie preferenze informatiche ai lontani tempi di Windows Vista pur di trovare qualcosa su cui incazzarsi con me"

Eh sì, c’è gente… C’è gente che va a rivangare post di decenni fa pur di darmi contro, c’è gente, embè? ^_^

“altri che si sono accaniti per ore su una mia battuta sull’economia senza capire che era una battuta e come se litigare con me potesse cambiare le sorti del mondo e i loro tweet fossero l’ultimo baluardo contro i poteri forti.”

Beh sarà un problema di quella gente. Litigare con te non ha alcun senso, l’ho capito.

“In confronto gli sciachimisti sono stati dei galantuomini impeccabili e meritevoli del premio Nobel. È stato molto educativo.”
In questo sei fantastico. Fai sempre credere che ogni cosa che ti capita sia educativa per te . Bravo! ^_^
(e anche per i lettori, ops… O_O)

“Siccome ripetere le stesse risposte alle stesse accuse è un tantinello noioso, lo faccio qui una volta per tutte, così ce le leviamo di torno”

Uh capirai che sforzo, basta che decidi di levartela di torno e te la levi di torno neh! Nessuno è assediato con le torce fuori dal Maniero! ^_^

“No. La Presidenza della Camera mi ha semplicemente chiesto di moderare una mattina di dibattito sulle bufale (fatto) e la Presidente Boldrini mi ha citato fra gli esperti che le daranno una mano nella sua iniziativa per frenare i danni causati dalle false notizie arruffapopolo e acchiappaclic.”

Certo! Basta lasciar passare il concetto che ogni dissenso a quello che propana (o che propina) venga da spaventosi arruffapopolo! :)

“Non sono stato arruolato, assunto, messo sotto contratto, messo a libro paga o iscritto al Nuovo Ordine Mondiale con una stretta di mano segreta e il sacrificio di una capra. La Presidenza mi ha chiesto informalmente se mi interessava collaborare a queste due specifiche iniziative e io altrettanto informalmente ho detto di sì perché mi sembrano esperienze interessanti e potrebbero essere utili a molti.”

Ok, non sei stato pagato. L’hai fatto sponte tua, ma permettimi di dire acriticamente, e questo non depone proprio a tuo favore! (Non depone nemmeno contro, disclaimer!)

“Ma a parte queste due iniziative, sto andando avanti a fare il mio lavoro solito di giornalista informatico professionista che collabora da più di dieci anni con la Radiotelevisione Svizzera.”

Niente da dire, se avessi continuato a fare così sarebbe stato così malvagio?

“Vivo da altrettanto tempo a Lugano dopo essere stato a lungo un contribuente tartassato del Fisco italiano (per questo ho lasciato l’Italia, dove arrivavo a stento a fine mese).”

E cosa ti ha spinto irrefrenabilmente a tornare nella politica italiana?

“Per cui le eventuali lusinghe della politica italiana mi lasciano del tutto indifferente. Finita questa parentesi, tornerò a fare quello che facevo prima.”

GRAZIE! ^_^

“Del resto, le menti migliori di Internet sanno che io sono da tempo immemorabile al soldo dei Rettiliani e della CIA, per cui prendere ordini da una Presidente della Camera sarebbe un abbassamento di grado, no?”

Ehehehehe ^_^

“Zero. Nada. Niente. Non ho chiesto alcun compenso e la Presidenza della Camera non me lo dà.”

E CI MANCHEREBBE ^_^ (segue)
“Lo faccio perché mi preoccupa la marea di cazzate socialmente pericolose
diffuse dai complottisti e dagli speculatori acchiappaclic, dentro e fuori dai giornali e dalle TV.”

Ottimo! E la marea di cazzate diffuse dai leader e dagli organi istituzionali? O_O
Ok, non è compito tuo ^_^

“Oltretutto fare debunking non è il mio lavoro principale: mi guadagno da vivere principalmente facendo tutt’altro (il traduttore tecnico brevettuale, se proprio volete saperlo).”

Lo sappiamo, non ne hai mai fatto mistero :D

“Questo mi consente di essere indipendente e di dire le cose come stanno anche quando ci sono di mezzo le bufale pubblicate da politici o dai giornali o dai canali TV.”

Quando tratti di scienza, per il resto le tue opinioni emergono, eccome ^_^

“No: io segnalo semplicemente i siti che pubblicano bufale (e lo faccio anche quando il sito è quello di Repubblica o del Corriere).”

E perché dovresti comportarti diversamente con Repubblica o il Corriere? O con La Verità per la cui testata hai brevemente collaborato? :O

“Ma non li censuro e non voglio che vengano censurati: preferisco che gli utenti di Internet li possano vedere, riconoscere come bufalari e poi decidere se vogliono evitarli. Se vi raccontano balle, non volete saperlo?”

No, infatti, preferisco sentire la tua campana autorevole. Ed anche altre ^_^

“i più grandi propagatori di balle sono i media tradizionali, per incompetenza o per calcolo, come ho segnalato tante volte in questo blog.”

Anche nel governo italiano girano tante bufale megafonate dai media tradizionali , eppure ci sei andato senza troppe remore ^_^

“Perché non sono una scimmietta ammaestrata che fa lo spettacolino a comando. Come ho già detto qui sopra, non sono pagato per fare debunking: è una passione, per cui decido io se mi va di farlo e a quale argomento dedicarmi. Non perdete tempo a scrivermi dicendo “Debunkami questo!”.”

Giustissimo. Non lo farò mai ^_^

“C’è chi s’inviperisce perché non ho una laurea apposita per fare debunking (sono diplomato in lingue, se ci tenete a saperlo; ho iniziato a lavorare come traduttore ancora prima di diplomarmi) dimenticandosi che non esiste una Facoltà di Debunking e che quindi lamentarsi che non ho titoli per fare debunking è una stupidaggine. Io ho oltre vent’anni d’esperienza nel settore, ho lavorato con alcuni fra i più grandi esperti del campo e comunque mi appoggio sempre a esperti degli specifici argomenti di cui mi occupo.”

E’ vero, hai sempre rimandato alle fonti. Forse s’inviperiscono perché sembra che sia TU ad affermare quello che, invece, rielabori e sostanzialmente riporti, da buon giornalista :)

[sezione Twitter]
Non ho competenza per commentare, non uso i social network :D

“Ma perché me la prendo solo con le bufale del partito X e trascuro quelle del partito Y?”

Mhhhhhhhh sì, sostanzialmente sei abbastanza equilibrato, ma si capisce il tuo orientamento politico ('per quanto avulso perché sono ormai svizzero e sono fuggito dall’Italia e bla bla' : PD :D)

In conclusione: sì, avevo giurato di dirti addio, e lo confermo senza alcun odio, ma questo tuo post meritava una replica, non potevo esimermi. Scusa. Ciao Paolo ;)
Paolo, grazie. Non ho nulla da spartire coi social network, mai utilizzati, frequento solo blog che mi interessano e il tuo è tra i primi. Non ho mai commentato prima ma stavolta voglio che tu senta anche il mio GRAZIE. Stai facendo un lavoro impagabile. Spero ti sia di stimolo per non mollare. Auguri!
Stepan,

difendi un personaggio che fa quelle finte paladinate femministe

Difendere? Dove?

L'idea di usare (anche) termini al femminile per ruoli tradizionalmente maschili ti turba? Ti senti leso nella tua mascolinità se qualcuno preferisce dire "la presidente"? :-)


In questo sei fantastico. Fai sempre credere che ogni cosa che ti capita sia educativa per te

Infatti è così. A differenza di tanti che si atteggiano a tuttologi che nulla più possono imparare, faccio questo mestiere anche per conoscere cose nuove.


E cosa ti ha spinto irrefrenabilmente a tornare nella politica italiana?

Allora, vediamo di chiarire questo concetto ancora una volta, visto che a quanto pare non basta quello che ho detto fin qui. Moderare un convegno sulle bufale non è "tornare in politica". Se un idraulico va a riparare un lavandino a Montecitorio, è un idraulico che si dà alla politica?


si capisce il tuo orientamento politico ('per quanto avulso perché sono ormai svizzero e sono fuggito dall’Italia e bla bla' : PD :D)

Ma neanche morto, grazie. Non c’è nessun partito italiano nel quale io mi riconosca.
@heavymachine

Riguardo al raddoppio lira-euro
E' ovvio che uan marca da bollo non può essere raddoppiata, ma ha avuto la conversione come tutti gli stipendi (peccato!)
Permettimi però di farti un po' di "pulci" e di specificazioni da parte mia tu riporti:
"1999: 11 su 2239 osservazioni
2000: 20 su 2292
2001: 30 su 2144
(introduzione euro)
2002: 17 su 2023
2003: 5 su 2028
2004: 6 su 1552"

Osservazioni di cosa? perchè, sia fossero prodotti che (peggio) esercizi comemrciali 2000 osservazioni sono poche.
Anche i dati sulla ristorazione essendo globali, cioè di tutta italia fa una media. Un po' come quando dicono il paniere dell'inflazione non è aumentato, poi guardi cosa c'è nel famoso paniere e ti viene da ridere/piangere.
Ora le mie speicificazioni che, forse, giustificano entrambe le versioni (raddoppio e nonr addoppio).
E' ovvio, penso, che le grandi distribuzioni (supermercati) abbiano fatto il cambio corretto, ma ti assicuro che il droghiere davanti a casa mia si limitò a togliere gli zeri dal prezzo (manco sostituì il cartellino, si limitò con un pennarelloa cancellare gli zeri!), all'epoca, dalel mie parti, c'erano pochi supermercati, i centri comemrcialie rano visti come Paolo vede Trump e quindi, volenti o nolenti, se volevi il rposciutto andavi dal salumiere che faceva il cambio 1 a 1. Non ti andava? Non mangiavi.
E lo stesso (però cambaindo il cartellino) fecero il macellaio, il fruttivendolo, la lavanderia e la pizzeria sottocasa.
Per il bar non so, non prendevo il caffè, ma qualcuno si ricorda il caffè a 40 centesimi?
Ovviamente farmacie, grnadi ristoranti, supermercati (che hanno il volume maggiore di movimento e di clienti) fecero ilc ambio corretto, cambio che va a mitigare quei pochi (forse nemmeno pochi) negozianti disonesti.
Ricordo bene che anche il parrucchier efec eilc ambio corretto e ogni volta che sia ndava da lui aveva d aridere verso i suoi "colleghi" negozianti che avevano raddoppiato i prezzi.
Questo è quanto ricordo, ma forse inr ealtà cadde un ufo e i MiB ci sparaflecsharonono tutti :)

Guastu,

"Negli anni '70 una casa media costava circa 60 stipendi, oggi siamo al doppio."

Vero. Com'è altrettanto vero che una casa media degli anni '70 era fatta di sputo e sabbia e, come da buona tradizione italiana, le gettate spesso contenevano molto meno ferro di quanto non ci fosse sul progetto.

Oggi molte cose sono cambiate, soprattutto il prezzo delle materie prime per costruire le case. Oltre alle nuove tassazioni sulle costruzioni e sul mondo del lavoro che hanno di fatto soffocato l'industria del mattone in Italia.

Che è una cosa che mi fa girare le palle in una maniera che... se c'è un Paese che ha bisogno di essere ricostruito, intendendo fisicamente ricostruito, è proprio il nostro. Inutile fare gli scandalizzati quando un terremoto di media entità rade al suolo intere comunità. Siamo un Paese ad alto rischio sismico con due dei più pericolosi vulcani europei tra i nostri confini... e ci costruiamo sopra casette abusive fatte di sputo e sabbia, mentre la nostra industria delle costruzioni è al collasso in un periodo dove sarebbe invece un grande treno da far ripartire e far prendere slancio all'economia...

Bah... Siamo proprio Italioti ed è giusto che ci governino dei medioman in doppiopetto a sto punto.
Certo che se uno che qualche post prima insulta Trump e i milioni di elettori americani che lo hanno eletto perché con tutta probabilità chiuderà il rubinetto dei soldi pubblici ai furbetti delle energie alternative vada poi a tenere bordone alla Presidenta della camera nel suo trasparente tentativo di porre le basi alla censura di stato qualche affinità elettiva e trasporto di amorosi ideologie fra i due la fa sospettare.... che poi a frittata fatta venga a difendere la sua sdegnosa indipendenza sa tanto di excusatio non petita...
Stepan,

Io ho sempre notato questa cosa: se si parla di politica in una discussione tra amici salta sempre fuori quello che ha capito tutto e comincia ad etichettare gli altri di appartenere a questo o a quel movimento politico. A nulla valgono le rassicurazioni sul fatto che si stia sbagliando, che il fatto di dire una cosa "di sinistra" non rende il soggetto automaticamente "del PD" o un altro partito a caso. Ci sono cose giuste in ogni corrente politica come anche altrettante sbagliate. È fin troppo chiaro che se si va a sostenere la bontà di una iniziativa politica è facilissimo incrociare il partito politico che la sostiene pur non facendone parte. Il che, di per sé, non sarebbe un male. È ciò che succede dopo che è male: la percezione italiota della politica, ovvero la stessa che molti italioti hanno del calcio: la tifoseria.

Dal momento che si è manifestato apprezzamento per una squadra, gli avversari faranno di tutto per buttarla sullo scontro diretto. Magari fino ad arrivare alle mani.

Ma la politica non è tifoseria. Per quanto i politici nostrani abbiano saputo giocare magistralmente le loro carte di pubbliche relazioni trasformando l'agone politico in una rissa da asilo, la cosa peggiore è che la maggior parte dell'elettorato ha abboccato alla grande e grazie a questo inaspettato "potere decisionale da rissa da bar" del quale è stato investito, si attiva e si rapporta di conseguenza al clima politico imperante. Che, bada bene, non ha colore né ideologia, ma solo il mantenimento dello Status Quo.

Perché l'Italia è una coperta dannatamente corta che il garantismo cerca di stiracchiare a più non posso da una parte all'altra e nessuno, allo stato attuale delle cose, è in grado di cocprire tutti perchè è impossibile cambiare alcunché.

Anche la nascita di questi movimenti antipolitica fioriti un po' dappertutto ne sono un sintomo. Come lo fu la Lega negli anni '80/90 o il Berlusconi poco dopo, rivelatasi poi solo altri attori mediocri nella squallida commedia all'italiana da cinepanettone dalla comicità fatta da 'sticazzi detti ogni due battute.

Vogliamo cambiare davvero? Non mi pare. L'Italia sta facendo l'ennesimo errore di valutazione affidandosi al nuovo santone di turno, nella speranza che finalmente cambi qualcosa. Tipo con l'ultimo referendum, dove si è scelto di... non cambiare nulla. E c'è gente che ha votato no che si incazza perché ora che il governo è caduto non si può andare direttamente a nuove elezioni... non capisce che la costituzione che ha contribuito a "salvare" non lo permette... non arriva a capire cioè di essere stato manipolato per una manovra politica che reputo abbastanza insulsa. Sia da una parte che dall'altra.

Ma che vai a chiedere ad una popolazione che nel 10% dei casi sa a malapena leggerla la Costituzione e forse nel 30% a capirla, di decidere se cambiarla o meno? Mossa politica sbagliata. Come lo è stata la reazione. Invece che concentrarsi sul chiarire le ragioni nel merito degli articoli da cambiare, si sentiva solo urlare "MANDIAMOLI A CASA!!!".

Ora sono a casa. Come tutti noi. Dove eravamo anche prima. E da dove sembra nessuno si voglia muovere e fare qualcosa.

Se qualcuno si azzarda a dire che sono del PD, lo mordo.
Scusate se persevero nell'OT, ma lo trovo un argomento estremamente interessante. Ho scritto un lunghiiiiissimo commento. Non siete obbligati a leggerlo. :-)

Quella del raddoppio dei prezzi con l'euro non è una semi-bufala. E' proprio una bufala. Al pari delle scie chimiche o dell'autismo da vaccino. Stessa cosa. Ha tre particolarità:

1) Sembra trattare di argomenti macroeconomici, che sono oscuri ai più. Tuttavia, nel semplice aumento (raddoppio!) di un prezzo non c'è niente di complesso da capire. O è avvenuto o non è avvenuto. Non importa studiare macroeconomia per rilevarlo. Molti ricercatori indipendenti hanno registrato i prezzi nei diversi anni, e non hanno rilevato niente del genere. O fanno parte tutti di un complotto, oppure la cosa non è mai avvenuta. Non ci vedo particolari difficoltà nel capirlo.

(Attenzione: come giustamente qualcuno ha affermato, i prezzi non sono l'unico indice economico. Ci sono vari temi: stipendi medi, distribuzione della ricchezza, disoccupazione, etc. Tutti indici macroeconomici importanti e sui quali l'euro ha avuto sicuramente un impatto, positivo o negativo che sia. Ciò che mi interessa qui è solo la bufala del raddoppio dei prezzi, che è, lo ripeto, una bufala al pari delle scie chimiche.)

