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Rotta verso la FedCon, per incontrare il cast di Battlestar Galactica e non solo

Ultimo aggiornamento: 2018/05/21 7:40.

Inizia oggi a Bonn la ventisettesima FedCon, uno dei più grandi raduni di fantascienza d’Europa: stavolta, dopo tanti anni, non perdo quest’appuntamento, anche perché fra i tanti ospiti c’è il cast di Battlestar Galactica quasi al completo.

Tanto per fare un elenco parziale: Jason Isaacs (Star Trek Discovery, Harry Potter), Daphne Zuniga (Balle Spaziali), Robert Picardo, Brent Spiner, John DeLancie e Jonathan Frakes (Star Trek The Next Generation, The Orville, Independence Day, Torchwood).

Ci saranno anche tante conferenze scientifiche e fantascientifiche, una delle quali sarà tenuta da Samantha Cristoforetti. Il programma completo è qui (PDF).

La Fedcon finisce il 21 maggio: se siete da quelle parti, non perdetevi un’occasione rara di incontrare altri appassionati e gli attori e i tecnici che hanno dato vita alle vostre storie preferite.

Io vado a fare indigestione di fantascienza: scusate se nei prossimi giorni sarò un po’ assente da questo blog e i commenti verranno a volte approvati solo a fine giornata. Pubblicherò qui man mano gli aggiornamenti di quest’avventura.


2018/05/19


Eccomi arrivato, dopo 730 km di viaggio (non in auto elettrica, ma per questa volta con una normale auto a benzina), con un paio di soste per ricaricare l’equipaggio. Ci fermiamo in un posto a caso, Waldlaubersheim, e scopriamo che è un Supercharger Tesla: mi sa che sono naturalmente attratto dalle colonnine di ricarica. Buono a sapersi per la prossima volta, se ci andiamo in elettrico (prima che me lo chiediate: sì, viaggio fattibile, con due soste di ricarica rispettivamente di 35 e 40 minuti, perfette per una pausa pranzo/cena; ci abbiamo messo 20 minuti a far benzina a causa della coda al distributore). L’albergo a Bonn ha due punti di ricarica Tipo 2 gratuiti nel parcheggio interno. Impressionante il numero di pale eoliche lungo la strada in Germania.

Tornando alla fantascienza: ecco una bella foto di gruppo degli ospiti della FedCon. Quanti ne riconoscete?




Qualche esempio di cosa succede in FedCon (sì, quella è Daphne Zuniga, la principessa Vespa del film):





2018/05/20


Qualche foto veloce di questo vorticoso, meticolosamente organizzato mix di fantascienza, conferenze scientifiche (oltre a Samantha Cristoforetti c’è anche l’ESA, con uno stand accoglientissimo e una presentazione meravigliosa di Mark McCaughrean sulle dimensioni del cosmo e l’esplorazione robotica dello spazio):

Jonathan Frakes.

Jonathan Frakes e Brent Spiner.

Spiner e Frakes se la spassano.

Brent Spiner è un comico nato.

Daphne Zuniga.

Il cast di Battlestar Galactica.

Grace Park.

Grace Park, la contorsionista.

L’incontenibile Katee Sackhoff.

Katee Sackhoff, Michael Hogan, Reka Sharma, Mary McDonnell, Edward James Olmos.

Tahmoh Penikett, James Callis, Tricia Helfer, Michael Trucco.

Alessandro Juliani, Aaron Douglas, Grace Park, Tahmoh Penikett.

Kandyse McClure, Alessandro Juliani, Aaron Douglas.

Samantha Cristoforetti è contenta di parlare a un pubblico che capisce le citazioni di fantascienza della sua presentazione e nota che qui chi recita di andare nello spazio è in borghese e chi ci è andato davvero è in divisa: cosplay alla rovescia.

Samantha racconta la propria prima missione nello spazio.

Sam risponde alle domande del pubblico. Notate lo sfondo.

Tricia Helfer e James Callis.

Tricia Helfer.

Numero Sei non si prende molto sul serio.


2017/05/21


Oggi è l’ultimo giorno di FedCon. Ieri ho intervistato Katee Sackhoff (Starbuck/Scorpion) e sono successe altre cose eccezionali, ma questa è un’altra storia. Intanto vado a fare un’altra scorpacciata di fantascienza e poi vi racconto. So say we all.
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L’intelligenza artificiale recupera le foto troppo scure

Anche se i sensori delle fotocamere diventano sempre più sensibili e capaci di produrre foto anche in condizioni di luce scarsa, capita lo stesso di trovarsi in situazioni nelle quali le foto vengono scurissime. In questi casi la reazione tipica è cancellarle, magari con rammarico perché si tratta di scatti irripetibili. Ma forse è il caso di non buttarle via, perché presto potrebbero essere recuperabili.

