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La strana storia dell’“autopsia dell’alieno” ha un seguito: a teatro

Nel 1995 il mondo intero parlò del filmato della cosiddetta “autopsia dell’alieno”: un filmato in bianco e nero di 17 minuti che mostrerebbe, appunto, l’autopsia effettuata sul cadavere di un extraterrestre precipitato nel 1947 a Roswell, nel New Mexico. Oggi lo si trova facilmente su Internet (per esempio qui; attenzione, è piuttosto impressionante), ma all’epoca molte TV nazionali pagarono fior di soldi per avere il privilegio di presentarlo ai telespettatori, che arrivarono a milioni, generando lauti incassi per le emittenti.

Sin da subito gli esperti di medicina, gli storici e gli esperti di effetti speciali segnalarono che si trattava di un falso: i metodi usati per l’autopsia erano contrari a ogni pratica medica, le riprese erano di pessima qualità e mostravano vari oggetti, oggi di uso quotidiano, che nel 1947 non esistevano ancora. Ma comunque il video divenne popolarissimo e ormai si è cementato nella cultura ufologica: molti lo conoscono ma non ne sanno le origini decisamente bizzarre.

Il video della presunta autopsia fu venduto come autentico alle TV di tutto il mondo da un imprenditore, Ray Santilli, insieme al socio Gary Shoefield, ma nove anni dopo, nel 2006, Santilli stesso ammise che non era autentico ma (a suo dire) era una “ricostruzione” di un filmato autentico che aveva visto nel 1992 e che si era deteriorato. Nessuno ha mai visto questo presunto originale deteriorato, e chi vede il video oggi non sa di queste ammissioni e di questi retroscena.

Adesso c’è una novità: un uomo di nome Spyros Melaris si è fatto avanti dicendo di essere l’autore delle finte riprese e ha raccontato tutta la propria storia in uno spettacolo teatrale a Londra, fornendo documenti e dettagli che sembrano confermare il suo ruolo di regista e autore del filmato. Dice che l’accordo originale con Santilli e Shoefield prevedeva che avrebbero realizzato il filmato e poi un documentario che avrebbe rivelato la messinscena. Melaris assoldò John Humphreys, esperto di effetti speciali che aveva lavorato alla serie TV britannica Doctor Who, e si procurò materiale chirurgico degli anni Quaranta e varie frattaglie animali. I “chirurghi” nel filmato erano in realtà lo stesso Humphreys e la compagna di Melaris.

Oggi Melaris si scusa pubblicamente per quello che ha fatto: “Per me era solo uno scherzo, un divertimento, ma ho imparato la lezione. Vorrei dire che c’è una parte importante di me che prova rimorso. Ho sottovalutato la reazione”. Ancora una volta, insomma, l’ufologia si dimostra un campo minato nel quale abbondano truffatori, impostori e ciarlatani che approfittano della passione delle persone per ricavarne soldi e popolarità: per questo è necessario essere estremamente cauti di fronte a qualunque asserzione straordinaria.


Fonti: Mysterious Universe, Paranoia Magazine.
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Commenti
Commenti (10)
Sbaglio o hanno tratto un film molto romanzato dalla vicenda?
Confessa che ti dispiace che sia una bufala, perché un Grigio morto è sempre un'ottima notizia per gli eterni rivali dei Grigi, cioè voi Rettiliani!

A proposito di Rettiliani, BUON COMPLEANNO PAOLO! Hai ricevuto il mio "regalo" via e-mail? Per sicurezza te l'avevo spedito un mesetto fa...
@ TheRealNecroPirates Sì, "Alien Autopsy" del 2006
Ricordo benissimo la presentazione del filmato nel programma "Misteri", con dibattito in studio, su Rai 2, condotto da Lorenza Foschini. Ospiti, Margherita Hack (che non se l'è bevuta neanche per un secondo), Pierluigi Baima Bollone (che pur essendo credulone sulla sindone non poteva non essere scettico sul filmato) e, udite udite, l"ufologo" Roberto Pinotti, che difendeva a spada tratta l'autenticità del filmato. Peccato però che adesso, a filmato ormai strasbugiardato, lui si presenti come uno che non ci ha mai creduto (ad esempio in un fumetto sceneggiato da lui in cui si vuole raccontare la storia dell'ufologia).

Ho trovato persino il link alla trasmissione:

https://www.youtube.com/watch?v=3hYqysOLwxE
Se il progetto originale prevedeva un documentario col "making of" e lui si sente un po' in colpa (ad una ventina di anni di distanza... Si è macerato a lungo prima di confessare), invece di un lavoro teatrale (che raggiunge pochi spettatori) avrebbe dovuto girare il fantomatico documentario.
che pur essendo credulone sulla sindone

L'interpretazione di dati e la creduloneria non sono la stessa cosa.
Me lo ricordo benissimo!!! Ero tredicenne e mi fece un'impressione incredibile!! E mi ricordo benissimo la mia mamma che diceva "ma dai, si capisce benissimo che è un fantoccio" :-)
io avevo 10 anni quando l'ho visto, mi aveva traumatizzato per anni.
Se non ricordo male, era presente anche Carlo Rambaldi. Disse senza mezzi termini che non solo era possibile simulare quanto mostrato, ma anche che non era neppure fatto tanto bene.
Una volta ho assistito alla macellazione di un coniglio.
Credetemi, in certi momenti e da certe angolazioni, sembrava l'autopsia di un alieno, e di quelli cattivi che vogliono conquistare il mondo.