2) Non solo non è avvenuto, ma è avvenuto esattamente il contrario. Cioé i raddoppi di prezzo tipici della lira sono cessati con l'introduzione dell'euro. La cosa curiosa è che ai tempi della lira nessuno si turbava più di tanto per l'elevato aumento dei prezzi. Il cliente entrava nel negozio e chiedeva il prodotto X.
"2000 lire."
"Ah, è aumentato. Prima costava 1000."
"Eh sì, è l'inflazione."
"Eh già."
Fine. Nessuna indignazione. Nessuna azione legale del Codacons. Nessun movimento anti-lira. Niente. Eppure il danno sul potere d'acquisto era evidente.

(@Sue Flora May:
> ecco un articolo del Codacons del 2002 "Famiglie truffate dalle conversioni, 1 milione di lire in più":
http://www.codacons.it/articoli/famiglie_truffate_dalle_conversioni_1_milione_di_lire_in_pi_58926.html


Il Codacons nel 2002 ha fatto il suo dovere raccogliendo le segnalazioni dei consumatori, obiettive o meno. Però a me fa un po' sorridere il titolo: "Consumatori: euro-rincari del 14%". Soprattutto perché il Codacons non denunciò mai i tantissimi "lira-rincari del 100%" degli anni precedenti.)

Ma soprattutto, la terza e ultima particolarità:
3) Una parte consistente di persone sono pronte a giurare sulla veridicità della bufala: "ho visto con i miei occhi i prezzi raddoppiare!". E' come se una parte consistente delle persone dicesse convinta: "ho visto con i miei occhi caricare i serbatoi di scie chimiche sugli aerei!". E' questa la cosa veramente interessante della bufala. Io la considero un nuovo tipo di allucinazione collettiva, che i ricercatori di psicologia non hanno ancora studiato. Probabilmente la chiave sta tutta in quel diviso due, che ha scatenato in tutti una sorta di ansia da cambio. Come quando andiamo a cambiare gli euro in sterline e rifacciamo il conto dieci volte per essere sicuri che non ci abbiano fregato. Cosa che invece non facciamo quando cambiamo euro in altri beni, che so, carne di manzo. Non è che ripesiamo la carne dieci volte per essere sicuri che il macellaio non ci abbia fregato. La cuociamo e la mangiamo. Stop.
Voglio ancora una volta ringraziare Paolo per quello che fa. Ho imparato molto seguendo questo blog e i suoi commentatori (pgc sei un mito!). Paolo, posso chiederti in breve se è stata una bella esperienza alla fine il tuo intervento al dibattito?
Paolo ti seguo da una vita; per capirci, da quando avevi la newsletter "internet per tutti"; all'epoca gli imbecilli si limitavano a scrivere qualche mail, che poteva essere cestinata, adesso con twitter e facebook possono fare danni seri ... anche se, anche le mail fanno danni, ricordo benissimo la storia di lucia brandani, bambina malata che morì qualche mese dopo che il padre mandò in giro la catena, ma la catena andò fuori controllo e addirittura modificarono le date anni dopo pur di rifarla circolare.
Idem per le varie mail bufala inviate dal ministero della sanità che poi era solo una dipendente che stupidamente aveva usato la propria mail di lavoro per girare la catena.
Se già allora si facevano danni, figurati adesso ... e io, sinceramente, mi sento spaventatissima. La rete è il mio lavoro, ma l'abuso della rete mi fa davvero paura.
Riguardo a "non chiedetemi di debunkare questo o quello", sottotitolo "non sono un jukebox" ... :) ricordo una volta quando io e te discutemmo perché non avevi voluto debunkare i negazionisti dell'aids.
Tu all'epoca mi avevi risposto dicendo che non l'avresti fatto in quanto non avevi alcuna competenza medica; Al tempo mi ero pure arrabbiata perché avevo visto altri "non medici" debunkare, semplicemente indicando quanti tra questi "negazionisti" dell'aids erano morti ... di aids. Poi alla fine avevo proprio lasciato perdere, perché comunque è arrivato Medbunker a debunkare la cosa, e piano piano è arrivato anche "bufale un tanto al chilo", debunking.it e altre realtà di debunking.
Diciamo che all'epoca mi feci abbastanza condizionare dal fatto che, "Attivissimo è il più famoso tra i debunker per cui lo deve fare per forza"
"Lo deve fare", 'sto paio di ... ci siamo capiti, dato che a 'sto mondo, l'unica cosa che SI DEVE FARE per forza, è morire. Chi prima, chi dopo, ma è l'unica cosa che nessuno può contestare.
Detto questo, tutti i rambo da tastiera che associano te alla politica, si commentano da soli.
Esattamente come si commenta da solo il tipo che, quotandoti, dice "avrei voluto dirti addio ma almeno questo post dovevo replicarlo". Se proprio proprio un blogger non ti piace, non è che stai a dirgli perché non ti piace; te ne vai e basta, nessuno ti obbliga. Specie se -come quel tizio dimostrava dai suoi commenti-, non capisce un tubo di quanto il blogger stesso afferma; o meglio, capisce benissimo ma fa credere il contrario.
Meglio perderli che trovarli


Concordo praticamente in tutto con te, Stu.

Vorrei solo aggiungere, visto che si discute di questo, che l'Euro è stato accusato delle peggiori nefandezze ma a me sembra abbastanza chiaro che i problemi abbiano origine dagli enormi problemi preesistenti italiani (scarsissima qualità delle istituzioni, corruzione, alto debito pubblico), con l'aggiunta dei problemi strutturali e globali che stanno prendendo piede negli ultimi decenni.
Direi che sono in accordo con Stu e con pgc.
Leggermente OT
@stupidocane

"Negli anni '70 una casa media costava circa 60 stipendi, oggi siamo al doppio."

Vero. Com'è altrettanto vero che una casa media degli anni '70 era fatta di sputo e sabbia e, come da buona tradizione italiana, le gettate spesso contenevano molto meno ferro di quanto non ci fosse sul progetto.

Oggi molte cose sono cambiate, soprattutto il prezzo delle materie prime per costruire le case. Oltre alle nuove tassazioni sulle costruzioni e sul mondo del lavoro che hanno di fatto soffocato l'industria del mattone in Italia.


Ma ti risulta che le case anni "70, se non precedenti, costruite nei centri storici o fuori, con criteri costruttivi discutibili, valgano al metro quadro di meno rispetto a moderne costruzioni progettate ed eseguire nel rispetto delle moderne NTC ?
A me no, il valore di un edifico prescinde in buona parte dalla sua qualità costruttiva e questo è uno dei veri problemi, del tutto ignorati, dell'economia italiana, fondata anche sul mattone, ma un mattone dal valore reale molto discutibile.
Dani1967,

Boh... guardando gli annunci in giro sul web, secondo me ti sbagli. Oggi al prezzo di un bilocale nuovo ti puoi comprare una casetta singola con giardino. Poi ci devi spendere un altro po' di soldini per ammodernare e restaurarla, ma il valore al mq di una vecchia casa non è nemmeno paragonabile a quello di una nuova di pacca.

Basta guardare qualsiasi sito di annunci immobiliari per verificarlo.
@stupidocane

Che sia chiaro, non è una questione su cui litigare e su cui non scommetterei la testa di mio figlio, in quanto una analisi seria è davvero complicata e necessita dei dati reali di transazione. Personalmente ho cambiato un po' occhio dopo aver fatto un po' di rilievi post terremoto, e distinguo nettamente le ristrutturazioni, che aumentano il valore spesso sugli annunci, e gli adeguamenti, un pelo più onerosi. Sono andato a vedere qualche situazione a me nota e non ho notato grandi differenze.... basta un po' di intonaco e una bella verniciata e tutto diventa nuovo. Ma qui siamo profondamente OT.
@stu
Siamo un Paese ad alto rischio sismico con due dei più pericolosi vulcani europei tra i nostri confini... e ci costruiamo sopra casette abusive fatte di sputo e sabbia, mentre la nostra industria delle costruzioni è al collasso in un periodo dove sarebbe invece un grande treno da far ripartire e far prendere slancio all'economia...

Il discorso è "un po'" più complesso.

Noi abbiamo un'ottima normativa antisismica per le costruzioni (almeno a quanto mi dicono gli gnegneri che conosco).

Una casa antisismica deve essere in grado di reggere (nel senso di darti il tempo di uscire prima che crolli) un terremoto che ha una frequenza media di una volta ogni 100 anni.

Un edificio pubblico deve reggere a un terremoto che si verifica una volta ogni 500 anni.

Tanto per dire, a Lecce stanno realizzando un nuovo ospedale. Le sue fondamenta sono costruite su slitte, come si fa in Giappone.
Perché si fa? Perchè, pur essendo il Salento una zona non ad elevato rischio sismico, in media ogni 500 anni, si verifica un terremoto di forte intensità.

Il costo di questo tipo di fondamenta è, però elevato. Non ho i dati alla mano ma per l'ospedale di Lecce mi hanno parlato di 2 milioni di Euro in più per avere le fondamenta di questo tipo.
Quanto costerebbe una casa privata se fosse costruita con questi criteri? Temo troppo per gli italiani.

Aggiungo che, a differenza del Giappone che non conserva quasi nulla, in Italia quasi tutto è vincolato.
Su una casa di un centro storico è difficilissimo intervenire. E allora ecco che partono le deroghe senza le quali l'edilizia in Italia si fermerebbe del tutto.

Una specialità italiana è fare leggi e regolamenti con finalità nobilissime ma, poi, non si danno gli strumenti per attuarle: è inutile avere una delle migliori normative sull'antisismico se poi non si mettono in atto una serie di agevolazioni per rendere il tutto alla portata delle nostre tasche.

Quindi si è pensato alle leggi ma non agli sgravi che, e qui sta il "bello", sarebbero convenienti anche per lo stesso stato: costa meno pagare per prevenire che pagare per ricostruire.
ST,

Una cosa è certa. I MiB ti hanno sparaflashato lab arra spazia trice delt elef ono. ;)
Piccola nota personale: manca solo che dopo pgc e SirEdward anche martinobri sia d'accordo con quanto ho scritto, per farmi una copia dei post incisa nel marmo ed appenderla sopra il letto...

Sia mai che prima o poi casca e mi fa rinsavire e diventare discepolo aggesù. Di sicuro, se cade e mi piglia, la Madonna la vedo ed essendo veneto, invoco a gran voce una bella sfilza di Santi... :D
Pgc,

Oserei dire che l'euro possa anche aver fatto da enorme ammortizzatore a tutte le cose che citi, permettendo di gonfiare il tutto a proporzioni inimmaginabili prima.

Una nota positiva dell'euro? Nessuno aveva buoni postali in lire che poi ha incassato in euro? Il cambio di valuta penso abbia prodotto uno dei tassi d'interesse a medio/lungo termine più alti della storia.
dani1967,

E ci mancherebbe che voglia litigare sulle case...

Il valore dell'immobile è sì difficile da determinare ad occhio, soprattutto non conoscendo il valore del terreno sul quale sorge. Non parliamo poi degli interventi migliorativi che, se permetti, preferirei fare o decidere personalmente che non affidarmi alle parole di chi vende. Ovvero preferisco comprare una casa da restaurare che non una già restaurata.

Dopotutto le perizie servono proprio a questo. Magari avere amici che peritano immobili per lavoro certamente aiuta.

Credimi se ti dico che con il mattone, ora, avendo magari anche la possibilità economica, si riescono a fare degli ottimi affari. Sia nella compravendita che nelle successive ristrutturazioni. Il lato positivo delle crisi economiche lunghe come come questa sta tutto qua: il bene rifugio principe, il mattone, ad un certo punto smette di esserlo ed i prezzi calano. Le imprese edili, purtroppo, soffrono e cominciano a chiudere (ne so qualcosa essendo in uno dei gruppi produttivi per forniture edili) e tutto si blocca.

Avendo la possibilità di comprare ora, si trovano case a prezzi "stracciati" (vuoi per immediato realizzo o semplicemente per non pagare tasse di proprietà su immobili non abitati o affittati) e imprese a prezzi onesti (ovvero fuori dalla bolla speculativa a prezzi gonfiati).

Tieni conto che l'Italia, se non ricordo male, ha uno dei tassi di proprietà immobiliare più alti d'Europa, ovvero moltissimi italiani vivono in case di proprietà. Con i cambi generazionali ci si ritrova con la casa del nonno e quella dei genitori a carico che spesso vengono vendute. Anche guardando i paesini di periferia, fai caso a quanto più sono piccoli e sperduti, quante case siano vuote e disabitate. Quelle sono dei veri e propri affari per gli amanti della tranquillità.
Guastulfo,

La migliore casa antisismica a prezzo di mercato e con enormi vantaggi in materia di ecosostenibilità e risparmio energetico è la casa in legno. Costa più o meno come l'equivalente in mattoni solo che a parità di data di acquisto del terreno ed approvazione del progetto, in meno di un anno ci si può già andare ad abitare. E quella non la tira giù neanche un terremoto che arriva ogni 500 anni. Si può danneggiare come qualsiasi altra casa, ma può essere riparata a minor costo e più in fretta di una in mattoni che spesso, deve essere mezza demolita e ricostruita. Sempre se la casa in legno si danneggia.

Per rispondere nel merito della tua domanda se per una abitazione privata possono essere giustificabili degli aggravi di spesa antisismica o meno... Boh? Secondo te, se io dovessi costruirmi una casa senza criteri antisismici per risparmiare, nel malaugurato caso in cui un terremoto me la rada al suolo, quanto mi costerebbe ricostruirla?
Ovvio, stiamo ragionando per iperboli che lasciano il tempo che trovano, ma ti posso dire una cosa: poco tempo fa hanno costruito una palazzina a fianco di dove abitavo io. È stato snervante per la mia compagna (cheppalle il rumore, la polvere, i culi pelosi dei muratori...) ma bellissimo per me che, orari lavorativi permettendo e culi pelosi omettendo, mi mettevo sul balcone a fare le veci del pensionato con le mani dietro la schiena. Ogni tanto chiedevo il perché ed il percome di questa o quella soluzione costruttiva e loro mi rispondevano e spiegavano.

Ebbene, avendo visto quella palazzina letteralmente crescere sotto i miei occhi, posso dirti con certezza che le misure antisismiche adottate per farla non hanno nulla di così dispendioso come gli ammortizzatori da milioni di euro che citi. Perché semplicemente non servono per una palazzina di 3 piani e 24 appartamenti. Figuriamoci per una casa privata singola.

Per la palazzina hanno seguito il criterio della sicurezza passiva: fondamenta esagerate ed extradimensionate, tipo scatola chiusa da centinaia di mc di calcestruzzo, murature in laterizio con inserimento di barre in acciaio ogni tot metri nei muri perimetrali, solette a travi in cemento armato solidali con le colonne portanti e rinforzate da travetti in cemento armato annegati nella gettata di calcestruzzo il tutto solidale con lo "scatolotto" di fondamenta, tetto in legno autoportante e ventilato.

Oltre ai cappotti interni ed esterni per l'isolamento termico. Una casa a regola d'arte. Ed a prezzi totalmente in linea con il mercato di allora, niente di che. Magari non con finiture di alto pregio ma decorose e di buona qualità (da qualche parte dovevano pure risparmiare) ma oh, a livello sicurezza nulla da dire.

Scommetto che quella palazzina rimarrebbe in piedi anche se un terremoto la ribaltasse sottosopra.

Per le case vecchie, tipo quella che hanno ristrutturato i miei anni fa, una casa dell'800 in sassi senza fondamenta, la cosa più onerosa è stata proprio quella di dotarla di fondamenta in cemento armato assieme ad una struttura interna sempre in cemento armato che facesse da elemento portante. Non sarà sicuramente antisismica, ma almeno ora ha qualche possibilità di stare intera se mai dovesse capitare una scossa media. Com'era prima diventava un cumulo di sassi di sicuro.
Ricordo che in Cile, paese non certo paragonabile all'Italia in quanto a reddito medio, le case sono TUTTE, VERAMENTE antisismiche, anche i numerosi palazzi di 20 piani tra cui quello, costruito negli anni '80 in cui mi trovavo al momento del terremoto del 2010, e che ha retto senza quasi alcun danno.

Potrei sbagliarmi, ma credo che i fattori che determinano i costi di una casa siano soprattutto il costo della mano d'opera e il valore dell'area, che dipende però dal valore alla vendita. Il valore dei materiali incide (altrimenti non converrebbe fregarsene) ma soprattutto nei progetti di modeste dimensioni, quelli disegnati dai geometri.
@Stupidocane
La migliore casa antisismica a prezzo di mercato e con enormi vantaggi in materia di ecosostenibilità e risparmio energetico è la casa in legno.

