2017/12/01

Settimana difficile per gli informatici

Ultimo aggiornamento: 2017/12/28 10:25.

È un periodo difficile per gli informatici, che probabilmente stanno cercando un nuovo santo a cui raccomandarsi dopo una settimana di disastri.

Apple ha incassato la figuraccia della vulnerabilità clamorosa di macOS High Sierra, che era attaccabile senza conoscerne la password, e come se questo non bastasse l’ha corretta con un aggiornamento difettoso (che bloccava le condivisioni di file) e quindi ha dovuto rilasciare un secondo aggiornamento correttivo.

Dagli Stati Uniti arriva un altro pasticcio informatico: la American Airlines ha dichiarato che un errore del sistema informatico (semmai un errore di chi lo ha programmato) ha permesso a tutti i piloti della compagnia aerea di prendersi le ferie nella settimana di Natale, col risultato che circa 15.000 voli sono ora a rischio di annullamento. La compagnia sta offrendo una paga maggiorata ai piloti che rinunciano alle ferie natalizie. Una magagna informatica analoga era capitata a Ryanair a settembre scorso, portando all’annullamento di 2100 voli.

Ma il record per l’errore informatico più spettacolare spetta sicuramente alla Russia, che il 28 novembre ha lanciato un vettore Soyuz che avrebbe dovuto collocare in orbita intorno alla Terra ben 19 satelliti meteorologici ma che invece è andato fuori rotta, precipitando e distruggendo il proprio carico. La ricostruzione preliminare del disastro indica che il razzo ha funzionato perfettamente, ma il computer di bordo era impostato come se dovesse partire dalla base di lancio abituale della Russia, che si trova a Baikonur in Kazakistan, mentre il razzo in realtà decollava dal nuovo centro spaziale di Vostochny, situato ad alcune migliaia di chilometri di distanza. Il computer di bordo ha quindi cercato di correggere il piccolo errore di navigazione e raggiungere l’orbita stabilita, ma i componenti del vettore hanno usato due approcci contrastanti per orientarsi:

In the Soyuz/Fregat launch vehicle, the first three booster stages of the rocket and the Fregat upper stage have their two separate guidance systems controlled by their own gyroscopic platforms. The guidance reference axis used by the gyroscopes on the Soyuz and on the Fregat had a 10-degree difference. The geographical azimuth of previous Soyuz/Fregat launcher from Baikonur, Plesetsk and Kourou normally laid within a range from positive 140 to negative 140 degrees. To bring the gyroscopic guidance system into operational readiness, its main platform has to be rotated into a zero-degree position via a shortest possible route. The azimuth of the ill-fated Vostochny launch was 174 degrees, and with an additional 10 degrees for the Fregat's reference axis, it meant that its gyro platform had to turn 184 degrees in order to reach the required "zero" position.

In the Soyuz rocket, the gyro platform normally rotated from 174 degrees back to a zero position, providing the correct guidance. However on the Fregat, the shortest path for its platform to a zero-degree position was to increase its angle from 184 to 360 degrees. Essentially, the platform came to the same position, but this is not how the software in the main flight control computer on the Fregat interpreted the situation. Instead, the computer decided that the spacecraft had been 360 degrees off target and dutifully commanded its thrusters to fire to turn it around to the required zero-degree position. After a roughly 60-degree turn, the gyroscope system on the Fregat stalled, essentially leaving the vehicle without any ability to orient itself in space...


La missione è quindi fallita, concludendosi con un inatteso rientro in atmosfera sopra l’Oceano Atlantico settentrionale. Non vorrei essere nei panni di chi si è dimenticato di cambiare le impostazioni dei computer.


2017/12/28 10:25. La causa della perdita del satellite russo è stata confermata dal vice primo ministro russo, Dmitry Rogozin (IlPost).

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