Alcuni ricercatori presso la Intel e la University of Illinois Urbana–Champaign hanno usato il machine learning per “insegnare” al software come correggere le immagini digitali troppo scure, e persino quelle a prima vista completamente nere, con risultati impressionanti, mostrati nel video qui sotto e descritti con dovizia di esempi e in dettaglio nell’articolo tecnico intitolato Learning to See in the Dark.



Questo è un esempio di una foto in origine quasi completamente nera, recuperata con mezzi digitali tradizionali (a sinistra) e con il nuovo software (a destra):



In pratica il software viene addestrato mostrandogli tante coppie di foto della stessa scena, una sottoesposta e una esposta correttamente, e lasciando che “deduca” come elaborare quella scura per ottenere quella corretta.

Chissà se è possibile applicare questa tecnologia anche alle foto analogiche. Infatti c’è una foto particolarmente irripetibile ma sottoesposta che sarebbe bello recuperare: l’unica che mostra da vicino Neil Armstrong sulla Luna. Lo intravedete in basso a sinistra qui sotto.




Si tratta della foto AS11-40-5894; chi volesse cimentarsi in un tentativo di recupero di questa immagine può usare la scansione della pellicola originale in formato TIFF (189 MB) presente su Asu.edu.

Questo è il meglio che sono riuscito a fare con i miei modestissimi mezzi:




Sarebbe un bel modo di festeggiare il cinquantenario dello sbarco sulla Luna, che cade a luglio 2019. Ho scritto a uno degli autori della ricerca chiedendogli lumi (scusate l’involontario gioco di parole).
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MELANI fa il punto degli attacchi informatici in Svizzera

MELANI, la Centrale d’annuncio e d’analisi per la sicurezza dell’informazione del governo svizzero, ha pubblicato a fine aprile scorso il suo ventiseiesimo rapporto (PDF) sui principali incidenti informatici del secondo semestre 2017.

Le sempre più frequenti e corpose fughe di dati, come quella epica che ha colpito Yahoo e quelle che hanno coinvolto Swisscom e Dvd-shop.ch, sono uno dei temi principali del rapporto, insieme agli attacchi a sistemi di controllo industriali.

Ci sono stati anche attacchi importanti a dispositivi medici, come gli stimolatori cardiaci, decisamente interessanti per chi si occupa di sicurezza, ma spicca sorprendentemente il fatto che vecchi malware per attacchi a conti bancari come Downadup/Conficker “rimangono i software dannosi più diffusi in Svizzera, nonostante da oltre 10 anni esista una patch per la falla di sicurezza che sfruttano.” Dieci anni. Suvvia, gente, aggiornatevi.
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Facebook si offre per incontri di cuori solitari

Facebook ha annunciato che offrirà ai propri utenti un servizio di incontri, pensato per “costruire rapporti reali e a lungo termine, e non solo incontri occasionali”. Funzionerà, a quanto pare, abbinando gli utenti “specificamente con persone delle quali non sono già amiche” e consentendo agli utenti di creare profili che i loro amici su Facebook non potranno vedere.

La scelta del momento per annunciare una nuova funzione così intima forse non è delle più felici, visto il recente scandalo della raccolta planetaria di dati personali dei social network fatta da Cambridge Analytica, e le lingue taglienti di Internet non si sono fatte attendere.

Per esempio: “in altre parole, le condizioni adesso dicono ufficialmente: ‘Promettiamo di condividere i tuoi dati soltanto con sconosciuti’”:



Sam Biddle, giornalista di The Intercept, riassume così la scelta di Facebook in un tweet ora rimosso ma ancora nella cache di Google: "Zuck: la santità delle vostre informazioni private è estremamente importante. Ci dispiace che non siamo stati degni della vostra fiducia. Zuck 5 minuti dopo: Per favore caricate i dettagli della vostra vita sessuale e dei vostri desideri direttamente nella nostra app".

Zuck: The sanctity of your private info is extremely important. We're sorry we were untrustworthy.
Zuck 5 minutes later: Please upload the contours of your sex life and desires directly into our app
— Sam Biddle (@samfbiddle) May 1, 2018

Altri commenti sono su Daily Beast.
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Gli assistenti vocali danno i numeri

Un utente ha chiesto ad un’Alexa statunitense quanto fa 10308: è interessante notare che la sintesi vocale varia la pronuncia della parola “oh” invece di essere sempre monocorde.


Questo è quello che succede se si chiede la stessa cosa ad un’Alexa britannica, che risponde con toni leggermente languidi:


Siri, a quanto pare, è un po’ meno robotica: dice che 10308 è un numero di 309 cifre che inizia con 1, 0, 0, 0 e poi propone il numero per esteso sullo schermo, attingendo al motore di ricerca matematico Wolfram Alpha.

Google Assistant, invece, risponde pigramente “1.0 x 10^308”:



Mah.
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