Se non le propongono qualche problema ci deve essere a meno che le lobbies del cemento armato... :-D

Per rispondere nel merito della tua domanda se per una abitazione privata possono essere giustificabili degli aggravi di spesa antisismica o meno... Boh? Secondo te, se io dovessi costruirmi una casa senza criteri antisismici per risparmiare, nel malaugurato caso in cui un terremoto me la rada al suolo, quanto mi costerebbe ricostruirla?

L'ho già detto: una casa antisismica si danneggia e può anche crollare la differenza sta nel fatto che si dovrebbe danneggiare meno e se crollasse dovrebbe dare almeno il tempo di scappare senza caderti in testa come un castello di carte.
Quindi, la maggior convenienza di una casa antisismica sta nel fatto che, dopo un sisma, c'è la possibilità che esista un proprietario che la ricostruisca. :-)

Le case che è dura buttare giù sono solo quelle su slitte per quanto riguarda il cemento armato.

Anche in Italia le case sono (dovrebbero) essere tutte antisismiche da un bel po' d'anni. Io ho parlato delle migliori soluzioni possibili che non sono alla portata di tutti e sono quelle che dovrebbe incentivare lo stato, perché, oltre al costo umano dei lutti, ricostruire un intero paese con l'economia del luogo che si ferma per un bel pezzo, secondo me è molto più dannoso.

Per le case vecchie, tipo quella che hanno ristrutturato i miei anni fa, una casa dell'800 in sassi senza fondamenta, la cosa più onerosa è stata proprio quella di dotarla di fondamenta in cemento armato assieme ad una struttura interna sempre in cemento armato che facesse da elemento portante. Non sarà sicuramente antisismica, ma almeno ora ha qualche possibilità di stare intera se mai dovesse capitare una scossa media. Com'era prima diventava un cumulo di sassi di sicuro.

I tuoi, quando hanno ristrutturato si sono trovati obbligati dalla nuova normativa che, per ogni ristrutturazione che coinvolga le murature, rende obbligatorio rendere la casa antisismica, a meno che... non ci sia la possibilità di applicare una deroga. Per le case di valore storico per le quali adeguarle alla normativa antisismica equivale a stravolgerle, che io sappia, c'è la deroga.
@pgc
Potrei sbagliarmi, ma credo che i fattori che determinano i costi di una casa siano soprattutto il costo della mano d'opera e il valore dell'area, che dipende però dal valore alla vendita. Il valore dei materiali incide (altrimenti non converrebbe fregarsene) ma soprattutto nei progetti di modeste dimensioni, quelli disegnati dai geometri.

Da quello che so, il valore di una casa è determinato nell'ordine dal valore dell'area (se è in pieno centro, se fa angolo con due strade ecc...), dal pregio delle finiture e dai materiali con cui è realizzata.

Oggi i guadagni maggiori un'impresa edile onesta li realizza con le finiture. Usare materiali scadenti è controproducente perché l'impresa e il direttore dei lavori, insieme al responsabile di cantiere, sono responsabili per 10 anni per i difetti costruttivi.

L'uso di materiali scadenti, quando ti va bene, ti portano a infiltrazioni d'acqua piovana in breve tempo. Ritrovarsi in causa con gli acquirenti ed essere condannati a riparare i difetti porterebbe a perdere soldi.

Poi, se si tratta di società che nascono costruiscono, frodano e spariscono...
"altri che si sono accaniti per ore su una mia battuta sull’economia senza capire che era una battuta e come se litigare con me potesse cambiare le sorti del mondo e i loro tweet fossero l’ultimo baluardo contro i poteri forti." Paolo, io capisco che hai un'alta opinione di te stesso, ma non ho mai pensato, nemmeno per un istante, che baruffare con te implicasse una titanica lotta di resistenza contro il potere. Era un modo come un altro per passare il sabato sera; per quanto mi riguarda, potevamo far polemica anche sulla ricetta della focaccia genovese. :-)

Quanto all'opportunità e all'efficacia della tua battuta, mi sono già espresso ampiamente. Ma ho capito che bisogna per forza darti ragione, perché tu non sbagli mai. :-D Un caro saluto e buon debunkamento.
[by Faber vecchio]

Guastulfo (Giuseppe)
costa meno pagare per prevenire che pagare per ricostruire.

Temo di no.
manca solo che dopo pgc e SirEdward anche martinobri sia d'accordo con quanto ho scritto

T'è andata male :-DDD
@Alessio C. (#50)
Ricordi male. il biglietto costava 1500 Lire, e Albertini lo portò a 1 Euro.
Un aumento consistente, ma non un raddoppio.

Per il resto sulla questione dei prezzi nel passaggio Lira/Euro non posso che concordare con Stupidocane e pgc.
Faccio presente che anche nel campo fiscale molti importi di franchigie e limiti di detrazione non sono cifre tonde in Euro perché non sono più state ritoccate dopo il passaggio dalla Lira all'Euro (ad esempio, la franchigia per le spese sanitarie è di 129,11 Euro, pari alle vecchie 250mila Lire, e il limite di reddito per le persone a carico è di 2840,51 Euro, pari a 5,5 milioni di Lire).
"Da quello che so, il valore di una casa è determinato nell'ordine"

valore sul mercato e costi di produzione sono due cose diverse.
@Stupidocane #77: concordo completamente!

@Heavymachinegun: sul fatto che ci siano stati dei furbi, abusi e speculazioni coi prezzi in euro non c'è nessuna allucinazione collettiva, è solo che il mondo non è solo in bianco o nero. Ci sono stati effettivamente alcuni *abusi nella conversione* e non si può ignorare l'evidenza. L'inflazione ai tempi della lira non c'entra in questo contesto: si parla di abusi, Anche se con la lira ci fossero stati rincari di 10 volte, qui si parla di gente che ha speculato sul cambio, arrotondando per eccesso o togliendo zeri, che è una cosa diversa. Sono quelli, gli abusi, che venivano denunciati lì da quel comunicato del Codancons (e anche Adusbef e Federconsumatori, non c'è stato solo quel comunicato) ed è riguardo a quelli che venivano fatti anche alcuni ricorsi.
Il punto sta in quegli alcuni. Alcuni furbi. Perché il mondo non è bianco e nero neanche dall'altra parte. Non era un fenomeno netto e generalizzato e come dicevo anche io, i prezzi in media non sono affatto raddoppiati, i dati dei report non mostrano questo e facevo anche l'esempio di supermercati per lungo tempo i doppi prezzi nei cartellini per evitare problemi. E questo punto era stato centrato in pieno già da Billè, citato proprio in quel comunicato del Codacons di allora:

"Non basta affermare che in un bar è aumentato il prezzo di una tazzina di caffè o di una lattina di birra per poter dire che 250.000 esercizi si sono comportati allo stesso modo".

L'errore sta lì: prendere un problema che effettivamente c'era stato, ma generalizzarlo e potando il contesto. Senza fare i qualunquisti, ci sono anche argomenti più ragionati, come la possibilità di svalutazione, su cui si può essere d'accordo o meno. Poi c'è chi fa semplificazioni e liquida quello che non gli piace da una parte e dall'altra.

Insomma ci sono stati effettivamentge dei furbi (ma non era un fenomeno generale), anche dei rincari (ma oltre l'inflazione, ce stata la svalutazione dell'euro sul dollaro ecc. ma si parla di un 30% non di 100%), una riduzione del potere d'acquisto delle famiglie (che è quel che conta, più che l'inflazione in sé da sola, ma anche qui percentuali basse, non -50% e i dati Istat dicono che quest'anno è un pochino positivo invece) e c'è stata una crisi economica in mezzo, con tutte le ripercussioni ecc.

Possiamo vedere che presa hanno in Europa (e a vedere Trump, non solo) quelli che cavalcano il malcontento (e lo alimentano pure) e propongono un facile capro espiatorio a cui indirizzare la rabbia, con generalizzazioni e semplificazioni fallaci, a cui poi aggiungono anche panzane complete.
Questo non vuol dire che è andato tutto bene, non si sono verificati abusi, problemi e disagio, bisogna prendere atto invece: se si vuole capire la realtà, va guardata per quella che è, senza tifoserie. Si sono verificate quelle cose, ma non nei modi e nella misura e neanche proprio per le ragioni che vogliono fare credere costoro.
Paolo, tu sei stato il primo, il capostipite, il maestro dei debunker italiani, per cui nessuna critica è giustificata, sei ovviamente l"esperto, naturalmente il più preparato (che poi anche se ti pagassero non vedo cosa ci sarebbe di strano ma ti capisco) e se esistesse una laurea in debunking la riceveresti ad honorem.

Molto probabilmente la maggior parte quelli che ti attaccano sono i classici isterici della politica, qualsiasi cosa venga fatta dalla parte opposta del loro credo diventa in automatico un nemico da attaccare e nel mezzo ci sarà anche qualche giovincello troppo giovane per sapere cosa rappresenti per l'Italia.
Succede.
Coraggio, è uno sporco lavoro ma...è bellissimo.
;)
Inoltre:

Istat sul benessere economico e l'andamento fra il 2004 e il 2013
http://www.istat.it/it/files/2014/06/04_Benessere-economico-Bes2014-2.pdf

Dati sulle variazioni del reddito e del potere d’acquisto famiglie 2001-2012 (elaborazioni INPS su dati Istat settore famiglie consumatrici)
http://www.inps.it/portale/default.aspx?iMenu=1&iNodo=7719&iFaccetta4=48&iFaccetta1=26&iIDDataset=446&paginazione=1

Il boom delle tariffe c'entra poco con l'euro (Cgia)
http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2012-08-14/boom-tariffe-ultimi-dieci-112055.shtml?uuid=AbiJhLOG

Un fact checking su Pagella Politica, con un grafico del potere d'acquisto fra il 2002 e 2013, che mostra come il calo ci fosse stato, ma limitato, appunto
https://pagellapolitica.it/dichiarazioni/analisi/3265/giorgia-meloni
Paolo, tu sei stato il primo, il capostipite, il maestro dei debunker italiani, per cui nessuna critica è giustificata, sei ovviamente l"esperto, naturalmente il più preparato

Commento
Salvo Di Grazia,
occhio che al prossimo commento come il tuo Paolo invece di un po' di focaccia comincerà a chiedere oro, incenso e mirra :-DD
Riguardo le case di legno il problema è soprattutto culturale. E fino a qualche anno fa anche comunale: certi comuni non permettevano la costruzione di case in legno per non ben capiti quali vincoli sulla paesaggistica. (Comune vicino a dove lavoro).
Salvo Di Grazia che commenta un articolo di Paolo Attivissimo... quanta epicità in un solo blog!
Gianni Mello,

Certo che se uno che qualche post prima insulta Trump e i milioni di elettori americani che lo hanno eletto perché con tutta probabilità chiuderà il rubinetto dei soldi pubblici ai furbetti delle energie alternative

Sono curioso: chi sono i "furbetti delle energie alternative"?


vada poi a tenere bordone alla Presidenta

Eccone un altro dalla mascolinità fragile :-)


della camera nel suo trasparente tentativo di porre le basi alla censura di stato

Ma leggere quello che scrivo no, eh?


che poi a frittata fatta venga a difendere la sua sdegnosa indipendenza sa tanto di excusatio non petita...

No, è proprio perché me l'hanno petita in tanti su Twitter che mi sono stufato e ho scritto queste risposte. Che tu, puntualmente, non hai letto.

Aspetto la tua risposta sui "furbetti delle energie alternative".
@Stupidocane
@Guastulfo

Non è così OT parlare di case in questo topic, non tanto in relazione a quanto ha scritto Paolo, ma relativamente ad altri commenti sull'Euro: la casa difatti, è un bene rifugio.
La mia opinione permane: il valore commerciale di una casa è poco relazionato alla sua qualità costruttiva; spesso vengono considerate ristrutturazioni solo abbellimenti estetici al fine della vendita.
Avendo visto (nel dettaglio) un bel po' di case in zone terremotate mi sono reso conto anche che alla fine la questione della casa in legno potrà anche essere vera, ma non è poi così centrale: case fatte con criterio reggono senza problemi e danni particolari ai sismi, anche senza isolatori sismici.
Vero che una casa antisismica secondo la normativa può essere verificata ai vari stati limite, e quello indispensabile riguarda la salvaguardia della vita, verificato anche con la previsione dell'ordine del cedimento degli elementi strutturali e non struttuarli, ma è anche vero che se uno investe gli averi di una vita, dovrebbe avere cura che la casa non subisca affatto danni ! Si, perché inutile dirlo, a parità di condizioni di amplificazione sismica, le case fatte bene non subiscono alcun danno o danni assolutamente marginali. Dalla mia personale esperienza, quelle che hanno avuto risposta migliore le ho viste fatte in muratura armata o rinforzata che sia, nemmeno in struttura completamente in ca. Il legno, ripeto, è una bella soluzione se una casa è fatta tutta in legno, se no ...
A proposito, ho visto case anni "70 fatte con i criteri antisismici del tempo ma senza troppi compromessi resistere piuttosto bene ai sismi.
Ma ripeto, nella mia esperienza mai il valore delle casse è rapportato a questi parametri. Anche i miei amici mi interpellano per sapere della sicurezza delle case sempre DOPO aver fatto il compromesso.
In Italia abbiamo un patrimonio abitativo eccessivo, troppe abitazioni, troppe abitazioni pressoché disabitate e poco curate.

Parte IT
E' vero che Paolo, sopratutto negli ultimi anni, non ha incentrato la sua attività sul debunking, inteso come quello quello più spicciolo. Sopratutto da quando sono sorti altri siti assai affidabili sia per le bufalette quotidiane che lui non segue più, sia su temi specifici (come quello di salvo). Però va detto che pur in assenza di una Università, lui ha anche chiarito e pubblicato un chiaro metodo per fare questo lavoro, quindi delegando più o meno apertamente questa attività.
A proposito di siti di debunking specifici su temi particolari, e sopratutto a proposito si sismologia, vorrei spendere una parola di commiato per Marco Mucciarelli, tenutario di un blog di debunking e approfondimento di sismologia, personaggio molto impegnato e competente nel campo, che è di recente scomparso. Una vera perdita che a mio avviso è difficile colmare.
Ciao Paolo,

ti scrivo per la prima volta, da lettore di lunga data del tuo benemerito blog. L’ondata di idiozia che si sta riversando sul tuo profilo twitter in questi giorni sta raggiungendo vette davvero tragicomiche e a tale riguardo vorrei aggiungere una mia personale interpretazione di quanto sta accadendo. Tutto ciò che dirò ti sarà forse già perfettamente chiaro, conosci questo meccanismi molto meglio di me, in tal caso fa conto che nulla abbia scritto e, se lo ritieni superfluo, puoi tranquillamente non pubblicarlo.
E’ palese, visionando il profilo twitter dei recenti molestatori seriali, che in un gran numero di essi fa di sé bella mostra una qualche proclamazione anti eurista molto marcata. Ora, tutti questi twitternauti, chi in misura minore chi in misura maggiore, gravitano intorno ad un sole (in realtà più di uno, ma semplifichiamo), che risponde al nome di Alberto Bagnai, anch’egli presente su twitter. Chi è Alberto Bagnai? Per farla molto breve, è un economista di vaglia (professore universitario con diverse pubblicazioni peer reviewed) che, attraverso la pubblicazione di alcuni libri, un blog personale e interventi sui media, in questi anni ha svolto e svolge un’indefessa e meritoria opera di sensibilizzazione sulle questioni della insostenibilità dell’euro per l’economia italiana e non solo, a causa degli intrinseci e non sanabili squilibri macroeconomici indotti dalla moneta unica tra le economie dell’Eurozona, nonché della necessità di uscire dall’euro e recuperare sovranità monetaria e fiscale per rilanciare l’economia del paese. Il tutto basandosi su una consolidata letteratura scientifica di respiro internazionale in campo economico (sì, anche in economia è lecito parlare di scienza). Accompagna quest’opera di divulgazione una forte polemica, animata da passione civile, nei confronti di buona parte del sistema mainstream dell’informazione italiana accusata di essere stata troppo a lungo, e di essere tuttora, colpevolmente prona al cospetto del potere politico a danno dei cittadini italiani. Personalmente, ho trovato la lettura dei suoi libri e del suo blog davvero illuminanti, il che mi ha ulteriormente stimolato a studiare alcuni aspetti dell’economia dei quali mi mancava una formazione scolastica e culturale. Insomma, lo stesso percorso per certi versi “maieutico” che ho seguito frequentando con soddisfazione il tuo blog in tutti questi anni.

(...continua)
2)
Ma arrivo al dunque, ossia la succitata e perdurante ondata di idiozia su twitter. Ebbene, nella misura in cui apprezzo molte delle tesi sostenute dal professor Bagnai, nella stessa misura depreco la superficiale spocchia da egli spesso mostrata su twitter, elevata al cubo nel caso di alcuni suoi follower adoranti, animati dall’irrefrenabile desiderio di apparire più realisti del re. Fondamentalmente l’approccio di taluni elementi del gruppo (come è tipico dei gruppi fortemente identitari) è semplice ed è il seguente: “o con me o contro di me”. Quella che in un’argomentazione sarebbe definita fallacia della falsa disgiunzione, diventa la logica con la quale filtrare preliminarmente informazioni e opinioni. Di conseguenza, ciò che è ritenuto utile alla causa è giusto, ciò che non lo va rifiutato, rifiuto eventualmente declinato nell’ampio spettro compreso tra l’ignorare (bloccare il contatto), il leggiadro dileggiare e l’insultare. Poco importa se ciò che viene ritenuto utile risulta essere, in taluni casi, complottismo d’accatto fondato su notizie non verificate, esso comunque rafforza l’identità da gruppo assediato (sono molto autoreferenziali e giocano tanto a re-twittarsi a vicenda). Poco importa se, nei confronti di ciò che viene etichettato negativamente, si oltrepassa la misura dell’educazione e si spara preventivamente ad alzo zero.
Ora, ciò che è capitato a te è esattamente questo: sei stato, in maniera tristemente superficiale, connotato negativamente dal grande capo quando la tua infelice (ebbene sì, davvero infelice) battuta sull’economia teorica alla stregua degli oroscopi è rimbalzata fra i fedeli. Apriti cielo… una folto ed eterogeneo gruppetto della più varia umanità che hai in parte esemplificato nel post, si è indirizzato in ordine sparso e con varie intenzioni alla scoperta del “disinformatico”. Tra di essi:
1) numerosi zeloti, difensori dell’ortodossia del guru pensiero, temibili chihuahua da guardia, che sono partiti in ordine sparso a mordere con le loro possenti mandibole le ciabatte del “debunker/ufficiale” della Boldrini/Governo/poteri forti/ecc, censore dell’informazione non allineata. Devo ammettere di essermi divertito a leggere certi commenti (il tizio che sproloquiava citando Popper mi ha fatto morire);
2) tristi epigoni di Bagnai, tanto egli talentuoso nel calembour e nell’aforisma geniale che twitter permette, quanto sciocchi costoro, che gratificano se stessi citando sue tipiche espressioni o infilando qualche parola in romanesco;
3) gente che, non ritenendo degna di rispetto o di considerazione la tua attività, si sente per questo in diritto di perculare e trolleggiare, “perché è un modo come un altro per passare il sabato sera”.
Ecc…
Mi permetto di consigliarti di non perderci altro tempo e di mettere semplicemente in pratica ciò che hai detto: rimandare alla lettura di questo tuo post.
In circostanze come queste sono davvero contento della scelta di non avere account twtter, fb, e altri social-cosi. Adesso me ne torno a lurkare nell’ombra…

Con stima,
un donor di Moonscape e lettore del blog.
@ pgc

"Vorrei solo aggiungere, visto che si discute di questo, che l'Euro è stato accusato delle peggiori nefandezze ma a me sembra abbastanza chiaro che i problemi abbiano origine dagli enormi problemi preesistenti italiani (scarsissima qualità delle istituzioni, corruzione, alto debito pubblico), con l'aggiunta dei problemi strutturali e globali che stanno prendendo piede negli ultimi decenni."

Purtroppo non è così.
I problemi che affliggono l'Italia sono causati esclusivamente dall'Euro.
Perché dico "esclusivamente"?
Perché le cause che in genere sono indicate alla base del declino italiano erano tutte presenti prima, antecedenti di decenni agli effetti che si pretenderebbe con esse di spiegare.
Del resto, è un fatto del tutto evidente a chi ha un po' di dimestichezza con l'economia che un cambiamento così radicale quale una contrazione rilevante del settore industriale non può non avere origine da uno shock ben preciso e facilmente individuabile.
Il nostro anfitrione dice che non si occupa di economia teorica perché la considera a livello degli oroscopi.
Peccato, perché così ci si preclude la comprensione di quasi tutto ciò che accade di rilevante a livello politico e sociale in Italia e nel mondo.
Un esempio, la discussione qui sopra sui prezzi delle case.
E' molto, ma molto parziale, nel senso che spiega solo una piccola parte delle variazioni di prezzo.
L'alto prezzo delle case è semplicemente la conseguenza di una bolla finanziaria. E le cause di questa (e altre bolle) sono i basi tassi di interesse.
E' un dato noto, molte persone hanno anche pensato a una riforma del sistema finanziario, ma questo discorso ci porterebbe molto lontano.
Rilevo solo che in questo sito si pretende di dare la caccia alle bufale e poi si tratta l'economia, una disciplina con secoli di storia, come qualcosa che ha più a che fare con l'astrologia.
Ma allora perché c'è un Premio intitolato a Nobel (conferito dalla Banca Centrale Svedese) che riguarda proprio l'economia?
E tutti i dipartimenti di Economia nelle varie Università come li dobbiamo considerare? Delle branche della Facoltà di Lettere?
Perché a capo della Banca Centrale Europea c'è Draghi e non un pensionato europeo estratto a sorte?
Paolo: «Ti senti leso nella tua mascolinità se qualcuno preferisce dire "la presidente"?»

Non è questo il punto. La Boldrini non si limita a "preferire" parlare in un certo modo, ma VUOLE IMPORRE AGLI ALTRI di modificare la loro grammatica secondo le SUE menate mentali!
Forse non la conosci bene se non vivi in Italia, se non ci credi guarda qui al minuto 3:03. Parole sue in parlamento, non virgolettati inventati.
https://www.youtube.com/watch?v=gs0gUSo3u8E

Io non approvo gli insulti personali gratuiti che le hanno scritto, ma non si rende conto che se molta gente la odia forse è perché è una rompico* come la peggiore delle suocere?
Non si può neanche lamentare del tutto che inventino delle bufale sul suo conto, se "regala" un fondo di verità di cavolate di un certo tipo dette realmente.

Seguendo i suoi ragionamenti assurdi, io dovrei allora reclamare il diritto di essere definito "un persono", che come forma di cortesia mi si desse del "Lui" e non del "Lei", e gli uomini che di lavoro fanno la guardia giurata dovrebbero cambiare in "il guardio giurato" eccetera. O sbaglio? ;)

Anche questo estremismo del politicamente corretto è una forma di dittatura psicologica e deriva/involuzione culturale che può fare danni enormi se continua su questa strada, perché avviene lentamente, come con Darwin che non viene tolto dalle scuole da un giorno all'altro e ovunque in blocco, ma con una campagna subdola e capillare. Chi ci assicura che andando avanti di questo passo non si rischia che prima o poi per chi dice "ministro" invece di "ministra" non si passerà alle multe e poi alla prigione?
Un po' a tutti...

Per favore, usate la punteggiatura!
Esiste per un motivo: esprimere con chiarezza quello che si vuole dire dando il senso della consequenzialita' logica dei pensieri.

Mi riferisco, prendendo un commento come esempio, al #77.

Per favore non infliggete al mondo il vostro pressapochismo sintattico.

Tra parentesi, la mancanza di punteggiatura, indica una scrittura di getto senza controllo.
Nei forum questo si traduce in un commento che fa trasparire lo stato emotivo di chi scrive, un po' come il tono concitato di chi parla la dice lunga su come si sente.
Egregio signor Attivissimo, fino a prova contraria Lei è in buona fede e come tale Le do un consiglio. Non si mischi con un potere politico che è il primo a sparare balle e poi cerca di tappare la bocca alla plebe. Poi non si lamenti se gente che è stata depredata da equitalia e pure sbeffeggiata da chi diceva che le tasse servono a pagare servizi ai cittadini se la prende con Lei. L'Italia è un paese occupato e con le truppe di occupazione non si collabora.
Mars4ever, sono andato a vedermi il video linkato, aspettandomi chissà quale rivelazione sulla Boldrini...

No, ma davvero per te quello che si vede/sente basterebbe a comprendere - se non a giustificare - il trattamento indecente cui viene sottoposta la Boldrini? Al di là del fatto che il suo ruolo istituzionale prevede la moderazione degli interventi, quindi non sta imponendo proprio nulla, ma semplicemente invitando a rispettare il "genere" nel rivolgersi ai ministri, basterebbe il tuo commento ("come la più rompico* delle suocere") per capire che c'è un gran bisogno di battere su questo tasto, visto che il maschilismo è connaturato al nostro modo di pensare (sia per gli uomini che per le donne).

Prima di preoccuparmi della deriva di cui vaticini (multe e prigione), io mi preoccuperei di quella a cui siamo già giunti: insofferenza, insulti, minacce e violenza nei confronti delle donne.
Mars4ever, sono andato a vedermi il video linkato, aspettandomi chissà quale rivelazione sulla Boldrini...
No, ma davvero per te quello che si vede/sente basterebbe a comprendere - se non a giustificare - il trattamento indecente cui viene sottoposta la Boldrini?



Non so cosa intendesse Mars, quindi parlo per me: sicuramente no.
La irritazione che si ha nei confronti della presidente, che comunque DEVE mantenersi nei limiti di una critica civile e motivata, non deriva però (almeno per quel che mi riguarda) dal modo in cui ella redarguisce qualcuno, ma nel fatto stesso che si possa pensare a una sciocchezza simile (i nomi dei ruoli al femminile) come a una cosa importante; e per di più a sprecare risorse ed energie a questa roba. Che sui problemi veri e urgenti del gentil sesso, come quelli che citi, non hanno nessuna influenza.
Se interessa, ho detto qualcosa di più ai commenti 53 e 56 di questa discussione:
http://attivissimo.blogspot.it/2016/11/promemoria-convegno-sulle-bufale.html
Errata: sprecare a.
Corrige: sprecare per.

Che vergogna... :-(
Ok abbiamo la marchetta ad Alberto Bagnai e il passivo aggressivo che consiglia a Paolo cosa fare. Aggiungo gli esperti di economia che si limitano a ripetere a pappagallo cose che non hanno capito. Probabilmente non hanno nemmeno memoria del passaggio lira euro e sicuramente non ricordano il periodo in cui i prezzi salivano quotidianamente (come in tempi recenti il prezzo della benzina). Probabilmente nemmeno ricordano il cambio lira/valute straniere svantaggiosissimo per la lira e quando si andava in Svizzera per fare benzina perché costava meno.
@pgc
valore sul mercato e costi di produzione sono due cose diverse.

Intendevo costi di produzione. Ho scritto valore perché pensavo al valore dell'area di cui ho scritto successivamente. Si capisce anche quando parlo delle finiture che è dove l'impresa costruttrice guadagna di più.

Un terreno che insiste su due strade, a parità di dimensioni e posizione rispetto al centro, vale molto di più di uno che si affaccia su una strada sola.
@ Pax

Sono totalmente in accordo con la tua osservazione, al punto da non riuscire ad evitare di segnalarti che no, non si mette la virgola tra soggetto e predicato:

"Tra parentesi, la mancanza di punteggiatura, indica una scrittura di getto senza controllo."

Perdonami, ho scritto di getto, ma senza intenzioni offensive. ;-)
"ricordano il cambio lira/valute straniere svantaggiosissimo per la lira e quando si andava in Svizzera per fare benzina perché costava meno".

Cosa vuol dire "cambio svantaggioso" in un'economia di mercato?
Nulla.
Se io voglio scambiare del frumento da me prodotto con degli euro e gli operatori (cioè il mercato) mi vogliono dare 400 euro per ogni quintale, che senso ha che io dica che mi hanno proposto un "cambio svantaggioso"? O "vantaggioso", la sostanza non cambia.
Con le monete il discorso è analogo.
Però con una differenza non da poco. Tutti i governi preferiscono avere una moneta debole.
(Per i paesi più poveri è il contrario; spesso, in regime di cambi fissi, preferiscono la moneta forte, di fatto sfavorendo l'agricoltura a vantaggio degli altri settori).
Guastu,

Dipende da quanti accessi ha. Può anche trattarsi di un terreno confinante con 4 strade ma se il lotto è unico di solito ha un solo accesso. A meno che non sia terreno agricolo con vari accessi (di solito in o a servitù con gli altri terreni circostanti) con possibilità di costruzione casa padronale. Ma entriamo in casi e tipologie di mercato che diventano difficili da inquadrare.
Armando,

"Cosa vuol dire "cambio svantaggioso" in un'economia di mercato?"

Significa che se la moneta è debole, qualsiasi prodotto viene pagato più caro rispetto a chi ha una moneta forte mentre il potere d'acquisto che cala, genera inflazione.

Non è un mistero. Tanto si deprezza il valore della moneta, minore è il suo potere d'acquisto, sia interno che soprattutto estero. Mi sembra strano che ti sia sfuggita questa semplice regola economica.



Guastu,

Sui guadagni delle imprese.

Dipende. Il guadagno maggiore di solito sta tutto nella cubatura ammessa per quel dato terreno. Più metri cubi di costruzione possono erigere, più soldi fanno.

Ad esempio, sul terreno vicino a dove abitavo, quello della palazzina, prima vi insisteva una casa con tre mega appartamenti da 160 mq ciascuno più garage e cantine.

Hanno buttato giù tutto e sfruttato la massima cubatura possibile erigendo la palazzina che ho descritto.
Palazzina che aveva 12 appartamenti, non 24 come avevo scritto...

Chissà perché li ho raddoppiati... sono andato a rileggermi il mio intervento precedente e ci sono rimasto male.

Esiste il Lapsus numerico?
Martinobri

Uffi....
@stu
Dipende. Il guadagno maggiore di solito sta tutto nella cubatura ammessa per quel dato terreno. Più metri cubi di costruzione possono erigere, più soldi fanno.

Ad esempio, sul terreno vicino a dove abitavo, quello della palazzina, prima vi insisteva una casa con tre mega appartamenti da 160 mq ciascuno più garage e cantine.

Hanno buttato giù tutto e sfruttato la massima cubatura possibile erigendo la palazzina che ho descritto.


...che poi si dice che la Boldrini abbia comprato ma era una bufala.

Non c'entra nulla era solo per cercare di restare in topic :-D

Dunque, di ogni singolo appartamento della presidente Boldrini, il guadagno maggiore la ditta lo realizza colle finiture.

E' ovvio che più riesci a frammentare più guadagni ma sempre a patto di vendere appartamenti chiavi in mano. Ecco perché, nella bufala, si diceva che la Presidente della Camera voleva comprare a rustico per poi completare lei i lavori e successivamente vendere.

Purtroppo l'intervento dell'Attivissimo ha rovinato tutto.

Mi sento un po' confuso...
@ Stupidocane


Palazzina che aveva 12 appartamenti, non 24 come avevo scritto...

Chissà perché li ho raddoppiati...


Perché così poi li puoi vendere come se fossero 36, in barba ai regolamenti comunali e al piano di sviluppo urbano.

Palazzinaro che non sei altro!

:-D :-P :-P :-P

(non ho saputo resistere... :-D )

Paolissimo, tu, gli amici David, "Maicolengel" (ma penso anche alla cara Alice P., coraggiosissima "provax", e a tanti altri che non cito) Siete la Trebisonda nel Mar Nero che è la cosiddetta "informazione". Ti seguo da tanti lustri. Ed è, oltre che un piacere, un onore.
Bravo!
"Tanto si deprezza il valore della moneta, minore è il suo potere d'acquisto, sia interno che soprattutto estero. Mi sembra strano che ti sia sfuggita questa semplice regola economica."
Mi è sfuggita per il semplice motivo che il deprezzamento di una moneta di per sé non significa nulla.
Un paese può andar bene e la sua moneta deprezzarsi comunque.
Il paese va male?
Allora è normale che la moneta di deprezzi nei confronti della valuta di un paese che va bene (o anche solo meglio relativamente a noi).
Il punto è che la svalutazione è un effetto, non è una causa.
E tutti i paesi, se possono, cercano di deprezzare, non certo di apprezzare il valore della loro moneta.
[by Faber vecchio]

Armando
"In compenso, l'euro ha tolto alle nostre imprese qualche punto percentuale di imposta: l'imposta "diritto di cambio + rischio di cambio" sugli acquisti effettuati all'estero e pagati in dollari/marchi/sterline.
La lira italiana non l'ha mai voluta nessuno neanche quando andavamo a gonfie vele, figuriamoci oggi (lieto di essere smentito da chi ne sa più di me)."

Dire "La lira italiana non l'ha mai voluta nessuno" è un'assurdità totale.
Tutte le valute sono scambiate al loro valore di mercato.


Mi sembrava evidente che le mie frasi, qui sopra virgolettate, dicessero:
- gli acquisti all'estero si pagavano in dollari/marchi/sterline, perché nessun venditore estero accettava le lire
- per acquistare all'estero, si scambiavano le lire con dollari/marchi/sterline, ovviamente al loro valore di mercato: X lire in cambio di Y dollari/marchi/sterline
- il servizio di cambio non era gratuito: si sborsava una tassa o, se preferisci, una "tassa" (in effetti, imposta è un termine sbagliato): Z1 lire di diritto di cambio + Z2 lire di rischio di cambio".

Così riformulato, è chiaro?
E' esatto oppure ti risultano:
- venditori esteri che accettavano le lire?
- "cambiatori" che fornivano gratis Y dollari/marchi/sterline in cambio di X lire, senza chiedere Z1 lire di diritto di cambio?
- "cambiatori" che fornivano Y dollari/marchi/sterline in cambio di X lire, senza chiedere Z2 lire di rischio di cambio (esplicite o inglobate nel diritto di cambio)?

Se la "tassa" c'era, che percentuale era delle X lire (non del PIL)? 3-4%? di più? di meno?
Alessio C, come vedi martinobri ha capito benissimo il concetto che ho espresso. Non c'è possibilità di interpretare che in qualche modo avrei giustificato le offese. Chi le dà della z* è in torto sempre e lei ha fatto bene a denunciarli.
Quelli sono solo insulti sul piano personale che denotano anche l'incapacità di argomentare le proprie idee, mentre dire che è una rompi è una critica sul suo comportamento.

Non hai neanche letto tutto il mio messaggio, perché se un uomo dicesse pubblicamente che vuole essere chiamato per indicare la sua professione "guardio giurato" o "guido alpino", se no si offende e non si sente rispettato come maschio, come credi che gli risponderebbero gli altri? Domanda retorica... se ammetti che sarebbe ridicolo, è inevitabile che la stessa reazione avvenga per lei.
Le ha dato torto pure Napolitano, che è tutto dire.

Questa poi è stupenda:
"quindi non sta imponendo proprio nulla, ma semplicemente invitando a rispettare il genere nel rivolgersi ai ministri"
Disse il professore: "non ti sto bocciando, ti sto solo invitando a ripresentarti al prossimo appello". :D
Mars4ever,

se un uomo dicesse pubblicamente che vuole essere chiamato per indicare la sua professione "guardio giurato" o "guido alpino"

Il paragone è sbagliato. Gli uomini non sono mai stati discriminati linguisticamente (e non solo, purtroppo) rispetto alle donne, per cui la situazione non è simmetricamente invertibile.

Considera che in tempi non troppo lontani non era neanche concepibile che una donna diventasse ministro o presidente.

Considera che ancora adesso questa discriminazione è così radicata che puoi andare a fare questo indovinello e tanta gente non sa risolverlo:

Padre e figlio vengono portati di corsa in sala operatoria dopo un drammatico incidente stradale. Il chirurgo si avvicina per intervenire sul corpo straziato del bimbo, ma sussulta e si allontana. "Non posso operare" dice il chirurgo "questo è mio figlio!". Come è possibile?

Di solito la spiegazione è "Uh... il bambino appartiene a una coppia gay?".

Guastu,

Non mi sono capito. Il casermone che c'era prima aveva una cubatura inferiore a quella che il terreno avrebbe consentito. Infatti aveva un bel giardino e pure l'orto. La palazzina che lo ha sostituito, ha occupato quasi totalmente la superficie disponibile ed è più alta della casa precedente. In pratica in quel lotto hanno costruito una casa che come dimensioni era il triplo della precedente, consentendo così di recuperare il costo di acquisto, quello di demolizione e quello di costruzione della nuova struttura grazie alla possibilità di costruite più appartamenti.

Inoltre non è possibile che il guadagno di un'impresa sia solo nelle finiture, soprattutto in una struttura di quel genere, messa sul mercato a prezzi nella media e non nella fascia di immobili di lusso. Ci può stare il tuo discorso per una villa privata, dal milione di euro in su. Per gli appartamenti "commerciali" il capitolato di solito è più dalla parte del risparmio che non verso la sboronaggine.

Anzi, ti dirò di più. Le finiture di lusso sono un azzardo per le imprese perché tendono ad aumentare il prezzo finale con il rischio di non essere recepite come vero lusso da chi nel lusso c'è nato. O ha un occhio ben allenato a cosa è davvero di lusso e cosa no.

Il riccone non si compra un appartamento in una palazzina in periferia e sta ben alla larga da quelle con "finiture di pregio". Perché sono comunque finiture da capitolato che nella migliore delle ipotesi sono di qualità media, non eccelsa. Ed il riccone vuole il meglio.

Ecco perché nella maggioranza dei casi si costruiscono case con finiture decorose a prezzi ragionevoli perché meglio contenere i costi (quindi il prezzo) e vendere velocemente, piuttosto che rischiare di avere un investimento più cospicuo ma fermo per mesi perché troppo caro per molti ma troppo poco appetibile per chi di soldi ne ha tanti.

Sparendo la classe media, spariscono anche le vie di mezzo, in ogni campo. Soprattutto in quello immobiliare.
Sir,

Fossero stati miei quegli appartamenti e li avessi venduti tutti non sarei più qui in Italia. Sarei a Bali già da un annetto a farmi centrifugare dalle onde...
[by Faber vecchio]

Paolo Attivissimo
"difendi un personaggio che fa quelle finte paladinate femministe"

Difendere? Dove?


Io, io! Per la prima e forse unica volta, difendo io Laura Boldrini!
Ma tu, Paolo, mettici una parola buona con la tua nuova padrona :-)
Ci scappasse mai una cenetta a due. A lume di candela, così non vede come sono diventato dopo l'abbuffata all'ultima cena dei disinformatici.

L'idea di usare (anche) termini al femminile per ruoli tradizionalmente maschili ti turba? Ti senti leso nella tua mascolinità se qualcuno preferisce dire "la presidente"? :-)

Da tempi non sospetti (trent'anni fa), ho indirizzato le comunicazioni di servizio "alla direttrice del dipartimento X", "alla presidente del comitato Y", "alla responsabile del servizio Z".

Preside, docente, avvocata (e non solo nel Salve Regina), ministra (su questo ci risentiamo, Laura), soldata.
Nessuno direbbe "il maestro Giovanna Rossi", "il professor Maria Bianchi", "lo studente Chiara Verdi" (vi imploro, evitate l'orrore studentessa della Treccani, fatto proprio dai signori (inchiniamoci) Scàlfaro [sic], Prodi e Berlinguer: altrimenti diciamo anche docentessa, discentessa, badantessa, amantessa, viandantessa).

Dove mancano il femminile (primario, medico) o il maschile (guardia, sentinella), aderisco alla corrente di pensiero che vede la grammatica sia dettare le regole sia farle proprie in seguito all'evoluzione della lingua e, aiutato dall'etimologia, mi sta bene modificare le "tradizioni", senza rompere i co***oni a chi preferisce mantenerle.

La lingua cambia.
A volte cambia a sproposito: sodomizzerei con la raspa e il peperoncino Carolina Reaper chi usa "te" al posto di "tu".
Sodomizzerei anche chi dice "perchè" invece di "perché" (ih ih ih, chi doveva capire ha capito).

Quindi:
- sì la primaria
- sì la medica
- sì l'ordinaria
- sì il casalingo
- no il nutore, perché finisce in galera
- no il guardio, perché c'è già "il guardia", per noi amanti del tos'hano
- il sentinello: perché no? (a differenza di Laura Boldrini, non me ne può fregare di meno)
- il balio: idem come sentinello
- il guido: idem come sentinello
- la pilota: perché no?
Armando,

"Mi è sfuggita per il semplice motivo che il deprezzamento di una moneta di per sé non significa nulla."

??? Addirittura "non significa nulla"? Ha un significato cardine invece! Entro certi limiti la perdita di "peso" della valuta sull'economia può avere effetti gestibili e sostenibili, ma sorpassati questi (ogni Paese ha dei limiti peculiari quindi non si possono generalizzare troppo) i rischi sono immensi. Vedasi la Germania del primo dopoguerra. Andavano a fare la spesa con le carriole di soldi...

Le valute sono entità economiche estremamente complesse e per il loro equilibrio molto precario ma molto controllato, ne fanno terreno fertile per le speculazioni. Sia economico-finanziarie che dialettiche.

Siccome mi sembra che si stia andando verso queste ultime, io mi fermo.
[by Faber vecchio]

Mars4ever
guarda qui al minuto 3:03. Parole sue in parlamento, non virgolettati inventati.
https://www.youtube.com/watch?v=gs0gUSo3u8E


Prima una comunicazione di servizio: si può aprire il video al secondo desiderato, aggiungendo all'URL #t=XhYmZs
In questo caso, https://www.youtube.com/watch?v=gs0gUSo3u8E#t=3m3s Piazzata indegna.

Nel merito, Laura Boldrini è libera di atteggiarsi a maestrina dalla penna rossa con un collega (è libera anche di andare a dar via il *** come gli uomini maleducati, se lo desidera), ma il suo comportamento è stato maleducato: il comando è un servizio, non uno spadroneggiamento.

Libertà per libertà, maleducazione per maleducazione, il collega, trattato da scolaretto che non ha studiato la lezioncina, sarebbe stato libero di rispondere che lui prende le donne prepotenti per la ***, invece di scusarsi (di cosa poi? di avere seguito un legittimo orientamento grammaticale?), e la signora maestra si sarebbe meritata la risposta.
Per fortuna della reputazione italiana, lo "scolaretto" non ha risposto così.

Seguendo i suoi ragionamenti assurdi, io dovrei allora reclamare il diritto di essere definito "un persono",

A spanne, direi di no.

che come forma di cortesia mi si desse del "Lui" e non del "Lei",

Perché no?
Risolviamola alla tedesca e diamoci del "Loro" :-)

e gli uomini che di lavoro fanno la guardia giurata dovrebbero cambiare in "il guardio giurato" eccetera. O sbaglio? ;)

C'è già il toscano maschile "il guardia" :-)

Chi ci assicura che andando avanti di questo passo non si rischia che prima o poi per chi dice "ministro" invece di "ministra" non si passerà alle multe e poi alla prigione?

Non ce lo assicura nessuno, con l'aria che tira.
Già prova a scrivere frocio, mongoloide e negro e vedrai: se ti va bene, finisci come Richard Dadier davanti al preside nel Seme della violenza; se ti va male, finisci al posto di Paolo :-)
BTW, appena ho il tempo e l'occasione, scriverò perché gli italiani dicono "down", ma pensano e agiscono "mongoloide", e perché è cosa buona e giusta usare "negro", invece di "nero".

P.S. Addio cenetta a due.
[by Faber vecchio]

Paolo Attivissimo
puoi andare a fare questo indovinello e tanta gente non sa risolverlo:

Frequenti abitualmente i marziani?

Padre e figlio vengono portati di corsa in sala operatoria dopo un drammatico incidente stradale. Il chirurgo si avvicina per intervenire sul corpo straziato del bimbo, ma sussulta e si allontana. "Non posso operare" dice il chirurgo "questo è mio figlio!". Come è possibile?

La prima volta che l'ho sentito, in tempo zero è caduta la mascherina e ho visto il viso del "chirurgo" (Paolo sessista e sgrammaticato!).
Ho qualche speranza di guarire dal mio "femminismo"?

Di solito la spiegazione è "Uh... il bambino appartiene a una coppia gay?".

Risposta alla mia domanda precedente: no, non i marziani: frequenti abitualmente i venusiani.
[by Faber vecchio]

ai moderatori

Il filtro antispam mi ha bloccato due commenti con molti link.
Peccato, perché pubblicati in ritardo sfuggiranno a molti lettori: il primo lisciava Laura Boldrini, ma il secondo era politicamente molto scorretto :-)
[by Faber vecchio]

@Paolo Attivissimo

Appendice all'indovinello: usare la parola maschile quando esiste quella femminile è fuorviante:

Padre e figlio giacciono sulla strada davanti a una scuola dopo un drammatico incidente stradale.
Dalla scuola esce un maestro/professore, che vedendo il bambino urla "Ma è mio figlio!" e sviene.
Come è possibile?
[by Faber vecchio]

martinobri
nel fatto stesso che si possa pensare a una sciocchezza simile (i nomi dei ruoli al femminile) come a una cosa importante

Sbagli.
E' fondamentale, più che importante.

Faccio un esempio:
Articolo 575 codice penale - Omicidio:
Chiunque cagiona la morte di un uomo è punito con la reclusione non inferiore ad anni ventuno.

Fascisti maschilisti sessisti fallocratici omofobi!

Ghe pensi mì:
Nuovo articolo 575 codice penale - Omicidio:
Chiunque cagiona la morte di una donna ovvero di un uomo ovvero di una ragazza ovvero di un ragazzo ovvero di una bambina ovvero di un bambino ovvero di una lattante ovvero di un lattante ovvero di una neonata ovvero di un neonato ovvero di una feta o di un feto durante il parto è punito con la reclusione non inferiore ad anni ventuno.

Perfetto!

Come dici, che devo andare a dar via il c***lo insieme alla ***? Hai ragione :-)
@marco,

Grazie per la correzione. :-)
@ Faber, Commento #132

- gli acquisti all'estero si pagavano in dollari/marchi/sterline, perché nessun venditore estero accettava le lire

Questa è l'espressione priva di significato. Tutti gli acquisti all'estero si fanno nella moneta locale.
Se io acquisto su Amazon Usa un libro, lo pago in dollari.
Se un americano acquista un libro su Amazon Italia, lo paga in euro. Se ci fosse ancora la lira, lo pagherebbe in lire.
Quando acquisto quindi un libro all'estero, l'euro viene convertito on line nella moneta locale.
Questa transazione oggi è istantanea.
Il rischio cambio attualmente esiste solo per i pagamenti differiti, ma in genere è a carico del compratore, non del venditore.

@ Stupidocane

"Le valute sono entità economiche estremamente complesse e per il loro equilibrio molto precario ma molto controllato, ne fanno terreno fertile per le speculazioni. Sia economico-finanziarie che dialettiche.
Siccome mi sembra che si stia andando verso queste ultime, io mi fermo."

Purtroppo non c'è nulla da speculare.
Chi ha nozioni base di economia sa cos'è una valuta.
L'uomo della strada, purtroppo, non lo sa.
Esempio: nel 1992 l'Italia e la Gran Bretagna dovettero uscire dallo Sme per effetto della speculazione.
Da allora la gente è stata indotta a pensare che sia stata "colpa della speculazione".
In realtà, era l'esatto contrario: erano i governi i responsabili nel cercare di mantenere cambi fissi non più realistici.
Infatti i valori della lira e della sterlina, una volta uscite dallo Sme, non sono più ritornati a quelli fissati dalla banda.
Oggi con l'euro abbiamo un SuperSME.
Gli aggiustamenti non si possono più fare attraverso il cambio e quindi l'unica via è la deflazione salariale, con alti tassi di disoccupazione a lungo termine.
[by Faber vecchio]

Perdonatemi, Alzheimer ha colpito ancora e ho dimenticato i più rumorosi.

Integrazione del nuovo articolo 575 codice penale - Omicidio:
... durante il parto ovvero di un transN o di un genderN o di un neutroN o di un ermafroditaN appartenente a una delle categorie precedenti, dove N è un numero intero maggiore di zero, è punito con la reclusione non inferiore ad anni ventuno.
Non dimentichiamo che sul discorso monete esistono anche gli attacchi speculativi (ricordate quello di Soros alla lira?) che alterano i giochi, così come le valutazioni delle famigerate agenzie di rating, la decisione di copndìcedere prestiti o meno e così via.

Armando,
mi sai fare un esempio di un successo dovuto alle scienze economiche? Che so, qualcosa di paragonabile ai vaccini e agli antibiotici, notevoli successi della medicina? O qualcosa di paragonabile alle pratiche agricole che hanno portato alla "rivoluzione verde" e al Nobel a Norman Borlaug? Basta anche qualcosa di piccolo, come ad esempio il Nobel a Isamu Akasaki, Hiroshi Amano e Shuji Nakamura per i led blu.
A me sembra che i Nobel scientifici siano tutti legati a scoperte e applicazioni importanti mentre quelli legati al Nobel in economia no. Ma mi potrei sbagliare.
Finalmente le istituzioni cominciano a capire che il complottismo è un problema serio.
Purtroppo il vero problema è l'ignoranza diffusa che impedisce il corretto funzionamento dei cervelli. Ma per quello c'è ancora molto da fare.
Però su una cosa sono d'accordo. Pensare che chiamare le professioni al femminile faccia qualcosa contro la discriminazione è di una ingenuità disarmante. E perdonatemi ma sembra proprio dire "Non vedete? Stiamo facendo qualcosa contro la discriminazione di genere!", cosa che all'atto pratico non farà cambiare nulla.

Ma questo non ha niente a che fare con le bufale.
@Stu
Inoltre non è possibile che il guadagno di un'impresa sia solo nelle finiture

Su un appartamento di dimensioni standard e finiture standard (le finiture partono dal tracciato per gli impianti fino alla pavimentazione, piastrellatura e montaggio dei sanitari e porte), su 30 Euro di guadagno per la ditta, 10 vengono dal rustico e 20 dalle finiture.

Se la casa è di lusso, a parità di dimensioni, su 50 Euro di guadagno, sempre 10 vengono dal rustico e 40 dalle finiture.

Per questo oggi si costruiscono sempre case finite e nessuno vende a rustico. Al più lasciano la casa al rustico e la personalizzano in base ai gusti dell'acquirente facendo pagare eventuali eccedenze di spesa ma saranno sempre loro a conludere i lavori.

Fino a 30/40 anni fa era facile comprare o farsi fare una casa solo a rustico e rifinirla per conto proprio ma erano altri tempi, il guadagno c'era comunque per l'impresa costruttrice.

Le imprese oneste (e ce ne sono tante) non lesinano sui materiali di costruzione perché costruire con materiali scadenti e come fabbricare bombe a orologeria innescate: prima o poi ci sono infiltrazioni, crepe o, peggio cedimenti e le cause per difetti di costruzione si perdono sempre.
Ho l'impressione che su questo argomento non parliamo tutti la stessa lingua.
Paolo Attivissimo è libero di dire la sua opinione su internet come lo è Mazzucco. Paolo Attivissimo ha il diritto di sbugiardare Mazzucco e dire che tutto quello che Mazzucco afferma è falso.
Lo stato non ha il diritto di stabilire quello che si può e non si può dire e riunioni come quella della Boldrini hanno lo scopo di far stare zitto qualcuno. Il che, se fossimo in una democrazia, sarebbe censurabile. Siccome stiamo in un regime non democratico fa sorgere qualche problema di dover rispondere in maniera adeguata. Chi collabora con questi bavagli di stato abbia ben presente cosa sta facendo, tanto più che il presente regime antidemocratico è imposto da potenze estere che hanno occupato l'Italia.
Spero di essere stato chiaro.
@Paolo
"Considera che in tempi non troppo lontani non era neanche concepibile che una donna diventasse ministro o presidente."

Diciamo che non erano in tante, ma non che fosse inconcepibile.
Tina Anselmi fu Ministro/a nel 1976
La Iotti fu un pilastro della politica italiana

Se poi passiamo all'estero troviamo che il Pakistan ha avuto una presidentessa (poi assassianta), tempi molto più recenti, è vero, ma considerando il tipo di paese...
La Thatcher (si scrive così?) risale a qualche annetto fa.

Personalmente non credo quasta sia stata una discriminazione. Erano altri tempi e forse le donne preferivano fare altro che dedicarsi alla politica con ciò che ne deriva.
Anzi penso che oggi sia (per le donne) peggio di prima, o meglio più difficile. Un rapido esmepio Boldirni ora (per non parlare di cosa non è stato detto alle varie Meloni, Moratti, Gelmini) e la Pivetti nel '94.

E' vero c'è una grande differenza, oggi c'è FB e la facilità di comunicazione su larga scala che tira fuori il peggio di ognuno.
@Faber:
il tuo link "ih ih ih" al commento 137 dà "403 forbidden"
Tenerone,

riunioni come quella della Boldrini hanno lo scopo di far stare zitto qualcuno

Davvero? Tu come fai a esserne così certo? Partecipi alle riunioni?


il presente regime antidemocratico è imposto da potenze estere che hanno occupato l'Italia.

Antidemocratico, addirittura. E quali sarebbero queste "potenze estere"? L'ultima volta che sono stato in Italia non ho visto truppe di occupazione. Illuminami, per favore.
Il Lupo,

Pensare che chiamare le professioni al femminile faccia qualcosa contro la discriminazione è di una ingenuità disarmante.

Magari non fa niente. Ma ci sono molte donne che lo chiedono. E' un problema accogliere questa richiesta? Mi sembra che tanti maschietti si sentano lesi nella loro maestà da questa semplice richiesta, e questo involontariamente indica che la discriminazione c'è eccome, e che si contrasta facendo _anche_ questi piccoli gesti simbolici.
[by Faber vecchio]

@martinobri

Non so, a me Firefox lo apre anche dopo avere cancellato biscotti e cronologia.

Prova questa GIF.
Se la GIF non si apre, prova la pagina.
@Armando

Questa è l'espressione priva di significato. Tutti gli acquisti all'estero si fanno nella moneta locale.

Mica è obbligatorio. Inoltre le commodities non si pagano mica con qualsiasi valuta. Il petrolio dall'Arabia Saudita, ad esempio, mica lo pagavamo in lire. Il petrolio libico lo compriamo con la moneta libica?
Su Ebay stesso i venditori cinesi spessissimo si fan pagare in dollari o sterline.
La conversione poi è quasi istantanea. Visto che prendi come esempio Amazon, quest'ultimo addebita gli ordini solamente al momento della spedizione e non al momento dell'ordine. Se ti vai a leggere bene le regole di Amazon, quello che chiama ordini in realtà sono delle proposte di acquisto.
Nel mondo di donne primo ministro abbiamo Indira Gandhi in India, Golda Meir in Israele e Sirimavo Bandaranaike in Sri Lanka. Quest'ultima fu la prima al mondo nel lontano 1960.
Andando indietro nel tempo abbiamo solo regine.
@ Paolo Attivissimo
riunioni come quella della Boldrini hanno lo scopo di far stare zitto qualcuno
Davvero? Tu come fai a esserne così certo? Partecipi alle riunioni?
----
Forse sono stato poco chiaro. Me ne scuso e rimedio.
Allora Paolo Attivissimotu tu hai il diritto di criticare chiunque ed accusarlo di dire falsità. Hai il diritto di affermare che dici il vero. Hai il diritto anche di affermare di essere l'unico depositario della verità assoluta.
E se qualcuno si azzardasse a ledere tale tuo diritto chiamami e ti difendero' fino alla morte.
Lo stato no! Lo stato non si puo' permettere di dire che ha la verità in tasca. E' chiaro o devo fare un disegno???? Quando un esponente dello stato asserisce di essere il depositario della verità bisogna intervenire anche con mezzi estremi.
Attenzione che la misura è colma. Sono decenni che tolleriamo di essere insultati da uno stato che impone di abbonarsi alla propria televisione incaricata di educare il popolo. Adesso siamo arrivati al canone in bolletta e al mantenimento dei giornali con le tasse e per finire lo stato che si arroga il diritto di censurare qualcuno.
In passsato si sono tagliate teste per questo ed è proprio grazie a queste misure estreme che siamo liberi.
****
il presente regime antidemocratico è imposto da potenze estere che hanno occupato l'Italia.
Antidemocratico, addirittura. E quali sarebbero queste "potenze estere"? L'ultima volta che sono stato in Italia non ho visto truppe di occupazione. Illuminami, per favore.
----
Forse vivendo in Svizzera la situazione non ti è chiara. Qui non si vota più. Qui i primi ministri vengono paracadutati e scelti da ... da chi??? Nessuno lo sa. Lo si sospetta.
Quanto alle truppe di occupazione sono ben presenti. Basta che chiedi a qualcuno di aprire il portafoglio e di mostrarti un biglietto di 10 o 20 o 50 euro. Quella è un'arma meglio dei carri armati
Ah dimenticavo ... biglietti da 100 euro in su non se ne trovano. E' passato un ordine che impone di non farli circolare. E non lo dicono i complottisti. Tu che ne pensi?
@Armando

Caro Armando, mi volevo complimentare per i tuoi commenti di tenore economico. Le tue risposte erano chiare, ma purtroppissimo (ci siamo capiti) non sei riuscito a farti capire, mi sembra.


@Heavymachinegun

La bufala del raddoppio dei prezzi in euro non c'è stata se consideriamo gli indicatori macroeconomici, come l'inflazione. Molta gente però giura di aver visto questi raddoppi perché in modo puntuale (ma non in modo aggregato) questi quasi raddoppi sono di fatto avvenuti in parecchi casi.


@Stupidocane

Hai scritto che:«Significa che se la moneta è debole, qualsiasi prodotto viene pagato più caro rispetto a chi ha una moneta forte mentre il potere d'acquisto che cala, genera inflazione.»

Non è chiaro cosa intendessi in questa frase. Se intendevi che la svalutazione di una moneta rispetto alle altre monete si ripercuote sui prezzi interni generando inflazione, non è per forza vero, anzi.

A volte, per esempio dopo la forte svalutazione della Lira del 1992 (circa il 20% rispetto al Marco) o dopo la forte svalutazione dell'euro degli ultimissimi anni (circa il 30% rispetto al Dollaro), é successo esattamente il contrario: l'inflazione dopo la svalutazione è calata.

Comunque Stupidocane il tuo errore è purtroppo diffuso: l'ho visto fare al vicedirettore de IlSole24Ore in TV qualche anno fa. Affermava che se svalutassimo del 30% rispetto alle altre valute tutto costerebbe in Italia il 30% in più. Un coefficiente di trasmissione della svalutazione pari al 100%, quando solitamente è solo pochi punti percentuali (una vera bufale quindi). E, come nei due esempi citati, il coefficiente di trasmissione della svalutazione sull'inflazione è a volte addirittura negativo (e attualmente questo è un grave problema: la deflazione). Vabbè che abbiamo visto che fine stia facendo il suo datore di lavoro... :-)

@Paolo Attivissimo

Considerare la macroeconomia alla stregua degli oroscopi non mi sembra corretto. La professione economica è in effetti molto svalutata, visto la facilità con cui si trova un economista che affermi in TV o sui giornali qualcosa e un altro il suo esatto contrario.

Ma se si passa alla letteratura scientifica in campo macroeconomico non funziona affatto così. Le certezze sono molte di più (e capita di leggere articoli di famosi economisti che in letteratura scrivono l'esatto contrario di quanto sostengono in TV).

Questo capita per la forte contiguità che l'economia ha con il potere, quello vero. È molto facile quindi per un economista essere "catturato" da qualche lobby, e scrivere quindi articoli sui giornali basati sul nulla. Su rivista accreditata non è così. Non sarà una scienza dura, come la Fisica, ma è una scienza a tutti gli effetti.
Ho sempre pensato (ed apprezzato) il debunking come un qualcosa mirato a sbugiardare cretinerie tecnico scientifiche...quando invece si va, o anche solo si prospetta di andare, nel campo delle opinioni politiche e qualcuno teorizza di dover "smentire"(eufemismo per dire censurare) affermazioni non corrette, riservando a sé stesso il giudizio su cosa sia corretto e cosa no...beh qualcosa da obiettare la avrei!
Ovviamente senza andare con i forconi sotto al maniero elvetico del buon Paolo...anche se dopo la sua discesa in campo contro Trump, camuffata da debunking, qualcosa, personalmente, è cambiato.
Per finire: la "politica" se ne è strafregata per anni di tutte le bufale anti scientifiche e delle ciarlatanerie propalate sul web, non considerando la minaccia che questo poneva al livello culturale generale ed ora, per incanto, il web ed i social sono diventati un terreno da monitorare strettamente... ma mica per le scie chimiche o il moon hoax, che crediamo?
@ Paolo Attivissimo

Magari non fa niente. Ma ci sono molte donne che lo chiedono. E' un problema accogliere questa richiesta?

La domanda vera è se abbia un senso. Mi sono sempre reso conto che forzare la lingua ha raramente l'effetto voluto, e quasi mai ripaga lo sforzo necessario. D'altronde la lingua è insieme manifestazione culturale e informatrice del pensiero, e non è che si possa decidere di cambiare schioccando le dita, come sappiamo benissimo.

Ha davvero senso volgere al femminile parole che non hanno una forma femminile? O più concretamente, la lingua ne ha la necessità? E' davvero necessario distinguere tra un ministro donna e un ministro uomo, per dire? Essere uomini o donne fa differenza, nel ruolo di ministro, tanto che è necessario indicare il genere di chi ricopre quella carica?

Non importa davvero chi è che lo chiede: se la necessità non esiste, la lingua non cambierà.

E più che altro dovremmo chiederci perché in passato sono emerse le forme maschili e femminili delle diverse professioni. C'è davvero bisogno di distinguere tra un fruttivendolo e una fruttivendola? E tra un impiegato e un'impiegata? E tra un cuoco e una cuoca? E allora come mai nel passato sono nate queste distinzioni?

Evidentemente se ne sentiva la necessità, e probabilmente spesso era proprio una necessità discriminatoria.

Torniamo nuovamente al presente: molti lavori non hanno distinzioni, soprattutto quando se ne parla in generale: un artista, un'artista, un autista, un'autista (con buona pace degli stereotipi sulla guida), un insegnante, un'insegnante, o le forme straniere: un'executive manager. Vogliamo rompere le distinzioni e creare la parola "managera" per distinguere tra uomini e donne? O è una idiozia?

La forma neutra (che è unguale al maschile, come sappiamo), in queste professioni, non porta una sensazione di discriminazione. E non ne viene richiesto l'adeguamento. Come, colpevolmente, non viene richiesto l'adeguamento per professioni considerate meno nobili, come il muratore, il minatore, il fontaniere, il manovale, il facchino, il ferroviere. Tutte professioni che sono state sempre appannaggio degli uomini, in barba alla parità, e per le quali raramente si sentono battaglie contro la disciminazione (forse perché puzzano?). Perché mai dovrebbe essere improvvisamente necessario per ministro, chirurgo o presidente (presidentessa, peraltro, esiste).

Se la cultura che informa la nostra lingua sentirà bisogno di creare nuove forme, queste forme verranno create; in questa situazione storica, io non trovo che ce ne sia davvero questo gran bisogno. Soprattutto penso che il fatto che sia normale ricoprire quei ruoli è già di per sé accettazione della donna in quel ruolo, senza alcun bisogno di forzare la lingua; e anzi, probabilmente una società non ha davvero bisogno di distinguere i lavoratori per genere, altrimenti come farebbero gli inglesi ad andare avanti senza distinguere tra maschile e femminile nelle professioni?

@ Paolo Attivissimo (Post scriptum)

Mi sono venuti in mente due esempi interessanti sulla distinzione di genere nelle professioni.

1) C'è chi chiede a gran voce che si abbia una distinzione tra chirurgo uomo e chirurgo donna, ma non sento voci che chiedano una distinzione tra un anestesista uomo e un'anestesista donna, nonostante il ruolo di questa figura spesso dimenticata sia fondamentale durante un intervento chirurgico. Perché non vi è analoga richiesta? Perché anestesista finisce con la "a" o perché non se ne riconosce il valore, dunque non si richiede di evidenziare le donne che ricoprono tale ruolo?

2)Quando guardiamo le foto delle donne curde e yazide che hanno difeso e difendono le loro case dai fanatici barbuti del califfato, davvero pensiamo a loro come "soldatesse", invece che come "soldati"? Davvero sono diverse dagli uomini che insieme a loro si oppongono ai miliziani in nero, tanto da aver bisogno di due parole diverse per distinguere tra uomo e donna, oppure sono entrambi, uomini e donne, esseri umani che lottano per sé stessi, per le proprie famiglie, per le proprie vite? Soldati, resistenti, difensori entrambi, senza distinzione di genere?
Tenerone,

Quando un esponente dello stato asserisce di essere il depositario della verità bisogna intervenire anche con mezzi estremi.

Quali sarebbero questi "mezzi estremi"?


Attenzione che la misura è colma. Sono decenni che tolleriamo di essere insultati da uno stato che impone di abbonarsi alla propria televisione incaricata di educare il popolo. Adesso siamo arrivati al canone in bolletta e al mantenimento dei giornali con le tasse e per finire lo stato che si arroga il diritto di censurare qualcuno.
In passsato si sono tagliate teste per questo ed è proprio grazie a queste misure estreme che siamo liberi.



Mi faresti un esempio concreto di "lo stato che si arroga il diritto di censurare qualcuno"?


Qui non si vota più. Qui i primi ministri vengono paracadutati e scelti da ... da chi???

Uhm, dalla Costituzione, come è sempre stato. La nomina del Presidente del Consiglio spetta al Capo dello Stato, in Italia.


biglietti da 100 euro in su non se ne trovano. E' passato un ordine che impone di non farli circolare. E non lo dicono i complottisti. Tu che ne pensi?

Hai una copia di questo "ordine"? Sai dirmi chi l'ha dato? Chi altro lo dice, oltre ai complottisti?

Hai, insomma, uno straccio di prova di quello che dici?
Stefano,

Considerare la macroeconomia alla stregua degli oroscopi non mi sembra corretto.

Infatti era una battuta, come indicato dalla faccina sorridente nel mio tweet originale. Ma a quanto pare agli economisti viene rimosso chirurgicamente il senso dell'umorismo :-), perché la faccina non l'ha vista nessuno e tutti hanno preso mortalmente sul serio la mia battuta.

NOTA: la frase precedente sulla rimozione chirurgica del senso dell'umorismo è una battuta.


La professione economica è in effetti molto svalutata, visto la facilità con cui si trova un economista che affermi in TV o sui giornali qualcosa e un altro il suo esatto contrario.

Ed ecco, finalmente, qualcuno che ha capito il senso della mia battuta. Grazie, Stefano: ti devo una birra.
Andrea B,

Ho sempre pensato (ed apprezzato) il debunking come un qualcosa mirato a sbugiardare cretinerie tecnico scientifiche...quando invece si va, o anche solo si prospetta di andare, nel campo delle opinioni politiche

Ti fermo subito, e lo scrivo in grassetto perché sia ben chiaro: nessun debunker ha la minima intenzione di occuparsi di OPINIONI, meno che meno politiche. Il debunking si occupa di FATTI.

Il politico X ha detto la frase X, sì o no? Il politico Y ha detto che per legge il Presidente del Consiglio è eletto dal popolo italiano? Questo può essere oggetto di debunking.

Vivremmo meglio sotto il comunismo o il capitalismo? È più buono il gelato alla fragola o quello al pistacchio? Queste sono opinioni, e il debunking non se ne occupa.


Ovviamente senza andare con i forconi sotto al maniero elvetico del buon Paolo...anche se dopo la sua discesa in campo contro Trump, camuffata da debunking, qualcosa, personalmente, è cambiato.

Ma quale "discesa in campo". Ti sei perso tutti gli articoli nei quali, in questi anni, descrivevo le stronzate antiscientifiche dei vari politici? Quello che diceva che le donne stuprate hanno una difesa naturale che impedisce la gravidanza da stupro? Quelli che sostengono l'antivaccinismo e le "scie chimiche"?


Per finire: la "politica" se ne è strafregata per anni di tutte le bufale anti scientifiche e delle ciarlatanerie propalate sul web, non considerando la minaccia che questo poneva al livello culturale generale ed ora, per incanto, il web ed i social sono diventati un terreno da monitorare strettamente

Su questo punto sono d'accordo con te. L'ho anche scritto nell'articolo qui sopra. Questo improvviso interesse non sembra una coincidenza. Ma io e i colleghi debunker (e anche i partecipanti della stampa, al convegno di Montecitorio) stiamo ribadendo, a ogni occasione, che le bufale non sono un problema di Internet. Sono anche e soprattutto nella stampa e in TV.

La mia impressione è che molti politici abbiano sottovalutato la pericolosità della diffusione delle false notizie e che magari ne abbiano anche approfittato, ma adesso si stanno rendendo conto che le bufale sono ingovernabili e che avere un elettorato rimbambito a lungo termine non paga.
@Paolo Attivissimo

"Magari non fa niente. Ma ci sono molte donne che lo chiedono."

Veramente fino all'altro ieri gli sciovinisti lo facevano e le femministe ne erano infastidite. E ne erano infastidite, giustamente, perchè la cosa aveva un sapore derisorio.

Difficile scacciare dalla testa l'impressione che quando noi maschietti ci siamo finalmente risolti, su loro rischiesta a chiamarle: "Signora giudice" invece che "giudicessa", certe donne si siano messe a chiedere l'esatto opposto, quello che fino a poco tempo prima era considerato (ed a ragione) un insulto sessista

Personalmente dove non è prevista la forma femminile, uso la forma maschile o neutra, perchè so che se X donne su 100 si incazzano per questo, se invece forgiassi la forma al femminile ci sarebbe la stessa percentuale X di donne che si incazzerebbe.

Questioni come questa danno esattamente l'idea che alle donne piaccia rompere le scatole su questioni di pura e semplice sottomissione, ma che non vogliano affrontare questioni importanti laddove la vittoria significherebbe perdere uno stato di cose in cui han di fatto le responsabilità di un bambino ma svariati privilegi da adulti.
[by Faber vecchio]

Tenerone Dolcissimo
Qui non si vota più.

?

biglietti da 100 euro in su non se ne trovano.

L'ultimo è nel mio portafoglio :-)

E' passato un ordine che impone di non farli circolare.

Ahi, se lo spendo mi arrivano gli uomini neri?
@Tenerone Dolcissimo
I biglietti da 100 Euro in su normalmente non vengono caricati nei bancomat, quindi è normale che se ne trovino meno in circolazione.
Ho parenti negozianti e in questo periodo i biglietti da 100 Euro girano eccome, perfino qualche biglietto da 200 Euro (per chi non lo sapesse è il taglio più raro, ne sono stati stampati molti meno rispetto ai 500 Euro).
Tenerone,

per il tuo bene, ho deciso di non pubblicare il commento che hai inviato. Contiene parole che qualcuno potrebbe interpretare come istigazione di reato.

Chiamala censura, se vuoi, ma dai tuoi commenti precedenti mi sembra che tu non ti renda granché conto di quello che stai dicendo.

Prova questa GIF.
Se la GIF non si apre, prova la pagina.


Funzionano entrambe. Purtroppo.

;-)
[by Faber vecchio]

SirEdward
La forma neutra (che è unguale al maschile, come sappiamo),

La forma neutra non esiste: esistono parole invarianti al femminile e al maschile: agente, caposervizio, capotreno, cuccettista, custode, dirigente, geriatra, giudice, inserviente, interprete, macchinista, oculista, otorinolaringoiatra, parlamentare, pediatra, preside, rappresentante, scambista (non quegli scambisti, maliziosi guardoni!), vigile.

Disclaimer 1: le mie regole sono: 1. ordine alfabetico, come qui sopra 2. maschile inclusivo per un insieme di elementi femminili e maschili: il 4 dicembre i fumatori italiani si sono fumati un toscano.
Disclaimer 2: mi andrebbe benissimo anche il femminile inclusivo Statuto delle lavoratrici (mater certa, pater idraulicus); l'importante è non vedere le pu***ate (non fa roteare la borsetta, ma ci siamo capiti lo stesso) lette in una Linea guida per l’uso del genere nel linguaggio amministrativo (per pura coincidenza, stessa città dello str***o toscano):
A. strategia di visibilità del genere femminile [sic]: uso simmetrico del genere: tutti i consiglieri e tutte le consigliere prendano posto nell’aula, tutti/e i/le consiglieri/e prendano posto nell’aula
B. strategia di oscuramento di entrambi i generi [sic]:
- perifrasi: persona, essere, essere umano, individuo, soggetto
- riformulazione 1: personale dipendente/docente, magistratura, direzione, corpo docente/insegnante, segreteria, presidenza, servizio di assistenza, utenza, consiglio, personale
- riformulazione 2: chi/chiunque arrivi in ritardo
- forma passiva: La domanda deve essere presentata invece di I cittadini e le cittadine devono presentare la domanda
- forma impersonale: Si entra uno alla volta [N.d.R.: uno? maschilista sessista fallocratica omofoba!] invece di Gli utenti devono entrare uno alla volta
In compenso, l’accordo di aggettivi, participi e pronomi è di norma al maschile [N.d.R.: voglio il femminile, maschilista sessista fallocratica omofoba!].
Ma non lo sanno che certe attività solitarie rendono ciechi e calvi, fanno cadere i denti e mandano all'inferno?

in queste professioni, non porta una sensazione di discriminazione.

Ovviamente.
Per definizione, l'uguaglianza esclude la discriminazione.

E non ne viene richiesto l'adeguamento.

Non si chiede di adeguare ciò che è già adeguato.

Come, colpevolmente, non viene richiesto l'adeguamento per professioni considerate meno nobili, come il muratore, il minatore, il fontaniere, il manovale, il facchino, il ferroviere.

1. perché colpevolmente?
2. minatrice, fontaniera, facchina, ferroviera.

Tutte professioni che sono state sempre appannaggio degli uomini, in barba alla parità, e per le quali raramente si sentono battaglie contro la disciminazione (forse perché puzzano?).

Ovvio.
Tanti hanno la vocazione per fare il medico, nessuno per fare lo spazzino.

Perché mai dovrebbe essere improvvisamente necessario per ministro, chirurgo o presidente.

Non è necessario, ci sono già: la ministra, la chirurga, la presidente.

(presidentessa, peraltro, esiste).

Aarrgghh!

Cocente delusione per il mio amor proprio, che proprio tu non abbia letto i miei commenti, che parlavano anche di ministra, chirurga e presidente.
Ma salutare bagno di umiltà :-)
chiamare le professioni al femminile faccia qualcosa contro la discriminazione è di una ingenuità disarmante.
Magari non fa niente. Ma ci sono molte donne che lo chiedono.


Oddio... io non ne conosco nessuna. E del resto, gli epiteti più irriferibili nei confronti della Boldrini li ho sentiti da colleghe.
Non che metta in dubbio quello che dici, eh. Probabilmente frequentiamo ambienti diversi.
Per quasi tutto il resto sula questione, mi inchino di fronte ai commenti 162 e 167 di SirEdward e puffolottiaccident.
Per la parte che manca a questo "quasi", faccio notare che i precedenti sono inquietanti, e in questo do parziale (molto parziale! parzialissima!!) ragione a Tenerone.
A mia memoria, in Italia i cambiamenti lessicali avvenuti in poco tempo ci sono stati due volte. La prima nella seconda metà degli anni '80, in cui i giornalisti si misero d'accordo sul fatto che il termine "negro" fosse offensivo, per cui non si doveva più usare. Cosa sbagliata sia nel merito che nello scopo e nelle conseguenze, ma almeno non fu decisa dal potere politico. Comunque da una elite e non dal popolo o dall'uso, come dovrebbe essere per ogni cambiamento lessicale, ma almeno non dal potere politico.
L'altra però nel ventennio, quando si decise l'italianizzazione forzata di toponimi e cognomi e l'uso obbligatorio del "voi".
[by Faber vecchio]

SirEdward
Perché anestesista finisce con la "a"[?]

(pagina 32 del PDF).

2)Quando guardiamo le foto delle donne curde e yazide che hanno difeso e difendono le loro case dai fanatici barbuti del califfato, davvero pensiamo a loro come "soldatesse", invece che come "soldati"?

Individualmente, sì, collettivamente no.
Accademia mode ON
Soldate non è comune, ma è preferibile: soldato/soldata, participio passato di soldare, prendere al soldo ai tempi delle milizie mercenarie.
Accademia mode OFF
[by Faber vecchio]

Paolo Attivissimo
avere un elettorato rimbambito a lungo termine non paga.

:-)
Mi ricordi quando la professoressa di filosofia del liceo osservò che forse il massimo morale pratico possibile per una società fosse l'egoismo lungimirante di Locke (o di Hobbes? boh, chi si ricorda più dopo 60 anni).

La professoressa era eccezionale, professionalmente, intellettualmente e umanamente.
Ahimè, era cattolica, come il 90-95% delle persone eccezionali che ho conosciuto :-)
[by Faber vecchio]

puffolottiaccident
quello che fino a poco tempo prima era considerato (ed a ragione) un insulto sessista

No!!! ho insultato per trent'anni le donne cui ho scritto "alla direttrice", "alla presidente", "alla responsabile".
Cospargomi il capo di cenere (ma non del toscano). O peggio :-)
[by Faber vecchio]

@martinobri

:-D
@ Faber


La forma neutra non esiste


E allora perché basta un solo elemento maschile, in un gruppo, per accordare tutto al maschile?

Tu la chiami

maschile inclusivo per un insieme di elementi femminili e maschili

Ma ai miei occhi è palesemente una forma neutra, coincidente con il maschile. Stiamo in fondo classificando la stessa cosa; e allora perché darle un nome complicato, come le boriose e pallose grammatiche dell'800?

D'altronde, anche in quelle che chiami forme invarianti, si sente la presenza del neutro. Non sono invarianti, sono maschili o neutre; se vuoi specificare il genere della persona, solo per il femminile hai bisogno di segnalarlo, se non riesci con l'articolo.

-Un'agente di polizia donna ha fermato il sospetto, nonostante questo fosse il doppio della sua taglia.

-Un'agente di polizia ha fermato il sospetto, nonostante questo corresse molto veloce.

Ma... Ogni agente di polizia deve resistere ai tentativi di corruzione. (qui il genere non è più importante).

Un'altra prova di questo è la reazione alle tue regole d'uso: il maschile inclusivo è norma, il femminile inclusivo è stonato, proprio perché richiede che ogni elemento del gruppo sia femminile. Così è lo stato attuale della nostra lingua.

Tutte le altre strategie citate (immagino siano quelle presenti nella "Linea guida [...]") sono estremamente dispendiose, laboriose, e forzano la perdita di altri significati, impliciti nelle forme usate.


Non si chiede di adeguare ciò che è già adeguato.


Ma scusa, perché mai "insegnante" sarebbe una forma invariante, ma "ministro" no?


1. perché colpevolmente?


Perché se viene richiesto l'adeguamento per "chirurgo", come mai non per "facchino"?


2. minatrice, fontaniera, facchina, ferroviera.


Sono tutte forme analoghe a "ministra", o a "petaloso". Corrette nella forma, non ancora facenti parte della lingua. (minatrice è usata per degli insetti, molto più che per donne che lavorano all'estrazione mineraria).

Ma cambieranno più in fretta le professioni più ricercate, perché come tu dici:


Tanti hanno la vocazione per fare il medico, nessuno per fare lo spazzino.


E allora non si rompa l'anima sulle parole; quelle che sarà necessario modificare si modificheranno, senza imposizioni istituzionali o politically correct.


Non è necessario, ci sono già: la ministra, la chirurga, la presidente.


Ministra è inascoltabile (forse entrerà, ma non ne vedo l'utilità pratica), chirurga non ha un senso che sia uno, presidente è una di quelle che tu chiami forma invariante.


(presidentessa, peraltro, esiste).

Aarrgghh!


Era usato parecchio, però. Solo che è molto meno comoda di "presidente" e basta, e dal momento che non vi è vera necessità di distinguere il genere in maniera forte, la lingua si sta adeguando sulla forma "neutra".


Cocente delusione per il mio amor proprio, che proprio tu non abbia letto i miei commenti, che parlavano anche di ministra, chirurga e presidente.


L'ho riletta, ma non capisco perché sia necessario adeguare ciò che non c'è necessità di adeguare.

E palesemente, torna fuori la questione del neutro.

Casalinga è -solo- femminile, e si sente il bisogno di un "casalingo" (ma auspico si troveranno forme migliori), mentre non si sente il bisogno di "medica" (che in più si confonde con l'aggettivo).

Tra l'altro, proprio rileggendo il commento, mi sono accorto del -perché- non se ne sente il bisogno. Medico, Avvocato, Chirurgo, Giudice, sono professioni, ruoli, esattamente come Guardia o Guida. Non c'è bisogno di dar loro un genere.
@ Faber

Sì (pagina 32 del PDF).

Ma chi è la persona (o il persono? Capiamo ora perché certe artificiosità sono idiote?) o gruppo di persone con troppa presuzione, poca conoscenza della lingua e tanto tempo per guardarsi l'ombelico, ha scritto questa ca**ata?

La lingua non la decide un organo istituzionale, ma vive nella bocca dei parlanti.

Sì, significa che ci dovremo rassegnare al "piuttosto che", ma questo documento aiuta solo a rendere tutto più laborioso e complicato.
@Faber

Uh... hai lasciato un po' di Michigan per i pessiolini o te lo sei bevuto tutto? XD
Scherzi a parte, buon Natale.

Comunque 'sta faccenda...

1) Scusi, giudichessa...
2) NON SI DICE "GIUDICHESSA"! SI DICE "SIGNORA GIUDICE", MASCHILISTA!
3) Mi vergognerò. "Signora giudice" sia, pertanto.
4) NON SI DICE "SIGNORA GIUDICE"! SI DICE "GIUDICHESSA", MASCHILISTA!

Mi sa tanto di fregnaccia.

Di fregnaccia donnesca.

Quelle di Paperina, per intenderci.

Buon natale a tutti, Mwhahahahaha!
[by Faber vecchio]

martinobri
l'uso obbligatorio del "voi".

... con nuovo processo al pisano, che rifiutava di cambiare il cognome, e messa al bando delle macchine fotografiche.
Quindi bisogna accettare l'(ab)uso di termini di origine straniera, visto che viene "dal popolo", dall'uso comune? Oppure il fatto che il congiuntivo *stia* scomparendo a poco a poco visto che non è imposto ma un risultato spontaneo. O l'uso del "k" al posto di "ch"?

Per me va pure bene, ma decidiamoci.

Personalmente non ho un'opinione definita sulla questione, ma credo che gran parte del peso che gli si dà derivi dal fatto che gli oppositori di questa "opinione" - per nulla imposta - dalla Boldrini la tirano fuori continuamente e che i media la pongono continuamente al centro del discorso, certi che in molti lettori questo provochi attenzioni più di qualsiasi altra cosa la Boldrini possa dire.
Quindi bisogna accettare l'(ab)uso di termini di origine straniera, visto che viene "dal popolo", dall'uso comune? Oppure il fatto che il congiuntivo *stia* scomparendo a poco a poco visto che non è imposto ma un risultato spontaneo. O l'uso del "k" al posto di "ch"?

No, assolutamente. Non è necessario accettare alcun cambiamento... fino a che non avviene. Vale per ogni cambiamento della lingua, non la decide una persona, o un gruppo di persone; mon sono i singoli a fare la lingua, ma l'intera comunità dei parlanti.

Al tempo stesso, anche se è sbagliato tentare di imporre qualcosa, se il cambiamento avviene nella comunità dei parlanti, è inutile opporsi.

Come il "piuttosto che" male usato (che io detesto).
Stefano Longagnani,

Avevo scritto anche dell'altro, al commento #18:

"Entro certi limiti la perdita di "peso" della valuta sull'economia può avere effetti gestibili e sostenibili, ma sorpassati questi (ogni Paese ha dei limiti peculiari quindi non si possono generalizzare troppo) i rischi sono immensi."

Sono ben al corrente che la svalutazione monetaria è uno dei mezzi per tenere a bada inflazione e deflazione, ma se guardi bene, è uno di quelli che vengono usati più raramente e con piccole manovre su frazioni di punto percentuale. Altri sistemi "indiretti" (tra virgolette perché in pratica vanno a riflettersi sul costo dl denaro) sono il taglio dei tassi d'interesse.

Sul deprezzamento euro/dollaro mi azzardo a dire che è in gran parte dovuto ai mercati valutari, molto sensibili alle economie nazionali e di conseguenza tendenti a premiarle se queste si dimostrano (o vengono percepite) come solide e vitali. Cosa che quella del comparto EU ancora non è.
Era il commento #138, non #18
questa "opinione" - per nulla imposta - dalla Boldrini

Beh, beh... la signora ha l'abitudine di interrompere l'interlocutore e di correggerlo se non parla come lei dice. Si sente nel video postato da un commentatore e me lo ricordo in un paio di interviste.
@Martinobri

Il chè è esattamente come per un pedone aspettare di attraversare col rosso costringendo le automobili (che hanno il verde)a fermarsi, e sottolineare la bravata col dito medio: usare una situazione di costrizione per commettere un abuso.

Se uno non può voltarsi, far spallucce e andarsene dicendo: "vabbè, se ti metti a giocare come i bambini di 8 anni allora quello che volevi dirmi non è particolarmente importante/quello che volevo dirti non può essere recepito" allora
queste bambinate son l'equivalente del chiedere il bacio sul piede in pubblico.
[by Faber vecchio]

Lungo, 1 di 2

Premessa generale:

1. prima leggere e capire i commenti, poi rispondere; non precipitarsi a confutare, perché non giochiamo a chi ce l'ha più lungo

2. in genere, cerco di distinguere le mie opinioni dai fatti: che la grammatica italiana riconosca le parole ministra e chirurga è un fatto, che io preferisca usare ministro o ministra è un'opinione (motivata dalla grammatica e indotta dal mio personale tiramento di c***)

3. ho precisato (opinione motivata) che cambio le "tradizioni" se confortato dall'etimologia (primaria, medica), altrimenti le mantengo (persono)

4. ho precisato che mi sta bene modificare le "tradizioni", senza rompere i co***oni a chi preferisce mantenerle.
Se Lauretta (non la Masiero) rompe i co***oni, è un problema di Lauretta maestrina e degli scolaretti che glielo permettono

5. con numerosi link, ho dato dettagliata motivazione sia delle osservazioni grammaticali sia delle mie opinioni; ho smesso di mettere i link ad ogni parola, perché il filtro antispam bloccava il commento

6. la mia fonte principale, abbastanza attendibile, è il vocabolario Treccani, che d'ora in poi do per sottinteso.

SirEdward
perché basta un solo elemento maschile, in un gruppo, per accordare tutto al maschile?

Perché tempo fa l'hanno deciso gli uomini, che per volontà di Dio comandano sulle donne, perché sono più forti (Deus lo vult, parola di un conoscente maomettano).

Tu la chiami
"maschile inclusivo per un insieme di elementi femminili e maschili
Ma ai miei occhi è palesemente una forma neutra, coincidente con il maschile.


Il genere neutro esiste in inglese e tedesco, in italiano esistono il femminile e il maschile, il neutro no.

perché darle un nome complicato[?]

Perché maschile inclusivo (complicato, dai, non esageriamo) è l'unica "novità" che mi è piaciuta nelle Linee guida, la pu***ata da cui ho tratto le masturbatorie "strategie di oscuramento e di visibilità" citate.

D'altronde, anche in quelle che chiami forme invarianti, si sente la presenza del neutro.

Argh! Alzheimer! invarianti... Sorry: invariabili.

Non sono invarianti, sono maschili o neutre;

Sbagliato: sono invariabili al femminile e al maschile (il neutro non esiste): agente.

Un'altra prova di questo è la reazione alle tue regole d'uso: il maschile inclusivo è norma,

... cioè, quello che ho scritto anch'io.
Quali sarebbero le mie regole d'uso, e quali le reazioni alle mie regole d'uso?

il femminile inclusivo è stonato, proprio perché richiede che ogni elemento del gruppo sia femminile. Così è lo stato attuale della nostra lingua.

Idem.
E' stonato, perché siamo abituati diversamente, come è stonato l'accento delle lingue straniere, perché siamo abituati al nostro.
Per evitare orrori come Ai/Alle dirigenti e Ai dirigenti e alle dirigenti, mi va bene anche il femminile inclusivo (tanto mi resta una cosa di cui "loro" potrebbero essere invidiose, NSFW).
Motivazione a favore del femminile inclusivo: mater certa, pater boh (lo ricordò anche Gesù, quando Giuseppe e Maria lo ritrovarono nel tempio di Gerusalemme: Non sapevate che devo occuparmi delle cose di mio padre, l'architetto?).
[by Faber vecchio]

2 di 2

Tutte le altre strategie citate (immagino siano quelle presenti nella "Linea guida [...]") sono estremamente dispendiose, laboriose, e forzano la perdita di altri significati, impliciti nelle forme usate.

Le ho chiamate apposta pu***ata (è lo stesso documento che più avanti tu chiami ca**ata).

perché mai "insegnante" sarebbe una forma invariante, ma "ministro" no?

Perché insegnante è uguale al femminile e al maschile, ministro e ministra sono diversi.

1. perché colpevolmente?
Perché se viene richiesto l'adeguamento per "chirurgo", come mai non per "facchino"?


La colpa presuppone:
- fare ciò che si deve omettere
- omettere ciò che si deve fare.
Chi è tenuto a chiedere l'adeguamento di tutte le parole?

2. minatrice, fontaniera, facchina, ferroviera.
Sono tutte forme analoghe a "ministra", o a "petaloso". Corrette nella forma, non ancora facenti parte della lingua.


Errore :-)
V. vocabolario Treccani.

E allora non si rompa l'anima sulle parole; quelle che sarà necessario modificare si modificheranno, senza imposizioni istituzionali o politically correct.

E io che ho detto?

Ministra è inascoltabile (forse entrerà, ma non ne vedo l'utilità pratica),

Opinione legittima, ma io ho parlato di correttezza/scorrettezza grammaticale: ministra esiste, non è un'invenzione di Laura Boldrini.

chirurga non ha un senso che sia uno

Il medesimo di anatomica, androloga, assistente sanitaria, biologa, cardiologa, dermatologa, dottoressa, ematologa, epatologa, farmacologa, gastroenterologa, ginecologa, infermiera, istologa, microbiologa, nefrologa, neurologa, oncologa, ortopedica, ostetrica, patologa, pneumologa, psicologa, professoressa, radiologa, urologa.
Non di più, non di meno.
Ho omesso le forme corrette ma rare come chimica.

L'ho riletta, ma non capisco perché sia necessario adeguare ciò che non c'è necessità di adeguare.

Non lo capisco neanch'io, che ho detto il contrario.

E palesemente, torna fuori la questione del neutro.

... che in italiano non esiste.

Casalinga è -solo- femminile, e si sente il bisogno di un "casalingo" (ma auspico si troveranno forme migliori),

Casalinga è la sostantivazione dell'aggettivo casalingo: nulla vieta di sostantivare al maschile, come è stato fatto con l'aggettivo medico.

mentre non si sente il bisogno di "medica" (che in più si confonde con l'aggettivo).

Medico è la sostantivazione dell'aggettivo medico: nulla vieta di sostantivare al femminile, come è stato fatto con l'aggettivo casalingo.

Tra l'altro, proprio rileggendo il commento, mi sono accorto del -perché- non se ne sente il bisogno. Medico, Avvocato, Chirurgo, Giudice, sono professioni, ruoli, esattamente come Guardia o Guida. Non c'è bisogno di dar loro un genere.

Tanto quanto infermiere, fisiatra, maestro, ostetrico, professore.
Non di più, non di meno.

Ma chi è la persona (o il persono? Capiamo ora perché certe artificiosità sono idiote?) o gruppo di persone con troppa presuzione, poca conoscenza della lingua e tanto tempo per guardarsi l'ombelico, ha scritto questa ca**ata?

Un professore associato di Linguistica italiana presso l’Università di Modena e Reggio Emilia, collaboratore dell'Accademia della crusca.

Sì, significa che ci dovremo rassegnare al "piuttosto che", ma questo documento aiuta solo a rendere tutto più laborioso e complicato.

Che ti importa? Basta infischiarsene :-)
[by Faber vecchio]

puffolottiaccident
hai lasciato un po' di Michigan per i pessiolini o te lo sei bevuto tutto? XD

?

Scherzi a parte, buon Natale.

Altrettanto :-)

Comunque 'sta faccenda...

1) Scusi, giudichessa...
2) NON SI DICE "GIUDICHESSA"! SI DICE "SIGNORA GIUDICE", MASCHILISTA!
3) Mi vergognerò. "Signora giudice" sia, pertanto.
4) NON SI DICE "SIGNORA GIUDICE"! SI DICE "GIUDICHESSA", MASCHILISTA!

Mi sa tanto di fregnaccia.


Decisamente sì.

Faber,

"1. prima leggere e capire i commenti, poi rispondere; non precipitarsi a confutare, perché non giochiamo a chi ce l'ha più lungo."

Se parliamo del dito indice, io sono fuori dai giochi.
[by Faber vecchio]

Stu,

Apprezzo le persone autoironiche :-)
Buon Natale a tutti per cominciare :)
Poi...

http://gizmodo.com/pakistani-minister-tweets-nuke-threats-israel-after-r-1790486395

Proprio come dicevate in parlamento (soprattutto l'ultima parte)
@ Faber

Solo un dato:

Il genere neutro esiste in inglese e tedesco, in italiano esistono il femminile e il maschile, il neutro no.

Quando in inglese leggo manuali, documenti, testi, nei quali si debba fare riferimento a una persona in maniera impersonale, emergono un sacco di problemi. Cosa usare? "He"? no, perché è chiaramente maschile. "She"? già più accettabile e accettato, ma ha lo stesso problema di fondo. "It"? no, non è per le persone. "He/She"? Spesso si fa così. "They"? E' quello che prediligo, se devo scrivere io. Una forma diversa? (the player, the person...) E' un problema, che l'inglese non ha ancora risolto.

Da straniero, mi adatto e uso quello che i nativi usano. Che sia "they" o che sia "she".

Dunque posso dire di non avere problemi di sessismo sulla lingua.

In italiano, però, le cose stanno diversamente. Se leggo il manuale di un gioco di società e trovo "il giocatore", né io né nessuno al tavolo, di qualunque genere, si sente escluso; è una forma generica per riferirsi a tutti. Se dicesse "la giocatrice", ogni uomo direbbe: "e io"? Con "il giocatore", nessuna donna sente un problema analogo.

Perché? Perché così è la lingua italiana. Quando non si vuole, non si deve o non si può specificare il genere della persona di cui si sta parlando, si usa il maschile.

Perché proprio il maschile? Perché così è emerso dai secoli passati, probabilmente perché in passato le relazioni tra uomini e donne non erano proprio paritetiche (d'altronde, non è che l'attribuzione dei nomi al maschile o al femminile dipenda solo da questo, anzi probabilmente ne dipende molto poco, considerando che la maggior parte dei nomi astratti sono femminili, e che il genere delle parole è una delle caratteristiche ad alta variabilità tra lingue diverse).

Però è così. Quando l'italiano non vuole dare indicazioni di genere, quando ne vuole prescindere, usa il maschile.

Per questo motivo, dico che in italiano il genere neutro esiste, il genere che esprime il distacco dal concetto di genere, ed è morfologicamente uguale al maschile.

E invece di voler imporre cambiamenti linguistici inopportuni, poiché la lingua non si può forzare e pensare di farlo è già stato dimostrato una stupidaggine, bisognerebbe ricordare che la cosa importante in una lingua non è la forma che questa assume, ma i concetti che essa esprime.

Se io, che non sono sessista, mi esprimo seguendo le regole delle lingua italiana, davvero la cosa importante è farmi cambiare il modo di parlare, invece che concentrarsi su chi -pensa- in maniera sessista, al di là di come parla?

La lingua che le persone usano è sessista solo quando le persone che la usano sono sessiste. E se davvero una necessità emerge, un bisogno di cambiare, la lingua cambierà, senza che nessun linguista presuntuoso si metta a scrivere manuali su come gli altri debbano parlare.
P.S. l'ultima parte del messaggio di poco fa era riferita ai tentativi istituzionali e non di modificare "pere regolamento" come funziona una lingua.
Mi sembrano accuse gravi queste verso la Boldrini. In pratica tu le hai fatto il favore di moderare una mattina gratuitamente e lei ti ha citato assieme a gente capace di photoshoppare la testa di un bambino su un adulto per difendere l'imprudente esaltato che lo ha decapitato vantandosene e rendendo pubbliche le prove al punto che persino molti dei suoi stessi compagni di lotta hanno preferito rinnegare lui piuttosto che difenderlo negando l'accaduto.
Flusso libero di pensieri, chiedo scusa se scollegati o altro :)

Nei manuali in inglese dei giochi di ruolo leggo ormai sempre "she" riferito a "player".
In italiano, all'interno di un manuale come fare? Alternare giocatore con giocatrice?
Il "problema" della lingua italiana è che ha il maschile e il femminile nei sostantivi, al contrario di tantissime lingue.

se ci sono 20 quindicenni e sono di genere femminile -> ragazze, seno maschi -> ragazzi. Ma se su 19 ragazze c'è un ragazzo? -> la grammatica mi dice di usare "ragazzi".
E' corretto? E' sessita? Per me è un generico che coincide con il maschile. Ma onestamente non mi darebbe fastidio se l'accordo fosse verso la maggioranza quindi -> ragazze.

Molti termini vengono banditi per il politically correct, migrante ha sostituito immigrato (anche se vogliono dire cose diverse), rom ha sostituito zingaro (che facebook ti censura al volo se lo usi), questo per "proteggere" certe "categorie".
Bhà!
Il termine "zingaro" non è razzista (al volo mi viene in mente la frase di una canzone "il mio cuore è uno zingaro") ma qualcuno ha pensato che lo fosse e in tal via ha agito, lo stesso per immigrato.

Cosa c'entra? Poco nulla, ma rimane nel tema di modificare la lingua.
Donne che lavorano in mineira nonc redo che ce ne siano, quindi non ha senso creare la versione femminile di minatore, in altri casi sarebbero storpiature al limite del ridicolo: capotreno -> capatreno.
Ma dove è possibile farlo e a ragion veduta, perchè no, anche creando una "nuova" parola. D'altronde se pensiamo agli animali, non sempre il femminile e il maschile si differenziano per una o o una a.
Serve? Può darsi. E' una priorità? No. Autorizza qualcuno e interrompere chi parla per correggerlo? No. Sopratutto se chi parla segue la gramamtica italiana, perchè correggendolo equivale quasi a dargli del sessista, e la cosa può anche far risentire chi sessista non lo è, da qui, forse, tutto ciò che viene detto sulla Boldrini.
[by Faber vecchio]

ST
se su 19 ragazze c'è un ragazzo? -> la grammatica mi dice di usare "ragazzi".
E' corretto? E' sessita? Per me è un generico che coincide con il maschile.


Per molti è corretto, per altri no.

Brutta malattia, l'ornitopenia cronica orchiclastica. Per noi che la subiamo.

Ma onestamente non mi darebbe fastidio se l'accordo fosse verso la maggioranza quindi -> ragazze.

IMO, lo uso abitualmente.
A chi obietta, rispondo "fasciocattocomunista, il linguaggio è mio e lo gestisco io".
Ho passato l'età in cui le maestrine potevano rompermi i NSFW.

non ha senso creare la versione femminile di minatore,

Il femminile c'è già.

in altri casi sarebbero storpiature al limite del ridicolo: capotreno -> capatreno.

Il femminile c'è già.

Ma dove è possibile farlo e a ragion veduta, perchè no, anche creando una "nuova" parola.

:-)
Se i parlanti sentiranno il bisogno di una parola nuova, essa nascerà.

Tentare di modificare la lingua in maniera impositiva per ragioni politiche è un atto di stupidità e di arroganza.